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sabato 18 settembre 2021
Gabriele, l'autista del 118 morto di Covid era vaccinato con due dosi
Gabriele, l'autista del 118 morto di Covid era vaccinato con due dosi: "Aveva un
cuore immenso"
Lutto a Ravenna: il 60enne, dopo una vita dedicata
all'assistenza, si è spento a causa del virus. Molti i messaggi di cordoglio
sulla sua bacheca Facebook Non si è mai tirato indietro, combattendo in prima
fila contro il Covid, ma poi proprio il virus se l'è portato via. Gabriele
Gazzani, 60 anni, autista del 118 da 30 anni impegnato nella pubblica
assistenza, si è spento dopo essere stato contagiato dal coronavirus insieme al
fratello, che ancora lotta tra la vita e la morte. Vaccinato con entrambe le
dosi, le sue condizioni si sono aggravate a tal punto che mercoledì è deceduto.
Gazzani era celebre anche per le sue esibizioni sui palchi di Ravenna e di tutta
la Romagna come cantante di pianobar. Tantissimi i messaggi di cordoglio sulla
pagina Facebook del 60enne. "Ero un giovane medico - scrive Monica - Primi turni
al 118. Una mattina salgo sull'auto medicalizzata e trovo una rosa e un
biglietto: "Per te e per tutto quello che devi affrontare là fuori. Ce la farai!
Gabriele". Era questo, lui". "Ho la morte nel cuore - scrive Tamara - Sei stato
il primo ad accogliermi a lavorare, e non parlo di mesi o anni, parlo di decenni
di amicizia, era il lontanissimo 1988. Mi hai accompagnato all’altare con la tua
possente e paradisiaca voce, sei stato il primo a chiamarmi e a gioire con me
per la chiamata al 118, mi mancherai davvero tanto Gabri". "È stata come doccia
gelata - commenta Matteo - Sono cresciuto in Pubblica Assistenza con te, sei
stato il mio maestro nei mille turni fatti assieme, i tuoi insegnamenti sono
stati oro per me. Abbiamo riso tanto assieme, i pazienti ti amavano e avevi
sempre una parola di conforto per tutti. Avevi un cuore immenso come nessun
altro aveva! Il 118 è stata la tua rivincita e uno smacco a molte persone,
quanto ho insistito perché tu accettassi, solo io lo so. Mancherai tanto Gabri,
non sai quanto. Ora canta da lassù assieme a tua mamma che tanto amavi". "Il
virus ti ha portato via, ma non cancellerà la tua voce possente", scrive invece
Cinzia.
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