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martedì 1 ottobre 2019
Risorse: tre nigeriani vogliono viaggiare gratis sul treno e rompono il polso a un agente
Verona, tre nigeriani vogliono viaggiare gratis sul treno e rompono il polso a un agente
Ieri sera intorno alle 20, gli agenti del settore operativo della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova sono
intervenuti, a seguito della richiesta di un capotreno, sul binario 11
dello scalo dove era pronto alla partenza un treno regionale diretto a
Rovigo. Il motivo dell’intervento era
dovuto alla presenza a bordo di tre cittadini stranieri i quali
pretendevano di viaggiare senza biglietto e, nonostante le ripetute
richieste del capotreno, non intendevano regolarizzare la loro posizione
di viaggio né scendere a terra, fatto quest’ultimo che ha comportato un
ritardo al servizio di trasporto. Una volta individuati dagli agenti, i
tre stranieri hanno opposto un’attiva resistenza continuando a
rifiutare di fornire generalità e documenti, mantenendo ostinatamente la
propria posizione sul treno. Dopo un’assidua opera di convincimento che
si è protratta per oltre venti minuti, i tre hanno acconsentito a
scendere ma, una volta a terra, hanno continuato a tenere un
atteggiamento ostile e poco collaborativo nei confronti dei poliziotti,
rifiutandosi di essere accompagnati in ufficio per le operazioni
dell’identificazione tanto da dovere richiedere l’ausilio di una volante
della questura. Durante l’accompagnamento negli uffici di polizia i tre
stranieri inaspettatamente hanno reagito violentemente al controllo e
uno di loro è riuscito a fuggire. Nella colluttazione due degli agenti
intervenuti hanno riportato lesioni: uno dei due la frattura del polso
sinistro con prognosi di 30 giorni (lesione per cui non si esclude un
intervento chirurgico), l’altro una distorsione a un ginocchio con
prognosi di 7 giorni. I due stranieri bloccati sono stati quindi
condotti in ufficio e identificati come inigeriani O.E., 37 anni,
richiedente asilo e O.T., 32 anni, in possesso di regolare permesso di
soggiorno; gli stessi sono stati arrestati per i reati, commessi in
concorso, di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Trattenuti nelle celle di sicurezza del settore Operativo Polfer, i due
nigeriani sono stati giudicati nella mattinata odierna con rito diretto
direttissimo e condannati a 10 mesi di reclusione, pena sospesa.
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