Tramortito con un pugno in pieno volto, preso a calci quando
era ormai a terra sotto gli occhi di tanti testimoni inermi. Domenica
sera in via Lombardia è andata in scena l’ennesima storia di follia in
strada. Un remake del massacro di piazza Barberini, ma a protagonisti
invertiti. Picchiato per aver impedito ad un automobilista di continuare
a percorrere una strada contromano, un giovane tassista è finito
all’ospedale con traumi in tutto il corpo e la frattura del naso. «Avevo
preso in carico una chiamata intorno alle 20,30 – racconta Simone, 23
anni -. Ero in via Lombardia, diretto all’hotel Eden, quando mi sono
trovato davanti una macchina in retromarcia e contromano. L’uomo che era
al volante, uno straniero, è sceso dall’auto per chiedermi di
spostarmi. Per niente intenzionato a discutere, gli ho detto
scherzosamente che avrebbe fatto prima a fare il giro del palazzo. Per
tutta risposta ha tirato un pugno sul vetro del taxi, aprendomi lo
sportello. A quel punto sono sceso per chiedere ad un collega dietro di
me di chiamare la polizia e, mentre sullo schermo del computer di bordo
mi arrivava il messaggio della corsa scaduta, quell’uomo mi ha sorpreso
colpendomi sul naso e facendomi cadere a terra. Non si è fermato e mi ha
tirato diversi calci sulla schiena. Quando sono riuscito ad alzarmi, un
uomo arrivato improvvisamente mi ha bloccato facendo scappare il folle.
Liberatomi dalla presa, l’ho inseguito per venti minuti in diretta
telefonica coi carabinieri. Quando è stato fermato in via Alessandria, è
stato mandato via perché non c’erano gli estremi per arrestarlo».
Medicato all’Umberto I, il giovane è stato dimesso con fratture e traumi
ovunque e si riserverà di sporgere denuncia. «Non tutti i tassisti sono
come il collega di piazza Barberini – commenta Marco Salciccia,
associazione tutela legale taxi -. Quel ragazzo stava lavorando ed è
stato aggredito senza motivo».
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