Si chiama Alvin Umar, ha 21 anni ed è in città
dall’estate scorsa: “È arrivato su uno dei tanti barchini di stranieri
che viaggiano per raggiungere l’Isola”, spiega il commissario capo della
squadra mobile di Cagliari Michele Mecca. Il ghanese è stato arrestato
con la pesantissima accusa di violenza sessuale, accertata in almeno due
casi che, vista l’età delle vittime, assumono i contorni dell’horror.
Due giorni fa il giovane – senza fissa dimora e senza lavoro – ha
adocchiato una sedicenne, verso le quindici, in via Is Maglias. Le si è
avvicinato “e l’ha strattonata, abbracciandola. La ragazzina si è messa a
urlare e il molestatore è fuggito a piedi”. Ieri, invece, l’altro
episodio choccante: la vittima, una 15enne, era appena uscita dal liceo
Siotto, in questo caso “è una quindicenne, praticamente una bambina. Lo
straniero le ha messo le mani nelle parti intime, toccandole le natiche e
stringendole i seni. Lei ha reagito e le sue urla hanno richiamato
l’attenzione di altre persone”. Poche ore dopo, l’uomo è stato trovato
in via Roma e arrestato dal gruppo dei Falchi, “grazie alle
preziosissime descrizioni fornite dalla giovanissima vittima”, spiega
Mecca.
“Alvin Umar è un senza fissa dimora, aveva fatto richiesta per ottenere l’asilo politico ma, dopo queste violenze, ovviamente sarà espulso dall’Italia”. Gli altri due casi, di molestie, sui quali stanno lavorando gli investigatori, risalgono allo scorso mese di gennaio: “Una ragazza di ventisette anni è stata molestata fuori dai parcheggi dell’ospedale Brotzu, il ventunenne era incappucciato” e, alla fine, era scattata solo la procedura di identificazione. Poi, dentro la metropolitana leggera, l’altro “fattaccio”: in quel caso il 21enne era stato bloccato, fuori dal convoglio, da una pattuglia della polizia intervenuta dopo varie chiamate di allarme: “Poi, però, probabilmente perchè presa dalla paura, la donna non aveva confermato l’identità del molestatore. Se avesse avuto coraggio, l’uomo sarebbe stato arrestato già cinque mesi fa”.
“Alvin Umar è un senza fissa dimora, aveva fatto richiesta per ottenere l’asilo politico ma, dopo queste violenze, ovviamente sarà espulso dall’Italia”. Gli altri due casi, di molestie, sui quali stanno lavorando gli investigatori, risalgono allo scorso mese di gennaio: “Una ragazza di ventisette anni è stata molestata fuori dai parcheggi dell’ospedale Brotzu, il ventunenne era incappucciato” e, alla fine, era scattata solo la procedura di identificazione. Poi, dentro la metropolitana leggera, l’altro “fattaccio”: in quel caso il 21enne era stato bloccato, fuori dal convoglio, da una pattuglia della polizia intervenuta dopo varie chiamate di allarme: “Poi, però, probabilmente perchè presa dalla paura, la donna non aveva confermato l’identità del molestatore. Se avesse avuto coraggio, l’uomo sarebbe stato arrestato già cinque mesi fa”.
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