Trieste, 10 ott – Lui si chiama Filippo Salvatore Sturniolo,
settant’anni, ex luogotenente dell’esercito specialista artificiere
antisabotaggio e vive insieme alla moglie, invalida al 100%, in un appartamento di proprietà demaniale.
Due pensionati con lei che porta i normali problemi dell’età, si
direbbe. Non fosse che la loro presenza, lo scorso 7 ottobre, ha
richiesto la mobilitazione di 14 militari, 7 carabinieri e più di cinque
mezzi a presidiare la strada. Facendo fin intervenire, da Roma, il
ministro della Difesa.
Terrorismo? Mafia? Traffico di droga? Macché. Sturniolo e la moglie vivono in quell’appartamento da trentasei anni, pagando regolarmente l’affitto. Peccato che una norma nazionale sancisca che, di fronte ad una proposta d’acquisto a favore dell’ente, l’inquilino sia costretto o a comprare o a fare i bagagli. La proposta è arrivata a giugno 2014: 130mila euro per i 102 metri quadrati dell’immobile, peraltro in pessime condizioni. Una cifra ben al di sotto, circa il 25% in meno, del prezzo medio al metro quadro della zona, ma che gli anziani coniugi di Trieste non possono permettersi. E così arriva l’ordine di sfratto.
Nonostante il ricorso al Presidente della Repubblica e una proroga di 90 giorni (non rispettata), la settimana scorsa un maresciallo dei Carabinieri gli notifica lo sfratto esecutivo. I militari si sono così presentati ieri, bardati di tutto punto, per chiudere la faccenda. “Avevano un atteggiamento irrispettoso e arrogante. Il tenente colonnello, senza chiedermi il permesso, dice a uno dei soldati “inizia di qua”. Io ho cercato di parlargli per capire, ma si è rifiutato”, ha raccontato Sturniolo, affranto. “Sono stato trattato peggio di un delinquente, ho chiesto solo che mi venisse lasciato almeno un mese per trovare un’altra sistemazione. Mi sono sentito umiliato, anche per mia moglie che sta male”.
E’ a questo punto che interviene il deputato della Lega Nord e capogruppo del Carroccio, il triestino Massimiliano Fedriga, che contratta il ministro Pinotti e riesce a far sospendere l’azione.
Il militare in congedo è un fiume in piena: “In mattinata mio figlio è andato pure dal sindaco Roberto Cosolini a domandare aiuto, ma si è rifiutato, dicendo che non c’era nulla da fare e che non aveva tempo per queste cose. Ma è questa è una risposta da dare a un cittadino?”. Sturniolo è in lacrime: “Mi sento trattato come un delinquente io che ho servito il mio Paese per trentanove anni. Sono stato anche nominato Cavaliere della Repubblica”.
Nonostante la sospensione del provvedimento, il timore è che si tratti di una soluzione solo temporanea. “Non chiediamo l’elemosina – ha spiegato la figlia – ma l’esercito si può vergognare. Andremo via ma non trattati come abusivi“.
Roberto Derta
Terrorismo? Mafia? Traffico di droga? Macché. Sturniolo e la moglie vivono in quell’appartamento da trentasei anni, pagando regolarmente l’affitto. Peccato che una norma nazionale sancisca che, di fronte ad una proposta d’acquisto a favore dell’ente, l’inquilino sia costretto o a comprare o a fare i bagagli. La proposta è arrivata a giugno 2014: 130mila euro per i 102 metri quadrati dell’immobile, peraltro in pessime condizioni. Una cifra ben al di sotto, circa il 25% in meno, del prezzo medio al metro quadro della zona, ma che gli anziani coniugi di Trieste non possono permettersi. E così arriva l’ordine di sfratto.
Nonostante il ricorso al Presidente della Repubblica e una proroga di 90 giorni (non rispettata), la settimana scorsa un maresciallo dei Carabinieri gli notifica lo sfratto esecutivo. I militari si sono così presentati ieri, bardati di tutto punto, per chiudere la faccenda. “Avevano un atteggiamento irrispettoso e arrogante. Il tenente colonnello, senza chiedermi il permesso, dice a uno dei soldati “inizia di qua”. Io ho cercato di parlargli per capire, ma si è rifiutato”, ha raccontato Sturniolo, affranto. “Sono stato trattato peggio di un delinquente, ho chiesto solo che mi venisse lasciato almeno un mese per trovare un’altra sistemazione. Mi sono sentito umiliato, anche per mia moglie che sta male”.
E’ a questo punto che interviene il deputato della Lega Nord e capogruppo del Carroccio, il triestino Massimiliano Fedriga, che contratta il ministro Pinotti e riesce a far sospendere l’azione.
Il militare in congedo è un fiume in piena: “In mattinata mio figlio è andato pure dal sindaco Roberto Cosolini a domandare aiuto, ma si è rifiutato, dicendo che non c’era nulla da fare e che non aveva tempo per queste cose. Ma è questa è una risposta da dare a un cittadino?”. Sturniolo è in lacrime: “Mi sento trattato come un delinquente io che ho servito il mio Paese per trentanove anni. Sono stato anche nominato Cavaliere della Repubblica”.
Nonostante la sospensione del provvedimento, il timore è che si tratti di una soluzione solo temporanea. “Non chiediamo l’elemosina – ha spiegato la figlia – ma l’esercito si può vergognare. Andremo via ma non trattati come abusivi“.
Roberto Derta
Se fossi il luogotenente Sturmiolo restituirei, con legittimo sdegno, il cavalierato al presidente di questa repubblica.
Se fossi il tenente colonnello dell’Esercito mi domanderei se lo sfratto di un cittadino è compito mio o se sono una comparsa di scena.
Durante la guerra ( ho l’età per ricordarmene )ci sono stati Ufficiali che si sono rifiutati di esecuzioni ben più “pesanti” pagandone le relative conseguenze pur di essere in pace con la propria coscienza.
Giovani per bene , scappate da questo paese finché siete in tempo!
Mi rivolgo al Signor Sturmiolo dicendo che la casa demaniale è una concessione, temporanea, della durata massima di 8 anni.
Lei dice che sono 36 anni che vive in quella casa. Quindi?(!)
Aggiungo che la pensione che percepisce il Signor Sturmiolo, probabilmente, è di importo superiore ad uno stipendio di un militare che, è costretto ad affittare appartamenti altrove in quanto tutte le cosiddette “casi demaniali” sono occupate da persone non più in servizio o, addirittura, da figli di ex militari che magari hanno deciso di intraprendere altri tipi di lavoro.
Inoltre il tempo per cercarsi un’altra sistemazione c’è stato ed è scaduto.
Mi dispiace Signor Sturmiolo, ma questa volta, credo non ci sia stato nulla di vergognoso.
Ecco che salta fuori il diverso intento che ho accennato in maiuscolo.
Jose Maria
io provo ribrezzo nel pensare che dei militari si siano rivolti in modo irriverente ad un vecchio soldato. Qualcuno dice che sta li da troppo tempo e "sine titulo" e che dire dei clandestini che ci stanno invadendo e che stanno dappertutto e "sine titulo", poichè questo governo che permette questo scempio è illegale e non eletto, e il popolo italiano che dovrebbe dire la sua non è affatto contento di questa condizione. Lasciate stare in pace il soldato, brutte merde parassite, e traditori dell Italia e fategli vivere in pace questi ultimi giorni fategli pagare l 'affitto(cosa che i clandestini non fanno) oppure sequestrate la casa di qualche politico (che è in possesso e a sua insaputa) di una casa e datela al soldato.