Arte. Politica. Musica. Natura ed ecologia. Arti Marziali. Cronaca. Integralismo. Immigrazione.
venerdì 15 febbraio 2019
Risorsa : Si appostava fuori delle scuole e molestava giovani studentesse: arrestato nigeriano
giovedì 14 febbraio 2019
Islam:In Florida
There are MANY examples of Islam embracing Nazi ideology.
This one is particularly chilling.
American Muslim woman yells "Go back to the oven" and "You need a big oven" at some Jews she sees during a pro-Palestinian march.
This is the true face of those hypocrites who are protesting against Israel, they do not care about human rights.
They simply hate Israel for being a Jewish state.
If they really cared about human rights they would protest against the genocide of Christians all over the Muslim world under sharia laws.
Israel is the only democratic state in the entire Middle East, the only place in the Middle East where Christians are safe and women are free.
Corruzione e 'ndrangheta, indagati 15 magistrati calabresi. Ecco chi sono
Alla base della vicenda, riporta ancora il giornale, ci sarebbe uno scontro tra il Procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini e il Procuratore della repubblica del capoluogo calabrese Nicola Gratteri. I pm di Salerno, magistrati competenti per le indagini sul distretto del capoluogo calabrese, stanno lavorando, dall'estate scorsa, sulle carte trasmesse dalla Procura di Catanzaro guidata da Gratteri. Sotto inchiesta sarebbero finiti magistrati requirenti e giudicanti, pure con ruoli apicali, come il procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo, l'aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto e il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla.
Un fascicolo riguarderebbe anche il procuratore di Castrovillari, Facciolla accusato di abuso d'ufficio perché chiamato in causa da un maresciallo dei cc Forestale che, con il suo presunto avallo, avrebbe manipolato atti di indagine. I fascicoli, riferisce ancora il Fatto quotidiano, non hanno portato, allo stato attuale, ad alcun richiesta di misura preventiva o richiesta di rinvio a giudizio.
Rom: La rom denunciata per 30 volte Fermata dopo un furto: è libera
Rom,
di orgine bosniaca, 36 anni. È il terrore dei passeggeri della metro di
Milano. Per ben 30 volte è stata denunciata per furti, ma non finirà in
cella
Rom,
di orgine bosniaca, 36 anni. È il terrore dei passeggeri della metro di
Milano. Per ben 30 volte è stata denunciata per furti, ma non finirà in
cella
Rom,
di orgine bosniaca, 36 anni. È il terrore dei passeggeri della metro di
Milano. Per ben 30 volte è stata denunciata per furti, ma non finirà in
cella.
È incinta. E così quando domenica scorsa, come riporta
ilCorriere, ha rubato il portafogli ad una ragazza che si trovava alla
fermata Cadorna della metro, l'ha fatta franca. La donna è stata
arrestata alla fermata Garibaldi dopo l'allarme dato dalla ragazza. I
carabinieri l'hanno portata in caserma.
Sulla rom pende un cumulo di pena di circa nove anni. Ha collezionato già trenta arresti e denunce. Ma dopo i primi accertamenti l'amara sorpresa. Da un lato la donna è finita di fronte ad un giudice per le prcedure per direttissima per essere stata arrestata in flagranza di reato, dall'altro lato l'impossbilità di incarcerarla. Il motivo è presto detto: la rom è incinta e almeno fino al prossimo 21 giugno non potrà mettere piede all'interno di un carcere. Insomma con le gravidanze la donna è riuscita a sfuggire al carcere in diverse occasioni. E così adesso può tornare ad agire indisturbata sulle banchine della metro. Fino al prossimo furto...
Sulla rom pende un cumulo di pena di circa nove anni. Ha collezionato già trenta arresti e denunce. Ma dopo i primi accertamenti l'amara sorpresa. Da un lato la donna è finita di fronte ad un giudice per le prcedure per direttissima per essere stata arrestata in flagranza di reato, dall'altro lato l'impossbilità di incarcerarla. Il motivo è presto detto: la rom è incinta e almeno fino al prossimo 21 giugno non potrà mettere piede all'interno di un carcere. Insomma con le gravidanze la donna è riuscita a sfuggire al carcere in diverse occasioni. E così adesso può tornare ad agire indisturbata sulle banchine della metro. Fino al prossimo furto...
Risorse: Sgominati i “Vikings” del CARA di Mineo: 19 arresti per associazione mafiosa e armata
Sono stati tutti arrestati con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, ma non solo. Il gruppo, appartenente ai “Vikings” o “Supreme Vikings Confraternity”,
è accusato anche dell’aggravante di associazione armata, associazione
per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti
o psicotrope, detenzione, trasporto e cessione di cocaina e marijuana,
con l’aggravante dell’aver commesso il reato avvalendosi delle
condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. per agevolare l’attività
dell’associazione mafiosa “Vikings”, ed infine violenza sessuale aggravata
Questi i nomi degli arrestati dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato:- IHUGBA William (cl.1988) tratto in arresto a presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- EWIARION Kingrney (cl.1997) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- ERIC Beauty (cl.1992) tratta in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- OSOKAI Michael, (cl.1986) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- AGHAULOR Sunday (cl.1998) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- WILLIAMS Stanley (cl.2000) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- WILLIAMS Famous (cl.1996) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- EMMANUEL Monday, (cl.1996), tratto in arresto ad Augusta (SR)
- AGHIE Sundaj (cl.1991) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- OZOEMENA Chukwuemera (cl.1992) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- ONIOVOSA Samuel (cl.1997) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- OKOWE Fedelix, (cl.1990) tratto in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- BENJAMIN Juliet (cl.1992) tratta in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- OKORIE Micheal (cl.1982) tratto in arresto a Catania
- IYEKEKPOLOR Osato (cl.1993) tratta in arresto presso il C.A.R.A di Mineo (CT)
- IZEDONMI Anthony Leonard, (cl.1991), tratto in arresto a Bergamo,
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/WILLIAMS-Stanley-classe-2000.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/AGHAULOR-Sunday-classe-1998.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/AGHIE-Sundaj-clase-1991.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/BENJAMIN-Juliet-classe-1992.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/IHUGBA-William-classe-1988.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/IYEKEKPOLOR-Osato-classe-1993.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/IZEDONMI-Anthony-Leonard-classe-1991.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/OKORIE-Michael-classe-1982.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/OKOWE-Fedelix-classe-1990.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/ONIOVOSA-Samuel-classe-1997.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/OSOKAI-Michael-classe-1986.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/OZOEMENA-Chukwuemera-classe-1992.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/EMMANUEL-Monday-classe-1996.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/ERIC-Beauty-classe-1992.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/EWIARION-Kingrney-classe-1997.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/WILLIAMS-Famous-classe-1996.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/WILLIAMS-Stanley-classe-2000.jpg
- image: http://www.sudpress.it/wp-content/uploads/2019/01/AGHAULOR-Sunday-classe-1998.jpg
In particolare, gli indagati appartenevano tutti alla cellula denominata “CATACATA M.P. (ITALY SICILIY) – De Norsemen Kclub International”, operante a Catania e provincia, con base operativa presso il C.A.R.A. di Mineo (CT), dedita a commettere un numero indeterminato di delitti contro la persona, in materia di stupefacenti di vario tipo (marijuana, cocaina e sostanze psicotrope) e contro il patrimonio, imponendo la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi cultisti rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell’ambito delle comunità straniere presenti all’interno di quel centro di accoglienza, creando un forte assoggettamento omertoso.
Le intercettazioni hanno permesso di registrare, in diretta, un rituale caratterizzato da canti che inneggiavano all’unità della confraternita durante il quale ciascun singolo appartenente esclamava “voglio essere Norseman”. E sempre dalla registrazione del rituale emergevano molti particolari del culto segreto, la peculiare forma di giuramento che sancisce in modo inequivocabile la fedeltà che è dovuta all’organizzazione e la ferocia degli appartenenti al gruppo, in base alla regola del “Baga kills baga”, secondo cui se un Viking fa del male ad un compagno, la reazione può essere l’omicidio.
Video Player
Read more at http://www.sudpress.it/sgominati-i-vikings-del-cara-di-mineo-19-arrestati-per-associazione-mafiosa-e-armata/#G81ZLUhcgrFJ3KtV.99
Risorsa: Retata anti spaccio in via Gallucci, arrestati due richiedenti asilo
I due appartamenti di via Gallucci, nel centro di Modena, dovevano ospitare un massimo di 11 richiedenti asilo, come prevedeva l'accordo di gestione con la cooperativa Caleidos, ma all'arrivo delle forze dell'ordine erano presenti 15 persone. E tra queste anche i due giovani nigeriani che erano il vero obiettivo della retata organizzata dalla Squadra Mobile della Questura e dalla Polizia Municipale, con il supporto dell'unità cinofila. L'operazione congiunta di ieri pomeriggio era infatti il prosieguo di un'indagine avviata diverso tempo fa circa le attività di spaccio di droga condotta da alcuni stranieri sia nella zona di viale Gramsci che al parco Pertini.
Nel mirino erano finiti un 25enne nigeriano. inserito nel percorso per richiedenti asilo e ospitato quindi legittimamente in via Gallucci, e un suo connazionale di 18 anni, abusivo a Modena in quanto ospitato in Sicilia, dove per altro aveva già commesso reati. Proprio il più giovane dei due era stato monitorato molto da vicino da parte dei vigili in borghese, che avevano già provato a fermarlo il 7 febbraio in viale Gramsci: in quella circostanza il ragazzo si era guadagnato la fuga dopo aver abbandonato alcune dosi di cocaina e aver colpito con un pugno un agente, fratturandogli una costola.
Ieri, invece, i due non hanno avuto scampo. Il cane antidroga ha fiutato la presenza di marijuana nella stanza, permettendo di recuperare circa 200 grammi di sostanza nascosta in un involucro sotto il letto condiviso dai due giovani nell'appartamento. Gli agenti hanno poi recuperato circa 400 euro, un bilancino per pesare le dosi e ben 5 telefoni cellulari con i quali i due nigeriani tenevano i rapporti con i clienti.
La segnalazione di attività sospette e soprattutto della presenza di persone non autorizzate all'interno degli alloggi era arrivata dalla stessa coop Caleidos, che gestisce la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo sul territorio modenese e collabora spesso e volentieri con le forze dell'ordine. Le attività illecite da parte dei giovani africani accolti nel sistema di accoglienza sono purtroppo ben note, così come i legami che pian piano stanno emergendo tra alcuni richiedenti asilo e la criminalità di matrice nigeriana che sta conquistando il monopolio dello spaccio in città e su cui la stessa Squadra Mobile indaga senza sosta.
Baby prostituta nigeriana denuncia gli sfruttatori, scoperta tratta di donne e minori a Catania: 5 arresti
L 'integrazione che va a gonfie vele
Individuata un'organizzazione composta da cinque nigeriani, tra cui 3
donne, che avrebbero favorito l'immigrazione clandestina e sfruttato la
prostituzione di ragazze provenienti dal loro paese e dalla Libia.Gli arrestati sono Ehimwenma Christ Osagie, di 36 anni, le sorelle Naomi e Susam Ikponwmasa, rispettivamente di 39 e 34 anni, Loveth Omoregbe, di 28 anni, e Lawrence Ogbama, di 44 anni. La squadra mobile ha dato esecuzione alle misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Catania.
Scoperta una vera e propria tratta, in particolare di minori e donne, portati in Sicilia a bordo dei barconi e avviati alla prostituzione.
L'indagine è partita dalle dichiarazioni di una giovane nigeriana che è stata reclutata nel paese di origine, giunta in Italia come minore straniera non accompagnata, è stata sfruttata come prostituta e, dopo diversi mesi è riuscita a sottrarsi ai propri aguzzini e a denunciare la tratta.
La ragazza ha raccontato agli inquirenti che le nigeriane Naomi Ikponwmasa, Helene Susan Ikponwmasa ormai residenti in Italia da diversi anni, avevano avviato una fiorente attività economica nel settore della tratta di esseri umani facendosi coadiuvare da Ogbomo Lawrence.
Le donne avevano reclutato giovani connazionali nel paese di origine da avviare alla prostituzione su strada, appropriandosi dei loro guadagni, percepiti grazie anche alla forza intimidatrice del rito voodoo cui facevano sottoporre le vittime prima della partenza.
1 / 5
Baby prostituta nigeriana denuncia gli sfruttatori, scoperta tratta di donne e minori a Catania: 5 arresti
di
Silvia Iacono —
Individuata un'organizzazione composta da cinque nigeriani, tra cui 3
donne, che avrebbero favorito l'immigrazione clandestina e sfruttato la
prostituzione di ragazze provenienti dal loro paese e dalla Libia.Gli arrestati sono Ehimwenma Christ Osagie, di 36 anni, le sorelle Naomi e Susam Ikponwmasa, rispettivamente di 39 e 34 anni, Loveth Omoregbe, di 28 anni, e Lawrence Ogbama, di 44 anni. La squadra mobile ha dato esecuzione alle misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Catania.
Scoperta una vera e propria tratta, in particolare di minori e donne, portati in Sicilia a bordo dei barconi e avviati alla prostituzione.
L'indagine è partita dalle dichiarazioni di una giovane nigeriana che è stata reclutata nel paese di origine, giunta in Italia come minore straniera non accompagnata, è stata sfruttata come prostituta e, dopo diversi mesi è riuscita a sottrarsi ai propri aguzzini e a denunciare la tratta.
La ragazza ha raccontato agli inquirenti che le nigeriane Naomi Ikponwmasa, Helene Susan Ikponwmasa ormai residenti in Italia da diversi anni, avevano avviato una fiorente attività economica nel settore della tratta di esseri umani facendosi coadiuvare da Ogbomo Lawrence.
Le donne avevano reclutato giovani connazionali nel paese di origine da avviare alla prostituzione su strada, appropriandosi dei loro guadagni, percepiti grazie anche alla forza intimidatrice del rito voodoo cui facevano sottoporre le vittime prima della partenza.
Sfruttamento della prostituzione a Catania, i nomi e le foto dei 5 arrestati
1 / 5
IKPONWMASA Naomi



IKPONWMASA Helen Susan
OMOREGBE loveth

Iscriviti a:
Commenti (Atom)