27 Maggio 2019 - 13:51
via giuffrida
E' accaduto via Giuffrida e Viale Sanzio.
CATANIA. All’incrocio tra la via Giuffrida e Viale
Sanzio, i poliziotti del Commissariato Borgo Ognina lo hanno monitorato
comprendendo che non si trattava di un semplice lavavetri.
Si è conclusa con una corsa in ospedale, e non per curare l’arrestato, la cattura del 26enne cittadino della Nigeria Ybubk Sediu, responsabile dei reati di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, falsa dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità personale, resistenza e violenza a p. u. e lesioni gravi colpose. A rimanere ferito, anche in maniera seria, è stato uno degli agenti che ha proceduto all’arresto del cittadino straniero il quale, nonostante un tentativo di fuga andato male, era stato bloccato in modo del tutto regolare, senza alcun eccesso. I fatti si sono svolti nelle prime ore del pomeriggio, quando la pattuglia del Commissariato in appostamento da alcuni giorni, anche a seguito delle numerose segnalazioni che indicavano la presenza di soggetti pericolosi proprio in quella zona, ha deciso di vederci chiaro e di controllare il contenuto dello zainetto che il 26enne teneva addosso. Infatti, i poliziotti erano venuti a conoscenza che, poco distante dall’incrocio costantemente presidiato dai lavavetri, si trovava un “rifugio” dove questi extracomunitari erano soliti ritrovarsi per porre in essere un’attività di spaccio di stupefacenti.
Il sospettato ci ha messo poco ad accorgersi di essere pedinato e, liberatosi dello zaino, ha cominciato a scappare, ma è stato, in breve tempo, bloccato grazie anche all’intervento di una pattuglia del medesimo Commissariato, giunta in appoggio ai colleghi. Il contenuto dello zainetto non ha smentito le ipotesi investigative dei poliziotti: all’interno, infatti, si trovavano 53 grammi di hashish e una dose di marijuana. Condotto in Commissariato già in stato di arresto, l’uomo ha inizialmente tentato di difendersi declinando false generalità, poi smentite dai riscontri AFIS effettuati presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Quindi, espletati gli atti di rito, il P.M. di turno ha stabilito per il 26enne il collocamento in camera di sicurezza, in attesa del giudizio.
E, a questo punto, YBUBK si è lasciato andare nella sua peggiore performance: non appena compreso che non sarebbe stato rilasciato, l’uomo ha iniziato a inveire contro i poliziotti e a dimenarsi per liberarsi e, almeno nelle sue intenzioni, evitare la reclusione. In questa violenta reazione, il nigeriano è riuscito a colpire con un calcio di inaudita violenza un poliziotto, causandogli una grave frattura alla gamba, per la quale è dovuto immediatamente ricorre alle cure del Pronto Soccorso, dov’è stato medicato. YBUBK, alla fine, è stato comunque rinchiuso in Camera di Sicurezza, dopo aver aggiunto le lesioni gravi alla già lunga sfilza di reati a suo carico, in attesa del giudizio di convalida. Dopo l’arresto, numerosi cittadini hanno voluto congratularsi per l’arresto, facendo pervenire in Questura numerose attestazioni di gratitudine e di stima per gli agenti operanti.
Si è conclusa con una corsa in ospedale, e non per curare l’arrestato, la cattura del 26enne cittadino della Nigeria Ybubk Sediu, responsabile dei reati di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, falsa dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità personale, resistenza e violenza a p. u. e lesioni gravi colpose. A rimanere ferito, anche in maniera seria, è stato uno degli agenti che ha proceduto all’arresto del cittadino straniero il quale, nonostante un tentativo di fuga andato male, era stato bloccato in modo del tutto regolare, senza alcun eccesso. I fatti si sono svolti nelle prime ore del pomeriggio, quando la pattuglia del Commissariato in appostamento da alcuni giorni, anche a seguito delle numerose segnalazioni che indicavano la presenza di soggetti pericolosi proprio in quella zona, ha deciso di vederci chiaro e di controllare il contenuto dello zainetto che il 26enne teneva addosso. Infatti, i poliziotti erano venuti a conoscenza che, poco distante dall’incrocio costantemente presidiato dai lavavetri, si trovava un “rifugio” dove questi extracomunitari erano soliti ritrovarsi per porre in essere un’attività di spaccio di stupefacenti.
Il sospettato ci ha messo poco ad accorgersi di essere pedinato e, liberatosi dello zaino, ha cominciato a scappare, ma è stato, in breve tempo, bloccato grazie anche all’intervento di una pattuglia del medesimo Commissariato, giunta in appoggio ai colleghi. Il contenuto dello zainetto non ha smentito le ipotesi investigative dei poliziotti: all’interno, infatti, si trovavano 53 grammi di hashish e una dose di marijuana. Condotto in Commissariato già in stato di arresto, l’uomo ha inizialmente tentato di difendersi declinando false generalità, poi smentite dai riscontri AFIS effettuati presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Quindi, espletati gli atti di rito, il P.M. di turno ha stabilito per il 26enne il collocamento in camera di sicurezza, in attesa del giudizio.
E, a questo punto, YBUBK si è lasciato andare nella sua peggiore performance: non appena compreso che non sarebbe stato rilasciato, l’uomo ha iniziato a inveire contro i poliziotti e a dimenarsi per liberarsi e, almeno nelle sue intenzioni, evitare la reclusione. In questa violenta reazione, il nigeriano è riuscito a colpire con un calcio di inaudita violenza un poliziotto, causandogli una grave frattura alla gamba, per la quale è dovuto immediatamente ricorre alle cure del Pronto Soccorso, dov’è stato medicato. YBUBK, alla fine, è stato comunque rinchiuso in Camera di Sicurezza, dopo aver aggiunto le lesioni gravi alla già lunga sfilza di reati a suo carico, in attesa del giudizio di convalida. Dopo l’arresto, numerosi cittadini hanno voluto congratularsi per l’arresto, facendo pervenire in Questura numerose attestazioni di gratitudine e di stima per gli agenti operanti.
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