Hanno provato a batterlo in tutti i modi, gli hanno proposto
il doping ma ha sempre detto di riuscire a farcela senza aiuti, hanno
provato a infortunarlo, ma si è sempre rialzato più forte e alla fine lo
hanno ucciso.
A parlare è un pentito della camorra, oggi in carcere.
“Ci venne ordinato di uccidere Pantani e di farlo sembrare un tossico.
In realtà il Pirata non si era mai drogato, questioni legate agli
sponsor, troppi soldi in ballo, a lui non fregava nulla di tutto questo,
voleva solo andare in bici. Così all’ennesimo rifiuto a firmare il
contratto con una nota azienda pubblicitaria, ci venne ordinato di
uccidere Marco Pantani, di farlo passare per un drogato.”

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