Presi grazie alla soffiata di un parente. Romani, hanno 21 anni
Trascorsi neanche due giorni dall’omicidio di Luca Sacchi, due sospettati sono stati fermati. Sono romani, hanno 21 anni e dalle tre di ieri notte sono in Questura. Il magistrato Nadia Plastina, concluso l’interrogatorio, ha firmato il decreto che spedirà i due in carcere, in attesa che il giudice per le indagini preliminari convalidi o meno l’arresto.
I due sospettati sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino rispettivamente di 20 e 21 anni. Sono stati identificati dai carabinieri dopo le rivelazioni di un parente di uno dei fermati, che nel pomeriggio di ieri avrebbe bussato alla porta della polizia dando alcune informazioni essenziali agli inquirenti. Uno si nascondeva dalla fidanzata, un altro in un residence.
La dinamica dei fatti accaduti in via Teodoro Mommsen, vicino al John Cabot Pub, alle 23 e 20 di mercoledì, sarebbe però differente da quella narrata da Anastasia, la fidanzata della vittima. Appare plausibile, secondo le prime ricostruzioni, che Luca sia intervenuto per difendere la ragazza, picchiata e rapinata della borsa, prima di essere raggiunto da un colpo di arma da fuoco sparato dal complice del rapinatore. Zainetto che è stato ritrovato dagli inquirenti senza denaro all'interno. Ma fin dai primi istanti sono apparse anomale le modalità con cui è stato compiuto lo scippo, e il successivo omicidio.
I due fermati, emerge dall’interrogatorio, non erano andati casualmente sul luogo del delitto. Stavano vendendo droga. E, si sospetta, che le vittime potessero essere interessate alla compravendita. Qualcosa però sarebbe andato storto. Uno dei malviventi avrebbe visto il denaro e deciso di prendere i soldi senza consegnare la droga. A questo punto appare improbabile che all’interno della borsetta vi fossero solo poche decine di euro. Ad ogni modo uno dei due sospettati ha aggredito Anastasia per prenderle i soldi, suscitando la reazione di Luca.
Il resto è noto: Luca è uno sportivo, atterra l’aggressore e viene raggiunto da un proiettile: un ragazzo di 24 anni ha perso la vita, colpito a bruciapelo durante un mercoledì sera come tanti, a Roma.
I due sospettati sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino rispettivamente di 20 e 21 anni. Sono stati identificati dai carabinieri dopo le rivelazioni di un parente di uno dei fermati, che nel pomeriggio di ieri avrebbe bussato alla porta della polizia dando alcune informazioni essenziali agli inquirenti. Uno si nascondeva dalla fidanzata, un altro in un residence.
La dinamica dei fatti accaduti in via Teodoro Mommsen, vicino al John Cabot Pub, alle 23 e 20 di mercoledì, sarebbe però differente da quella narrata da Anastasia, la fidanzata della vittima. Appare plausibile, secondo le prime ricostruzioni, che Luca sia intervenuto per difendere la ragazza, picchiata e rapinata della borsa, prima di essere raggiunto da un colpo di arma da fuoco sparato dal complice del rapinatore. Zainetto che è stato ritrovato dagli inquirenti senza denaro all'interno. Ma fin dai primi istanti sono apparse anomale le modalità con cui è stato compiuto lo scippo, e il successivo omicidio.
I due fermati, emerge dall’interrogatorio, non erano andati casualmente sul luogo del delitto. Stavano vendendo droga. E, si sospetta, che le vittime potessero essere interessate alla compravendita. Qualcosa però sarebbe andato storto. Uno dei malviventi avrebbe visto il denaro e deciso di prendere i soldi senza consegnare la droga. A questo punto appare improbabile che all’interno della borsetta vi fossero solo poche decine di euro. Ad ogni modo uno dei due sospettati ha aggredito Anastasia per prenderle i soldi, suscitando la reazione di Luca.
Il resto è noto: Luca è uno sportivo, atterra l’aggressore e viene raggiunto da un proiettile: un ragazzo di 24 anni ha perso la vita, colpito a bruciapelo durante un mercoledì sera come tanti, a Roma.
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