martedì 21 maggio 2019

Vescovo Mogavero vuole scomunicare Salvini ma vuole introdurre il m atrimonio gay






La Chiesa dell'immigrazione di massa ora promuove anche la scomunica di massa.

L'esempio più recente è il vescovo di Mazara del Vallo (TP), Domenico Mogavero, che ha condannato indiscriminatamente i molti sostenitori del popolare vice-premier Ministro italiano Matteo Salvini:

“Chi sta con Salvini non può essere chiamato Cristiano, perché ha negato il comandamento dell'amore”, ha esclamato un Mogavero rabbioso, secondo Ansa.it (20 maggio).

Salvini è riuscito a fermare l'immigrazione di massa in Italia. Ma Mogavero ha insultato Salvini come “sempre più arrogante".

Commenti sui social media si sono lanciati contro Mogavero. Hanno sottolineato che è "coraggioso" solo quando combatte per l'ideologia dell'oligarchia mediatica, mentre sta in silenzio per aborto, eutanasia, ideologia gente e fornicazione omosessuale.

Nel marzo 2011, Mogavero ha approvato i crimini di guerra della Nato contro la Libia, che hanno dato il via all'immigrazione di massa in Europa.

Ha sostenuto con enfasi, da vero cristiano e da vero seguace e rispettoso delle sacre scritture  l'introduzione dello pseudo-matrimonio gay in Italia e ho detto tuto

Nordafricano dà fuoco alla sede dei vigili: due morti.

Il rogo nella palazzina della polizia locale. Le vittime sono un'anziana e la badante, 17 gli intossicati. Preso il responsabile: non è esclusa la pista della vendetta

Drammatico il bilancio di un incendio sviluppatosi la scorsa notte nella sede della polizia municipale di Mirandola, in provincia di Modena.
Due persone sono morte mentre altre 17 sono rimaste intossicate a causa di un rogo avvenuto intorno alle 2:40 all'interno dei locali della sede dei vigili urbani dell'Area Nord, situata in via Roma 6.
Secondo le prime informazioni, gli uffici avvolti dalle fiamme si trovano al piano terreno di uno stabile dove sono presenti anche alcune abitazioni. Il rogo ha sprigionato molto fumo che, in breve tempo, ha invaso gli appartamenti sovrastanti dove risiedono diverse famiglie.
Le fiamme hanno provocato una violenta esplosione che ha coinvolto una abitazione situata al primo piano dello stabile. È in questa casa che si sono registrate le due vittime. A perdere la vita sono state una donna di 84 anni e la sua badante di 74enne. Altre due persone, tra cui il marito dell'anziana deceduta, sono in gravi condizioni.
Sul posto sono state impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari 118 e le forze dell'ordine. Per i media locali si tratterebbe di un incendio doloso.
Secondo quanto riporta la Gazzetta di Modena, i carabinieri avrebbero già arrestato il responsabile del gesto, uno straniero che era stato fermato nei giorni scorsi dalla polizia municipale. L'uomo, forse per vendetta, avrebbe deciso di dare fuoco ai locali della polizia municipale. L’immigrato probabilmente nordafricano, è stato trovato con un accendino e un berretto della polizia municipale che avrebbe sottratto nella sede dei vigili urbani.
L’extracomunitario si è introdotto negli uffici della municipale sfondando una vetrata per rubare alcuni oggetti. Lo straniero, prima di scappare, avrebbe appiccato il fuoco. I carabinieri lo hanno bloccato a una ventina di metri dallo stabile e fermato con le accuse di furto e danneggiamento a seguito di incendio.
L’ultimo bilancio fornito poco fa dalla Ausl di Modena è di due donne morte, un’anziana e della sua badante, e di 20 persone rimaste intossicate, di cui 4 in modo grave.
Queste ultime sono stati trasportate in codice 3, una all'ospedale di Ravenna e tre a Fidenza, nel Parmense. Le altre persone rimaste coinvolte nel rogo sono in condizioni di media gravità e non in pericolo di vita: tra questi anche tre bambini portati nel reparto di pediatria a Carpi. Gli altri intossicati sono, invece, rimasti in codice giallo all'ospedale di Mirandola.
Presso il pronto soccorso, i sanitari del 118 hanno allestito un punto medico avanzato per poter gestire al meglio le cure per i feriti.



Ecco chi è il nordafricano che ha appiccato il rogo ​alla sede della municipale

L'incendio, di origine dolosa, sarebbe stato appiccato da uno straniero, che voleva vendicarsi per essere stato fermato dagli agenti, qualche giorno prima

Sarebbe un ragazzo di origine straniera, senza fissa dimora, l'autore dell'incendio divampato nella notte a Mirandola, nel Modenese.
Le fiamme hanno inghiottito la sede della polizia locale, al piano terra di uno stabile, e si sono propagate fino ai piani superiori, dove si trovano alcune abitazioni. Il bilancio della tragedia è di due morti, 3 intossicati ricoverati in gravi condizioni e 16 intossicati in modo lieve.
Secondo le prime indiscrezioni, riportate dalla Gazzetta di Modena, l'incendio sarebbe stato appiccato intorno alle 2:40 della scorsa notte da un ragazzo di origine marocchina, che aveva forse intenzione di vendicarsi per essere stato fermato, nei giorni scorsi, dagli agenti della polizia municipale. La carta presente negli uffici avrebbe fatto il resto, facendo propagare le fiamme, che hanno raggiunto le abitazioni superiori, sorprendendo le vittime nel sonno.
Il piromane sarebbe entrato nella sede della polizia sfondando la vetrata del locale, poi avrebbe accatastato la carta e dato fuoco allo stabile. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver sentito anche un'esplosione, causata dall'incendio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Carpi. L'autore del rogo è stato arrestato dai carabinieri: il nordafricano, ancora in via di identificazioni, è stato sorpreso con un accendino e un berretto della polizia municipale. Sembra che il ragazzo si fosse introdotto nella sede dei vigili per rubare. Poi, prima di scappare, avrebbe incendiato il locale, forse per vendicarsi di essere stato fermato. I carabinieri lo hanno arrestato in flagranza a pochi metri dallo stabile e, per il momento, è accusato di furto e danneggiamento.
Prima di recarsi in via Roma, sede dello stabile, il nordafricano era stato portato in pronto soccorso, perché trovato dai carabinieri in stato di ipotermia, secondo le notizie riportate dal Corriere della Sera. Lì, i medici lo avrebbero sottoposto a una flebo e ospitato in un letto. Poco dopo, però, l'uomo sarebbe scappato, allontanandosi a piedi, fino a raggiungere le stazione dei vigili urbani, situata in uno stabile di proprietà del Comune, che ospita anche persone seguite dai servizi sociali. L'assessore ai Servizi Sociali di Mirandola ha parlato di "gesto dovuto alla follia, almeno stando ai primi accertamenti da verificare".

Bergoglio accusa l’Italia: La mafia non è stata inventata dai nigeriani, è italiana


Caro Bergoglio, davvero, non se ne può più… perché non ti porti i cari nigeriani a Casa santa Marta? Ma non gli immigranti ripuliti e selezionati dalla tua cortigianeria, portati nel tuo residence quei 23, nella foto, arrestati! Che ne pensi?
Segnaliamo intanto una vera corbelleria o… bergoglionata se preferite perché, la frase incriminata è sparita dal testo ufficiale della Santa Sede – che trovate qui alla seconda risposta del papa – mentre, come solo il diavolo sa fare con le pentole senza coperchi, non hanno pensato di correggere, tagliare il video ufficiale che noi ovviamente abbiamo salvato e che se, non l’hanno tolto, voi troverete qui, dal minuto 34:15 ma  lo abbiamo postato anche noi qui.
La frase – censurata dalla Santa Sede – è stata però riportata da Avvenire qui,… e parlando dei migranti dice:
«ma sono delinquenti.   Anche noi ne abbiamo tanti, eh! La mafia non è stata inventata dai nigeriani. E’….., un  “valore”, fra virgolette, nazionale. La mafia è nostra, made in Italia, eh! E’ nostra…»
A prescindere che c’è, nella frase, una ingiuria al Popolo Italiano ed all’Italia stessa, alle Forze dell’Ordine, agli onesti giudici e magistrati.. e seppur non volendo certamente nascondere che in Italia c’è anche chi fa e vive di “mafia”, generalizzare con quel “è nostra; è made in Italia” è inaccettabile. Come dire che tanto siamo TUTTI mafiosi. Bergoglio è abituato a giocare con la frase: “siamo tutti peccatori” quasi fosse un vanto, una medaglia al valore… ora siamo tutti mafiosi, certo che è condannabile, ma intanto accogliamoci tutti! O se preferite la frase storpiata di Gesù: chi è senza peccato scagli la prima pietra, dimenticando tutto il resto, specialmente quel perdonare e NON PECCARE PIU’.
Si potrebbe sorvolare quando Bergoglio parla a braccio perchè di cretinate… ops, no, di bergoglionate ne semina a vagonate tanto è vero che la frase non è stata messa nel testo ufficiale, segno evidente che hanno capito bene lo scivolone fatto mentre, Avvenire, dormendo sugli allori pubblica la frase (per altro più corretta, ma non dal testo) senza capire neppure il senso della frase e l’offesa… O forse sì! Ha capito l’offesa al popolo italiano ed essendoci Salvini, Ministro degli Interni, quale sfregio maggiore che sbattergli in faccia una frase del genere per creare un effetto domino?
La frase finale, poi nel video, tolta dal testo ufficiale: tutti possiamo essere delinquenti!! Ma che significa? Tutti siamo nati col Peccato Originale, siamo TUTTI colpevoli ma nasciamo per essere convertiti, viviamo per redimerci, la scelta di essere delinquenti è un male assoluto, non una scelta  che può giustificare una accoglienza indiscriminata!
Senza perciò negare le responsabilità  mafiose, delinquenziali, e chi più ne ha più ne metta di casa nostra, è evidente che la bergoglionata di papa Francesco è inaccettabile sotto molti punti d’osservazione ragionata. Il fatto che anche da noi abbiamo “molti delinquenti” che significa l’aggravamento di accoglierne altri? Siccome abbiamo tanti delinquenti italiani, possiamo accoglierne benissimo di altri, anche d’importazione; siccome in Italia abbiamo la mafia, possiamo benissimo accogliere mafiosi d’importazione… ma che ragionamento è mai questo? Detto da un Papa poi!!!
Mafia, poi, che vuol dire? Qualcuno glielo dica a Bergoglio, deriva dall’arabo “Maehfil” che significava “adunanza, luogo di riunione”, molto in voga quando i musulmani invasero il sud dell’Italia e la Sicilia…. Poi col dialetto siciliano divenne “Ma-hias”, spaccone, spaccioneria, spavaldo e divenne riferimento alle adunanze segrete dei malfattori…
Sono 40, 50 anni che lo Stato Italiano, con tutte le pecche di queste mondo e i difetti che gli sono propri, combatte la mafia… abbiamo avuto centinaia di morti nelle Forze dell’Ordine a causa della mafia, giudici e magistrati, ora ti arriva Bergoglio che afferma che da noi in Italia la mafia è “un valore, tra virgolette, nazionale; è nostra…”, come ad affermare che una mafia in più una in meno che cosa cambia? NULLA! come a dire che tanto non la si combatte, ce la teniamo, è nel nostro DNA… e che nessuno fa nulla per debellarla!
Che gli frega a Bergoglio, insomma, se i servizi segreti hanno lanciato l’allarme sul crescente dinamismo della mafia nigeriana, vedi qui, se la cronaca nera sia ormai zeppa di episodi legati a questa forma di terribile criminalità d’importazione, la quale non solo imperversa in Italia ma anche in Europa? Il quotidiano di “Palermotoday” da giorni sta lanciando allarmi preoccupanti sulla mafia nigeriana, vedi qui, forse il vescovo Lorefice dovrebbe aprire gli occhietti….
Bergoglio dimentica che da noi, in Italia, i mafiosi sono considerati fuorilegge… e che ogni tanto una retata fa pulizia, sono perseguiti ai termini di leggi speciali.. e non nascondiamo che tra le due mafie possano infiltrarsi, o essersi infiltrate le connivenze… ma questo non giustifica una accoglienza indiscriminata.
DISCRIMINARE non è una parolaccia, significa: FARE DISCERNIMENTO….. ecco come lo spiega il vocabolario: discriminare v. tr. [dal lat. discriminare, der. di discrimen «separazione», da discernĕre […] fatti in buoni e cattivi (B. Croce).
Chi può rigettare, per il bene di una Nazione la giusta DISCRIMINAZIONE se questa non si fondasse sul discernimento tra ciò che è bene e ciò che è male?
Caro Bergoglio, davvero, non se ne può più… perché non ti porti i cari nigeriani a Casa santa Marta? Ma non gli immigranti ripuliti e selezionati dalla tua cortigianeria, portati nel tuo residence quei 23, nella foto, arrestati! Che ne pensi?
P.S. Un nostro Lettore, a fondo articolo tra i commenti, ha osservato quanto segue:
Vediamo di sbrogliare questo groviglio scaturito come sempre da Bergoglio quando parla a braccio. I quattro poliziotti che arrestano i due poveri nigeriani, sono i cattivi mafiosi italiani; i due nigeriani sono poveri migranti come Gesù.

La falsa chiesa contesta il Rosario di Salvini ma dimentica quando...

 LA CHIESA VENNE APERTA per accogliere sodomiti, infedeli, pro abortisti, pro gender, pro gay prideRisultati immagini per bonino comizio in chiesaImmagine correlataL'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone sedute e spazio al chiuso, Immagine correlata

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tanto simpatica al caro Santo Padre


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ed ora se un politico consacra la nazione alla MADONNA  non va bene

lunedì 20 maggio 2019

Il riscaldamento globale e GRETA !

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo e spazio all'aperto

Risorsa : Violenza inaudita a Stornara: aggredisce ragazza a morsi, le stacca parte del labbro e le procura gravi lesioni al volto

Stornara, donna aggredita a morsi da connazionale: arrestata 29enne nigeriana

La vittima è stata trasportata all'ospedale di Cerignola, per le gravi lesioni al volto. I medici le hanno assegnato una prognosi di 30 giorni. Arrestata per lesioni personali, la cittadina nigeriana Agbos Beauty, 29enne, incensurata.„

Violenza inaudita a Stornara, dove una 29enne nigeriana ha aggredito, a morsi, una sua connazionale, staccandole una parte del labbro inferiore. Il fatto risale allo scorso mercoledì, quando i carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto, in flagranza, per lesioni personali, la cittadina nigeriana Agbos Beauty, cl. '90, incensurata.

La ragazza si è resa responsabile di una violenta aggressione nei confronti di una sua connazionale, per cause in corso di accertamento, staccandole a morsi una parte del labbro inferiore. I carabinieri, allertati dalla Centrale Operativa, dove era giunta una segnalazione telefonica, si sono recati sul luogo dell’evento e, a seguito di una serrata attività di ricerca, hanno rintracciato la donna, che subito dopo l’aggressione si era dileguata.

La vittima, soccorsa e trasportata dal personale del 118 presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Tatarella” di Cerignola, ha riportato gravi lesioni al volto, con una prognosi di 30 giorni. L’arrestata è stata associata presso la casa circondariale di Foggia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.“


UNA STORIA INAUDITA!!!!!!!!!!


Barbara Bartolotti nel 2003 è stata colpita con martellate al cranio, coltellate all'addome (con perdita del feto che portava in grembo), calci e pugni al fine di sfigurarla, ed è stata data a fuoco da un collega geloso del fatto che lei avesse un marito e lo avesse rifiutato. La forza di questa donna l'ha portata a fingersi morta per poi scappare sulla tangenziale per chiedere aiuto, mentre era mezza carbonizzata.
Dopo 10 giorni di coma, 6 mesi di ospedale, 27 interventi e la paura di morire è rinata più forte di prima.
Il collega di lavoro avrebbe dovuto fare 25 anni di galera per tentato omicidio della donna.
Reo confesso e dopo vari patteggiamenti, gli danno 4 anni di domiciliari.
Con L’ indulto non ne ha scontato nemmeno uno.
Lei non trova più lavoro: le dicono che non la vogliono perché "fa impressione".
Lui lavora in banca, ha fatto carriera e si è sposato.
Lei è stata licenziata da quella banca, perché tra i vari capi c'era lo zio dell'aggressore.
Nel 2016, Barbara ha fondato l'associazione Libera di Vivere.