"sassi e bastoni"
La maggior parte della gente non ha in genere l'esatta percezione delle capacità che l'ala militante di Hamas è in grado di esprimere a Gaza.
L'impressione presso il grande pubblico è quella del giovane disperato che si oppone con la fionda ai carri armati.
Non è così, ovviamente.
Hamas dispone di un agguerito esercito, ben equipaggiato con armi sofisticate di progettazione russo-sovietica ma di produzione varia, iraniana, locale o di paesi terzi.
Questa forza si compone anche di unità di incursori subacquei e operatori di droni da ricognizione e combattimento (di produzione iraniana).
Hamas è costantemente tesa a cercare di acquisire e migliorare capacità operative sempre più sofisticate che includono cyberwarfare (guerra informatica), spionaggio, uso di droni, uso di forze speciali per infiltrare Israele.
A Gaza è presente una sofisticata struttura produttiva, in genere sotterranea, che sforna i razzi che vengono lanciati a centinaia.
I materiali necessari per produrli sono gli stessi (tubature di acciaio e alluminio, saldatrici, sostanze chimiche) che normalmente verrebbero usati nell'edilizia e nell'agricoltura, ma sono da questi distratti per scopi militari.
Esiste inoltre una fiorente "economia del tunnel" con l'Egitto (Gaza confina con il Sinai egiziano) che consiste nel contrabbando di materiali di ogni tipo, inclusi quelli esplicitamente vietati, entro l'enclave palestinese. Il governo egiziano tenta da anni, con mano anche molto pesante, di impedire questi commerci ma il controllo del Sinai è oggettivamente difficoltoso.
Tra le unità più temute sono i team di cacciacarri, gruppi di due-quattro operatori armati con sofisticati missili con il compito di interdire il movimento delle forze corazzate e della fanteria meccanizzata israeliana che dovesse entrare nel labirinto urbano di Gaza. Storicamente queste unità anticarro hanno sempre dato del filo da torcere al loro avversario.
L'opzione di un ingresso di truppe a Gaza viene vista come un incubo dalle autorità politico-militari israeliane per l'estrema pericolosità del tipo di combattimento urbano contro un nemico agguerrito e l'altissima possibilità di causare distruzioni e vittime civili nel combattimento casa per casa.
Nei giorni scorsi un blindato israeliano è stato distrutto da un missile Kornet (nomenclatura russa 9M133, conosciuto come AT-14 Spriggan nel nomenclatore NATO).
Il Kornet ha una portata di più di 5 chilometri ed è in grado di perforare quasi tutti i carri da battaglia attuali. Praticamente tutti i Kornet presenti a Gaza sono di provenienza iraniana nella versione Dehlavieh, già vista in Iraq.
Un altro metodo per aggirare i controlli di frontiera israeliani consiste nell'utilizzare speciali contenitori stagni e galleggianti contenenti armi ed equipaggiamenti che vengono rilasciati al largo da imbarcazioni civili partite dal Libano od Egitto in punti studiati per sfruttare le correnti verso la riva.
A Gaza non ci sono solo vecchietti con la kefiah e la chiave della casa perduta appesa al collo, o bambini scalzi.
C'è di più, ma non viene mostrato spesso.
La maggior parte della gente non ha in genere l'esatta percezione delle capacità che l'ala militante di Hamas è in grado di esprimere a Gaza.
L'impressione presso il grande pubblico è quella del giovane disperato che si oppone con la fionda ai carri armati.
Non è così, ovviamente.
Hamas dispone di un agguerito esercito, ben equipaggiato con armi sofisticate di progettazione russo-sovietica ma di produzione varia, iraniana, locale o di paesi terzi.
Questa forza si compone anche di unità di incursori subacquei e operatori di droni da ricognizione e combattimento (di produzione iraniana).
Hamas è costantemente tesa a cercare di acquisire e migliorare capacità operative sempre più sofisticate che includono cyberwarfare (guerra informatica), spionaggio, uso di droni, uso di forze speciali per infiltrare Israele.
A Gaza è presente una sofisticata struttura produttiva, in genere sotterranea, che sforna i razzi che vengono lanciati a centinaia.
I materiali necessari per produrli sono gli stessi (tubature di acciaio e alluminio, saldatrici, sostanze chimiche) che normalmente verrebbero usati nell'edilizia e nell'agricoltura, ma sono da questi distratti per scopi militari.
Esiste inoltre una fiorente "economia del tunnel" con l'Egitto (Gaza confina con il Sinai egiziano) che consiste nel contrabbando di materiali di ogni tipo, inclusi quelli esplicitamente vietati, entro l'enclave palestinese. Il governo egiziano tenta da anni, con mano anche molto pesante, di impedire questi commerci ma il controllo del Sinai è oggettivamente difficoltoso.
Tra le unità più temute sono i team di cacciacarri, gruppi di due-quattro operatori armati con sofisticati missili con il compito di interdire il movimento delle forze corazzate e della fanteria meccanizzata israeliana che dovesse entrare nel labirinto urbano di Gaza. Storicamente queste unità anticarro hanno sempre dato del filo da torcere al loro avversario.
L'opzione di un ingresso di truppe a Gaza viene vista come un incubo dalle autorità politico-militari israeliane per l'estrema pericolosità del tipo di combattimento urbano contro un nemico agguerrito e l'altissima possibilità di causare distruzioni e vittime civili nel combattimento casa per casa.
Nei giorni scorsi un blindato israeliano è stato distrutto da un missile Kornet (nomenclatura russa 9M133, conosciuto come AT-14 Spriggan nel nomenclatore NATO).
Il Kornet ha una portata di più di 5 chilometri ed è in grado di perforare quasi tutti i carri da battaglia attuali. Praticamente tutti i Kornet presenti a Gaza sono di provenienza iraniana nella versione Dehlavieh, già vista in Iraq.
Un altro metodo per aggirare i controlli di frontiera israeliani consiste nell'utilizzare speciali contenitori stagni e galleggianti contenenti armi ed equipaggiamenti che vengono rilasciati al largo da imbarcazioni civili partite dal Libano od Egitto in punti studiati per sfruttare le correnti verso la riva.
A Gaza non ci sono solo vecchietti con la kefiah e la chiave della casa perduta appesa al collo, o bambini scalzi.
C'è di più, ma non viene mostrato spesso.
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È
per questo che tutte le volte che Israele attacca Gaza se ne esce con
le ossa rotte. Anzi scappa a piedi perché i loro carri armati sono messi
tutti fuori uso e i loro aerei abbattuti dalla sofisticatissim a rete antiaerea di Hamas! 😱🙄
7 h

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Una sfilata di truppe di Hamas
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dom

Incursori subacquei palestinesi, foto rilasciata da Hamas
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20 h

Incursori subacquei palestinesi
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Tu subito, il solito zionista! Pescano per sfamare il povero popolo di Palestinia...
mar

Missile anticarro guidato
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Postazione di lancio
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