«L'operazione Greta, chi si occupa di comunicazione lo sa, ha bisogno di un apparato ingente.
E ora il Nobel.
Un’operazione così potente ha bisogno di mezzi ingenti e di essere
orchestrata ai massimi livelli. Per ora sono in possesso di tali mezzi
solo coloro che dell'inquinamento planetario, di terra, mare, città e
aria, sono gli autori. Tutto qui.
I potenti, perché questa è roba loro, pongono il problema. Si chiama Shock economy.
A breve porranno la soluzione.
La loro soluzione.
Poi quando leggo "anche a Davos la piccola Greta zittisce i potenti "
se penso che ci sia al mondo anche solo una persona in grado di credere
che i potenti invitino una ragazzina per farsi zittire, allora perdo le
speranze.
Sono quegli stessi potenti che stanno uccidendo 400 bambini al giorno in Yemen, e 22mila al mondo - da sempre - di fame.
Gli stessi che hanno ucciso Sankara e altri ventidue capi africani. E
poi Mattei, Moro, Kennedy, Gheddafi, Saddam Hussein. Gli stessi che
hanno fatto 228 anni di guerra su 260 di esistenza e 110 colpi di stato.
Quelli che spendono per ogni bambino che muore di fame 60mila dollari al giorno in armi, invece di 60 centesimi per salvarlo.
Quei potenti che in 26 posseggono più dei 3,7 miliardi più poveri.
Costoro, hanno visto Greta, e hanno tremato.
Morto Osama Bin Laden, sparito ISIS, ora c'è Greta.
Al di là dei dati meramente ambientali, questa è stata una poderosa prova di forza mediatica.
Essere stupidi è un diritto, ma questo è un abuso».
Francesco Neri
[DISCLAIMER: non è un post contro Greta (come potrebbe?) né, tanto
meno, contro il problema dell'inquinamento. Qua si parla di propaganda,
di narrazione e dell'uso strumentale dei giovani]
“182
appuntamenti in Italia, 300 mila in piazza”: per il “Clima”. La radio
pubblica sta seguendo le manifestazioni, esulta e fa domande sul
“Clima”. Dicono che il “Clima” “scuote le coscienze di tutti”. “E’
fantastico!”, cinguetta la giornalista…
Ora, se non capite
l’artificialità di queste iniziative, l’evidente organizzazione
internazionale, se non capite che vi state prestato ad un gioco losco e
falso da allegare i denti, dovremo concludere che siete pronti ad
applaudire qualunque dittatura orwelliana che può farvi fare qualunque
cosa pericolosa, folle e odiosa. Non vi offende nemmeno l’infantilismo
per il quale pensano di convincervi con argomenti da bambini? Basta che
ne parli la tv, ed ecco fra noi trecentomila neo-fanatici marciano per
appoggiare una “direttiva” fin troppo evidentemente dettata dal’alto,
dai circoli maltusiano—globalisti e della dittatura europea – circoli
che hanno bisogno di trasferire il malcontento per le austerità, le
deflazioni, le disoccupazioni di massa che
hanno
creato, verso uno scopo da loro voluto: imporre nuove austerità per “il
Clima”, fino a farvi mangiare insetti perché danno ottime proteine e
in alternativa a quelle di vacche e pollame, che “inquinano”.

Che
gente siete? Sapete leggere? Sono settimane che si scrive che “Greta”
la ragazzina svedese, viene utilizzata per “una campagna di pubbliche
relazioni” che deve preparare l’uscita di un nuovo libro della madre
di Greta, la cantante d’opera svedese Malena Ernman – che ha
strumentalizzato questa povera figlia affetta da sindrome di Asperger –
e che si conosce anche il nome dello stratega della campagna, il
professionista di pubbliche relazione Ingmar Rentzhog.
http://www.occhidellaguerra.it/ecco-chi-ce-davvero-dietro-greta-thunberg/
Ma
voi, che state fissi sul vostro telefonino, twittando e facebookando
sui tutit i “social”, non imparare niente, niente leggete di utile – o
non capite quello che leggete. Siete quelli che credete al mainstream,
aderite alle verità ufficiali su tutte le questioni, senza alcun senso
critico: vi convincono di qualunque cosa – gender, bontà di
“Francesco”, diritti LGBT, eutanasia – e diventate i difensori fanatici
di qualunque progetto aberrante, demente e folle, dettato da gente
che vuole, semplicemente, la vostra estinzione. Siete fissi sui
tablet, ma è come viveste in un mondo di 500 anni fa: non capite il
potere ipnotico e seduttivo da cui dovete guardarvi, come non
conoscete la forza di suggestione dei media. Ve ne fate saturare,
inzuppare dentro – senza difesa.
E vi credete pure furbi, pronti alla critica, “liberi” e intelligenti.
Sciopero per il clima, un altro abuso di minori
Oggi in un centinaio
di paesi del mondo scioperano gli studenti per protesta contro i
politici che non prendono provvedimenti seri per contrastare il
riscaldamento globale. Una iniziativa che secondo la narrazione
ufficiale nasce dall'esempio della 16enne svedese Greta Thunberg, che
ieri è stata anche candidata al Premio Nobel per la Pace, ma le cose
stanno diversamente. E dietro la mobilitazione degli studenti ci sono
élite ecologiste e fondazioni americane che stanno usando i giovani per
battaglie che valgono centinaia di miliardi di dollari.
Ma davvero qualcuno è
disposto a credere che il movimento studentesco mondiale che oggi
sciopera da scuola e scende in piazza in un centinaio di Paesi in tutto
il mondo per «salvare il pianeta», abbia origine da una ragazzina
svedese che pratica la disobbedienza civile?
Greta Thunberg, 16 anni, è diventata famosa lo scorso agosto
per una foto che la ritrae seduta da sola davanti al Parlamento svedese
con un cartello che chiede l’applicazione degli Accordi di Parigi sul
clima. E da allora è diventata una star internazionale. È stata invitata
a parlare alla Conferenza sul clima tenutasi a Katowice (Polonia) lo
scorso dicembre; poi al Forum economico mondiale di Davos. Ieri poi è
arrivata la notizia della sua candidatura al Premio Nobel per la Pace.
Da mesi ogni venerdì salta la scuola per manifestare silenziosamente
davanti al Parlamento (continuerà finché non saranno prese le agognate
misure) e invece di prendersi due sculacciate ed essere trascinata a
scuola dai genitori - come una volta sarebbe stato normale - è diventata
un’eroina internazionale con tutti gli adulti ai suoi piedi; e i suoi
Fridays for Future
("I venerdì per il futuro") sono diventati fonte d’ispirazione per gli
studenti di tutto il mondo, che oggi infatti scioperano per chiedere ai
governi di applicare immediatamente gli Accordi di Parigi allo scopo di
salvare il clima e il futuro delle nuove generazioni.
Tutto ovviamente è spontaneo, secondo la narrazione ufficiale,
e dovuto alla grande sensibilità dei giovani per le sorti di un pianeta
che rischiano di vederselo consegnare devastato dai loro genitori. È la
narrazione che viene ampiamente veicolata dai media occidentali, i
quali del resto è da anni che promuovono l’allarmismo climatico.
Le cose però stanno un po’ diversamente e hanno
invece il sapore di un vero e proprio sfruttamento dei minori; un abuso
perpetrato da potenti élite ai danni di bambini e ragazzi che per anni
già sono stati fatti oggetto di una propaganda martellante
sull’incombente catastrofe climatica.
Forse – e sottolineiamo forse – il fenomeno Greta
può essere anche nato quasi per caso, ma il suo immediato successo lo si
deve al fatto che ha “incontrato” una precisa strategia che mira
proprio a creare un sollevamento della popolazione giovanile per
costringere i governi ad approvare legislazioni ecologiste. Un esempio
delle misure richieste lo troviamo nel recentissimo “Green New Deal” che
è stato adottato dai Democratici negli Stati Uniti (
clicca qui per il contenuto del Green New Deal).
Contrariamente a quanto si può ritenere seguendo i media occidentali,
Greta non è affatto la prima adolescente a fare la leader ecologista:
negli Stati Uniti ormai non si contano le sigle di associazioni di
studenti impegnate in questo senso, compreso
il Movimento “Zero Hour”,
fondato dalla 16enne Jamie Margolin, la cui marcia organizzata a
Washington lo scorso 21 luglio è stata fonte d’ispirazione proprio per
Greta.
Ma queste ragazze, indottrinate fin dalla più tenera età ai dogmi dell’ecologismo,
sono diventate facile preda e docili armi nelle mani delle élite che
stanno imponendo una dittatura globale in nome della lotta ai
cambiamenti climatici. Dietro queste organizzazioni studentesche ci sono
le solite ricche fondazioni americane – dai Rockefeller ai Gates – che
tengono la regia dell’operazione. Documenti resi noti recentemente fanno
risalire la pianificazione di un movimento studentesco a una riunione
di associazioni ecologiste finanziate dalla Fondazione Rockefeller nel
2012 a La Jolla, in California. È in questi documenti presentati in
quell’occasione che si trova
il piano per promuovere marce degli studenti in tutto il mondo.
In ogni caso da quell’incontro è nata una strategia che prende a modello
la battaglia svolta con successo contro l’industria del tabacco.
Ovvero la strada dei tribunali, attraverso la denuncia delle industrie
maggiormente responsabili dell’uso di combustibili fossili – ritenuti la
principale causa dei cambiamenti climatici – e dei governi che non
prendono misure per fermare le emissioni di CO2. Neanche a dirlo si
tratta di una torta che vale centinaia di miliardi di dollari. Il
coinvolgimento dei giovani e giovanissimi è funzionale a creare un
impatto sull’opinione pubblica (chi non prova un senso di colpa davanti a
figli e nipoti a cui staremmo negando il futuro?) e a rendere più
efficace il ricorso in tribunale. Infatti, negli Stati Uniti si sono
moltiplicate le azioni legali che estendono al clima la “Public trust
doctrine”, ovvero il principio giuridico per cui certe risorse naturali
sono preservate assolutamente per l’uso pubblico.
Ma la causa più importante, che riassume tutta la strategia degli ecologisti radicali,
avendo come obiettivo il Green New Deal e come protagonisti dei
bambini, è quella ancora pendente davanti a un tribunale dell’Oregon. Si
chiama
Juliana vs United States, ed è stata iniziata nel 2015
sulla base della denuncia presentata da 21 bambini e adolescenti tra gli
8 e i 19 anni. Sul banco degli accusati l’allora presidente Barack
Obama (oggi rimpiazzato da Donald Trump anche in questo giudizio) e
diversi funzionari delle varie agenzie governative interessate. L’accusa
al governo degli Stati Uniti è quella di violare i diritti dei giovani
permettendo attività che provocano i cambiamenti climatici, e chiedono
quindi al giudice di imporre al governo americano l’adozione di misure
per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
I 21 ragazzi, in gran parte minorenni, sono assistiti dalla Our Children’s Trust,
organizzazione di avvocati ecologisti creata apposta per questo genere
di operazioni, e sono rappresentati dal climatologo James Hansen, uno
dei principali attivisti che ha reso popolare la teoria del
riscaldamento globale antropico (cioè causato dalle attività umane). I
ragazzi che hanno portato i presidenti degli Usa in giudizio sono stati
attentamente selezionati tra coloro che sono stati vittime di catastrofi
naturali, che hanno avuto case distrutte da uragani, alluvioni o
incendi.
Bambini e adolescenti sono diventati dunque carne da cannone
per le élite ecologiste che dominano il mondo. E la questione non
riguarda solo gli Stati Uniti. La stessa Greta deve la sua fama a un
esperto di Pubbliche relazioni, Ingmar Rentzhog, anche lui militante
ecologista, che ha reso virale su Instagram la foto di Greta seduta da
sola, con un cartello, sulle scale davanti al Parlamento, lo scorso
agosto. E subito a Greta si è affiancato un altro noto attivista
svedese, Bo Thorén, esponente del movimento ecologista radicale
internazionale Extinction Rebellion.
Oltretutto Greta è affetta dalla sindrome di Asperger,
una forma di autismo che non provoca ritardi cognitivi, ma crea problemi
nelle interazioni sociali, oltre a schemi di comportamento ripetitivi e
attività e interessi ristretti. La macchina della propaganda ecologista
si serve dunque anche delle caratteristiche comportamentali di una
ragazzina per promuovere la propria agenda.
Quello a cui stiamo assistendo è dunque un vero e proprio abuso di minori,
a vantaggio di alcune élite globaliste che sulla pelle dei ragazzi
stanno muovendo miliardi di dollari. E noi abbiamo fior di opinionisti
cattolici che esaltano la marcia odierna e le campagne ecologiste
pensando di difendere i poveri.
Perchè diamine non parli di HAARP, di scie chimiche , di terremoti
artificiali, del cambiamento criminale artificiale del clima , di 5 G ,
del inquinamento elettromagnetico etc ??? Sei solo una clone
teleguidata o un rettile senza sentimenti e compassione come tutti i
tuoi simili che prendono in giro questa umanità di pecore stupide !!!
99% di questi belanti credono nella tua genuinità , noi non ci
caschiamo più !!!! Il "riscaldamento globale " ci sta solo nelle vostre
luride teste , avete surriscaldato la Ionosfera a più non posso e poi
avete la imbecille impertinenza di parlare del caldo anomalo e di clima
impazzito !!! Luridi esseri infernali andate o tornate da dove siete
venuti , al Inferno, la casa di Lucifero !
Una
di queste due ragazze protesta per motivi seri: lo smantellamento dei
diritti sociali da parte delle élites liberiste e capitaliste, che hanno
negato il fut
uro ad una generazione di europei.
L'altra ragazza è un prodotto mediatico creato dagli spin doctors del
sistema per sviare la protesta dei giovani verso tematiche che non
danneggino gli interessi dei loro padroni.
Ad una di queste ragazze la UE, per mano degli sgherri del macellaio
Macron, ha cavato un occhio. Non leggerete la sua storia su nessun
giornale. Non sarà mai invitata a nessun talk show.
All'altra
ragazza la UE ha aperto tutte le porte. Ha incontrato Juncker, ha
ricevuto i complimenti di Mattarella. La vedete tutti i giorni su tutte
le televisoni e i giornali di regime.
Una di queste due ragazze è vera.
L'altra è un prodotto confezionato appositamente per abbindolarvi.
(Cesare Corda)
CARLO RUBBIA, PREMIO NOBEL PER LA FISICA, SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI.
Vale la pena, sull'argomento dei cambiamenti climatici, rileggere
alcune parti del discorso tenuto dal premio Nobel per la fisica e
senatore a vita Carlo Rubbia di fronte alle commissioni riunite Affari
esteri e Ambiente-territorio di Camera e Senato il 26 novembre 2014.
CARLO RUBBIA: "Sono una persona che ha lavorato almeno un quarto di
secolo sulla questione dell' energia nei vari aspetti e, quindi, conosco
le cose con grande chiarezza. Vorrei esprimere alcuni concetti
rapidamente anche perché i tempi sono brevi. La prima osservazione è che
il clima della Terra è sempre cambiato. Oggi noi pensiamo (in un certo
senso, probabilmente, in maniera falsa) che se non facciamo nulla e se
teniamo la CO2 sotto controllo, il clima della Terra resterà invariato.
Questo non è assolutamente vero.
Vorrei ricordare che durante
l'ultimo milione di anni la Terra era dominata da periodi di glaciazione
in cui la temperatura era di meno 10 gradi, tranne brevissimi periodi
in cui c' è stata la temperatura che è quella di oggi. L'ultimo è stato
10.000 anni fa, quando è cominciato il cambiamento climatico con
l'agricoltura, lo sviluppo eccetera, che è la base di tutta la nostra
civilizzazione di oggi.
Negli ultimi 2.000 anni, ad esempio, la
temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei Romani,
Annibale ha attraversato le Alpi con gli elefanti per venire in Italia.
Oggi non ci potrebbe venire, perché la temperatura della Terra è
inferiore a quella che era ai tempi dei Romani. Quindi, oggi gli
elefanti non potrebbero attraversare la zona dove sono passati. C' è
stato un periodo, nel Medioevo, in cui si è verificata una piccola
glaciazione; intorno all' anno 1000 c'è stato un aumento di temperatura
simile a quello dei tempi dei Romani. Ricordiamo che ai tempi dei Romani
la temperatura era un grado e mezzo più alta di quella di oggi; poi c'è
stata una mini-glaciazione durante il periodo 1500-1600. Ad esempio, i
vichinghi hanno avuto degli enormi problemi di sopravvivenza a causa di
questa mini-glaciazione, che si è sviluppata con cambiamenti di
temperatura sostanziali.
POPOLAZIONE E CONSUMI
Se restiamo
nel periodo degli ultimi 100 anni, ci sono stati dei cambiamenti
climatici sostanziali, che sono avvenuti ben prima dell'effetto
antropogenico, dell'effetto serra e così via. Per esempio, negli anni
Quaranta c'è stato un cambiamento sostanziale. La presenza dell'uomo ha
probabilmente introdotto ulteriori cambiamenti. Non dimentichiamo che
quando sono nato io, la popolazione della Terra era 3,7 volte inferiore a
quella di oggi. Nella mia vita il consumo energetico primario è
aumentato 11 volte. Per quanto riguarda il comportamento del pianeta,
questo ha avuto effetti molto strani e contraddittori. Vorrei ricordare
che dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata: essa è
diminuita di 0,2 gradi e noi non abbiamo osservato negli ultimi 15 anni
alcun cambiamento climatico di una certa dimensione. Questo è un fatto
di cui tutti voi dovete rendervi conto, perché non siamo di fronte ad
un'esplosione della temperatura.
La temperatura è montata fino al
2000: da quel momento siamo rimasti costanti, anzi siamo scesi di 0,2
gradi. Io guardo i fatti. Il fatto è che la temperatura media della
Terra, negli ultimi 15 anni, non è aumentata ma diminuita.
L'ESEMPIO USA
Nonostante questo, ci troviamo di fronte ad una situazione
assolutamente drammatica: le emissioni di CO2 stanno aumentando in
maniera esponenziale. Tra le varie soluzioni dell' IPCC prevale la
soluzione del business as usual. Essa è la soluzione più alta di tutte:
indica che, effettivamente, anche grazie allo sviluppo della Cina e
degli altri Paesi in via di sviluppo, l'aumento delle emissioni di CO2
sta avvenendo con estrema rapidità. Le emissioni stanno aumentando in
maniera tale che, a mio parere, tutte le speranze che abbiamo di ridurre
il consumo energetico facendo azioni politiche ed altro, sono
contraddette dal fatto che oggi il cambiamento climatico del CO2
registra un aumento esponenziale senza mostrare una inversione di
tendenza; sta crescendo liberamente.
Vorrei ricordare che l'unico
Paese nel mondo riuscito a mantenere e ridurre le emissioni di CO2 sono
gli Stati Uniti: non l' Europa, non la Cina, ma gli Stati Uniti. Per
quale motivo? C'è stato lo sviluppo del gas naturale, che adesso sta
rimpiazzando fondamentalmente le emissioni di CO2 dovute al carbone.
Ricordiamo anche che il costo dell'energia elettrica in America è due
volte il costo dell' Europa. Perché? Il consumo della chimica fine in
Europa è deficitario e in crollo fisso, perché fondamentalmente in
America si stanno sviluppando delle tecnologie grazie ad uno sviluppo
tecnologico ambientale importantissimo, che ha permesso veramente di
cambiare le cose. Questo dà un messaggio chiaro: soltanto attraverso lo
sviluppo tecnologico possiamo cercare di entrare in competizione con gli
altri Paesi e non attraverso misure come quelle dell' Unione europea,
che sono sempre state misure di coercizione e di impegno politico
formale, senza una soluzione.
INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Guardiamo la situazione americana (dove c'è un progresso effettivo nel
vantaggio tecnologico che crea business, posti di lavoro) e guardiamo la
situazione europea. Secondo me, c'è una grandissima differenza: anche
le soluzioni provenienti dalle energie rinnovabili con gli sviluppi
tecnologici nel campo del gas naturale si trovano in situazione
estremamente difficile perché oggi il costo del gas naturale in America è
un quinto di quello in Europa. In Europa il costo delle energie
rinnovabili è superiore a quello del gas naturale. Pertanto, dobbiamo
renderci conto che la soluzione tecnologica dipende da quello che
vogliamo fare.
Sto portando avanti un programma che, a mio parere,
potrebbe essere studiato con molta più attenzione anche dal nostro
Paese: trasformare il gas naturale ed emetterlo senza emissioni di CO2.
Il gas naturale è fatto di CH4, cioè quattro idrogeni e un carbonio. È
possibile trasformare questo gas naturale, spontaneamente, in black
carbon ed idrogeno. Questa grafite, essendo un materiale solido, non
rappresenta produzione di CO2. Quindi è oggi possibile utilizzare il gas
naturale, di cui ci sono risorse assolutamente incredibili. Non mi
riferisco tanto allo shale gas che, a mio parere, è una soluzione
discutibile, ma soprattutto a quelli che si chiamano clatrati.
Onorevoli, vorrei chiedere quanti di voi sanno cosa è un clatrato.
Nessuno? Questo è il problema. È un problema molto serio.
Il mio
parere personale è che si può portare avanti il programma attraverso
l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di idee nuove. Il programma è
quello di evitare le CO2 emissions utilizzando il gas naturale senza
emissioni di CO2. Stiamo facendo degli esperimenti che dimostrano che
effettivamente la cosa si può fare. Perché nessuno se ne occupa ancora?
Mi piacerebbe saperlo."
