IL MAGISTRATO " DIO IN TERRA"
31 dicembre 2010 alle ore 9:09
Nella mia causa civile, la cui sentenza definitiva è stata emessa dalla Corte d'Appello di Brescia a me contraria addirittura con risarcimento da riconoscere al delinquente a cui è stata riconosciuta la ragione occultando documenti e coprendo tutte le magagne e le falsificazioni fatte dall'avvocato avversario. Quei giudici è come se avessero sfasciato la vetrina di una gioielleria coperti da passamontagna e rapinato tutti i preziosi esposti. In un paese civile dove fossero banditi giudici disonesti questi dovrebbero vergognarsi e sparire letteralmente alla vista delle persone cambiando mestiere e nazione. Questo in Italia non succede perché hanno il sopravvento, il coltello dalla parte del manico, fin quando c'è della gente che ancora ha fiducia in loro. Ma solo perché ha avuto la fortuna di non finire nel loro tritacarne. Fino a quando il concetto che hanno gli italiani rispetto ai giudici non cambia, la giustizia andrà sempre peggio. Il giudice, nell'immaginario collettivo è una figura omaggiata e riverita spesso solo perché serpeggia fra la gente un senso di paura, una paura credo atavica. Prova ne sia che appena si appalesa la presenza di un giudice che mette in galera qualche politico di nome che venga accusato di gravi reati, siamo pronti a fare statue d'oro, farlo santo, ministro ed elevarlo al più alto grado di benemerenza, senza neanche sapere i suoi trascorsi o avere il tempo di capire quali siano i suoi meriti. Questo è già successo e succederà sempre, fin quando la società italiana non decida di bandire questo senso di schiavismo rispetto all'uomo togato. Fino a quando non ci convinciamo che il giudice è un uomo e come uomo può avere tutti i difetti riscontrabili in altre persone che siano essi muratori, ingegneri o altro. Non si riesce a capire che un atteggiamento di servilismo o di rispetto forzato nei riguardi di un magistrato, possono incrementare in quest'ultimo la convinzione di essere un superuomo rispetto al resto della gente, ed è quello che spesso accade che un giudice si senta veramente Dio in terra. La letteratura e il cinema ha mostrato ed evidenziato spesso questo aspetto: Tuttavia siamo succubi del proprio timore riverenziale nei confronti dei giudici e questa sudditanza psicologica genera dei danni a livello comportamentale del soggetto magistrato che ad un certo punto è quasi portato a sentirsi un Dio in terra diventando così una cosa diversa da ciò che doveva essere.
31 dicembre 2010 alle ore 9:09
Nella mia causa civile, la cui sentenza definitiva è stata emessa dalla Corte d'Appello di Brescia a me contraria addirittura con risarcimento da riconoscere al delinquente a cui è stata riconosciuta la ragione occultando documenti e coprendo tutte le magagne e le falsificazioni fatte dall'avvocato avversario. Quei giudici è come se avessero sfasciato la vetrina di una gioielleria coperti da passamontagna e rapinato tutti i preziosi esposti. In un paese civile dove fossero banditi giudici disonesti questi dovrebbero vergognarsi e sparire letteralmente alla vista delle persone cambiando mestiere e nazione. Questo in Italia non succede perché hanno il sopravvento, il coltello dalla parte del manico, fin quando c'è della gente che ancora ha fiducia in loro. Ma solo perché ha avuto la fortuna di non finire nel loro tritacarne. Fino a quando il concetto che hanno gli italiani rispetto ai giudici non cambia, la giustizia andrà sempre peggio. Il giudice, nell'immaginario collettivo è una figura omaggiata e riverita spesso solo perché serpeggia fra la gente un senso di paura, una paura credo atavica. Prova ne sia che appena si appalesa la presenza di un giudice che mette in galera qualche politico di nome che venga accusato di gravi reati, siamo pronti a fare statue d'oro, farlo santo, ministro ed elevarlo al più alto grado di benemerenza, senza neanche sapere i suoi trascorsi o avere il tempo di capire quali siano i suoi meriti. Questo è già successo e succederà sempre, fin quando la società italiana non decida di bandire questo senso di schiavismo rispetto all'uomo togato. Fino a quando non ci convinciamo che il giudice è un uomo e come uomo può avere tutti i difetti riscontrabili in altre persone che siano essi muratori, ingegneri o altro. Non si riesce a capire che un atteggiamento di servilismo o di rispetto forzato nei riguardi di un magistrato, possono incrementare in quest'ultimo la convinzione di essere un superuomo rispetto al resto della gente, ed è quello che spesso accade che un giudice si senta veramente Dio in terra. La letteratura e il cinema ha mostrato ed evidenziato spesso questo aspetto: Tuttavia siamo succubi del proprio timore riverenziale nei confronti dei giudici e questa sudditanza psicologica genera dei danni a livello comportamentale del soggetto magistrato che ad un certo punto è quasi portato a sentirsi un Dio in terra diventando così una cosa diversa da ciò che doveva essere.
L unica soluzione è una giuria popolare composta da professori universitari e popolo. I colpevoli devono pagare con interdizione a vita e risarcimento dei danni. Se questo non è possibile , pregare , pregare , pregare perchè Dio fermi e punisca gli autori di tanto male e li colpisca con mali indicibili. Se potete pubblicate foto dei responsabili di tanti misfatti.
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