(Post lunghino : se amate le letture veloci, passate oltre senza leggere e senza commentare, grazie.).
Care Amiche e cari Amici, buongiorno............... A NOI (o : A NOI, buongiorno).
La vicenda di Saman Abbas, la povera ragazza pakistana quasi sicuramente uccisa da tutta la famiglia, mi lascia sgomento ma non mi sorprende più di tanto perché la tanto invocata "integrazione" di queste "risorse, portatori di una nuova civiltà" che Madame la Presidenta Laura Boldrini con la sua fatwa disse che "gli italiani dovranno presto imparare ad integrarsi".
L'integrazione di cui parla la Presidenta non è molto chiara : se siamo noi italiani che dobbiamo integrarci ai LORO usi e costumi (lapidare le mogli fedifraghe, buttare dai settimi piani di un palazzo i gay, tagliare le mani ai ladri, ammazzare le figlie che vogliono sposare chi vogliono) oppure sono "LORO" (gli immigrati) che devono adeguarsi ai nostri usi, costumi e, soprattutto, le nostre LEGGI.
Che dobbiamo essere noi ad adattarci alle LORO leggi, usi e costumi, appare abbastanza improbabile. Primo, perché noi siamo a casa nostra e sei TU, OSPITE, che ti adegui alle mie leggi, alle mie usanze ed ai miei costumi e non viceversa. Secondo, la presenza di immigrati stranieri è talmente variegata (induisti, musulmani, ebrei, scintoisti) e con talmente tante diverse usanze che sarebbe praticamente impossibile - anche volendo - che noi ci si possa adattare alle LORO usanze.
La povera Saman era in Italia da poco più di cinque anni e, seppure infelicemente integrata in una società completamente diversa dalla sua, tuttavia amava il nostro modo di vivere, di vestire, di amare : amava l'occidente, quel "satana" tanto odiato dall'Islam e dai suoi fanatici seguaci che però, guarda caso, i suoi simboli vengono rincorsi. Parlo del danaro, delle Ferrari, dei vestiti occidentali, dei profumi, del lusso : tutte cose per noi abituali, scontate perché esistono e le vediamo sotto i nostri tutti i giorni ma per chi è abituato a vedere soltanto cammelli, mucche sacre ed udire la stridula voce di un muezzin che ti ordina di metterti cinque volte al giorno a carponi in direzione della Mecca e, se non lo fai, ci mettono tre nanosecondi a decapitarti perché sei un infedele.
Loro "odiano l'occidente" perché coi suoi vizi contro-natura (il tabagismo, la droga, l'alcool, l'omosessualità) l'occidente rappresenta il male ma, quando "sbarcano coi barconi" nel tanto odiato mondo occidentale (in Italia) te li ritrovi che fumano come turchi, spacciano droga e bevono come spugne e, se nel loro paese l'omosessualità è un (finto) tabù (in quanto si pratica largamente, ma non si deve dire), ma non è un tabù abusare di un cammello o di una capra.
Saman non ne voleva sapere di mettersi il velo e di sposare un vecchio (amico o parente di famiglia) ma voleva scegliersi da solo chi sposare e con chi vivere (possiamo biasimarla??) e, per questo motivo, probabilmente l'hanno uccisa. L'ha uccisa TUTTA la famiglia : i genitori, che la avrebbero consegnata al suo carnefice (lo zio) che, assieme ad altri aguzzini (i cugini) avrebbero fatto sparire il corpo dopo l'omicidio.
Intervistato sul grave fatto, Usama Skindar, 23 anni, è il vicepresidente dell'associazione Giovani pachistani in Italia, alla domanda "cosa fare per aprire questo recinto (evidentemente di natura "culturale", NdA)" risponde :-"Molti stanno scegliendo di lasciare l'Italia per il Regno Unito, perché qui c'è una ghettizzazione che a noi giovani sta stretta. Là, almeno, c'è una comunità arrivata alla terza generazione, ci sono più pluralismo e lo spazio per fare scelte diverse senza quel controllo perverso che invece qui si sta consolidando".
Quindi, alla fine della fiera, Usama (nome tristemente noto...........) incolpa noi italiani di aver resistito fino ad ora perché nel Regno Unito di Sua Maestà britannica i pakistani sono già arrivati alla terza generazione e lui, poverino che in Italia c'è da solo 20 anni (cioè, arrivato con un barcone da tenero bambino quando di anni ne aveva "solo tre") e qua in Italia i pakistani sono arrivati soltanto ora.
Al giovane studentello pakistano andrebbe spiegato che il Pakistan è il quinto Stato più popoloso nel mondo, con una popolazione superiore ai 233 milioni di persone ed è il 35º paese più esteso con 803.940 km² e che il "tanto amato Regno Unito" invocato dal giovane Usama ha spadroneggiato sul Pakistan sino alla sua indipendenza che avvenne nel 1947. Al signor Usama qualcuno dovrebbe insegnare che il nostro Paese
conta una popolazione di circa 59,3 milioni di abitanti ed il suo territorio (un quarto appena del Pakistan) misura appena 302.068,26 km².
Se il problema del Pakistan è una crescita esponenziale ed incontrollata della popolazione, questo problema non si risolve "pretendendo" o "rimproverando" a nazioni meno popolate (quali l'Italia) non abbiano consentito due o tre generazioni fa di essere "invase" perché, se Usama non lo avesse capito, noi non siamo gli USA che hanno un territorio a loro disposizione di ben 9 850 476 km² con "soli" 330 milioni di abitanti!
Noi siamo una nazione piccola, forse fin troppo affollata, priva di risorse della terra : non abbiamo miniere di oro, di diamanti, giacimenti di gas o di petrolio. Abbiamo il nostro estro italico, la nostra creatività, il patrimonio artistico più vasto al mondo, campagne colline e pianure; abbiamo mari e laghi, ma non abbiamo da dar da mangiare a 200 milioni di pakistani e neppure da dar loro da lavorare. Se Usama non se ne fosse accorto, l'economia italiana è precipitata, ci sono milioni di partite IVA che hanno chiuso l'attività, c'è il blocco dei licenziamenti che, quando terminerà, porterà un'ecatombe di licenziati; le persone sono sul lastrico, le famiglie soffrono e, a parte i dipendenti pubblici (gli unici "graziati" dalla pandemia), tutti gli altri sono indecisi se impiccarsi ad un albero oppure no : ma con quale faccia tosta questo giovane pakistano "osa rimproverare" il nostro Paese di aver resistito così tanto all'invasione straniera ? Con quale faccia tosta ci rimprovera di aver "ghettizzato" gli stranieri quando sono gli stranieri a spadroneggiare in Italia ? Spacciano sotto gli occhi di tutti e polizia e carabinieri li lasciano fare; si drogano e non frega niente a nessuno; se stuprano/rubano/scippano quasi sempre la faranno franca e, se vengono arrestati, vengono immediatamente rimessi in libertà; se ricevono un decreto di espulsione, nessuno li caccerà mai via; se arrivano col barcone, vengono messi in hotel e ricevono vitto, vestiti, wifi, paghetta e sigarette gratis ogni giorno; se decidono (nell'improbabile ipotesi in cui decidessero) di lavorare hanno la precedenza coi lavori "socialmente utili"; se chiedono una casa, ricevono le case popolari da parte dei comuni; se hanno figli, hanno la precedenza negli asili pubblici; se decidono di "riunire il gruppo familiare", lo possono fare (e prendono il Reddito di Cittadinanza). In cosa sarebbero "ghettizzati" gli stranieri, Signor Usama, mi scusi ? Sa che questi "sgarbi" lo stato italiano non li fa neppure a quelli che sono italiani da 100 generazioni ?
Ah, già, dimenticavo le ultime trovate di Enricostaisereno : cittadinanza a tutti; jus soli, jus culturae, voto ai 16enni e Reddito di Cittadinanza a tutti gli stranieri (proposto da Boldrini, Casarini, Zingaretti e Tridico [presidente INPS]) : cos'altro Le serve signor Usama ? Due litri del mio sangue ? Nel caso, sappia, è A Rh + !
Sentir recriminare in maniera così sfacciata, così insolente, così pretenziosa, mi urta. Mi infastidisce perché si chiede con garbo, con educazione e con gentilezza e NON si "pretende". Sappia, Signor Usama, che l'Italia nel 1946 era un cumulo di macerie e quel (poco) che oggi abbiamo i nostri padri ed i nostri nonni se lo sono costruito col sangue e col sudore.
Quando i nostri nonni ed i nostri bisnonni sono stati emigranti, (dopo aver combattuto le due guerre)dormivano in baracche, lavoravano in miniere e a Marcinelle, in quella miniera, ci sono pure morti. Ai nostri nonni ed ai nostri bisnonni non è stato regalato nulla e ciò che abbiamo costruito - poco o tanto che sia - è il frutto del loro lavoro, dei loro sacrifici, del loro sudore e della morte di tanti.
Vuole andarsene nel Regno Unito ? Prego, si accomodi, non credo che nessuno di noi si strapperà i capelli o si straccerà le vesti : vivevamo tranquilli prima del suo arrivo, torneremo a vivere tranquilli dopo la sua partenza.
Un saluto a tutti.
Nessun commento:
Posta un commento