sabato 24 dicembre 2016

Vescovo: “Dopo Berlino va fatta moschea a Firenze e guai referendum”


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L’accoglienza ai fancazzisti camuffati da profughi e la costruzione della moschea a Firenze tra i temi toccati ieri dal cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, nel consueto incontro con la stampa per gli auguri di Ramadan Natale.
“Abbiamo chiuso la porta del Giubileo – ha ricordato con Papa Francesco – ma non si chiude la porta della misericordia”. Soprattutto non si chiude il lato b e il portafoglio, sempre pronti ad accogliere.
L’invito di Betori, “deve essere una città che crea ponti”, come Berlino. Da qui il richiamo alla recente Lettera natalizia dei vescovi toscani sull’accoglienza di fancazzisti richiedenti asilo: occorre “creare percorsi di integrazione, non limitarsi a dare un tetto”. Ma infatti, percorsi da percorrere in camion.
Con questa Lettera, ha spiegato, “ci siamo messi innanzitutto in linea con quella che è la preoccupazione del Santo Padre”. Di fronte a “bisogni sempre crescenti abbiamo bisogno di ulteriore impegno”.



E cosi mentre gli italiani dormono in macchina perchè senza lavoro e senza casa, la finta chiesa apostata invita i propri aguzzini ad entrare liberamente in modo da poterci sgozzare con tranquillità,
Gesu diceva :  Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre». E i musulmani non compiono la volontà del padre celeste ma di un dio sanguinario che non crea, che non sana, ma che distrugge, i musulamni non credono in un Dio che manda il figlio a morire per noi ma credono che Maometto, che sposava bambine di 9 anni e che convertiva la gente tagliando loro la testa, sia un profeta superiore a Gesù ....il resto è storia.
quelli che parlano come questo prelato o non conoscono le sacre scritture o sono servi del demonio

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