giovedì 9 maggio 2019

Baby gang (albanese e marocchino)aggredisce e rapina un disabile, tre arresti a Bologna

Baby gang aggredisce e rapina un disabile, tre arresti a Bologna
Sono quattro e tutti minorenni i ragazzi coinvolti nell'aggressione ad un disabile avvenuta ieri nella periferia di Bologna, nei pressi di Via Faenza. La vittima è un giovane di 31 anni che ha un disagio psichico e vive in una casa famiglia.
Il precedente - Sabato scorso il giovane 31enne aveva già subito una rapina dalla stessa baby gang. Era stato avvicinato dal gruppetto che gli aveva proposto di comprare una dose di erba e li aveva seguiti. Dopo averlo attirato in un angolo, alcuni lo avevano tenuto fermo mentre gli altri lo derubavano del portafogli con dentro 70 euro.
Ieri pomeriggio la scena si è praticamente ripetuta perché il ragazzo disabile, incrociando tre dei suoi aggressori, è andato ingenuamente verso di loro per chiedere che gli restituissero i suoi soldi. Fingendo di accettare, i piccoli delinquenti lo hanno portato in un giardino e tentato nuovamente di rapinarlo. Questa volta il giovane è riuscito a divincolarsi e a scappare. Ha chiamato il 113 e i poliziotti, in pochi minuti, hanno rintracciato tre componenti del gruppo nei pressi di un fast food poco lontano.
Il più piccolo è un bolognese di 15 anni, gli altri sono due 16enni, uno nato in Albania e l'altro di origine marocchina ma nato a Vercelli. Risponderanno di tentata rapina pluriaggravata in concorso e sono stati denunciati anche per la rapina di sabato. I due sedicenni, che avevano già precedenti, sono stati portati all'istituto penale minorile del Pratello; il quindicenne era incensurato ed è agli arresti domiciliari. Il quarto complice non è stato ancora identificato.

I rom di Casal Bruciato!

Casal Bruciato: l’auto della famiglia rom? Di grossa cilindrata, con targhe false e senza assicurazione.




 L’auto della famiglia rom era senza autorizzazione e con la targa dismessa dal 2004. Quella che vedete in queste foto è la Lancia Station wagon con cui ieri mattina l’ormai famosa famiglia assegnataria di una casa popolare a via Satta ieri mattina ha lasciato Casal Bruciato per poi ritornare nel pomeriggio e i residenti sono insorti.

“Ebbene, questa mattina – dice Fabrizio Montanini, portavoce del Coordinamento d’azione IV Municipio – abbiamo fatto un controllo tramite l’applicazione che indica se una macchina è assicurata o meno. Secondo voi quale è stato il responso? Informati i vigili, dopo un ulteriore controllo, hanno fatto caricare la macchina e portata urgentemente via. Perché tutta questa strana fretta per l’automobile della nuova famiglia assegnataria di Casal Bruciato? Perché si è poi scoperto che la targa risulta dismessa dal 2004! E, se non bastasse, fino al 2004 era immatricolata a una Mazda!“.

“Ecco a voi a chi regala le case il Comune di Roma – continua Montanini – Ecco chi portano nelle nostre già degradate e abbandonate periferie. Ecco a voi la legalità di cui tanto si riempiono la bocca!
Le case popolari assegnatele a chi è in lista d’attesa da 20 anni!!! P.S. Qualche buonista dirà perché abbiamo fatto il controllo alla targa. Perché è il modo con cui l’Estate scorsa siamo riusciti a liberare la zona del mercato qui a Casal Bruciato dalla presenza degradante di numerosi camper in cui alloggiavano sempre gli stessi individui”.La famiglia bosniaca di 14 componenti assegnataria di alloggio popolare ha il permesso di soggiorno?
Sarebbe il caso di verificare se nella concessione del permesso di soggiorno ad una famiglia talmente numerosa questa sia stata in grado di dimostrare delle entrate lecite consistenti che le consentano di essere autosufficiente al mantenimento di tutti questi componenti.
In qualunque paese del mondo se vuoi tarsferirti da straniero ed ottenere la residenza devi ottenere il permesso di soggiorno devi *dimostrare* entrate che ti rendano *PIÙ CHE AUTOSUFFICIENTE*.
Si va dai 20mila euro della Thailandia, ai 35mila pound in UK ad importi molto superiori, come in Australia.
Ma, se sei più che autosufficiente non hai i requisiti per accedere ai c.d. "sostegni al reddito" o "integrazioni del reddito": alloggi popolari, sussidi, assegni familiari, contributi affitto, maternità, asilo nido, tutte erogazioni in denaro o in natura, finalizzate, appunto, ad integrare un reddito ritenuto non sufficiente per sopravvivere, e quindi riservate agli indigenti.
Se non sei "più che autosufficiente" perdi i requisiti necessari per ottenere il permesso di soggiorno e devi essere rimpatriato.
Il meccanismo è chiaro e non si sfugge:
Permesso di soggiorno = incompatibile con "non autosufficienza".
Autosufficienza= incompatibile con sostegni al reddito (sussidi).
Non bisogna confondere il "sostegno al reddito" con i "servizi" che paghi con le tasse, cioè, ad esempio, in Italia, la scuola, le strade, le forze dell'ordine, le infrastrutture, la sanità, a cui hanno diritto, ovviamente, anche gli immigrati regolari.
Il motivo per cui gli altri paesi si comportano cosi è chiaro: intendono attrarre immigrati che vogliono scambiare lavoro in cambio di retribuzione e non una immigrazione finalizzata allo sfruttamento dello Stato Sociale di un altro paese, da parte di soggetti che hanno necessità di essere assistiti in quanto non economicamente autosufficienti.
Senza questa clausola di salvaguardia il paese si trasformerebbe in una sorta di bancomat al servizio delle popolazioni mondiali bisognose, rendendo insostenibile la Spesa Pubblica, il welfare e l’equilibrio dei conti pubblici.L'immagine può contenere: 4 persone, testo

Firenze, carabiniere scaraventato a terra. E il migrante gli spezza un braccio

Sono 30 i giorni di prognosi previsti per la frattura riportata dal maresciallo, scaraventato con violenza a terra dal 19enne egiziano: lo straniero, clandestino, aveva numerosi precedenti alle spalle.

Brutto episodio durante il pomeriggio di ieri a Firenze, dove uno straniero ha aggredito e ferito un maresciallo dei carabinieri.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 17, quando alcuni residenti hanno segnalato la presenza sospetta di un giovane straniero che si aggirava in modo furtivo e non troppo disinteressato tra le auto posteggiate.
I carabinieri del reparto radiomobile di Firenze sono giunti tempestivamente sul luogo indicato, ed hanno subito individuato l'extracomunitario. Agitato dalla presenza degli uomini dell'Arma, il ragazzo si è dato alla fuga, tentando inutilmente di far perdere le proprie tracce.
Dietro di lui, infatti, è subito corso il maresciallo capo della pattuglia, che in breve è riuscito a raggiungere il fuggiasco. Per nulla intenzionato ad arrendersi, quest'ultimo si è rivoltato contro il suo inseguitore e lo ha scaraventato con violenza a terra.

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Lo straniero è stato infine bloccato ed ammanettato grazie al pronto intervento dei colleghi del carabiniere ferito, e quindi condotto in caserma. Dopo le operazioni di identificazione è emerso trattarsi di un 19enne clandestino di nazionalità egiziana, uomo senza fissa dimora già noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti.
Affidato temporaneamente alle cure di una comunità di recupero di Bagno a Ripoli (Firenze), il giovane aveva con sè alcune dosi di hashish.
Con l'accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, il nordafricano è stato tratto in arresto e si trova ora in attesa di giudizio direttissimo.
Serie le conseguenze per il maresciallo ferito dallo straniero, che ha riportato la frattura di un gomito per la quale sono stati determinati 30 giorni di prognosi.

mercoledì 8 maggio 2019

La Caritas dona alimenti alla moschea di Catania per il Ramadan

La Caritas dona alimenti alla moschea di Catania per il Ramadan, all'incontro saranno presenti don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana, e Kheit Abdelhafid, Imam della Moschea della Misericordia di Catania

Martedì 7 maggio alle ore 9 e 30 presso Moschea della Misericordia di Piazza Cutelli, la Caritas Diocesana consegnerà dei beni alimentari di prima necessità in occasione dell'inizio del Ramadan, il mese sacro per i musulmani, cominciato oggi, che impone ai fedeli l'astensione dal cibo nel periodo compreso tra l'alba e il tramonto. Un gesto che si ripete per rappresentare un ideale ponte tra cristiani e musulmani. All'incontro saranno presenti don Piero Galvano, direttore della Caritas Diocesana, e Kheit Abdelhafid, Imam della Moschea della Misericordia di Catania.

“Grazie alle vostre leggi democratiche noi vi invaderemo. Grazie alle nostre leggi islamiche noi vi domineremo”. 



Se si da ad un musulmano un biscotto, inizierà a lamentarsi che non è halal e ne chiederà uno che lo è.
Se si da ad un musulmano un biscotto Halal, chiederà che gli si dia un lavoro così da poter comprare i propri biscotti.
Se si da ad un musulmano un posto di lavoro, chiederà di dargli il tempo per pregare.
Se si da un tempo per pregare, chiederà che si rispetti il suo profeta.
Se si mostra rispetto per il suo profeta, il musulmano richiederà che si smetta di cantare l'Inno Nazionale.
Se si smette di cantare l'inno nazionale, un musulmano richiederà che lo si elegga in politica.
Se si sceglie un musulmano in politica, sarà lui a chiedere di cambiare la Costituzione, in modo da non essere più autorizzati a parlare liberamente e adorare un Dio diverso da Allah.
Se cambiamo la Costituzione in base a ciò che richiedono i musulmani, chiederanno che la Sharia sia l'unica legge che deve essere rispettata da tutti.
Se la Sharia è seguita da tutti, allora ai musulmani sarà consentito per legge l'arresto o pene corporali per chiunque sia in disaccordo con loro, che non si vesta come loro o che non adori Allah.
Politici, avete dato ai musulmani un biscotto...
Così iniziò anche a Londra, in Francia, Belgio...

Supplica alla Madonna di Pompei!



Supplica alla Madonna di Pompei
(da recitarsi l'8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno)

I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
Salve Regina.
II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
Salve Regina.
III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai  dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
Salve Regina.
Chiediamo la benedizione a Maria.
Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.
Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.
Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.
Salve Regina.

SRI LANKA le stragi in nome di satana !



SRI LANKA
A proposito degli attentati di Pasqua in Sri Lanka, stamattina ho parlato con la mia amica originaria di questo Paese. Le ho chiesto come stanno i suoi e come vivono oggi, dopo la strage terroristica che è accaduta.
Mi ha detto che la loro Polizia ha trovato depositi di armi ed esplosivo in una ( o più) moschee ma i nostri TG non lo dicono. Mi ha risposto che vivono con la paura, anche chi è di religione Buddista, perché c'è in atto la volontà da parte di gruppi islamici di cancellare le altre religioni e lo fanno in modo barbaro. Dove prevalgono hanno cancellato dei giorni di festa per i Buddisti e non mollano. Mi raccontava di paesi in Indonesia dove l'islam oggi comanda. Crede che, se andiamo avanti così, in Italia tra 40 anni ci saranno gli islamici a governare ed è pericoloso perché la loro religione invita all'odio verso le altre religioni ( e la seguono anche persone colte, vedi gli attentatori che erano addirittura laureati ).
Aggiungo che ho una carissima amica, da tanti anni, di religione musulmana, e questo non m'impedisce di volerle bene e di fare lunghe conversazioni insieme; è una persona intelligente, buona, di grande forza d'animo e dignità. Tanti come lei non si ritrovano in quello che accade nel mondo e non riesco nemmeno a pensare a lei che odi qualcuno.
Viviamo in un momento complicato.

Il salone del libro di Torino: i fascisti vs comunisti


Francesco Polacchi (quello ripreso in foto con camicia aperta e spranga pronta poco prima di un pestaggio) è l'editore del nuovo libro di Salvini. Con la sua casa editrice (Altaforte) parteciperà anche al salone del libro di Torino e si presenta così: "Sono un militante di Casapound, anzi il Coordinatore regionale della Lombardia. E sono fascista, sì. Lo dico senza problemi". Polacchi è anche un picchiatore (arrestato a 21 anni per tentato omicidio, è stato poi condannato a un anno e 4 mesi di reclusione per un'altra aggressione commessa insieme ad alcuni camerati contro studenti romani che manifestavano). Ultimamente rilascia interviste per spiegarci che il male di questo Paese è l'antifascismo e che Mussolini è stato il più grande statista italiano. PS: se sapete di un altro Paese nel quale il Ministro dell'Interno in carica pubblichi i suoi libri con gente del genere fatemelo sapere.


Francesco Polacchi (quello ripreso in foto con camicia aperta e spranga pronta poco prima di un pestaggio) è l'editore del nuovo libro di Salvini. Con la sua casa editrice (Altaforte) parteciperà anche al salone del libro di Torino e si presenta così: "Sono un militante di Casapound, anzi il Coordinatore regionale della Lombardia. E sono fascista, sì. Lo dico senza problemi". Polacchi è anche un picchiatore (arrestato a 21 anni per tentato omicidio, è stato poi condannato a un anno e 4 mesi di reclusione per un'altra aggressione commessa insieme ad alcuni camerati contro studenti romani che manifestavano). Ultimamente rilascia interviste per spiegarci che il male di questo Paese è l'antifascismo e che Mussolini è stato il più grande statista italiano. PS: se sapete di un altro Paese nel quale il Ministro dell'Interno in carica pubblichi i suoi libri con gente del genere fatemelo sapere.


E' successo anche di peggio abbiamo avuto terroristi di sinistra difesi dal governo di sinistra, protetti, intervistati che hanno preso per il culo le vittime delle stragi  
Abbiamo avuto presidenti che occultavano prove fondamentali che riguardavano rapporti stato mafia 
i fascismi el e dittature si sconfiggono con il buon governo