lunedì 20 maggio 2019

Rispondo a questo: SIGNOR SALVINI, LASCI STARE IL ROSARIO


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di Marco Ronconi
Ho una devozione profonda per il rosario, che risale all’infanzia, al profumo delle sere di maggio, quando ci si trovava nei giardini del quartiere per recitarlo insieme ad alcuni adulti e alla fine restava sempre uno scampolo di tempo, un pallone, un pacchetto di biglie, per giocare fino a tardi, con un anticipo gratuito di tempo estivo. Sono molto grato al rosario, poi, per tutte le volte che mi ha permesso di abitare momenti difficili, accanto a un malato o intorno a una salma. In quelle occasioni le parole del rosario sono risuonate affettuose senza bisogno di essere spiegate, lenitive senza essere risolutive, sussurri per trattenere il silenzio senza abbandonarlo alla disperazione della solitudine.
Ho imparato in quei momenti il suo valore, irrisorio e promettente come una carezza, un singhiozzo, un’imprecazione, un abbraccio. Il rosario è sopravvissuto anche al tempo della spavalderia giovanile, quando di ogni pratica popolare si vede solo la possibile ipocrisia. Ricordo ancora quando all’epoca mi è stato mostrato che una preghiera non è una scelta eroica o un esame in cui primeggiare, ma un’abitudine da cui lasciarsi adottare; e quando non si sa come pregare, cioè spesso, meglio fare atto di umiltà e mettersi insieme agli altri, accettando di far parte di quelle carovane un po’ scombiccherate che sono i pellegrinaggi ai santuari mariani. E si recita il rosario, insieme. Tante altre volte, da adulto, per mettere ordine alla carovana di personaggi scombiccherati che abitano la mia anima, li ho messi tutti insieme a camminare dietro una croce, recitando un rosario. E sono andato avanti. Il rosario è popolare, si può recitare ovunque e comunque: non importa se assorti nell’ombra di una cappella o mentre si guida o si fa altro; non importa se ti aiuti con una catenella, o se dilati le decine perché la precisione dei polpastrelli lascia a desiderare. Ho amato definitivamente il rosario quando ho scoperto la tradizione delle 150 Ave Maria come sostituto dei 150 salmi per quei monaci che erano troppo poveri di erudizione per studiare i testi sacri, o troppo poveri di tempo perché impegnati nei lavori pratici. Il rosario è la preghiera di chi non ha ricchezze proprie e usa quelle degli altri senza troppo badare alle regole, mescolando le parole di un angelo con quelle di una donna palestinese, legandole a un’invocazione senza mittente, praticata da secoli di labbra. Il rosario è la preghiera dei poveri, la possono recitare tutti e offre cittadinanza a tutti.
Per questo, Salvini non deve più esibirlo come garanzia di sé in nessun comizio, per favore. Perché nel momento in cui da politico giustifica la morte di innocenti inventandosi il reato di solidarietà, ma perdona l’evasione delle tasse di coloro che così facendo hanno rubato ai poveri; o nel momento in cui usa il rigore della legge per impedire la pratica dell’accoglienza, ma si gira dall’altra parte di fronte a occupazioni abusive di centri di tensione sociale come Casa Pound, o peggio cincischia di fronte alle nefandezze di criminali vestiti da tifosi di calcio; o nel momento in cui invita a prendersela con i «vescovoni» perché difendono gli ultimi attraverso il volontariato, ma non dà risposte a chi gli chiede della sottrazione di 49 milioni per cui il suo partito è stato condannato, in tutti questi casi il rosario brandito suona assai stridente. Salvini faccia quello che ritiene come politico: ne ha diritto. Ma non lo faccia in nome di quei simboli che, se invitano a mettere qualcuno «prima», non è certo un gruppo etnico o nazionale. Il rosario lo usi per pregare – può farlo ovviamente anche lui – ma mai per giustificarsi o giurare. Il Figlio di Dio, nato da Maria, perdona quasi tutto, tranne il dare scandalo ai piccoli. E non vale come giustificazione che lo fanno anche altri: si resta condannati ugualmente.


Dunque voi  siete per l' Ecumenismo violando cosi comandamenti di Gesu : IO SONO LA VIA LA VERITA E LA VITA NESSUNO VA AL PADRE SE NON PER MEZZO DI ME.
Voi avete permesso l'ingresso nelle chiese di soggetti adoratori di un dio sanguinario ed avete consentito comizi all' interno della chiesa Risultati immagini per bonino comizio in chiesadi politici che hanno aperto le porte a soggetti particolari adoratori di un dio sanguinarioImmagine correlata
L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi e ad altri individui pro aborto, pro gay pride, pro adozione coppie gay, L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone sedute e spazio al chiusomagari coprendo il Santissimo con un panno o portandolo via per non far sentire le vostre bestemmie ed avete osato far cacciare via dalla chiese quei poveri cristiani che increduli dovevano assistere in una chiesa consacrata ai comizi di una nota aspiratrice di feti: La Bonino, Immagine correlata

Una grande aspiratrice di feti, Risultati immagini per bonino comizio in chiesa

tanto simpatica al caro Santo Padre


Risultati immagini per bonino comizio in chiesa
Voi avete nelle vostre fila : pedofili, gay, massoni, soggetti che baciano e leccano le scarpe di sanguinari, L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi


voi avete falsi prelati, vescovi che lavano e baciano i piedi di musulmani Risultati immagini per bergoglio lecca le scarpeche considerano Gesù Cristo solo un profeta ed inferiore a Maometto, soggetti che dicono che Gesù non è morto in croce che non è risorto e che non era figlio di Dio, voi avete sacerdoti che hanno affermato di non credere a  Fatima (ho le registrazioni)e un finto papa che si è rifiutato di 
OBBEDIRE ALLA MADONNA DI FATIMA, NON SOLO NON DIVULGANDO IL VERO SEGRETO, MA ADDIRITTURA RIFIUTANDOSI DI CONSACRARE LA RUSSIA AL SUO CUORE IMMACOLATO così come la Madonna aveva espressamente chiesto!!
E COSA ESECRABILE, QUANDO PUTIN HA CHIESTO PERSONALMENTE AL FINTO PAPA, DI CONSACRARE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, LA RUSSIA, IL FINTO PAPA SI E' OPPOSTO!!!! 
E VOI MENTRE TRATTATE CON DEI CARNEFICI OSATE GIUDICARE CHI CONSACRA IL PAESE ALLA MADONNA?!??!?!?!?!?!? 
Forse volevate  consacrare l' Italia ai vostri idoli massoni?

Ha fatto bene Salvini a parlare con il Rosario per il futuro dell’Europa?

Un vero soldato non combatte perché ha davanti a sé qualcosa che odia. Combatte perché ha dietro di sé qualcosa che ama” (Chesterton)
“Stanotte ho pensato che quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per i nostri figli. Amiamo i nostri figli, la nostra terra e i nostri valori. Amiamo anche la Madonnina che ci sta guardando dall’alto… Affido l’Italia, la vita mia e la vostra al Cuore Immacolato di Maria” (Matteo Salvini – 18 maggio 2019)
NON FACCIAMO POLITICA“, si parte così in questi giorni e in questi anni, da parte non solo della gerarchia cattolica, ma anche da parte di sacerdoti e laici cattolici, e spesso lo diciamo anche noi perché – la politica – è una “vocazione” molto particolare, pericolosa, insidiosa… per nulla facile, impegnativa, spesso corruttrice… Si sente sempre più spesso usare la frase di Gesù di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, ma non si va a fondo del significato della frase, dissociandolo da alcune raccomandazioni di san Paolo ai Cristiani a riguardo, appunto, di quel rapportarsi alle leggi dello stato, dell’obbedienza ai magistrati ed alle autorità politiche (Tito 3,1-2), ma non senza il discernimento ossia: prima viene sempre Dio e la Sua Legge (i Comandamenti), se un Cesare di turno pretendesse il contrario da noi, si dice “NO” e si affronta la persecuzione, il martirio…



Noi non vogliamo entrare in politica, ma il Discorso del Ministro degli Interni Matteo Salvini, la cui parte che vogliamo discernere l’avete ascoltata in apertura video, ci costringe a rispondere alle molte domande che abbiamo ricevuto… e senza alcun dubbio ci costringe a prendere una decisione…. e per farlo ci faremo aiutare anche da alcuni commenti che abbiamo ritenuto validi sia come pro sia come contro, senza la qual differenza non ci permetterebbe di fare alcun ragionamento e discernimento.
Partiamo subito da alcuni commenti contro il Discorso di Salvini. Non perderemo tempo con un laico come Enzo Bianchi il quale non è stato in grado di spiccicare due parole adatte a far capire perché, secondo lui, Salvini avrebbe sbagliato. Bianchi non apre al discernimento, ma chiude ogni ragionamento, così ha fatto il suo compagno padre Spadaro, e il resto dell’editoria scristianizzata che però pretende dirsi ancora “cattolica”… Li abbiamo letti, infatti, per poter trarre magari qualche buono spunto, ma non ne vale proprio la pena di perdere tempo con loro. Questi polemizzano, non sanno fare discernimento e non ragionano, ma andavano almeno citati.
E’ stata invece interessante una “Lettera a Salvini” di un sacerdote, vedi qui, Don Antonio Allegritti parroco, responsabile anche della pastorale giovanile diocesana. La sua Lettera contiene elementi per ragionare, ma anche contraddittori ed inconcludenti. Rimprovera a Salvini una sorta di “usurpazione” dell’uso del Rosario in un comizio politico, gli rammenta che lui non fa politica, però finisce per usare egli stesso il Vangelo (che a Salvini vieta di usare per fare un comizio) contro Salvini… Rammenta a Salvini che il Vangelo è una predicazione che invita ad amare il prossimo, tuttavia è lampante che anch’egli usa il Vangelo per accusare Salvini di spingere la gente verso l’odio al prossimo.
Ciò che appare subito stridente è perché, Don Allegritti non abbia mai scritto una “Lettera aperta” ai tanti, troppi confratelli che di recente, anche in questi giorni, stanno usando il pulpito durante le messe per fare politica non solo contro Salvini, contro il Ministro degli Interni, contro una legittima autorità dello stato, ma soprattutto contro la dottrina cattolica. E’ vero che non si cura un male (preti che fanno politica durante la messa) con un altro male che sarebbe per lui il Discorso di Salvini… ma è stato davvero un male o è stato solo imprudente, incosciente, inappropriato?
E’ su questo che dobbiamo ragionare noi, è su questo che dobbiamo fare discernimento proprio per non cadere nella trappola della politica. Se Don Allegritti, dunque, suggerisce e consiglia a Salvini di usare il Rosario per pregare e di non brandirlo quale arma elettorale – consigli che facciamo nostri e ci auguriamo che Salvini il Rosario lo usi anche per pregare – è palese tuttavia che il modo in cui Salvini ha tirato fuori il Rosario sul finale, non lo possiamo vedere come “un male”, al contrario, Salvini ha fatto ciò che dovrebbero fare tutti i sacerdoti dai pulpiti delle chiese, un atto che invece non fanno più. Don Allegritti dovrebbe chiedersi se, questa azione compiuta da Salvini non sia, forse, una ispirazione del Cielo per risvegliare nel Clero la vera devozione mariana da loro stessi abbandonata per fare comizi elettorali politici ogni messa comandata!!
Infine, Don Allegritti afferma – giustamente diciamo noi per certi versi – che i problemi sono gravi e complessi che non possono risolversi con gli slogan perché questi illudono…. ciò è vero ma, rispondiamo noi, come fa ad essere illusorio far ricorso al Rosario, anche se durante un comizio elettorale, quando dovremo ben sapere e conoscere la sua potenza?
Tanto per fare un esempio e non un paragone, stiamo bene attenti… Lepanto cosa è stato? Certo, nessun paragone fra le persone è chiaro, lì ci fu un Pontefice santo che prese l’iniziativa, LA CHIESA, ma per una soluzione politica!! L’esempio che dobbiamo fare riguarda solo il ricorso al Rosario per affrontare un momento grave della storia d’Italia ma anche dell’Europa; lo stesso accadde per la fine della Prima Guerra Mondiale… in quel caso fu Benedetto XV a supplicare Maria Regina del Rosario e dunque della Pace, per risolvere quella guerra, risolvere un grave momento politico, a tal punto che otto giorni dopo la supplica del Pontefice, la Vergine Santa risponde dando il via alle Apparizioni di Fatima, raccomandando il Rosario e la Consacrazione proprio per ottenere la Pace (quella di Gesù, non come quella che ci vuole dare il mondo); così è stato tra Pio XI e Pio XII per la Seconda Guerra Mondiale, scoppiata perché non si diede ascolto ai consigli della Madre di Dio… anche qui i due Pontefici fanno ricorso all’uso del Rosario, alla Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria del mondo intero, dell’Italia e dell’Europa…
La lista continua perché si dovrebbe parlare anche dei Santi Patroni e Compatroni d’Europa…. citati da Salvini, di cui Don Allegritti non fa alcun accenno, anzi, egli ad un certo punto denuncia essere i politici a “far credere che la colpa del nostro malessere  è di chi sta peggio di noi…“, alludendo agli immigranti, ma ciò è falso! Ossia, è la CEI, la Conferenza Italiana dei Vescovi che da cinque anni si è messa in testa di sostituirsi a Cesare e a scendere in politica, spingendo molti sacerdoti a prestare le proprie chiese per fare comizi… ed è stato Papa Francesco addirittura a negare la pericolosità della mafia nigeriana ed il suo stanziamento in Italia, vedi qui. E qui ci fermiamo perché, come possiamo vedere, si cade nella trappola della politica.
Tuttavia è onesto riportare che, il Discorso di Salvini, non è stato affatto un incitamento all’odio! Tanto è vero che nessuno tra quelli che lo hanno criticato, ha saputo argomentare il contenuto del testo. Poi ognuno voterà ciò che vuole e chi vuole, il nostro non è uno schieramento contro qualcuno, ma aiutarci  a fare al momento la scelta giusta, in un momento grave e certamente impegnativo per ogni cristiano che vive nel mondo.
I consigli finali della Lettera di Don Allegritti sono altamente condivisibili, ma forse rivolte alla persona sbagliata. Ossia, stiamo parlando comunque sia di un soggetto politico, non di un prete… Quei consigli dovrebbero essere dati a molti sacerdoti! Certo, è lo stesso Salvini che ha provocato questa “Lettera aperta” con le sue parole e i suoi gesti, ma dove sta “il male” in tutto ciò? Questo è il punto che il sacerdote non spiega, finendo per sottolineare tra le righe che lui la scelta politica l’ha fatta, ha scelto anche lui per chi votare, ed è contro la politica di Salvini.
Però, se a Salvini chiededesidero una politica in cui si possa dire: voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui. (..) Caro Salvini,  non so se sei andato a messa… ti do un consiglio, se ancora non sei stato: il Rosario mettilo in tasca, arriva mezz’ora prima delle 6 in una delle tante chiese ove silenziosamente tanti cristiani disseminano bene, e quel Rosario pregalo senza esibirlo. (..) E poi ascolterai, durante la Messa: da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Dall’amore, non da un Rosario esibito e, forse, non pregato!”, che è tutto condivisibile, dobbiamo allora farci la domanda se, a questo punto, le persone per cui Allegritti ha votato fino ad oggi e voterà domani e che non è certo Salvini, sono davvero le persone da lui qui descritte voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui..” ???
Noi abbiamo scelto questa Lettera a Salvini di Don Allegritti per un semplice motivo che però è giusto dire: Salvini non è il “salvatore della Patria”, e se è per questo nessun altro all’infuori di Gesù e Maria può salvarci da un disastro immane che abbiamo creato noi stessi attraverso leggi ingiuste ed altro. Qui vi abbiamo proposto anche un attento esame della politica che si stava affermando in Italia negli Anni ’40 ben spiegati dall’allora cardinale Piazza, Patriarca a Venezia… (i collegamenti sono a fine testo). Salvini è cresciuto in ambiente comunista e non è certo una “colpa”, ma ogni tanto dimostra di non essersi dissociato completamente da quel pensiero corrotto. Per esempio egli ha affermato che la 194, la legge contro Dio perché è a favore dell’aborto, sarebbe stata niente meno che una “conquista sociale”…. è una aberrazione che nessun vero cristiano e cattolico potrà mai accettare. Nella stessa giornata del 18 maggio a Roma si svolgeva una manifestazione pacifica a Roma in difesa della Vita umana , ma i Media non hanno avuto il tempo di parlare di questo successo di popolo ben più numeroso… che non lanciava slogan o rosari, ma il Rosario lo diceva a piccoli gruppi…
Inoltre è risaputo che all’interno del gruppo Salvini ci sono politici che sono favorevoli all’eutanasia e alle unioni dello stesso sesso, con adozione…. Può, dunque, la Vergine Santa, il Cielo stesso, accettare l’uso di uno strumento di Preghiera e di Santi Patroni, laddove dietro le quinte si continua però a proteggere una legge omicida e a procedere verso leggi contrarie alle leggi di Dio? Questo avrebbe dovuto Don Allegritti, ma non l’ha detto! Una svista?
Vedete come è complicato il discorso? Vediamo bene che è facile dire “non entro in politica, non faccio politica”, ma alla fine le scelte si fanno eccome, e ci si schiera inevitabilmente e allora: se è vero che Salvini ha fatto uso di strumenti Cristiani in un Discorso politico per tirare l’acqua al suo mulino, si può davvero pensare che chi non fa questo uso in politica può essere più credibile o migliore di Salvini?
Salvini nel Discorso ha detto altre cose…. “Noi vogliamo l’Europa di cui parlava Papa Benedetto XVI, l’Europa di cui qualcuno nega le origini giudaico-cristiane”… ha citato Chesterton e Giovanni Paolo II… è assurdo dover pensare però anche sempre “al male”, cioè ad un uso solamente o puramente strumentale. Al limite possiamo dire e consigliare a Salvini: stai attento, stavolta hai messo di mezzo il Cielo “scherza coi fanti, lascia stare i Santi”, correggi le tue righe storte perché se non mantieni le promesse e non righi diritto correggendo alcuni punti distorti del tuo pensare, ti si ritorcerà tutto contro
Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”, dice Salvini. “È un momento storico importante per liberare il continente da… chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi… Non abbiamo tempo per beghe e litigi, li lasciamo agli altri. Ci affidiamo ai santi patroni di questa Europa, affidiamo a loro la pace e la prosperità dei nostri popoli e io personalmente affido il futuro dell’Italia a Maria, che sicuramente porterà la Lega alla vittoria”, dice Salvini concludendo il suo intervento.
Certo… non è paragonabile alla SANTA LEGA DI LEPANTO… (l’audio spiega meglio l’esempio) ma se è per questo non abbiamo neppure un Papa santo che ci guidi col Rosario in Piazza o con l’Adorazione Eucaristica in ginocchio e neppure Vescovi o Preti che lo facciano… eh! scusate, ma andava detto!
Vediamo ora Stefano Magni dalla Nuova Bussola, vedi qui, ha fatto un buon discernimento senza trarre personali conclusioni, ma aiutandoci a riflettere sui fatti, sul perché un politico si senta spinto ad usare argomenti CATTOLICI e la devozione mariana per un comizio politico… e giustamente dice: “Non c’era mai stata così tanta presenza di tradizione cristiana nei comizi precedenti, neppure in quelli del 2018. Chesterton è stato tirato subito in ballo (e ha strappato il primo grande applauso) come indicazione di un metodo: “Un vero soldato non combatte perché ha davanti a sé qualcosa che odia. Combatte perché ha dietro di sé qualcosa che ama”….
Salvini ha voluto da subito ABBASSARE I TONI PROPRIO SUGLI ESTREMISMI… contrariamente a quanto affermato dai critici. Giovanni Paolo II è indicato come ispiratore di un’Europa dei popoli, fratelli diversi, uniti nella diversità. Benedetto XVI come difensore delle radici cristiane d’Europa, inascoltato dalle élite laiche di Bruxelles… e cita Papa Francesco e non lo fa per criticarlo, al contrario, ma per dimostrare di aver fatto ciò che chiedeva… cioè lo cita per dar ragione al papa, quando lancia l’allarme delle morti nel Mediterraneo, ma anche per rassicurare che la politica dei porti chiusi le ha ridotte drasticamente (cifre alla mano, è dimostrabile).
Salvini, che può piacere o meno, dimostra che la politica si fa con  gli atti, prendendo decisioni, magari anche impopolari e rischiose, ma si agisce non per slogan, sentimentalismo, con l’ “ammmmmore” che però non fa trovare lavoro, non porta a pagare gli affitti e le bollette e che le soluzioni non possono essere quelle intraprese dal cardinale “elettricista”, vedi qui che, sulla pelle di chi paga regolarmente tasse e bollette, va a commettere reati andando a togliere i sigilli ai contatori di chi vuole tutto, ma non vuole pagare quanto deve a Cesare.
“Stanotte ho pensato che quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per i nostri figli. Amiamo i nostri figli, la nostra terra e i nostri valori. Amiamo anche la Madonnina che ci sta guardando dall’alto… Affido l’Italia, la vita mia e la vostra al Cuore Immacolato di Maria”, conclude Salvini.
Dobbiamo giungere anche noi ad una conclusione…. e non vogliamo che sia politica. Vogliamo raccontarvi invece come nasce la Bandiera Europea, vedi qui, e capire come, il gesto di Salvini e le sue parole possano essere coinvolte  in qualche cosa di davvero grande e di cui siamo protagonisti e non spettatori.
Così riportava il fatto Vittorio Messori.
Il Consiglio d’Europa indisse nel 1950 un concorso internazionale per un vessillo del Continente. Parteciparono centinaia di artisti e di grafici ma i bozzetti, i più numerosi, che contenevano una croce furono bocciati dai socialisti e dai laicisti in genere.
Soltanto nel 1955 la commissione, presieduta da Paul Lévy, un ebreo, si decise per una bandiera azzurra con al centro 12 stelle d’oro disposte in cerchio. L’idea piacque, tanto che nel 1986 lo stendardo fu adottato come ufficiale anche dalla Comunità Europea, cambiando solo in argento l’oro delle stelle.
Ci fu sconcerto, però, e rammarico, in molti, quando si conobbe il retroscena: l’autore era Arsène Heitz, un grafico belga poco noto, devoto mariano fervente. L’azzurro è il colore della Vergine e le stelle sono quelle che circondano il capo della Donna dell’Apocalisse in cui la Tradizione riconosce Maria. Quanto al dodici, è quello delle dodici tribù di Israele, dei dodici apostoli e delle dodici stelle che stanno sulla Medaglia Miracolosa voluta nel 1830 dalla Vergine stessa e che Heitz portava sempre al collo, da buon devoto.
Ma c’è di più, visto che per la firma solenne del documento che adottava la bandiera, nel 1955 , si cercò una data che convenisse a tutti i politici che venivano a Strasburgo dall’Europa intera, nessuno, al Consiglio, si accorse che il giorno prescelto non era come gli altri, per i credenti: era, infatti, pure qui, l’8 dicembre. E la Medaglia che era servita da modello al grafico porta incisa una invocazione proprio all’Immacolata Concezione.
Maria è la stella dell’evangelizzazione che deve brillare sul nostro cielo europeo, se vogliamo compiere un’opera efficace. Diversamente, l’Europa già fin troppo scristianizzata, si avvierà verso il baratro superando il punto di non ritorno.
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Non chiamateci “profeti di sventura”, è la Vergine Santa che ci ha messi in guardia in molte occasioni, Apparizioni approvate dalla Chiesa e che il magistero mariano di tutti i Papi ha fatto proprio.
Ricordiamo allora l’insegnamento di Gesù: GIUDICARE NON DALLE APPARENZE, MA SECONDO GIUSTIZIA….

Don Antonio Allegritti scrive al ministro Salvini: il Rosario è fatto per essere pregato

Avezzano. Ieri il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto in un comizio elettorale in Piazza Duomo a Milano in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Durante il suo intervento il leader della Lega è salito sul palco con una corona di rosario in mano aggiungendo: “Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria”. A rispondere al gesto del premier è stato questa mattina sui social il giovane sacerdote avezzanese don Antonio Allegritti, parroco di San Pelino e Antrosano e responsabile della Pastorale giovanile diocesana. In una lettera aperta su Facebook don Antonio ha invitato Salvini ad una riflessione:
“Caro Salvini, non so se sei stato a messa oggi. Spero di sì. Nel Vangelo si legge, proprio oggi: ‘da questo sapranno se siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri’. Ieri nel dimostrare che sei cristiano hai ostentato un Rosario in un comizio, lo hai sbandierato, raccomandandoti al Cuore Immacolato di Maria. Caro Salvini, il Rosario è fatto per essere pregato e non per essere agitato al vento.
Caro Salvini, non è l’esibizione dei Rosari che fa di te un cristiano. Vi riconosceranno se avrete amore, così ha detto il fondatore della fede che, a quanto pare, ti vanti di avere. Una volta disse pure,  quell’uomo affascinante che si chiamava Gesù: ‘quando pregate,  non fatelo in pubblico per essere osservati, ma nel segreto della vostra stanza’. Ebbene, quel Rosario usalo per pregare quei Misteri che spero tu conosca a memoria e non per esibirti. Date a Cesare quello che è di Cesare,  a Dio quello che è di Dio: stavolta Cesare sta però arrogandosi  la parte che spetta a Dio, che non va nominato invano! Come cristiani, non lo possiamo permettere. Non faccio politica,  perché come prete non sono chiamato a questo  e perché è una missione tanto, tanto alta, rispetto alla quale sento di mancare in tante competenze!
Però, non accetto che la politica  faccia ciò che non gli spetta. Caro Salvini, parlo da parroco, che guida delle comunità  e impara ad avere a che fare con la gente. Dalle persone bisogna tirare fuori il meglio, non il peggio. La folla gridava: ‘crucifige’, e talvolta voleva il gladiatore in pasto ai leoni. Certe acclamazioni in certi comizi, mi fanno pensare a quelle grida e mi interrogano: dovremmo educarle certe grida, e non fomentarle! Caro Salvini, ‘divide et impera’ dicevano i nostri antenati: ebbene, tanti di voi politici ci state facendo credere che la colpa del nostro malessere  è di chi sta peggio di noi. Caro Salvini, ci sono dei problemi e lo sappiamo: immigrazione, sicurezza, povertà…  sono situazioni complesse, che si risolvono con soluzioni complesse. Non con slogan, che illudono, e che purtroppo sono all’ordine del giorno  da una parte e dall’altra dello scenario politico, troppo simile a un teatro, o a un gioco  delle parti. Caro Salvini,  mentre nel merito degli argomenti politici  spero che la diversità di idee sia sempre percepita come una ricchezza, nel metodo e nello stile ti prego di non favorire la rabbia. Se i toni di un leader sono violenti, il popolo è tentato ad essere violento. Caro Salvini,  desidero una politica in cui si possa dire: voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui.
Resto deluso da una politica in cui chi ci guida  prende voti perché dà sfogo  alla parte peggiore di noi. Moderateci, guidateci, educateci, cari politici! ‘Panem et circensem’, non lo vogliamo! Caro Salvini,  non so se sei andato a messa… ti do un consiglio, se ancora non sei stato: il Rosario mettilo in tasca, arriva mezz’ora prima delle 6 in una delle tante chiese ove silenziosamente tanti cristiani disseminano bene, e quel Rosario pregalo senza esibirlo. Sarai in compagnia di un popolo bellissimo, di tanti cristiani che sanno che l’amore non è un consiglio, ma un comandamento. E poi ascolterai, durante la Messa: da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Dall’amore, non da un Rosario esibito e, forse, non pregato!”

Salvini si presenta come il nuovo leader cattolico

Un discorso che inizia con Chesterton e si chiude con l’affidamento al Cuore Immacolato di Maria, passando per l’affidamento dell’Europa ai suoi sei Santi patroni e per citazioni di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, De Gasperi e Sarah. A Milano, Salvini si rivolge ai cattolici, nonostante le gerarchie della Chiesa non lo vedano bene.
Matteo Salvini a Milano (foto dell'autore)
Un discorso che inizia con una citazione di Chesterton e si chiude con l’affidamento della propria opera al Cuore Immacolato di Maria, passando per l’affidamento dell’Europa ai suoi sei Santi patroni e per due citazioni di San Giovanni Paolo II, una di Benedetto XVI, una di De Gasperi e una del cardinal Robert Sarah. Non si può non notare che il comizio di Matteo Salvini a Milano, l’ultimo della sua campagna elettorale, è rivolto soprattutto a un pubblico di elettori cattolici. Sarà anche l’influenza del ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, che era sul palco proprio di fianco al “capitano” Salvini, ma anche questa volta il comizio è finito con il Rosario stretto in mano.
Più di un sacerdote e vescovo, per quel Rosario mostrato in pubblico, storcerà il naso e già si scaldano coloro che parleranno di uso strumentale della religione. Perché si sta verificando un fenomeno strano: più le gerarchie della Chiesa italiana prendono le distanze da Salvini e dalla sua nuova Lega, più il “capitano” parla da cattolico ai cattolici. Non c’era mai stata così tanta presenza di tradizione cristiana nei comizi precedenti, neppure in quelli del 2018. Chesterton è stato tirato subito in ballo (e ha strappato il primo grande applauso) come indicazione di un metodo: “Un vero soldato non combatte perché ha davanti a sé qualcosa che odia. Combatte perché ha dietro di sé qualcosa che ama”. Il primo compito di Salvini è quello di disinnescare la paura di un movimento estremista. “Non siamo estremisti, non ci sono fascisti in questa piazza”, dice subito, constatando come polizia e servizio d’ordine siano presenti ma disarmati perché la piazza è fatta di gente per bene. “Gli estremisti sono quelli che occupano Bruxelles”, parte subito polemico.
Giovanni Paolo II è indicato come ispiratore di un’Europa dei popoli, fratelli diversi, uniti nella diversità. Benedetto XVI come difensore delle radici cristiane d’Europa, inascoltato dalle élite laiche di Bruxelles (e perché si opponeva alla Turchia in Europa). Viene citato anche il cardinal Sarah, “che conosce bene il tema dell’immigrazione”, perché difende l’idea che ciascuno abbia diritto di svilupparsi nella propria terra e nella propria cultura. De Gasperi, assieme a De Gaulle e a Margaret Thatcher (tre tradizioni diversissime, ma è significativo che per l’Italia compaia il padre della DC) sono presi a modello per le loro idee di Europa delle patrie. Cita Papa Francesco… e dalla piazza partono subito bordate di fischi. Ma Salvini è troppo abile (e non ha lo stesso spirito ribelle del suo predecessore Bossi) per scivolare nella provocazione: lo cita per dar ragione al papa, quando lancia l’allarme delle morti nel Mediterraneo, ma anche per rassicurare che la politica dei porti chiusi le ha ridotte drasticamente (cifre alla mano, è dimostrabile).
Che cosa vuol dire tutto questo continuo richiamo al cattolicesimo? Proprio quando la gerarchia della Chiesa italiana è sempre più esplicitamente ostile alla Lega di Salvini? Evidentemente qualcuno ha fatto i conti che la base cattolica è più vicina alle idee del nuovo leghismo sovranista che non alle indicazioni dei sacerdoti nelle parrocchie. “Ditelo al vostro sacerdote, domani a Messa, che nel Mediterraneo ci sono meno morti e che stiamo salvando vite”, è il messaggio di Salvini rivolto ai fedeli che oggi saranno a Messa a sentire omelie sulla tragedia dell'immigrazione e contro l'egoismo della Lega. E’ una sfida ardita, obiettivamente. Solo dopo il voto si potrà capire se questa scommessa è risultata vincente.
Va notato, per chi segue la Lega da trent’anni a questa parte, che il vecchio leghismo nordista e bossiano è quasi del tutto scomparso. Non una parola sulle autonomie regionali. Non un solo slogan sulla secessione. C’era, in piazza, una sola bandiera padana, una sola bandiera catalana (e gli alleati spagnoli di Vox non avranno gradito neppure quella), una sola bandiera scozzese. Poche anche le bandiere regionali italiane. In compenso erano abbondanti le bandiere francesi, quelle danesi e quelle slovacche, rappresentate sul podio dai leader sovranisti di quei Paesi. Spariti anche i tricolori russi: dominanti fino al 2018 ora non si vedono più. Si nota molta più "Europa delle patrie" che “Eurasia” e nel disegno di Europa delle patrie ci sono anche cechi, slovacchi, estoni, polacchi che non sono particolarmente simpatizzanti della causa di Vladimir Putin. C’era Marine Le Pen, che ha arringato la folla prima in francese e poi in italiano, con un discorso tutto anti-capitalista e molto identitario. E’ stata la più applaudita in assoluto, a dimostrazione che lo spirito di Bossi (che citava la Le Pen solo per condannarne il nazionalismo) è proprio sparito. C’era anche Geert Wilders, un altro dei più apprezzati, il politico olandese “maledetto” dai media di tutto il mondo per la sua campagna anti-islamizzazione. E ha ribadito i suoi concetti, più e più volte: no all’islamizzazione, “stop islam”.
Anche queste campagne identitarie, che Salvini promuove a livello europeo assieme ai suoi alleati sovranisti, sono comunque già secondarie rispetto al messaggio centrale: la Lega sta provando ad accreditarsi come forza maggioritaria cattolica. Vorrà diventare la nuova Democrazia Cristiana? In questi tempi strani, in assenza di un partito democristiano, popolare, conservatore, che copra lo spazio della destra moderata, potrebbe anche darsi.





Sul : Non basterebbero tutti i Rom del Mondo !

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Bugiardo: Ne Basta solo uno "UN BEL CASAMONICA O UNO DELLA FAMIGLIA SPADA hanno i cessi d'oro massiccio!!!!!
OPPURE UN BEL BOMBA CON 180 MILIONI CON AEREO CON DOCCIA!
OPPURE IL PADRE DI UNA SIGNORA CHE HA FATTO SUICIDARE I RISPAMIATORI.... A  VOIA...   

Il Periodo Caldo Romano



tratto da New Ice Age: Ricercatori dell´Universitá di Harvard e di varie istituzioni europee hanno mostrato che nell´auge della espansione dell’impero romano, il clima era CALDO E PIOVOSO, come e più di quello attuale. Questo tipo di clima, che rafforza l´agricoltura e che aiuta quindi ad alimentare gli eserciti, permette una economia pulsante che genera sviluppo ed evita le insoddisfazioni interne. Questo successe intorno all´anno 100 d.C. quando il Mediterraneo diventò il Mare Nostrum, e l´Impero arrivò a conquistare il sud dell´Inghilterra, dove nel 126 d.C. fu costruito il Muro di Adriano.


A cominciare dalla metà del III secolo, avvennero cambiamenti climatici GLOBALI che causarono l´inizio della fine dell’impero perché i territori diventarono piú secchi e più freddi. Secondo il gruppo di ricercatori internazionali, che ha pubblicato le sue conclusioni sulla rivista “Science”, questo fatto certamente colpì la produzione di alimenti e può aver stimolato le cause tradizionalmente relazionate alla decadenza di Roma, come per esempio l´inflazione.
“Certamente politiche monetarie sbagliate aiutarono a peggiorare lo scenario della crisi economica, ma non é per questo che si deve seguire la credenza comune che le civilizzazioni sono isolate dai cambiamenti climatici” dice Jan Esper della Universitá Gutembreg (Germania). Per sapere come era il clima tanto tempo fa, gli scienziati hanno analizzato 9.000 pezzi di legname antico. Pazientemente, gli scienziati sono andati indietro nel tempo comparando pezzi di tronchi d´albero sempre piú antichi. Guardando lo spessore degli anelli nei tronchi degli alberi é possibile sapere quanto piovve e se fece caldo o freddo in quel determinato anno.


I ricercatori evitano l’idea che l´esistenza di cambiamenti climatici in un periodo pre Rivoluzione Industriale significhi che il riscaldamento globale contemporaneo sia naturale … (non bisogna pestare troppo i piedi a che detiene, per ora, i cordoni della borsa per le ricerche scientifiche). “Quello che sta succedendo adesso non ha precedenti perché é molto più rapido” dicono … tanto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Ma i romani, almeno, non ebbero colpa per i cambiamenti climatici che colpirono il loro Impero, generati come oggi dall'andamento termico del nostro sole. Lo scioglimento dei ghiacciai hanno portato alla luce pezzi di legname antico che galleggiavano sui fiumi che poi ghiacciarono. Questo fenomeno succede perché le temperature di oggi non sono calde sufficientemente per permettere la crescita delle foreste che prosperavano rigogliose fino ad altezze dove oggi é solo una pietraia. Negli ultimi anni un estesa lista di ritrovamenti del periodo medioevale e del periodo dell´Impero romano appaiono dove i ghiacciai si stanno sciogliendo. Alcuni archeologi stanno sperimentando una avventura inusitata scoprendo questi antichi tesori. Insomma abbiamo delle grandi evidenze di numerosi periodi climatici come l´attuale o anche più caldi di oggi.

Chi fu che ha riscaldato il clima durante la civilizzazione e l´espansione dell´Impero Romano? Chi fu che raffreddò il clima dopo il III secolo? Una cosa é certa non avevamo né Al Gore né i vescovi e cardinali della chiesa dell´AGW sponsorizzata dall´IPCC. Il clima più caldo favorì l´espansione romana, e il freddo lo distrusse. Il caldo é un bene per i popoli!!!!

Il predicatore giustifica le infibulazioni: "Tagliare clitoride o la donna ha troppo desiderio"

Ahmad Abul Baraa, predicatore salafita tedesco di origine palestinese sostiene che "se la donna ha una lunghezza in eccesso del clitoride ha un grande desiderio di intimità" e che "rimuovendo questo piccolo pezzo, la relazioni di quella donna si normalizzeranno"

"Se la donna ha una lunghezza in eccesso del clitoride ha un grande desiderio di intimità.
Rimuovendo questo piccolo pezzo, la relazioni di quella donna si normalizzeranno". A sostenere una simile teoria è Ahmad Abul Baraa predicatore salafita tedesco di origine palestinese, arrivato in Germania come profugo.
Baraa, seguitissimo sui social, è stato definito "predicatore del male" e fa opera di proselitismo a Berlino, nella moschea "As Sahaba" proprio accanto alla moschea "Al Nur", famosa per il reclutamento dei fondamentalisti islamici. Ebbene, una figura di questo tipo è stata scelta per accompagnare i fedeli in un viaggio di pellegrinaggio alla Mecca e Medina.
L'agenzia di viaggi "Bakka Reisen" leader nel campo dei pellegrinaggi in Arabia Saudita con sede a Manheim (Germania), ha riservato ai misulmani di osservanza salafita che vivono in Svizzera due proposte di viaggio con l'intento mal celato di trasformare i convertiti all'islam in fanatici. Le proposte "svizzere", secondo quanto rivela Libero, sono due: la prima al costo di 1.650 franchi svizzeri prevede la partenza il 23 dicembre con rientro il 3 gennaio 2018 mentre la seconda ha la partenza il giorno di Natale, 25 dicembre del 2017 e il ritorno il 5 gennaio 2018.
Chi invece sceglierà la prima opzione avrà come acompagnatore proprio Baraa, mentre per il secondo gruppo ci sarà Pierre Vogel, un tedesco convertitosi all' islam radicale nel 2001 che, secondo numerosi inchieste giudiziarie, è riuscito a reclutare dei combattenti islamici che hanno perso la vita in Siria e in Iraq. Tra il 2006 e il 2015, Vogel, insieme al sodale Sven Lau- Abu Adam altro convertito divenuto predicatore che attualmente si trova in carcere, tenne vari incontri pubblici non autorizzati dove inneggiavano alla sharia.

domenica 19 maggio 2019

Salvini ha chiesto aiuto ai Santi e alla Madonna !


L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono, persone in piedi e barbaQualcuno si chiede del perchè Salvini ha chiesto aiuto ai Santi e alla Madonna . Forse ha chiesto aiuto poichè vedendo una nave tedesca che porta i clandestini in Italia, paese con un tasso alto di disocupazione e 6 milioni di poveri, uno si fa qualche domanda!!!!!. Forse ha chiesto aiuto perchè questi strani italiani preferiscono aiutare, al posto di 6 milioni di italiani che vivono in povertà, COMPRESO IL SOTTOSCRITTO, clandestini africani!!!. Forse ha chiesto aiuto poichè nonostante la sinistra abbia votato compatta per bombardare la Libia e causate un esodo immane, oggi alcuni italiani che prima hanno bombardato gli africani, oggi li vogliono trasferire in Italia!!!!!!!. Forse ha chiesto aiuto poichè abbiamo una falsa chiesa che preferisce leccare le scarpe ad assassini e fare accordi con adoratori di un dio sanguinario. L'immagine può contenere: 1 persona, in piediL'immagine può contenere: una o più persone, il seguente testo "OGGI A BERGAMO! MA SI PUÒ ESSERE PIÙ DEFICIENTI??? DONNE ITALIANE COMBATTI LA LEGA DISTRUGGI IL FASCISMO CHE OSTENTANO IMMAGINI DI DONNE VELATE"In effetti stiamo vedendo una piena campagna elettorale, quella di una falsa ed arrogante sinistra che cerca in tutti i modi di prevalere sugli interessi nazionali e solo per ideologie bieche:Uccidere gli italiani facendoli invadere da soggetti che farebbero bene a restare nella loro terra a combattere per cacciare i colonialisti e i caudillos che li governano . E cosi avremo altri disoccupati o altri soggetti che chiederanno moschee , documenti , e cosi avremo altra manovalanza per poter spacciare e commettere altri reati poichè è chiaro ed evidente che qui se non si lavora non si campa . Concludo dichiarando di avere chiesto dei fondi per pagare delle spese giudiziarie alle quali sono stato condannato per avere denunciato 4 impiegati che si scambiavano il cartellino. 
Questi soggetti hanno dichiarato il falso e le mie denunce corroborate da prove inconfutabili sono state tutte archiviate ma si sa 

OGGI ALCUNI PM SONO PIU ATTENTI ALLE NAVI CON CLANDESTINI A BORDO CHE AL GRIDO DISPERATO DI CHI CHIEDE GIUSTIZIA. 

QUESTO è IL MIO POST E QUESTO E' QUELLO CHE HO RACCOLTO. RINGRAZIO TUTTI, BUONISTI E NON, PER LA VOSTRA SOLIDARIETA'
https://www.facebook.com/donate/2236678606390538/


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Se avevamo dei dubbi su SALVINI, ora dopo la minchiata golpista del pm, abbiamo tutto chiaro nella nostra mente e sappiamo chi votare ! Caro Patronaggio ti ringraziamo!!! Piu chiaro di cosi si muore! Con questa mossa hai fatto aprire gli occhi a milioni di Italiani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ancora Grazie !!
 L'immagine può contenere: testo


Solo per essere chiari : La Bonino ha affermato che sono stati loro, (la finta sinista)a chiedere che tutti gli sbarchi avvenissero in Italia ed ora danno la colpa a Salvini DEI MORTI IN MARE!!. La falsa sinistra firmò compatta insieme al traditore di Berlusconi per far bombardare la Libia provocando un esodo immane senza precedenti ed ora la colpa secondo questi soggetti è di Salvini !!!. Che strana sinistra! : Prima bombarda gli africani, difende il colonialismo francese e poi vuole trasferire in Italia gli africani, nonostante il tasso alto di disoccupazione. Abbiamo 6 milioni di poveri, compreso il sottoscritto,e alcuni attendono il reddito di cittadinanza che la sinistra non voleva assolutamente concedere . Per diversi anni i governi dei non eletti hanno speso 5 miliardi di euro per clandestini profughi ecc ma la colpa è di Salvini !!!!!, Ora gongolate perché un procuratore, che si è rifiutato più volte di indagare per denunce gravissime di mafia, di sua spontanea volontà ha fatto sbarcare dei clandestini che erano stati caricati da una nave tedesca . Perchè qui in Italia si usa far cosi : Tutte le navi spagnole , tedesche, olandesi, caricano africani e li scaricano in Italia poiché i paesi di queste ong se ne guardano bene da prenderli; cosi avremo altri disoccupati che ben presto possono diventare manovalanza per la malavita e li troveremo sulle strade a spacciare , a stuprare a delinquere in vari modi . Se mai qualcuno avesse avuto dei dubbi su chi votare in Europa, adesso con questa minchionata compiuta da questo pm, iscritto a magistratura democratica adesso avrà le idee più chiare. 


Ha fatto bene Salvini a parlare con il Rosario per il futuro dell’Europa?

Un vero soldato non combatte perché ha davanti a sé qualcosa che odia. Combatte perché ha dietro di sé qualcosa che ama” (Chesterton)
“Stanotte ho pensato che quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per i nostri figli. Amiamo i nostri figli, la nostra terra e i nostri valori. Amiamo anche la Madonnina che ci sta guardando dall’alto… Affido l’Italia, la vita mia e la vostra al Cuore Immacolato di Maria” (Matteo Salvini – 18 maggio 2019)
NON FACCIAMO POLITICA“, si parte così in questi giorni e in questi anni, da parte non solo della gerarchia cattolica, ma anche da parte di sacerdoti e laici cattolici, e spesso lo diciamo anche noi perché – la politica – è una “vocazione” molto particolare, pericolosa, insidiosa… per nulla facile, impegnativa, spesso corruttrice… Si sente sempre più spesso usare la frase di Gesù di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, ma non si va a fondo del significato della frase, dissociandolo da alcune raccomandazioni di san Paolo ai Cristiani a riguardo, appunto, di quel rapportarsi alle leggi dello stato, dell’obbedienza ai magistrati ed alle autorità politiche (Tito 3,1-2), ma non senza il discernimento ossia: prima viene sempre Dio e la Sua Legge (i Comandamenti), se un Cesare di turno pretendesse il contrario da noi, si dice “NO” e si affronta la persecuzione, il martirio…



Noi non vogliamo entrare in politica, ma il Discorso del Ministro degli Interni Matteo Salvini, la cui parte che vogliamo discernere l’avete ascoltata in apertura video, ci costringe a rispondere alle molte domande che abbiamo ricevuto… e senza alcun dubbio ci costringe a prendere una decisione…. e per farlo ci faremo aiutare anche da alcuni commenti che abbiamo ritenuto validi sia come pro sia come contro, senza la qual differenza non ci permetterebbe di fare alcun ragionamento e discernimento.
Partiamo subito da alcuni commenti contro il Discorso di Salvini. Non perderemo tempo con un laico come Enzo Bianchi il quale non è stato in grado di spiccicare due parole adatte a far capire perché, secondo lui, Salvini avrebbe sbagliato. Bianchi non apre al discernimento, ma chiude ogni ragionamento, così ha fatto il suo compagno padre Spadaro, e il resto dell’editoria scristianizzata che però pretende dirsi ancora “cattolica”… Li abbiamo letti, infatti, per poter trarre magari qualche buono spunto, ma non ne vale proprio la pena di perdere tempo con loro. Questi polemizzano, non sanno fare discernimento e non ragionano, ma andavano almeno citati.
E’ stata invece interessante una “Lettera a Salvini” di un sacerdote, vedi qui, Don Antonio Allegritti parroco, responsabile anche della pastorale giovanile diocesana. La sua Lettera contiene elementi per ragionare, ma anche contraddittori ed inconcludenti. Rimprovera a Salvini una sorta di “usurpazione” dell’uso del Rosario in un comizio politico, gli rammenta che lui non fa politica, però finisce per usare egli stesso il Vangelo (che a Salvini vieta di usare per fare un comizio) contro Salvini… Rammenta a Salvini che il Vangelo è una predicazione che invita ad amare il prossimo, tuttavia è lampante che anch’egli usa il Vangelo per accusare Salvini di spingere la gente verso l’odio al prossimo.
Ciò che appare subito stridente è perché, Don Allegritti non abbia mai scritto una “Lettera aperta” ai tanti, troppi confratelli che di recente, anche in questi giorni, stanno usando il pulpito durante le messe per fare politica non solo contro Salvini, contro il Ministro degli Interni, contro una legittima autorità dello stato, ma soprattutto contro la dottrina cattolica. E’ vero che non si cura un male (preti che fanno politica durante la messa) con un altro male che sarebbe per lui il Discorso di Salvini… ma è stato davvero un male o è stato solo imprudente, incosciente, inappropriato?
E’ su questo che dobbiamo ragionare noi, è su questo che dobbiamo fare discernimento proprio per non cadere nella trappola della politica. Se Don Allegritti, dunque, suggerisce e consiglia a Salvini di usare il Rosario per pregare e di non brandirlo quale arma elettorale – consigli che facciamo nostri e ci auguriamo che Salvini il Rosario lo usi anche per pregare – è palese tuttavia che il modo in cui Salvini ha tirato fuori il Rosario sul finale, non lo possiamo vedere come “un male”, al contrario, Salvini ha fatto ciò che dovrebbero fare tutti i sacerdoti dai pulpiti delle chiese, un atto che invece non fanno più. Don Allegritti dovrebbe chiedersi se, questa azione compiuta da Salvini non sia, forse, una ispirazione del Cielo per risvegliare nel Clero la vera devozione mariana da loro stessi abbandonata per fare comizi elettorali politici ogni messa comandata!!
Infine, Don Allegritti afferma – giustamente diciamo noi per certi versi – che i problemi sono gravi e complessi che non possono risolversi con gli slogan perché questi illudono…. ciò è vero ma, rispondiamo noi, come fa ad essere illusorio far ricorso al Rosario, anche se durante un comizio elettorale, quando dovremo ben sapere e conoscere la sua potenza?
Tanto per fare un esempio e non un paragone, stiamo bene attenti… Lepanto cosa è stato? Certo, nessun paragone fra le persone è chiaro, lì ci fu un Pontefice santo che prese l’iniziativa, LA CHIESA, ma per una soluzione politica!! L’esempio che dobbiamo fare riguarda solo il ricorso al Rosario per affrontare un momento grave della storia d’Italia ma anche dell’Europa; lo stesso accadde per la fine della Prima Guerra Mondiale… in quel caso fu Benedetto XV a supplicare Maria Regina del Rosario e dunque della Pace, per risolvere quella guerra, risolvere un grave momento politico, a tal punto che otto giorni dopo la supplica del Pontefice, la Vergine Santa risponde dando il via alle Apparizioni di Fatima, raccomandando il Rosario e la Consacrazione proprio per ottenere la Pace (quella di Gesù, non come quella che ci vuole dare il mondo); così è stato tra Pio XI e Pio XII per la Seconda Guerra Mondiale, scoppiata perché non si diede ascolto ai consigli della Madre di Dio… anche qui i due Pontefici fanno ricorso all’uso del Rosario, alla Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria del mondo intero, dell’Italia e dell’Europa…
La lista continua perché si dovrebbe parlare anche dei Santi Patroni e Compatroni d’Europa…. citati da Salvini, di cui Don Allegritti non fa alcun accenno, anzi, egli ad un certo punto denuncia essere i politici a “far credere che la colpa del nostro malessere  è di chi sta peggio di noi…“, alludendo agli immigranti, ma ciò è falso! Ossia, è la CEI, la Conferenza Italiana dei Vescovi che da cinque anni si è messa in testa di sostituirsi a Cesare e a scendere in politica, spingendo molti sacerdoti a prestare le proprie chiese per fare comizi… ed è stato Papa Francesco addirittura a negare la pericolosità della mafia nigeriana ed il suo stanziamento in Italia, vedi qui. E qui ci fermiamo perché, come possiamo vedere, si cade nella trappola della politica.
Tuttavia è onesto riportare che, il Discorso di Salvini, non è stato affatto un incitamento all’odio! Tanto è vero che nessuno tra quelli che lo hanno criticato, ha saputo argomentare il contenuto del testo. Poi ognuno voterà ciò che vuole e chi vuole, il nostro non è uno schieramento contro qualcuno, ma aiutarci  a fare al momento la scelta giusta, in un momento grave e certamente impegnativo per ogni cristiano che vive nel mondo.
I consigli finali della Lettera di Don Allegritti sono altamente condivisibili, ma forse rivolte alla persona sbagliata. Ossia, stiamo parlando comunque sia di un soggetto politico, non di un prete… Quei consigli dovrebbero essere dati a molti sacerdoti! Certo, è lo stesso Salvini che ha provocato questa “Lettera aperta” con le sue parole e i suoi gesti, ma dove sta “il male” in tutto ciò? Questo è il punto che il sacerdote non spiega, finendo per sottolineare tra le righe che lui la scelta politica l’ha fatta, ha scelto anche lui per chi votare, ed è contro la politica di Salvini.
Però, se a Salvini chiededesidero una politica in cui si possa dire: voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui. (..) Caro Salvini,  non so se sei andato a messa… ti do un consiglio, se ancora non sei stato: il Rosario mettilo in tasca, arriva mezz’ora prima delle 6 in una delle tante chiese ove silenziosamente tanti cristiani disseminano bene, e quel Rosario pregalo senza esibirlo. (..) E poi ascolterai, durante la Messa: da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Dall’amore, non da un Rosario esibito e, forse, non pregato!”, che è tutto condivisibile, dobbiamo allora farci la domanda se, a questo punto, le persone per cui Allegritti ha votato fino ad oggi e voterà domani e che non è certo Salvini, sono davvero le persone da lui qui descritte voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui..” ???
Noi abbiamo scelto questa Lettera a Salvini di Don Allegritti per un semplice motivo che però è giusto dire: Salvini non è il “salvatore della Patria”, e se è per questo nessun altro all’infuori di Gesù e Maria può salvarci da un disastro immane che abbiamo creato noi stessi attraverso leggi ingiuste ed altro. Qui vi abbiamo proposto anche un attento esame della politica che si stava affermando in Italia negli Anni ’40 ben spiegati dall’allora cardinale Piazza, Patriarca a Venezia… (i collegamenti sono a fine testo). Salvini è cresciuto in ambiente comunista e non è certo una “colpa”, ma ogni tanto dimostra di non essersi dissociato completamente da quel pensiero corrotto. Per esempio egli ha affermato che la 194, la legge contro Dio perché è a favore dell’aborto, sarebbe stata niente meno che una “conquista sociale”…. è una aberrazione che nessun vero cristiano e cattolico potrà mai accettare. Nella stessa giornata del 18 maggio a Roma si svolgeva una manifestazione pacifica a Roma in difesa della Vita umana , ma i Media non hanno avuto il tempo di parlare di questo successo di popolo ben più numeroso… che non lanciava slogan o rosari, ma il Rosario lo diceva a piccoli gruppi…
Inoltre è risaputo che all’interno del gruppo Salvini ci sono politici che sono favorevoli all’eutanasia e alle unioni dello stesso sesso, con adozione…. Può, dunque, la Vergine Santa, il Cielo stesso, accettare l’uso di uno strumento di Preghiera e di Santi Patroni, laddove dietro le quinte si continua però a proteggere una legge omicida e a procedere verso leggi contrarie alle leggi di Dio? Questo avrebbe dovuto Don Allegritti, ma non l’ha detto! Una svista?
Vedete come è complicato il discorso? Vediamo bene che è facile dire “non entro in politica, non faccio politica”, ma alla fine le scelte si fanno eccome, e ci si schiera inevitabilmente e allora: se è vero che Salvini ha fatto uso di strumenti Cristiani in un Discorso politico per tirare l’acqua al suo mulino, si può davvero pensare che chi non fa questo uso in politica può essere più credibile o migliore di Salvini?
Salvini nel Discorso ha detto altre cose…. “Noi vogliamo l’Europa di cui parlava Papa Benedetto XVI, l’Europa di cui qualcuno nega le origini giudaico-cristiane”… ha citato Chesterton e Giovanni Paolo II… è assurdo dover pensare però anche sempre “al male”, cioè ad un uso solamente o puramente strumentale. Al limite possiamo dire e consigliare a Salvini: stai attento, stavolta hai messo di mezzo il Cielo “scherza coi fanti, lascia stare i Santi”, correggi le tue righe storte perché se non mantieni le promesse e non righi diritto correggendo alcuni punti distorti del tuo pensare, ti si ritorcerà tutto contro
Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”, dice Salvini. “È un momento storico importante per liberare il continente da… chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi… Non abbiamo tempo per beghe e litigi, li lasciamo agli altri. Ci affidiamo ai santi patroni di questa Europa, affidiamo a loro la pace e la prosperità dei nostri popoli e io personalmente affido il futuro dell’Italia a Maria, che sicuramente porterà la Lega alla vittoria”, dice Salvini concludendo il suo intervento.
Certo… non è paragonabile alla SANTA LEGA DI LEPANTO… (l’audio spiega meglio l’esempio) ma se è per questo non abbiamo neppure un Papa santo che ci guidi col Rosario in Piazza o con l’Adorazione Eucaristica in ginocchio e neppure Vescovi o Preti che lo facciano… eh! scusate, ma andava detto!
Vediamo ora Stefano Magni dalla Nuova Bussola, vedi qui, ha fatto un buon discernimento senza trarre personali conclusioni, ma aiutandoci a riflettere sui fatti, sul perché un politico si senta spinto ad usare argomenti CATTOLICI e la devozione mariana per un comizio politico… e giustamente dice: “Non c’era mai stata così tanta presenza di tradizione cristiana nei comizi precedenti, neppure in quelli del 2018. Chesterton è stato tirato subito in ballo (e ha strappato il primo grande applauso) come indicazione di un metodo: “Un vero soldato non combatte perché ha davanti a sé qualcosa che odia. Combatte perché ha dietro di sé qualcosa che ama”….
Salvini ha voluto da subito ABBASSARE I TONI PROPRIO SUGLI ESTREMISMI… contrariamente a quanto affermato dai critici. Giovanni Paolo II è indicato come ispiratore di un’Europa dei popoli, fratelli diversi, uniti nella diversità. Benedetto XVI come difensore delle radici cristiane d’Europa, inascoltato dalle élite laiche di Bruxelles… e cita Papa Francesco e non lo fa per criticarlo, al contrario, ma per dimostrare di aver fatto ciò che chiedeva… cioè lo cita per dar ragione al papa, quando lancia l’allarme delle morti nel Mediterraneo, ma anche per rassicurare che la politica dei porti chiusi le ha ridotte drasticamente (cifre alla mano, è dimostrabile).
Salvini, che può piacere o meno, dimostra che la politica si fa con  gli atti, prendendo decisioni, magari anche impopolari e rischiose, ma si agisce non per slogan, sentimentalismo, con l’ “ammmmmore” che però non fa trovare lavoro, non porta a pagare gli affitti e le bollette e che le soluzioni non possono essere quelle intraprese dal cardinale “elettricista”, vedi qui che, sulla pelle di chi paga regolarmente tasse e bollette, va a commettere reati andando a togliere i sigilli ai contatori di chi vuole tutto, ma non vuole pagare quanto deve a Cesare.
“Stanotte ho pensato che quello che stiamo facendo lo stiamo facendo per i nostri figli. Amiamo i nostri figli, la nostra terra e i nostri valori. Amiamo anche la Madonnina che ci sta guardando dall’alto… Affido l’Italia, la vita mia e la vostra al Cuore Immacolato di Maria”, conclude Salvini.
Dobbiamo giungere anche noi ad una conclusione…. e non vogliamo che sia politica. Vogliamo raccontarvi invece come nasce la Bandiera Europea, vedi qui, e capire come, il gesto di Salvini e le sue parole possano essere coinvolte  in qualche cosa di davvero grande e di cui siamo protagonisti e non spettatori.
Così riportava il fatto Vittorio Messori.
Il Consiglio d’Europa indisse nel 1950 un concorso internazionale per un vessillo del Continente. Parteciparono centinaia di artisti e di grafici ma i bozzetti, i più numerosi, che contenevano una croce furono bocciati dai socialisti e dai laicisti in genere.
Soltanto nel 1955 la commissione, presieduta da Paul Lévy, un ebreo, si decise per una bandiera azzurra con al centro 12 stelle d’oro disposte in cerchio. L’idea piacque, tanto che nel 1986 lo stendardo fu adottato come ufficiale anche dalla Comunità Europea, cambiando solo in argento l’oro delle stelle.
Ci fu sconcerto, però, e rammarico, in molti, quando si conobbe il retroscena: l’autore era Arsène Heitz, un grafico belga poco noto, devoto mariano fervente. L’azzurro è il colore della Vergine e le stelle sono quelle che circondano il capo della Donna dell’Apocalisse in cui la Tradizione riconosce Maria. Quanto al dodici, è quello delle dodici tribù di Israele, dei dodici apostoli e delle dodici stelle che stanno sulla Medaglia Miracolosa voluta nel 1830 dalla Vergine stessa e che Heitz portava sempre al collo, da buon devoto.
Ma c’è di più, visto che per la firma solenne del documento che adottava la bandiera, nel 1955 , si cercò una data che convenisse a tutti i politici che venivano a Strasburgo dall’Europa intera, nessuno, al Consiglio, si accorse che il giorno prescelto non era come gli altri, per i credenti: era, infatti, pure qui, l’8 dicembre. E la Medaglia che era servita da modello al grafico porta incisa una invocazione proprio all’Immacolata Concezione.
Maria è la stella dell’evangelizzazione che deve brillare sul nostro cielo europeo, se vogliamo compiere un’opera efficace. Diversamente, l’Europa già fin troppo scristianizzata, si avvierà verso il baratro superando il punto di non ritorno.
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Non chiamateci “profeti di sventura”, è la Vergine Santa che ci ha messi in guardia in molte occasioni, Apparizioni approvate dalla Chiesa e che il magistero mariano di tutti i Papi ha fatto proprio.
Ricordiamo allora l’insegnamento di Gesù: GIUDICARE NON DALLE APPARENZE, MA SECONDO GIUSTIZIA…

Don Antonio Allegritti scrive al ministro Salvini: il Rosario è fatto per essere pregato


Avezzano. Ieri il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto in un comizio elettorale in Piazza Duomo a Milano in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Durante il suo intervento il leader della Lega è salito sul palco con una corona di rosario in mano aggiungendo: “Io personalmente affido l’Italia, la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che son sicuro ci porterà alla vittoria”. A rispondere al gesto del premier è stato questa mattina sui social il giovane sacerdote avezzanese don Antonio Allegritti, parroco di San Pelino e Antrosano e responsabile della Pastorale giovanile diocesana. In una lettera aperta su Facebook don Antonio ha invitato Salvini ad una riflessione:
“Caro Salvini, non so se sei stato a messa oggi. Spero di sì. Nel Vangelo si legge, proprio oggi: ‘da questo sapranno se siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri’. Ieri nel dimostrare che sei cristiano hai ostentato un Rosario in un comizio, lo hai sbandierato, raccomandandoti al Cuore Immacolato di Maria. Caro Salvini, il Rosario è fatto per essere pregato e non per essere agitato al vento.
Caro Salvini, non è l’esibizione dei Rosari che fa di te un cristiano. Vi riconosceranno se avrete amore, così ha detto il fondatore della fede che, a quanto pare, ti vanti di avere. Una volta disse pure,  quell’uomo affascinante che si chiamava Gesù: ‘quando pregate,  non fatelo in pubblico per essere osservati, ma nel segreto della vostra stanza’. Ebbene, quel Rosario usalo per pregare quei Misteri che spero tu conosca a memoria e non per esibirti. Date a Cesare quello che è di Cesare,  a Dio quello che è di Dio: stavolta Cesare sta però arrogandosi  la parte che spetta a Dio, che non va nominato invano! Come cristiani, non lo possiamo permettere. Non faccio politica,  perché come prete non sono chiamato a questo  e perché è una missione tanto, tanto alta, rispetto alla quale sento di mancare in tante competenze!
Però, non accetto che la politica  faccia ciò che non gli spetta. Caro Salvini, parlo da parroco, che guida delle comunità  e impara ad avere a che fare con la gente. Dalle persone bisogna tirare fuori il meglio, non il peggio. La folla gridava: ‘crucifige’, e talvolta voleva il gladiatore in pasto ai leoni. Certe acclamazioni in certi comizi, mi fanno pensare a quelle grida e mi interrogano: dovremmo educarle certe grida, e non fomentarle! Caro Salvini, ‘divide et impera’ dicevano i nostri antenati: ebbene, tanti di voi politici ci state facendo credere che la colpa del nostro malessere  è di chi sta peggio di noi. Caro Salvini, ci sono dei problemi e lo sappiamo: immigrazione, sicurezza, povertà…  sono situazioni complesse, che si risolvono con soluzioni complesse. Non con slogan, che illudono, e che purtroppo sono all’ordine del giorno  da una parte e dall’altra dello scenario politico, troppo simile a un teatro, o a un gioco  delle parti. Caro Salvini,  mentre nel merito degli argomenti politici  spero che la diversità di idee sia sempre percepita come una ricchezza, nel metodo e nello stile ti prego di non favorire la rabbia. Se i toni di un leader sono violenti, il popolo è tentato ad essere violento. Caro Salvini,  desidero una politica in cui si possa dire: voto quel personaggio, perché è migliore di me, perché vorrei (e potrei) essere come lui.
Resto deluso da una politica in cui chi ci guida  prende voti perché dà sfogo  alla parte peggiore di noi. Moderateci, guidateci, educateci, cari politici! ‘Panem et circensem’, non lo vogliamo! Caro Salvini,  non so se sei andato a messa… ti do un consiglio, se ancora non sei stato: il Rosario mettilo in tasca, arriva mezz’ora prima delle 6 in una delle tante chiese ove silenziosamente tanti cristiani disseminano bene, e quel Rosario pregalo senza esibirlo. Sarai in compagnia di un popolo bellissimo, di tanti cristiani che sanno che l’amore non è un consiglio, ma un comandamento. E poi ascolterai, durante la Messa: da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. Dall’amore, non da un Rosario esibito e, forse, non pregato!”

MALACHI MARTIN – IL TERZO SEGRETO DI FATIMA



Quella che segue è la traduzione dall’inglese di un’intervista che Art Bell fece a Padre Malachi Martin, il 13 luglio 1998. Padre Malachi Martin morì l’anno successivo.
Art Bell: So che ha fatto un voto di silenzio o di segretezza. Ha letto il Terzo Segreto. Le è stato mostrato. È vero?
Malachi Martin: Sì, mi è stato dato da leggere una mattina agli inizi del febbraio 1960. E naturalmente, prima di leggerlo, ho dovuto pronunciare un semplice giuramento come si fa in genere per mantenere un segreto. Perciò non posso comunicarne i dettagli, cioè le espressioni usate.
Art Bell: Se questo Terzo Segreto di Fatima fosse reso pubblico, sarebbe uno scandalo per le persone e per la Chiesa?
Malachi Martin: Potrebbe essere. E proprio questa è una delle ragioni per cui non è stato pubblicato; ed è per questo che giace in un limbo; da cui difficilmente riuscirà ad uscire. Sarebbe uno scandalo. Su questo non ci sono dubbi. Avrebbe effetti differenti sulle persone, Art.

– Alcune persone, se sapessero che questo è l’autentico Terzo Segreto di Fatima, si arrabbierebbero terribilmente.
– Some people would, on being told this is authentically the Third Secret of Fatima, they would get extremely angry. –
Art Bell: Oh, capisco. Mi creda, Padre, capisco. Ciò che segue è la trascrizione del Terzo Segreto di Fatima come forse l’ha letto Art Bell il 14 maggio 1998 (34 minuti e 38 secondi dopo l’inizio del suo programma). E ho iniziato con questo preambolo: “Ok. Non ho nessun diritto di dire che ciò che segue è autentico. Non ho nessun modo di saperlo. Tutto ciò che posso dirvi è che sento che è vero. Sembra che sia il Terzo Segreto di Fatima. Lo deciderete voi stessi. Eccolo:
“Una grande piaga colpirà l’umanità. In nessuna parte del mondo vi sarà ordine. Satana controllerà anche le posizioni più elevate in modo da determinare l’andamento delle cose. Avrà successo nel sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere una vasta parte dell’umanità in pochi minuti. Satana avrà il suo potere. I potenti che comandano le persone le sproneranno a produrre enormi quantità di armi. Dio punirà gli uomini più duramente del Diluvio. Sarà il tempo di tutti i tempi e la fine di tutte le fini. Il grande e il potente morirà con il piccolo e il debole. Anche per la Chiesa sarà il tempo della sua prova più grande. I cardinali si opporranno ai cardinali. I vescovi si opporranno ai vescovi. Satana camminerà fra loro. E a Roma si verificheranno dei cambiamenti. La Chiesa sarà oscurata e il mondo sarà scosso dal terrore. Nella seconda metà del XX secolo scoppierà una grande guerra. Dal cielo cadrà fuoco e fumo. Le acque degli oceani si vaporizzeranno e il vapore salirà e inonderà tutto. L’acqua dell’oceano si trasformerà in un velo di vapore. Milioni e milioni di persone moriranno di ora in ora. Coloro che resteranno vivi invidieranno i morti. Ovunque si getterà il proprio sguardo si vedrà angoscia, miseria, rovina in ogni nazione. Il tempo si sta avvicinando. L’abisso si spalanca senza speranza. Il buono muore con il cattivo. Il grande con il piccolo. I principi della Chiesa con i fedeli. I governanti con il loro popolo. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dai non credenti e dai folli seguaci di Satana, che allora, e solo allora, avranno il controllo del mondo. Alla fine, quelli che sopravvivranno, proclameranno nuovamente Dio e la Sua Gloria ad ogni occasione e Lo serviranno come quando il mondo non era depravato.
Art Bell: Ecco. Padre Martin?
Malachi Martin: Sì, Art?
Art Bell: Nessun commento?
Malachi Martin: L’ho sentito e suppongo che la risposta moderata che dovrei dare consta di due parti, proprio, due dichiarazioni. Non è il testo che mi è stato dato da leggere nel 1960. Ci sono alcuni elementi che appartengono al testo.
Art Bell: Perciò, in altre parole… sto cercando di procedere il più cautamente possibile… in altre parole, sta suggerendo che non è precisamente quello che lei aveva, ma ci sono alcuni elementi in ciò che lei ha appena sentito…?
Malachi Martin: Sì, ci sono alcuni elementi che appartengono al Terzo Segreto. Questa è forse la risposta più moderata che posso dare.
Art Bell: Ok, va bene, non le chiederò di dirmi altro, ma tenendo a mente ciò che ho appena letto, potrebbe considerare che il Terzo Segreto sia così traumatico com’è stato suggerito in ciò che ho letto, o ancora di più?
Malachi Martin: Di più.
Art Bell: Di più?
Malachi Martin: Sì, di più. Molto di più. Il… senza… di nuovo… sai, Art, procedendo molto cautamente, l’elemento centrale del Terzo Segreto è terribile. E non è in quel testo.
Art Bell: Non è nel testo?
Malachi Martin: No, non c’è, grazie a Dio.
Art Bell: Ora, immagino che dovrei chiederle questo. Capisco che avete fatto un voto, ma avete considerato che lo shock che potrebbe cambiare le cose, potrebbe essere in questo messaggio, potrebbe essere che… dovrebbe essere rivelato.
Malachi Martin: Sono pienamente d’accordo con la sua ultima frase. Dovrebbe essere rivelato, ma questo è molto difficile, Art. Io sono un uomo piccolissimo. Non ho alcuna autorità pubblica per farlo. Non so se quella sarebbe la volontà di Dio. E dato che avrebbe effetti terribili non soltanto sui Cristiani, ma su molti altri, non posso prendere questa decisione. Capisce quello che sto cercando di dire?
Art Bell: Padre, come le è stato mostrato il Terzo Segreto?
Malachi Martin: Il cardinale che me lo ha mostrato era presente all’incontro tenuto da Papa Giovanni XXIII in quell’anno, il 1960, per far conoscere ad un certo numero di cardinali e prelati ciò che lui intendeva fare con il Segreto. Ma Giovanni XXIII, Papa Giovanni XXIII, che era Papa nel 1960, non pensava che il Segreto dovesse essere pubblicato. A quel tempo avrebbe compromesso le sue negoziazioni in corso con Nikita Kruschev, il leader di tutti i Russi. Aveva anche un differente punto di vista riguardo alla vita e lo ripeté, molto concisamente e persino sprezzantemente, due anni fa, all’apertura del Concilio Vaticano, nel bel mezzo del suo discorso dell’11 ottobre 1962 in San Pietro ai vescovi riuniti, convenuti per il Concilio Vaticano, e ai visitatori (l’enorme basilica era affollata); derise, con arroganza, e si oppose a coloro che chiamava “profeti di sventura”. E nessuno, nella propria mente, fu sfiorato dal dubbio che stesse parlando dei tre profeti di Fatima.
Art Bell: Alcune persone all’interno della Chiesa minimizzano il contenuto del Terzo Segreto.
Malachi Martin: Assolutamente.
Art Bell: E ci sono altre persone che non minimizzano affatto.
Malachi Martin: Esagerano.
Art Bell: Esagerano. Perciò senza minimizzare od esagerare lei mi sta dicendo che nel Terzo Segreto c’è qualcosa di più orribile di quello che ho appena letto.
Malachi Martin: Oh sì, Art, è così. Perché quello che lei ha appena letto è, essenzialmente, è l’attacco furioso delle forze della natura… sicuramente, satana sta camminando, ecc., qualcosa del genere, fra gli uomini… ma, essenzialmente, è come se la natura si rivoltasse contro la razza umana.
Questo è, essenzialmente, con tutte queste terribili catastrofi, un castigo, e questa non è l’essenza del Terzo Segreto, e comunque non è la parte spaventosa.
– That’s essentially, through all these terrible catastrophes a chastisement, and that’s not the essence of the Third Secret, not the frightening one. –
Art Bell: Wufff!
Malachi Martin: Sì. Oltrepassa l’immaginazione. (Alcuni minuti dopo).
Art Bell: Padre, che peso dà a tutte le rivelazioni di Fatima?
Malachi Martin: Considero che siano l’evento chiave che spiega la fortuna (sempre maggiore) dell’organizzazione del Cattolicesimo Romano e l’evento determinante del futuro prossimo della Chiesa (nel millennio successivo, il terzo millennio). E’ l’evento determinante. Ed ecco perché gli uomini forti (e con uomini forti intendo… vedi, Art, quando parliamo di uomini forti, la cosa divertente riguardo a questa abilità politica, è che sono persone, persone che praticano l’arte della politica, come Casaroli, che è appena morto, o Papa Giovanni Paolo II; sono quelli che le persone notano sempre come grandi figure nella storia, come Napoleone, Hitler, Stalin. Hanno il desiderio di un potere indistruttibile! E loro possono opporsi al compatto desiderio di milioni di persone e riescono a imporre il proprio punto di vista (anche se soltanto fino ad un certo punto, fino a quando crollano, fino a quando non fanno un fiasco, come diciamo noi in Inghilterra). Allo stesso modo, a Roma, ci sono persone che hanno forti volontà. Vivono tutta la loro vita utilizzando la propria abilità politica. Si occupano di macro-governo. Non è soltanto una religione, è un destino. Loro sono là, fra i grandi.
Art Bell: Qual è il ruolo della Chiesa riguardo a ciò che molti indicano come il prossimo governo mondiale, un unico controllo mondiale ?
Malachi Martin: Ho due risposte, Art, brevissime. Una è la risposta che è già stata scelta alla fine di questo millennio dai leader, dai manager, dai prelati, dal papato e la seconda è quella che, a volte, pensiamo sarà la risposta di Dio. La risposta in questo momento è questa: (da Giovanni XXIII a Paolo VI ed ora a Giovanni Paolo II) lasciateci cooperare. Come ha detto Paolo VI nel suo famoso discorso del dicembre 1965: “Lasciateci cooperare con l’uomo per costruire il suo habitat.” E Giovanni Paolo II era un ardente sostenitore della tendenza verso un governo mondiale per ragioni geopolitiche. Lui vuole introdurre il suo tipo di Cristianità e, naturalmente, il suo tipo di Cattolicesimo, ma è certamente a favore di un governo mondiale. Quando si è rivolto alle Nazioni Unite, nella sua lunga lettera, questo è stato il suo saluto: “Io, Giovanni, vescovo di Roma e membro dell’umanità.” Certo, non era più, diciamo, Pio IX o Pio X, il quale, all’inizio di questo secolo, avrebbe detto: “Io sono il vicario di Gesù Cristo. Se non ascoltate la mia voce, sarete dannati per sempre. Non parteciperemo ad alcun progetto governativo, ad alcun piano politico che non riconosca il regno di Cristo.” Questo è ciò che è completamente assente. Ora c’è una politica di cooperazione per la costituzione dell’Unione Europea, con le Nazioni Unite e il Vaticano, e la Chiesa è in lista nella lotta fra l’assemblea generale delle Nazioni Unite e le organizzazioni non-governative.
Art Bell: Quindi tutto ciò è ben avviato?
Malachi Martin: Ben avviato! Questa è la risposta e, si ricordi, che il Vaticano, sul colle del Vaticano, ha all’incirca più di 140 ambasciatori di nazioni diverse . Costituisce una parte integrante della nostra vita internazionale. Ha ambasciatori e rappresentanti in più di 90 nazioni, compresi la Russia ed Israele ed ha alcuni rappresentanti a Pechino, non ancora con uno stato diplomatico, ma presto otterranno anche quello.
Art Bell: E ancora, Padre Martin, riferendomi a ciò che ho letto, che Lei ha definito parzialmente rilevante, si potrebbe pensare che la persona che l’ha scritto è stata messa al corrente, in qualche modo, del testo originale?
Malachi Martin: Sì, sì, sì, certamente, almeno l’ha sentito, non l’ha letto.
Art Bell: Capisco. (più tardi, nel programma)
Art Bell: Ok, eccoci di nuovo qui. Voglio leggere velocemente ancora alcune cose, Padre, una di un amico australiano, che dice: “Alcuni anni fa, a Perth, un prete gesuita mi ha detto qualcosa di più sul Terzo Segreto di Fatima. Ha detto, fra le altre cose, che l’ultimo papa sarebbe stato sotto il controllo di satana. Papa Giovanni svenne, pensando che avrebbe potuto essere lui. Siamo stati interrotti prima che avessi potuto ascoltare il resto.” Ha qualche commento?
Malachi Martin: Sì. Sembra che stesse leggendo o che gli fosse stato rivelato il testo del Terzo Segreto.
Art Bell: Oh, mio Dio!