domenica 26 maggio 2019

Gli smemorati di Berlino (tutti i debiti che la Germania non ha mai pagato)

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Gli smemorati di Berlino (tutti i debiti che la Germania non ha mai pagato)

La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi. Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmemte, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar. Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!)
La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.
Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino all’ultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto. L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto.
Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro.
Senza l’accordo di Londra che l’ha favorita come pochi, la Germania dovrebbe rimborsare debiti per altri 50 anni. E non ci sarebbe stata la forte crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario Internazionale e nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Quindi: che cos’ha da lamentare la Merkel, dal momento che il suo Paese ha subito e procurato difficoltà ben maggiori e che proprio dall’Italia e dalla Grecia ha ottenuto il dimezzamento delle somme dovute per i disastri provocati con la prima e la seconda guerra mondiale? La Grecia nel 1953 era molto povera, aveva un grande bisogno di quei soldi, e ne aveva sicuramente diritto, perché aggredita dalla Germania. Eppure… Perché nessun politico italiano ricorda ai tedeschi il debito non esigito?

Risorsa: Accoltella passanti e carabinieri!!

Oggi 26/05/2019
Tensione e paura questa mattina in via Poggiomarino a Scafati (Salerno), dove uno straniero in preda alla furia ha terrorizzato ed aggredito i passanti e quindi ferito uno dei carabinieri intervenuti sul posto. Il responsabile, un 32enne di nazionalità nigeriana, era in evidente stato di alterazione psico-fisica, probabilmente a causa di un eccessivo consumo di alcol. L'africano ha iniziato a scagliarsi su chiunque gli capitasse a tiro, urlandogli contro ogni tipo di insulto e minaccia. Dalle parole ai fatti, tuttavia, il passo è stato breve ed il 32enne ha iniziato a lanciare con forza pesanti pietre contro le sue vittime.
La violenza incontrollabile dell'uomo ha costretto i negozianti a chiudere ed a tirare giù le saracinesche, sia per evitare danni alle vetrate che per non rischiare di essere colpiti a loro volta. Durante la furiosa sassaiola, il nigeriano ha per poco e per pura fortuna mancato un ciclista che si trovava a transitare da quelle parti. Numerose, ovviamente, le segnalazioni alle forze dell'ordine, con lo straniero che nel frattempo, sempre più fuori controllo, dava addirittura fuoco a due copertoni in mezzo alla via. Il primo ad intervenire è stato un carabiniere residente nello stesso quartiere. L'uomo, che si trovava fuori servizio, ha tentato invano di riportare l'africano a più miti consigli, ma è stato a sua volta aggredito ed accoltellato ad una mano dall'extracomunitario. I militari del comando di Scafati sono stati costretti ad esplodere un colpo di pistola verso il facinoroso, ferito ad una gamba. Il 32enne si trova ora in ospedale a Nocera Inferiore per ricevere le cure del caso, ovviamente piantonato dagli uomini dell'Arma. Cure che si sono rese necessarie anche per il carabiniere ferito con una coltellata dallo straniero.



Africano lancia pietre ai passanti e fronteggia i carabinieri con un coltello. Arrestato (video)

sabato 25 maggio 19:41 - di Redazione
Ferito a una gamba e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma. Un cittadino africano di 32 anni, con regolare permesso di soggiorno, ha dato in escandescenze questo pomeriggio a Scafati (Salerno), in via Poggiomarino, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. L’uomo ha posto due copertoni al centro della strada, ai quali ha poi appiccato il fuoco, e ha iniziato a lanciare grossi sassi contro le auto in transito e i passanti. Fortunatamente, non ha ferito nessuno. Alcune persone hanno contattato il 112: in attesa dell’intervento della pattuglia, un carabiniere libero dal servizio è intervenuto cercando di fermare l’uomo, visibilmente alterato forse a causa dell’alcol. L’africano ha reagito e lo ha spintonato a terra. Una volta giunti i carabinieri, il 32enne ha estratto un grosso coltello, tentando di avvicinarsi ai militari, nonostante gli avessero intimato di fermarsi e gettare l’arma. Uno dei carabinieri ha così esploso un colpo, ferendo l’uomo a una gamba, in modo non grave, e costringendolo al ricovero in ospedale.

Cagliari, molesta donne e ragazzine: 21enne ghanese arrestato per violenza sessuale

Nei parcheggi esterni del Brotzu, sulla metropolitana leggera, in via Is Maglias e in viale Trieste: sono quattro le donne vittime di violenza – tra loro anche una 15enne e una 16enne, in questi ultimi due casi c’è l’orrenda aggravante della molestia sessuale – da parte di uno straniero senza fissa dimora arrivato nell’Isola via mare. La polizia: “Abbiamo preso un molestatore seriale, aveva fatto la domanda di richiesta d’asilo ma sarà espulso dall’Italia”. Tutti i dettagli

Si chiama Alvin Umar, ha 21 anni ed è in città dall’estate scorsa: “È arrivato su uno dei tanti barchini di stranieri che viaggiano per raggiungere l’Isola”, spiega il commissario capo della squadra mobile di Cagliari Michele Mecca. Il ghanese è stato arrestato con la pesantissima accusa di violenza sessuale, accertata in almeno due casi che, vista l’età delle vittime, assumono i contorni dell’horror. Due giorni fa il giovane – senza fissa dimora e senza lavoro – ha adocchiato una sedicenne, verso le quindici, in via Is Maglias. Le si è avvicinato “e l’ha strattonata, abbracciandola. La ragazzina si è messa a urlare e il molestatore è fuggito a piedi”. Ieri, invece, l’altro episodio choccante: la vittima, una 15enne, era appena uscita dal liceo Siotto, in questo caso “è una quindicenne, praticamente una bambina. Lo straniero le ha messo le mani nelle parti intime, toccandole le natiche e stringendole i seni. Lei ha reagito e le sue urla hanno richiamato l’attenzione di altre persone”. Poche ore dopo, l’uomo è stato trovato in via Roma e arrestato dal gruppo dei Falchi, “grazie alle preziosissime descrizioni fornite dalla giovanissima vittima”, spiega Mecca.
“Alvin Umar è un senza fissa dimora, aveva fatto richiesta per ottenere l’asilo politico ma, dopo queste violenze, ovviamente sarà espulso dall’Italia”. Gli altri due casi, di molestie, sui quali stanno lavorando gli investigatori, risalgono allo scorso mese di gennaio: “Una ragazza di ventisette anni è stata molestata fuori dai parcheggi dell’ospedale Brotzu, il ventunenne era incappucciato” e, alla fine, era scattata solo la procedura di identificazione. Poi, dentro la metropolitana leggera, l’altro “fattaccio”: in quel caso il 21enne era stato bloccato, fuori dal convoglio, da una pattuglia della polizia intervenuta dopo varie chiamate di allarme: “Poi, però, probabilmente perchè presa dalla paura, la donna non aveva confermato l’identità del molestatore. Se avesse avuto coraggio, l’uomo sarebbe stato arrestato già cinque mesi fa”.

News su Londonistan: Medico rischia l'espulsione dall'ordine per aver chiesto ad una paziente e islamica di togliersi il velo


Medico rischia l'espulsione dall'ordine per aver chiesto ad una paziente di religione islamica di togliersi il velo: il web si mobilità in suo favore.
Io la merda  a casa mia non la farei entrare!
Un medico rischia l'espulsione dall'ordine per aver chiesto alla mamma ad una sua paziente di religione islamica di levarsi il velo, il niqab, per poter comunicare meglio con lei e farsi spiegare in maniera migliore quali fossero i suoi sintomi. In difesa di questo dottore sono state raccolte oltre 60mila firme online.

Succede in Inghilterra, dove il dott. Keith Wolverson rischia di dover abbandonare la professione. Infatti il marito della paziente, dopo il racconto della moglie, si è lamentato con i dirigente del Royal Stoke University Hospital, per la richiesta "maleducata" del dottore.

Il dottore Keith Wolverson dice che ha detto alla donna di togliersi il suo niqab in modo che potesse sentirla descrivere cosa c'era che non andava in lei, ma ora ammette di aver paura delle conseguenze di quanto accaduto, soprattutto dopo aver appreso di essere stato segnalato al General Medical Council (GMC) e di essere sotto indagine per discriminazione razziale.

Parlando dell'incidente, il 52enne di Derby ha dichiarato: "Ho chiesto a una signora di rimuovere il velo del suo volto per una comunicazione adeguata, nello stesso modo in cui avrei potuto chiedere a un motociclista di rimuovere un casco.

Il creatore della petizione, intitolato "Stop al licenziamento del Dr Wolverson, ha scritto: «Vorrei ottenere il maggior numero possibile di firmare questa petizione è salvare la reputazione di quest'uomo. Dobbiamo fare in modo che il Consiglio Medico Generale tratti correttamente quest'uomo e guardi con attenzione tutte le prove.

sabato 25 maggio 2019

"La cacciata dei cristiani dall Egitto e dagli altri paesi !!

Risultati immagini per attentato chiesa copta in egittoRisultati immagini per attentato chiesa copta in egitto"La cacciata dei cristiani mette a rischio la sicurezza in medio oriente e in Europa", ha detto Tawadros II. Il capo della chiesa copta ortodossa era in Germania per inaugurare un luogo di culto per la comunità in crescita. “L’inaugurazione del tempio è il passo finale che certifica l’esistenza della chiesa legalmente e ufficialmente. Il numero di copti che arrivano in Germania non è molto elevato, ma sta aumentando. Negli ultimi anni, il numero ha forse raggiunto 1.000 famiglie. C’era bisogno di un posto più grande e, a causa della mancanza di risorse finanziarie nella chiesa copta, la chiesa cattolica ha offerto questo posto per diventare una chiesa copta in cui tutti i copti possono riunirsi”.

Negli ultimi anni, i copti in Egitto sono stati vittime di attacchi terroristici su base continua. “In Egitto ci sono ora due grandi battaglie: una contro il terrorismo e l’altra per lo sviluppo. La battaglia contro il terrorismo ha fatto molta strada. D’altra parte, gli attacchi terroristici che hanno luogo non colpiscono solo i copti, ma anche le forze armate e la polizia, e gli egiziani in generale. Tuttavia, ciò che le forze armate egiziane stanno facendo contro il terrorismo è enorme e ammirevole, e mi aspetto che questa battaglia finisca presto (…). I copti che sono venuti qui sono venuti in una nuova patria e in un nuovo ambiente. La chiesa cerca di preservare i loro legami e l’attaccamento alla loro patria, l’Egitto, e anche alla chiesa copta come chiesa madre. In generale, quando i copti lasciano l’Egitto e vanno a vivere in un altro paese, l’Egitto rimane nei loro cuori. Quindi, c’è un forte legame fra tutti i copti egiziani in diverse parti del mondo. Le mie parole per loro sono: vivi nella società in cui ti trovi, integrati, goditi tutti i vantaggi della civiltà occidentale e della società tedesca. Impara la lingua, perché è una questione molto importante, ma non dimenticare la lingua araba, perché anche quella è di grande importanza, e tieni sempre le tradizioni copte che hai imparato in Egitto. Il cristianesimo ha avuto origine in medio oriente. Pertanto, lo spostamento o l’evacuazione dei cristiani dal medio oriente è molto pericoloso per la sicurezza della regione, e non si tratta solo del medio oriente, ma di tutta l’area del Mediterraneo. L’Europa ne è colpita e anche i paesi arabi. Quindi rimpiazzare i cristiani dai loro paesi è un errore molto grande. La comunità in medio oriente è stata creata da ebrei, cristiani e musulmani, e tutti vivono in quella regione, quindi è meglio aiutare tutte queste persone a stabilirsi nei loro paesi di origine
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MA QUALE CELIACHIA – Chiamatela Roundup

MA QUALE CELIACHIA – Chiamatela Roundup – Sono 12 mila anni che l’umanità si nutre di frumento senza problemi, ma ecco di colpo l’emergenza “intolleranza al glutine” …le cause? Chiedetele alla Monsanto!
 



MA QUALE CELIACHIA – Chiamatela Roundup – Sono 12 mila anni che l’umanità si nutre di frumento senza problemi, ma ecco di colpo l’emergenza “intolleranza al glutine” …le cause? Chiedetele alla Monsanto!

SONO ALMENO 12 MILA ANNI CHE L’UMANITA’ MEDITERRANEA SI NUTRE DI FRUMENTO SENZA PROBLEMI. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato? Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) . Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.In questo caso, approfittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glisofato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis. E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo strssso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento prinaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glisofato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.

PICCOLO PARTICOLARE L’IMDUSTRIA DELLA BIRRA NON ACCETTA L’ORZO DA TRASFORMARE IN MALTO SE IRRORATO DI ROUNDUP i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte. Che esista una relazione diretta fra il consumo di grano così trattato e la misteriosa “intolleranza al glutine” non è dubbio. E’ stato comprovato da uno studio della dottoressa Senef e del suo collega Anthony Samsel, pubblicato già nel 2013 sulla rivista “Interdisciplinary Toxicology”. Chi è interessato può trovare i particolari (molto allarmanti) dell’interferenza patologica del glisofato nei processi di malassorbilento di minerali, inibizione dei citocromi, nella distruzione dei bio-batteri intestinali e persino nella sintesi della serotonina, senza dire che la celiachia quadruplica il rischio di cancro.

A NOI PROFANI BASTERA’ QUESTA TABELLA DEL TUTTO ELOQUENTE. Ora, è noto che quando in Sicilia il frumento è vicino al raccolto, arrivano nei nostri porti navi granarie delle sei “sorelle”, le multinazionali oligopoliste globali del grani, con i loro carihi: a prezzi stracciati. E’ grano americano, canadese, australiano – probabilmente conservato da più stagioni in quelle navi, dove controlli occasionali hanno rivelato grumi di muffa. Il mistero è come mai queste navi non vengano sistematicamente sottoposte ai controlli dei NAS e della Finanza, per procedere al sequestro, alla distruzione delle granaglie tossiche o muffite. Ciò che farebbe bene alla salute dei celiaci, e punirebbe il trasparente dumping che danneggia i nostri produttori. Il video-giornalista francese (origine portoghese) Paul Moreira ha completato un reportage esplosivo sulle coltivazioni Ogm (e il conseguente spargimento dell’erbicida Roundup) nelle pianure argentine, dove ormai la coltivazione di soya e mais sono tutte geneticamente modificate. “mi ha messo sull’avviso – racconta – un lancio della Asociated Press che segnalava che un numero crescente di bambini nelle zone agricole argentine nasceva malformato. Sul posto, telecamera a spalla, ho trovato cose indicibili. Si continua a ripetere che la cultura estensiva di OGM non presenta rischi per gli uomini? Ma non si dice che il Roundup e simili erbicidi sono sempre meno efficaci, e quindi gli agricoltori ne raddoppiano, o triplicano, la disseminazione per continuare a produrre le stesse quantità di mais e soia. Le sostanze restano duravolmente nelle falde freatiche.

IN UN VILLAGGIO DI VENTICINQUE CASE NEL MEZZO DELLA PAMPA HO VISTO 5 CASI DI BAMBINI DEFORMI E MALATI. Non ho avuto il coraggio di mostrarli tutti, ho ripreso le immmagini della bambina relativamente più bella che abbraccia la mamma. In queste famiglie nascondono i loro bambini, se ne vergognano come fosse colpa loro. Le autorità hanno cercato di dire che si tratta dei frutti di unioni fra consanguinei, poi hanno ammesso – davanti alla mia telecamera – la vera causa. Il gironalista ha prodotto il documentario *Bientôt dans votre assiette (de gré ou de force)” (presto nei vostri piatti, che lo vogliate o no) visibile su youtube. Anche la dottoressa Seneff ha segnalato l’abnorme comparsa di neonati malformati nello stato di Washington , 20 casi negli ultimi tre anni. “Hanno cercato le cause, hanno pesnato a tutto, tranne al glifosato. Non ci hanno pensato, ritenendolko innocuo. Ma ne gettano a tonnellate, e v finisce nei corsi d’acqua. Ci sono studi pubblicati che il glifosato causa l’anencefalia nelle rane (rane nascono senza cervello, ndr.): c’è una chiara connessione, e io ho anche appurato il motivo. Il glisofato blocca la degradazione naturale della’cido retinoico, che si accumula nel feto e è notoriamente la causa dell’anencefalia. …inoltre interrompe gli enzimi citocromo p450, che si accumulano nel fegato… è l’enzima che decompone l’acido retinoico”.

La speranza, conclude la dottoressa, “viene da Cina e Russia. La Russia ha preso una posizione fortissima contro gli Ogm. Putin ha detto: mangiate puro i vostri Ogm, noi non li vogliamo. E vengo adesso da una conferenza a Pechino organizzata dal professor Gu: ha raccolto tutti gli scienziati che hanno compiuto studi su Ogm e Roundup, ed hanno suonato l’allarme; Don Huber, Mae-Wan Ho, Jeffrey Smith, Judy Carman dall’Australia….i cinesi hanno visto che, in rapporto diretto con l’aumento della importazione di soya Ogm al Roundup, sono cresciuti infertilità, autismo, Parkinson. I cinesi possono fare la differenza, se cominciano a rifiutare le importazioni”.

Dopo la sentenza che accerta il depistaggio L’urlo di Fiammetta Borsellino:


Dopo la sentenza che accerta il depistaggio
L’urlo di Fiammetta Borsellino: “Basta parate il 19 luglio, il Csm apra indagini su Ayala e altri”

“Alla luce della pubblicazione delle motivazioni della sentenza, gli chiederò che sia fatta luce sulle responsabilità dei magistrati nelle indagini e nei processi sulla morte di mio padre. A noi e alla mia famiglia il Consiglio ha sempre risposto picche”. Fiammetta Borsellino, intervistata dal Fatto Quotidiano e da Repubblica, dopo il deposito della sentenza sul Borsellino quater si appella al Presidente Sergio Mattarella. E si rivolge al Consiglio superiore: “Cosa fa il Csm? Perché questo reiterato silenzio sui magistrati che hanno avallato il falso pentito Scarantino?”.

La figlia del magistrato chiede “risposte tangibili e non parate in occasione del 19 luglio, per l’anniversario della morte di mio padre e dei poliziotti”. A Repubblica spiega che quel giorno “la famiglia Borsellino si chiuderà in una commemorazione strettamente privata, per sancire un lutto rinnovato dalle nefandezze che stanno emergendo”. Afferma che la sentenza del Borsellino quater “non è un punto di arrivo, ma di partenza, che il Csm deve acquisire al più presto. Alcuni dei magistrati che hanno avallato il falso pentito continuano a ricoprire incarichi importanti. Anna Palma è avvocato generale di Palermo, Carmelo Petralia è procuratore aggiunto a Catania”.

“Al magistrato Giuseppe Ayala, che nel 1992 era parlamentare, vorrei chiedere perché ha fornito sette versioni diverse dei momenti successivi alla strage, in cui si trovò fra i primi in via D’Amelio a tenere in mano la borsa di papà. E poco dopo scomparve l’agenda rossa“, aggiunge.

Spiega anche che insisterà per incontrare nuovamente in carcere i fratelli Graviano.