sabato 7 marzo 2015

Malagiustizia, sono arrivati a fare il Trattamento sanitario obbligatorio per disfarsi di una persona, menti perverse e sataniche hanno in mano la giustizia.

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MEMORIE FUTURE DI EVA POLAK - QUANDO SI MUORE PER MALAGIUSTIZIA COME CRISTO INCROCIATO

<p>Diffondo questa nota relativa agli accadimenti più importanti degli ultimi anni, ai nomi e cognomi di alcune persone che hanno la diretta responsabilità nell'aver attaccato la mia salute, secondo il modus operandi qui descritto.</p> <p> </p><p> </p> <p>NON SO A COSA POTESSERO SERVIRE LE NOTIZIE RIGUARDANTI LA MIA PERSONA SE A NESSUNO FREGA UN CAZZO DI ME, DOPO CHE SONO STATA COMPLETAMENTE ISOLATA DALLA SOCIETA' AD OPERA DEI POTERI PUBBLICI I QUALI SI ERANO APPROPRIATI DELLA MIA VITA!</p> <p> </p> <p>Il mio truffatore, Massimo MORINI, commercialista ragioniere di Pistoia, autonominatosi dottore con il consenso della Procura di Pistoia, ex giudice tributario per 25 anni, fino a 2000, con condanne definitive per i reati di falsa testimonianza e appropriazione indebita, il quale truffava mezza l'Italia, per decenni, protetto dal ruolo che copriva, anche oggi perito del tribunale di Pistoia, pluri-pregiudicato, pluri-arrestato, condannato anche pochi mesi fa per oltre 4 anni di carcere, sotto procedimenti penali dal 1996 per reati commessi in associazione a delinquere, finiti tutti nel cesso della Procura di Pistoia ad opera della sua amicizia nella magistratura (Luciano COSTANTINI, Jaqueline Monica MAGI, Rossella CORSINI, Giuseppe GRIECO, Tindari BAGLIONE, Emiliano RAGANELLA ecc...), quando viene condannato definitivamente non deve scontare la pena perché la Procura generale di Firenze chiede l'archiviazione della pena detentiva, per indulto, appena dopo due settimane dall'udienza della Cassazione (fatto avvenuto il 26 febbraio 2011, udienza Cassazione 11.2.2011).</p> <p>La prossima udienza a suo carico sarà celebrato dal tribunale di Lucca, il 9 marzo 2015, per fatti avvenuti nel 2005 che lo vedevano arrestato, sempre in associazione a delinquere per truffa allo Stato di valore di 1 milione di euro di IVA, che coinvolge altre persone che gestivano la catena Imperial (telefonini fatti arrivare dalla Spagna dei quali sapevo pure io, ma io non sono testimone).</p> <p> </p> <p>La Corte d'Appello rivede sempre le condanne del Morini riducendole al minimo, anche perché la Procura di Pistoia omette di contestare i reati che emergono dagli atti, perché non gli contesta l'aggravante dei reati al fine di poter emettere le condanne minime della pena. I giudici ignorano sempre che lui è recidivo, che è stato dichiarato dai giudici della Corte d'Appello di Firenze, soggetto proclive a delinquere, socialmente pericoloso, già nel 2008, nel processo in cui ero parte offesa io, e ciò nonostante l'assolvevano dal reato di truffa commesso a mio carico.</p> <p>Io invece ero processata per il reato di diffamazione, a seguito della denuncia del Morini, perché ho copiato su un cartello la parte della sentenza in cui i magistrati della Corte d'Appello lo descrivono, e mi sono messa davanti al suo studio con il cartello. I poliziotti hanno sequestrato il cartello, senza che avessero avuto in mano la denuncia per il reato che poteva essere proceduto solo a querela di parte, senza aver verbalizzato il sequestro. Poi, hanno consegnato il cartello al Morini, al fine che lui possa allegarlo alla querela. Però, il Morini non ha denunciato i giudici che avevano scritto le frasi "diffamatorie" , quindi i giudic non sono stati processati assieme a me.</p> <p>In altri casi, chiede il suo avvocato, Daniele VECCHI, l'archiviazione della pena detentiva, con false espedienti, come è successo per la condanna del Morini avvenuta nel 2013.</p> <p> </p> <p>L'avvocato Vecchi mi ha fatta dichiarare totalmente incapace di intendere e volere dal giudice di pace di Pistoia, con pericolosità sociale, facendo processare me, mentre aveva denunciato, ben 4 volte, una mia omonima che ha generalità e residenza diverse dalle mie.</p> <p>Così, il giudice di pace, Chiara GUAZZELLI, con tanto di quel falso, mi ha assolta per infermità mentale ordinando il mio ricovero in Ospedale psichiatrico giudiziario. La sentenza è passata in giudicato presso la Cassazione il 5 febbraio 2015.</p> <p>Sono stata processata per il reato di diffamazione semplice, senza aggravanti, perché, dopo la sentenza di secondo grado a carico del Morini, ho scritto su due manifesti che il Morini è un "falso dottore", che è vero, e che i suoi due "avvocati sono delinquenti, subdoli, melliflui" (frasi copiate dal Blog di Pino Zarrilli che nemmeno so cosa significano) e "gli avvocati possono portare testimoni falsi al processo", che è proprio vero perché i due avvocati del Morini, il Vecchi e Paola CITI, hanno portato al processo testimoni che hanno dichiarato il falso, come l'ho dimostrato con documenti, ma la mia denuncia è finita nel cesso della Procura di Pistoia e di Genova.</p> <p>Non mi hanno fatto andare al mio processo perché il Questore mi aveva dato foglio di via da Pistoia per tre anni, su ordine del procuratore capo, Renzo DELL'ANNO.</p> <p>Poi, il Vecchi mi ha fatto processare e condannare per lo stesso reato e per gli stessi fatti anche a Genova, la seconda volta, sempre senza il contraddittorio, a seguito delle sua querela di falso contenuto, che non si capisce perché sia finita a Genova, e di falsa testimonianza che avevo denunciato alla Polizia giudiziaria di Pistoia, nel 2013, allegando i documenti (verbali di udienza). La mia querela è stata trasmessa dalla Procura all'avvocato Chiara BIMBI di Castelnuovo Garfagnana ed è finita da lei, senza che la Procura avesse aperto un procedimento, nonostante la parte offesa primaria fosse l'Amministrazione della Giustizia.</p> <p> </p> <p>Quando stavano per scadere i tre anni del foglio di via, il mio truffatore Morini, così definito pure dal giudice tutelare, ha chiesto la mia interdizione e con ciò mi hanno vietato che io possa partecipare al processo di secondo grado, celebrato da Maria Elena Mele trasferita in Pistoia dalla Corte costituzionale, dove è stata poi ritrasferita, dopo aver compiuto la missione.</p> <p> </p> <p>Il Morini ha presentato l'istanza di interdizione, nel giugno 2011, pochi mesi dopo che la Cassazione aveva confermato la sentenza di condanna della Corte d'Appello per il reato di calunnia commesso a mio danno rinviando il risarcimento di danni in sede civile; dopo che mio avvocato ha notificato un'ennesima sentenza civile emessa a mio favore, questa volta, contro la moglie del Morini, il 6 maggio 2011; dopo che si è ripartita l'esecuzione immobiliare RE 44/01, a carico del Morini, nel maggio 2011.</p> <p>La procedura di esecuzione immobiliare è stata sospesa per quasi 10 anni, nella quale, mi ero insinuata con oltre 1 milione di euro di credito. Il Morini è riuscito ad eludere il mio sequestro conservativo riconosciutomi dal giudice civile Niccolò CALVANI, nel 2001, con la complicità del procedente Marco Libero MANGIANTINI (avvocato e collaboratore di studio di lui) che non aveva dimostrato alcun credito regolare nei confronti del Morini, di magistrati esecutivi, civili, penali, di suoi coeredi, di notai, avvocati, consulenti di ufficio e di parte, di cancellieri e di altre parti private, compreso l'avvocato dell'Equitalia.</p> <p> </p> <p>I magistrati hanno legittimato il Morini a presentare l'istanza di interdizione perché gli psichiatri, il giudice di pace, i magistrati della Procura, il giudice tutelare lo avevano fatto passare come se fosse stato mio ex-convivente che non è assolutamente vero.</p> <p>Siccome lui è stato arrestato, nel 2005, processato e condannato, nel 2014, per ora, solo in primo grado di giudizio, anche per un giro di donne di night, il giudice Luciano Costantini di Pistoia (che giudicava il Morini anche ultimamente), mi ha messo in bocca, in un processo a Genova, che io fossi una puttana, così inserendomi nell'attività illecita del Morini.</p> <p>Il Morini è stato inquadrato in un'associazione a delinquere di diversi soggetti, nella quale pure lui figurava, secondo l'articolo del La Nazione del 2005, ma a lui non è stata contestata l'associazione a delinquere.</p> <p> </p> <p>La Procura di Pistoia ha accolto la richiesta di interdizione presentata dal Morini, ma di fatto proveniente dal Vecchi, e ha presentato ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno al tribunale che lo aveva accolto. Sono stata sottomessa all'amministrazione di sostegno senza alla mia insaputa, all'insaputa della mia famiglia, senza contraddittorio.</p> <p> </p> <p>Il Morini è diventato credibile, mentre io, INCENSURATA, non ero più CREDIBILE, come altrettanto la mia famiglia italiana ed estera.</p> <p> </p> <p>I magistrati procedenti erano gli stessi che io avevo reiteratamente denunciati da 2006 (Renzo Dell'Anno, Emiliano Raganella, Luigi Boccia, Giuseppe Grieco) i quali si erano astenuti da tutti i procedimenti in cui ero parte offesa, dal 2007, ma mai da quelli in cui ero indagata/imputata. Gli stessi mi hanno denunciata dal 2008 ed erano parte offesa e testimoni nei procedimenti penali che erano in corso a mio carico, presso la Procura di Genova, dal 2008, quindi agivano in CONFLITTO DI INTERESSI.</p> <p> </p> <p>Il giudice tutelare, Giuseppe CICCARELLI, ha vietato a me, alla mia famiglia e a tutti i terzi che potessero venire in qualsiasi contatto con me, di rivolgerci alla Pubblica amministrazione, in tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle Autorità giudiziarie, vietandomi anche di essere presente ai processi, di avere copia degli atti e di difendermi.</p> <p>Il Ciccarelli mi ricattava dicendo che non avrebbe esaminato le richieste, le istanze di revoca ecc... che avevamo presentato io, mio figlio, mia sorella, finché non mi sottoponevo ad una visita psichiatrica da parte di uno psichiatra da lui scelto.</p> <p>Con questo trucco, il Ciccarelli voleva far avvalorare, a posteriori, la diagnosi di disabilità mentale e fisica non curabile e non migliorabile che nessun medico avrebbe potuto contraddire, a suo dire, le menomazioni fisiche, psichiche, sensoriali e intellettuali da lui stesso diagnosticate che non trovavano alcun riscontro nei referti custoditi presso la struttura sanitaria pubblica e nemmeno nelle perizie psichiatriche corrotte, emesse SENZA VISITA.</p> <p>Infatti, la Commissione dei Medici dell'ASL e dell'INPS di Pistoia avevano rigettato la mia richiesta di pensione di invalidità civile la cui erogazione era ordinata dal Ciccarelli, costringendomi a cercare di truffare lo Stato con falsa invalidità.</p> <p>Tutti emettevano diagnosi di patologia mentale a mio carico diventando psichiatri: cancellieri, agenti delle Forze dell'Ordine, magistrati, avvocati, amministratori di sostegno, geometri, barbieri, assistenti sociali, medici non specializzati, tutti quanti SENZA VISITA, che è andata a finire nelle mani di Ciccarelli.</p> <p> </p> <p>Il Ciccarelli mi voleva imporre di chiedere scusa alle Istituzioni per il mio esposto inviato il 13 settembre 2011 in cui ho riassunto le più importanti ingiustizie subite chiedendo il loro intervento e i danni causatimi dallo Stato.</p> <p>L'amministratore di sostegno di turno, l'avv. Tommaso MONDELLO si è proposto di aiutarmi nel redigere la lettera di scusa che io rifiutavo.</p> <p>Un'azione del genere è stata proposta, con ricatto, pure ad una persona di Verona che aveva denunciato un magistrato al CSM e la quale aveva aggiunto i commenti al mio esposto per i quali stanno ancora processando me, a Genova, a seguito della querela del giudice di pace, Chiara Guazzelli e del primo psichiatra di Firenze, Giovanni Carlesi che aveva emesso la prima perizia corrotta, SENZA VISITA.</p> <p>Non si capisce cosa c'entrano i due querelanti con le mie vicende giudiziarie pasate e come possano sapere che il mio esposto contenesse il falso, come loro lo definiscono "delirio", e come rientri nella competenza della magistratura genovese se avevo inviato l'esposto alle Istituzioni di Roma?</p> <p> </p> <p>Nello stesso tempo, il sindaco di Montecatini, Giuseppe BELLANDI mi ricattava con la promessa di darmi sostegno economico, in modo che io possa pagare almeno le bollette delle utenze, a condizione che io mi fossi sottoposta alla cura psichiatrica e farmacologica presso il Centro di Salute Mentale diretto da Vito D'Anza.</p> <p> </p> <p>Il D'Anza mi ha riferito che lui potrebbe fare una relazione a seguito della quale la Commissione mi riconoscerebbe la pensione di invalidità civile al fine di poter pagare le bollette, ma io ho rifiutato categoricamente la sua proposta con la quale cercava di indurmi a truffare lo Stato.</p> <p>Nel 2010, il Bellandi aveva emesso tre ordinanze di trattamento sanitario obbligatorio, camuffate da accertamento sanitario obbligatorio che il Presidente della Repubblica ha annullato il 27.8.2013, a causa degli abusi, dell'eccesso di potere e di falsità, ma il Bellandi e i suoi complici: il procuratore capo di allora, Renzo DELL'ANNO, il mio medico di famiglia, Michele Sabino PEPE, gli agenti della Forze dell'ordine, i medici, i sanitari ecc...) non ne dovevano rispondere né civilmente né penalmente, a seguito dell'inerzia degli avvocati: Chiara BIMBI, Tommaso MONDELLO e Ettore NESPOLI, gli amministratori di sostegno di allora che avrebbero dovuto e potuto intraprendere azioni legali nei loro confronti. Non l'avevano fatto perché detti magistrati erano i loro "datori di lavoro", meglio dire diventati ricattabili da loro i quali però potevano rovinare la loro libera professione.</p> <p>Anche il Bellandi, come il Morini, voleva restituire il suo debito sorto con i magistrati, in cambio dell'impunità a lui rassicurata per i reati commessi a mio danno da lui, dai suoi predecessori le cui prove si riscontrano negli atti amministrativi del Comune di falso contenuto, generati per quanto riguarda me, dal 12.4.1990 fin'ad oggi.</p> <p> </p> <p>Dopo che il Ciccarelli mi ha vietato di partecipare ai miei processi, nascono tantissimi procedimenti penali a mio carico, in giro per l'Italia (Pistoia, Prato, Genova, Roma, ecc...), in cui non posso difendermi, conoscere gli atti. Detti procedimenti proceduti alla mia insaputa, si aggiungono a quei 68 procedimenti penali da me subiti nei quali potevo ancora difendermi, avere copia degli atti, avere il gratuito patrocinio, quindi venivo sempre assolta.</p> <p>Solo gli amministratori di sostegno nominati ad arbitrio da Ciccarelli, potevano difendermi, in tutto il territorio nazionale, i quali potevano agire a loro arbitrio, senza dirmi nulla, ai quali il Ciccarelli ha conferito il potere assoluto, arbitrale di gestire la mia vita e della mia famiglia, senza doverne rendere conto a lui, quanto meno a me.</p> <p>L'unico compito che avevano da rispettare gli amministratori di sostegno, era quello di non fare nulla, al fine di bloccare la mia situazione processuale e giuridica, di offendermi, di provocarmi, di calunniarmi, diffamarmi, in giro per l'Italia, diffondere le loro asserzioni false alle Istituzioni, ai privati.</p> <p>Alla udienza di Genova celebrata il 17 luglio 2014, il giudice Lucia VIGNALE, mi ha riferito, sotto registrazione e alla presenza del pubblico, dello psichiatra-criminologo Gabriele Rocca, che è stato fatto tutto quanto dal giudice tutelare di Pistoia al fine di aiutarmi ad ottenere la pensione di invalidità civile che mi farebbe comodo, a suo dire del giudice. Ovviamente, perché i magistrati genovesi sapevano benissimo che il Morini e i suoi complici impuniti, mi avevano truffato oltre un miliardo e mezzo di vecchie lire.</p> <p> </p> <p>Anche il Rocca si era prestato a stilare una relazione contenente la diagnosi di patologia mentale, SENZA VISITA, confondendo la perizia legale con la diagnosi sanitaria, sostenendo che il mio cervello fosse del tutto integro, ad eccetto di quella parte che si occupa delle questioni giudiziarie, quindi non sono capace di partecipare al mio processo.</p> <p>Il Rocca ha avuto un incarico permanente di periziarmi sulla base dei video e dei commenti che posto in Rete e mi periziava pure durante il processo nel quale dicevo che non mi devono indurre a rubare i soldi allo Stato con la pensione di invalidità civile alla quale non ho i requiisti sanitari, a fare come loro che li stavano rubando allo Stato.</p> <p>Il Rocca si è fatto aiutare nel redigere la perizia dal Nespoli. Quindi, mi ha accusata di essere falsaria del provvedimento del Presidente della Repubblica, frutto di delirio secondo di lui, sul quala basava la mia incapacità di partecipare al processo.</p> <p>Il Rocca mi accusava altresì di ave diffuso falsi atti nei video relativi alla corruzione giudiziaria coinvolgente la procedura esecutiva immobiliare RE 44/01, nonostante io ci abbia postato gli atti giudiziari ottenuti dal fascicolo.</p> <p> </p> <p>Il criminologo Rocca ha lanciato una minaccia verso di me, nella sua periziia secondo la quale, se non smettevo con di fare video, mi avrebbero dovuto fare il TSO, ed è stato così. La perizia è stata trasmessa subito a Pistoia, nonostante il segreto dibattimentale al quale è sottoposto e il giudice tutelare la aveva usata contro di me.</p> <p> </p> <p>NON SO A CHE FARE NOMINANO CONTINUAMENTE PERITI PSICHIATRI SE SECONDO IL CICCARELLI NESSUN MEDICO PUO' CONTRADDIRE LA PATOLOGIA DA LUI DIAGNOSTICATA?</p> <p> </p> <p>Quel giorno, il 17.7.2014, erano celebrate due udienze, secondo i verbali di udienza dei quali ero in possesso. Ciò nonostante, il giudice Vignale, alla presenza di tutti quanti, sfacciatamente, ha negato che era celebrata l'ultima udienza del procedimento RG 3165/09, nel quale erano parte offesa i 9 magistrati di Pistoia. Quando sono arrivata, il giudice stava celebrando proprio quella udienza, come lo dimostra pure il verbale di udienza. L'avvocato di ufficio, Maria BORRA, nominato poi da Nespoli come avvocato di fiducia, stava ZITTO benchè c'era un altro avvocato per udienza dell'altro procedimento ancora in corso!</p> <p>In questo modo, mi hanno vietata di avvalermi dell'ultima parola alla quale avevo diritto.</p> <p>La Vignale però, non ha trasmesso la sentenza al mio amministratore di sostegno di allora, al Nespoli, al giudice tutelare, con la quale mi aveva assolta dai reati, non per infermità mentale, ma perché non li avevo commessi.</p> <p> </p> <p>NONOSTANTE LE DENUNCE CALUNNIOSE, I 9 MAGISTRATI NON DEVONO RISPONDERE PER I REATI COMMESSI DA LORO A DANNO DELLO STATO E A DANNO MIO!</p> <p> </p> <p>Ora, i magistrati non mi riconoscono più nemmeno il gratuito patrocinio, a reddito ZERO, imponendomi le "difese" nominate di ufficio, a pagamento, scelte dai magistrati, ma detti avvocati, di fatto, NON mi difendono. I magistrati emettono spese di Giustizia a mio carico, le passano all'Equitalia, in modo se io dovessi prendere qualcosa dalle cause in corso, possa metterci sopra la mano lo Stato.</p> <p> </p> <p>IO E LA MIA FAMIGLIA NON ABBIAMO PIU' ALCUN DIRITTO PERCHE' IO NON ESISTO PIU', MA HO SOLO OBBLIGHI VERSO LO STATO.</p> <p>I MAGISTRATI APPLICANO LA LEGGE ALLA ROVESCIA QUANDO C'E' DA PUNIRE ME, MA LORO SI SOTTRAGGONO DALL'AMIBITO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE.</p> <p> </p> <p>Il nullafare degli amministratori di sostegno era sotto il diretto controllo del Procuratore generale di Firenze, Tindari Baglione, il quale mi aveva acquistata dall'avv. Bimbi, già nell'aprile 2011, ripartiva gli ordini anche alle cancellerie di Pistoia, disponendo di non poter dare nemmeno il numero di protocollo agli atti da me presentati i quali dovevano essere trasmessi all'avv. Bimbi che non era più il mio amministratore di sostegno la quale li tratteneva.</p> <p>La Procura di Pistoia e i magistrati di Genova, hanno fatto passare per falso il mio vero diploma di laurea ottenuto in Economia e Commercio, alla Facoltà di Firenze, e il certificato del Corso dell'Isocertificazione del LLoyd'Register, accusandomi di essere falsaria di documenti. I titoli di studio, dopo aver fatto la spola tra la Procura di Pistoia e di Genova, senza che avessero fatto gli accertimenti sull'origine dei documenti fatti passare per falsi, sono custoditi presso la Procura generale di Firenze.</p> <p> </p> <p>Il Tindari Baglione, fingendo amicizia con me, al fine di conoscere le mie mosse, le prove che ho in mano contro i magistrati, lui compreso, ha cercato di convincermi di non andare più alle udienze di Genova, frenarmi nel fare video. Il Tindari Baglione mi ha riferito che non troverò alcun avvocato disponibile a difendermi, in tutta l'Italia, ed è proprio così.</p> <p>IN QUESTI ANNI, SONO STATA OGGETTO DI COMPRAVENDITA TRA MAGISTRATI, AVVOCATI, AMMINISTRATORI DI SOSTEGNO. AL MIGLIOR OFFERENTE, COME UNA VERA SCHIAVA.</p> <p>Quando gli amministratori di sostegno hanno rinunciato l'incarico, nei momenti cruciali quando avevo chiesto il loro intervento per questioni importanti e documentate che avrebbero capovolto le decisioni dei giudici con prove indiscutibili, questi denunciavano me per vari reati: diffamazione (Bimbi), minaccia a loro e ai familiari (Eufemia Pavone che si è fatta passare per Sabina Pavone), stalking, aggressione alla moglie incinta, irruzione nella loro abitazione, al Consiglio comunale di Montemurlo (Nespoli e la sua moglie Valentina Vespi, capogruppo del PD di Montemurlo), ecc... usando le Forze dell'Ordine che facevano il loro gioco, chiedendo il mio arresto e la misura di prevenzione, in modo che io non possa ancora andare al processo e difendermi.</p> <p>Nonostante la richiesta della Vespi, la Questura di Prato aveva rigetto la richiesta di foglio di via da Prato. La Vespi mi aveva descritta come un Mostro, suggerita dal marito, e si era sostituita al Sindaco di Montemurlo che caso mai, avrebbe dovuto denunciarmi se io veramente avessi fatto irruzione alla seduta del Consiglio comunale.</p>
Con una scusa banale, è stato costretto alla pensione anticipata il procuratore-capo, Tony Piero, il quale non avrebbe mai agito contro di me perché aveva verbalizzato ben due volte quello che avevo subito io dai magistrati. Quindi, è subentrato, Antonio Sangermano, il PM di Milano che procedeva contro Berlusconi, il quale procedeva subito per la querela di Nespoli, ma ha buttato nel cesso della Procura le mie denunce per le quali non sarebbe stato competente per decidere.

Al Nespoli ha dato noia che doveva rinunciare il suo ufficio per il quale sperava di ottenere un bel bottino dalla esecuzione immobiliare e da un'altra causa che lui curava alla mia insaputa e senza chiedere autorizzazione al tribunale prendendo decisioni al posto mio e di mio figlio.
Il Nespoli si è dovuto tutelare per il suo nullafare con il quale mi aveva causato enormi danni economici dei quali si era reso conto, non perché sarebbe un buon avvocato, ma perché l'avevo istruito io. Infatti, il Nespoli chiedeva consigli legale da me! Infatti. gli atti stilati da Nespoli e presentati alle Autorità giudiziaria, sono da IDIOTI sia grammaticalmente, che fanno fatica a capire pure gli italiani, sia come impostazione della pagina e dimostrano pienamente i suoi limiti mentali!

IL CICCARELLI HA MESSO LA VITA MIA NELLA MANO DI UN IDIOTA, DA MANICOMIO!

Il Nespoli ha sempre fatto il professore nelle scuole, ora nell'Istituto professionale Bozzi di Prato, entrando nel giro delle scuole tramite nepotismo, allo stesso Istituto dove il padre di lui era preside. Il Nespoli si è iscritto nella lista degli Amministratori di sostegno della Provincia di Pistoia, spinto dall'avv. Veronica Menchi, il secondo giudice tutelare di Pistoia la quale esercita la professione legale nello stesso Palazzo a Prato in cui aveva messo il domicilio fittizio il Nespoli, presso un avvocato che io conosco da tanti anni.

La Menchi aveva da coprire sé stessa, le illegittimità che aveva commesso con la gestione del mio fascicolo e con la nomina illegittima di due amministratori di sostegno.
Essendosi prestata alla volontà illecita dei suoi superiori, la carriera professionale della Menchi è VOLATA verso l'alto permettendole di scegliere i propri clienti alla stessa convenienti, come lo aveva riferito ad una mia amica.
Anche il Nespoli ha messo su carta che NESSUN avvocato vuole difendermi, a prescindere dal fatto che solo lui avrebbe dovuto.potuto difendermi, secondo le disposizioni di Ciccarelli se ne fosse stato all'altezza, ma lui pretendeva da me che io lo assista per le questioni giurdiche delle quali lui non ne capiva nulla.
Anche il Ciccarelli aveva messo su atto giudiziario che nessun avvocato aveva accettato l'incarico di amministratore di sostegno che non avrebbero potuto rifiutare, se lo imponeva il giudice.

Il Nespoli è stato contattato da diverse persone: avvocati, libero professionisti, politici, dipendenti pubblici, probabilmente al fine di convincerlo di non procedere nei loro confronti per i reati che emergevano dai miei video documentati.

Si è fatta avanti, l'avvocata Eufemia Pavone, probabilmente sulla richiesta del suo collega di studio, Stefano GENTILI coinvolto nella corruzione giudiziaria della procedura esecutiva a carico del Morini.
La Pavone, probabilmente, conosceva le carte false dell'avvocato Stefano Gentili che era il suo tutore (il Gentili era imputato nel processo che riguardava il fallimento di una Società del Guppo Eraclea, a Venezia).
La Pavone aveva accettato l'incarico dell'amministratore di sostegno, anche allo scopo di poter portare a termine l'esecuzione immobiliare, indisturbata dalle mie azioni, tutta zitta-zitta, seguendo le orme di quelle precedenti nel nullafare, aveva contattato i giudici di Genova, senza esibire il suo titolo di legittimazione di agire in nome mio, come facevano tutti quanti.

Quando la stessa aveva capito dalle mie email di aver combinato uno grosso, ha rinunciato l'incarico denunciando me con l'accusa di aver minacciato Lei e i genitori anziani, malati che nemmeno li conosco.

Lo aveva capito pure il Ciccarelli e da qui è nata la revoca dell'amministrazione di sostegno, per il momento finché non riescono a liberarsi di me, anche fisicamente, in modo che non sia un'ombra di dubbio sulla responsabilità dei magistrati.

Il giudice tutelare, Ciccarelli, ha trasmesso i suoi provvedimenti a tutta la Pubblica Amministrazione, al Consiglio d'Europa dove avevo 13 ricorsi in corso contro l'Italia, dal 2006, dichiarati ricevibili, poi modificati in irricevibili, nel 2013, attraverso la manina di Andreana Esposito, figlia dell'ex Procuratore generale della Cassazione che aveva imboscato ogni mio esposto contro i magistrati di Pistoia e di Genova, in sede discplinare, quindi era direttamente interessato a far buttare nel cesso i miei riscorsi presso il Consiglio d'Europa.
La stessa Esposito è collaboratrice della Corte costituzionale in cui opera Giorgio Lattanzi che aveva aggiustato un processo penale a carico del Morini da me intrapreso. Il segretario generale della Corte costituzionale è quel Carlo Visconti, ex segretario del C.S.M., che mi conosce personalmente e conosce tutti i miei casi giudiziari aggiustati, dal 1994.

C'è anche l'Avvocato generale dello Stato nella Corte costituzionale che rappresentava tutte le Istituzioni contro il Dell'Anno, in sede amministrativa, quando lui è stato rimosso dalla sua funzione dal C.S.M., nel 2012, ma poi riabilitato, con tanto di quel risarcimento di danni, a seguito delle menzogne che lui aveva raccontato per ingannare chi voleva essere ingannato, con la complicità dei magistrati di Pistoia, soprattutto del giudice tutelare, della Procura di Genova, del Consiglio giudiziario e della Procura generale di Firenze, di Genova. Infatti, uno dei magistrati del C.S.M. i quali avevano rimosso-protetto il Dell'Anno, è finito come giudice costituzionale.

La Andreana è nipote di Antonio Esposito che, insieme a Giuseppe De Marzo, aveva condannato Berlusconi. Il De Marzo era il mio primo giudice tutelare che, alcuni anni prima, aveva aggiustato una causa civile da me intrapresa a carico dei familiari del Morini.
Nel 2012, il De Marzo è diventato consigliere della Quinta sezione che giudicava i miei ricorsi, senza contraddittorio, sulla base di atti e fatti falsi, evocando la mia interdizione, senza però farmi assistere da un curatore speciale che sarebbe stato obbligatorio se fosse vera la mia interdizione camuffata da amministrazione di sostegno e vietandomi di partecipare alla udienza alla quale avevo diritto.

Il Ciccarelli è il figlioccio del prof. Sabino Cassese, giudice costituzionale, e uomo politico del PD, amico di Ciampi, di Napolitano, che sarebbe diventato il presidente della Repubblica se io non avessi diffuso il video su di lui ai massimi Organi dello Stato e agli aventi diritto al voto. Infatti, hanno disattivato la mia postacertificata@ e anche quella di mia sorella la quale nulla c'entrava con mio video e nemmeno ne sapeva nulla.
Il Cassese è il fondatore dell'IRPA in cui è socio il Ciccarelli, il figlio di Napolitano Giulio. Ci sono dentro tutti gli ex studenti del Cassese i quali sono in funzione presso i massimi Organi dello Stato ai quali comunque non posso rivolgermi.

Il Ciccarelli ha rapporti con la famiglia Napolitano, infatti è stato informato di tutto quello che succedeva davanti al Quirinale a me riguardante, l'anno scorso. Il Napolitano ha omesso di provvedere pure per il mio ricorso straordinario a lui presentato avverso al provvedimento delirante di Ciccarelli e dei suoi predecessori. Il direttore dell'Ufficio legale del Quirinale è il già presidente della Cassazione, Ernesto Lupo il quale è responsabile dell'aggiustamento del processo del Morini, nel 2011 e di tutti i miei ricorsi presentati alla Cassazione.
Anche la Procura generale, i magistrati di Genova hanno buttato nel cesso le mie denunce penali contro il Ciccarelli, esattamente come è successo con tutte le mie denunce contro i magistrati del distretto toscano.

Visto che non smettevo di fare video e di denunciare i magistrati, hanno iniziato ad influire sulla mia salute, dal 2013.
Il Sindaco di Montecatini Terme ha rifiutato di firmare altre ordinanze, dopo il provvedimento di Napolitano, quindi usavano il Sindaco di Pistoia per emettere le ordinanze di trattamento sanitario obbligatorio ancora camuffate da accertamento.
Il Sindaco avrebbe dovuto notificare le ordinanze anche a me, al giudice tutelare, all'amministratore di sostegno di turno, e far autorizzarle dal giudice tutelare, nonché dall'amministratore di sostegno perché io non esisto più per la Società. Invece, è stato fatto tutto senza seguire i dettami della legge perché sanno che nessuno risponde più per nessun reato commesso a mio danno e perché non ho più alcun Organo a cui rivolgermi per far esaminare le carte.

Hanno bloccato pure la mia Ambiasciata, nonostante io abbia anche la cittadinanza ungherese e non possieda più documenti italiani perché questi sono scaduti e gli amministratori di sostegno hanno rifiutato di chiedere il rinnovo. La maggior parte delle Autorità giudiziarie: la Cassazione, Procura generale della Cassazione, Procure, Prefetture, Carabinieri, ecc..., e tutti i magistrati, hanno messo su backlist i miei indirizzi di posta certificata, in modo che non arrivassero le email da me. Se presento qualche atto personalmente, non procedono e non provvedono.

La prima volta, il 15.2.2013, mi hanno trattata presso il Palazzo di Giustizia di Pistoia, con la sovradose di 8 mg di Midazolam Hospira, a base di morfina, al fine di sottopormi ad una morta lenta che non lascia traccia perché agisce sul mio cuore.
L'AIFA (Agenzia italiana el farmaco) ha revocato autorizzazione del Midazolam Hospira, da diversi anni. Questa sostanza era usata nelle sale operatorie per certi interventi e presso i reparti di terapia intensiva. Poteva essere usata solo da medici specializzati, previo controllo dello stato di salute del paziente, e solo presso le strutture dove c'erano gli strumenti necessari per la rianimazione, perché, non una volta, causava il decesso.
Il farmaco è registrato come stupefacente e poteva essere somministrato al massimo 3 mg, lentamente, con intervalli di 10 minuti, con particolari cautele per le persone oltre 60 anni. Altrimenti, se non si muore subito, ha conseguenze gravissime irreversibili, proprio come sta succedendo a me.

Il 1 settembre 2014, mi hanno presa, ancora con violenza fisica, presso la Procura di Pistoia. Sono stata immobilizzata da una dozzina di persone, mentre ero seduta per terra e stavo leggendo il provvedimento del Presidente della Repubblica sugli abusi commessi dal Sindaco di Montecatini Terme con le tre ordinanze, nel disperato tentativo di evitare il TSO.
Quindi, pienamente consapevole dell'azione illecita e illegittima, il medico Leonardo ZOGHERI, ha improvvisato una patologia mentale, pur non essendo psichiatra medico, e ha commesso dei reati nei miei confronti: tentativo di omicidio, sequestro di persona, e se vogliamo seguire i provvedimetni del giudice tutelare, a danno di una persona totalmente incapace di intendere e volere che implica l'immediato arresto.

IL TUTTO E' AVVENUTO PRESSO UNA PROCURA DELLA REPUBBLICA CHE DOVREBBE PROTEGGERE I CITTADINI!

A nulla servivano: il mio passaporto ungherese che mostravo chiedendo di avvisare la mia Ambasciata, il biglietto di visita privato di Tindari Baglione che mostravo ai presenti chiedendo a loro di chiamarlo al numero di cellulare privato che lui mi aveva fornito per le emergenze.
Il medico mi ha somministrato una prima dose di Midazolam, via nasale, poi una seconda dose, via endovenale, con violenza fisca. Sono andata immediatamente in shock anafilattico e venivo trasportata con codice rosso al Pronto soccorso dell'ospedale di Pistoia dove sono stata rianimata.

SAREBBE STATA IMBARAZZANTE PER LA PROCURA DI PISTOIA SE IO FOSSI MORTA NELLA PROCURA, QUINDI STANNO PROCEDENDO CON UN ALTRO PIANO.

Il medico del Pronto Soccorso, Riccardo MARCHESIN, assistito da Vito D'ANZA, dirigente del Reparto di Psichiatria, hanno eseguito una visita psichiatrico, allo stato del tutto incosciente, e mi hanno imbottita con un'altra dose di Midazolam e Ipnovel e mi hanno trasferita nel Reparto psichiatrico.
In tutto, mi hanno somministrato, quel giorno, 12 mg di Midazolam Hospira mescolato con Ipnovel, in modo che io non urli, come lo facevano gli esecutati negli USA che ricevevano lo stesso farmaco, il cui uso è stato vietato, nell'Ohio e nella Virginia, finché non trovano un farmaco letale migliore, come è stato diffuso il 31 gennaio 2015.

Dopo 4 ore di coma, sono stata buttata fuori dal Reparto psichiatrico, in piena notte, e ho dovuto fare 12 km a piedi per arrivare a casa mia.
In questo modo, mi hanno fatto diventare conosciuta dalla Psichiatria, mentre fino a quel giorno, scrivevano nei referti "sconosciuta", ed è nata una patologia mentale presso una struttura ospedaliera, nonostante che io sia stata cancellata dal servizio della Sanità pubblica il 22 aprile 2013, e da tutti i servizi pubblici, dal 21.8.2012, compreso il diritto al voto.

Quando sono tornata, al Pronto Soccorso, più volte, a seguito dei continui disturbi che ho da quando mi avevano somministrato il Midazolam, mi facevano altri referti di patologia psichiatrica, comje il disturbo di personalità, accusandomi di inventare e di autoreferenziare sintomi di malattia.
Il Ciccarelli ha revocato l'amministrazione di sostegno, giustificando la revoca con il peggioramento del mio stato di salute del quale non ce ne dubbio perché l'avevano scaturito con la somministrazione forzosa del Midazolam.

Il Ciccarelli ha proposto alla Procura di emettere la misura più pesante, l'interdizione, la misura di sicurezza (in OPG) e la misura di prevenzione (foglio di via dal luogo dei processi).
Questo serviva anche per togliere la responsabilità giuridica degli amministratori di sostegno, anche se di fatto era il Ciccarelli il mio vero tutore, perché detti soggetti non sapevano come giustificare la mancata tutela nei processi penali e nelle cause civili ancora in corso nelle quali devono portare a termine la corruzione giudiziaria iniziata tanti anni fa ed estesa ai massimi livelli della Giustizia che coinvolge anche i vertici della Politica, di color PD, i quali dovevano intervenire attraverso la missione affidata al Ciccarelli, per non far crollare i vertici della Magistratura e per pulire l'immagine dell'Italia verso il Consiglio d'Europa sopprimendo la mia persona e la mia famiglia.
Infatti, tutti gli amministratori di sostegno sono del PD, ARCI (Nespoli, Pavone) in cui assolvono funzione di rilievo, come lo è il Sindaco di Montecatini, il D'Anza.
Il padre di Nespoli è in amicizia di vecchia data con Giorgio Napolitano. Il Nespoli è anche membro di un'associazione che opera a livello europeo in cui c'é Napolitano, Renzi, è responsabile dell'Arci provinciale di Prato.
Il Ciccarelli ha usato la relazione del Nespoli, della Pavone contro di me i quali hanno aggiunto altro falso al falso descrivendomi come un Mostro folle e pericoloso.
Il provvedimento ha fatto il giro dell'Italia.

Appena tolta l'amministrazione di sostegno, nell'attesa dell'interdizione, il Tindari Baglione ha chiuso l'amicizia con me e ha dato ordine che tutti gli atti da me depositati debbano essere trasmessi al suo sostituto, quindi nemmeno passano sotto i suoi occhi, così scaricando ogni responsabilità.
Non volevo tollerare il fango che mi avevano ancora buttato addosso, quindi ho presentato ricorso avverso alla revoca ell'amministrazione di sostegno a causa della falsità delle relazioni e della motivazione del provvedimento che viola ancora ogni mio diritto di legge, alla Corte d'Appello.
L'Ordine degli Avvocati di Firenze e poi i giudici della Cortei, mi hanno negato l'ammissione al grauito patrocinio. La Corte ha nominato un amministratore di sostegno provvisorio nella persona del dirigente del Centro di Salute della Valdinievole, senza che ne avesse la competenza, ancora violandomi ogni diritto.

Ho presentato ricorso di ricusazione contro i giudici della Corte d'Appello che già si sono dimostrati di non voler applicare la legge, di sopprimere i diritti di difesa. Nonostante la ricusazione, i giudici hanno celebrato l'udienza del 6 marzo 2015, alla quale non mi ero presentata perché non ho trovato nessuno che mi avrebbe fatto da testimone all'udienza, quindi avrei rischiato un TSO o il ricovero in OPG, ancora dietro false asserzioni.

NON SO QUALE FOSSE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA COMPETENTE A GIUDICARE NEI PROCEDIMENTI IN CUI SONO PARTE, SE IL CICCARELLI MI ACCUSA DI AVER OFFESO PURE I MAGISTRATI DI GENOVA, DELLA CORTE DI CASSAZIONE, DELLA CORTE COSTITUZIONALE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
SARANNO ASSERZIONI CALUNNIOSE O DETTI SOGGETTI AVRANNO IN MANO SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO, PRODOTTE AL CICCARELLI CHE GIUSTIFICHEREBBERO LE ACCUSE A ME INDIRIZZATE?

IO SONO PERSONA CERTIFICATA NORMALE; LUCIDA, MNESICA, PRIVA DI HANDICAP E DISABILITA' COSI' DICHIARATA DA PARTE DEI MEDICI PIU' AUTOREVOLI CHE ESISTANO, DALLA COMMISSIONE MEDICA DELL'ASL E DELL'INPS.
LE MIE CONTROPARTI: MAGISTRATI, POLITICI, DIPENDENTI PUBBLICI, LIBERO PROFESSIONISTI, SOGGETTI PRIVATI, NON MI HANNO MAI DATO LA PROVA DELL'INTEGRITA' DI LORO STATO MENTALE, PROFESSIONALE E MORALE.

SOLO L'AVVOCATO DANIELE VECCHI AVEVA RICONOSCIUTO DI ESSERE IMBECILLE NATURALE, SENZA PERO' FORNIRNE LE PROVE, SCEGLIENDO QUESTO TRA L'ALTERNATIVA DI ESSERE UN DELINQUENTE NATURALE, DAVANTI AL GIUDICE PATRIZIA MARTUCCI, IN UNA PUBBLICA UDIENZA.
MI HANNO FATTO TUTTO QUESTO A SEGUITO DELLE ASSERZIONI FALSE DI UN IMBECILLE NATURALE CHE GESTISCE LA VITA DEGLI ALTRI, PROPRIO DA IMBECILLE NATURALE, SE NON IN MODO DELINQUENZIALE?

IL MIO CASELLARIO GIUDIZIALE E' PRIVO DI ANNOTAZIONE. SE QUELLO DEI SOGGETTI SU INDICATI FOSSE PULITO PERCHE' LORO SI METTONO O SI FANNO METTERE, AL DI SOPRA DELLA LEGGE.

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