BUONE NOTIZIE, DA ADESSO POTREMO URLARE A CHI CANTA BELLA CIAO CHE
SONO "COMUNISTI CRIMINALI" IN BASE AD UNA RISOLUZIONE DI STRASBURGO CHE
LI METTE AL BANDO
E l'Europa equipara nazismo, fascismo e comunismo
Data:21 Settembre 2019 - 11:51 di
Massimo Carpegna
Un passo in avanti considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona Bella ciao e scopre fascisti ovunque.
Ciò che per molti è sempre sembrata una ovvietà, ieri, 20 settembre, è
stata sancita anche dal Parlamento Europeo di Strasburgo. Con un’ampia
maggioranza è stata approvata una risoluzione dal titolo: “Importanza
della memoria europea per il futuro dell’Europa”. Detta così, per i non
addetti ai lavori, pare nulla di determinante, ma leggendo il testo si
comprende la ragione per la quale ha fatto molto discutere e alcuni
gruppi la contestino apertamente. La risoluzione equipara nazismo,
fascismo e comunismo. Sì, anche il comunismo!
La risoluzione è
stata votata con 535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti. In
particolare, si sono espressi a favore il gruppo del “PPE”, di cui fa
parte Forza Italia, il gruppo “Identità e Democrazia”, a cui aderisce la
Lega, il gruppo dei “Conservatori e Riformisti”, di cui fa parte
Fratelli d’Italia e… udite udite, anche quello dei “Socialisti e
Democratici” di cui è membro il PD. Tutti parlamentari italiani dei
partiti sopra citati hanno votato a favore.
Il testo approvato è
piuttosto lungo e ad alcuni osservatori è venuto il sospetto che non
tutte le pagine siano state lette con attenzione; in caso contrario,
questa decisione è da considerarsi storica, un passo in avanti
considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona “Bella ciao”
e scopre fascisti ovunque, mentre coloro che si ergono ancora a difesa
della libertà e della democrazia sono i comunisti. Quelli veri.
Fra i vari passaggi della risoluzione leggiamo che il “patto
Molotov-Ribbentrop, e i suoi protocolli segreti, dividendo l’Europa e i
territori di Stati indipendenti tra i due regimi totalitari e
raggruppandoli in sfere di interesse, ha spianato la strada allo scoppio
della Seconda guerra mondiale”. E ancora parla di “riconoscimento del
retaggio europeo comune dei crimini commessi dalla dittatura comunista,
nazista e di altro tipo” e più avanti prosegue: “i regimi nazisti e
comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni,
causando, nel corso del XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di
una portata inaudita nella storia dell’umanità”. Infine, il testo
“invita tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a formulare una
valutazione chiara e fondata su principi riguardo ai crimini e agli atti
di aggressione perpetrati dai regimi totalitari comunisti e dal regime
nazista” e poi sostiene che “la Russia rimane la più grande vittima del
totalitarismo comunista e che il suo sviluppo in uno Stato democratico
continuerà a essere ostacolato fintantoché il governo, l’élite politica e
la propaganda politica continueranno a insabbiare i crimini del regime
comunista e ad esaltare il regime totalitario sovietico; invita pertanto
la società russa a confrontarsi con il suo tragico passato”.
Tra
le varie considerazioni, si “esprime inquietudine per l’uso continuato
di simboli di regimi totalitari nella sfera pubblica e a fini
commerciali e ricorda che alcuni paesi europei hanno vietato l’uso di
simboli sia nazisti che comunisti” e si osserva “la permanenza, negli
spazi pubblici di alcuni Stati membri, di monumenti e luoghi
commemorativi (parchi, piazze, strade, ecc.) che esaltano regimi
totalitari, il che spiana la strada alla distorsione dei fatti storici
circa le conseguenze della Seconda guerra mondiale, nonché alla
propagazione di regimi politici totalitari”. Cosa dirà il sindaco di
Cavriago con la sua statua a Lenin? Naturalmente è scoppiata la polemica
e sono iniziate le prese di posizione critiche quando ieri, 20
settembre, il testo è stato diffuso anche in italiano...
Il
Partito della Rifondazione Comunista, con il segretario Maurizio Acerbo,
il Partito Comunista di Marco Rizzo e il PCI di Mauro Alboresi hanno
gridato al revisionismo storico e politico. Per altri, a quanto pare la
maggioranza, è iniziata una fase più distaccata che condurrà ad
osservare la storia moderna non con l’occhio dell’ideologia, ma con
quello obiettivo di chi giudica i fatti e le conseguenze.
Massimo CarpegnaManuela Pasini
42 min
BUONE NOTIZIE, DA ADESSO POTREMO URLARE A CHI CANTA BELLA CIAO CHE SONO
"COMUNISTI CRIMINALI" IN BASE AD UNA RISOLUZIONE DI STRASBURGO CHE LI
METTE AL BANDO
E l'Europa equipara nazismo, fascismo e comunismo
Data:21 Settembre 2019 - 11:51 di
Massimo Carpegna
Un passo in avanti considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona Bella ciao e scopre fascisti ovunque.
Ciò che per molti è sempre sembrata una ovvietà, ieri, 20 settembre, è
stata sancita anche dal Parlamento Europeo di Strasburgo. Con un’ampia
maggioranza è stata approvata una risoluzione dal titolo: “Importanza
della memoria europea per il futuro dell’Europa”. Detta così, per i non
addetti ai lavori, pare nulla di determinante, ma leggendo il testo si
comprende la ragione per la quale ha fatto molto discutere e alcuni
gruppi la contestino apertamente. La risoluzione equipara nazismo,
fascismo e comunismo. Sì, anche il comunismo!
La risoluzione è
stata votata con 535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti. In
particolare, si sono espressi a favore il gruppo del “PPE”, di cui fa
parte Forza Italia, il gruppo “Identità e Democrazia”, a cui aderisce la
Lega, il gruppo dei “Conservatori e Riformisti”, di cui fa parte
Fratelli d’Italia e… udite udite, anche quello dei “Socialisti e
Democratici” di cui è membro il PD. Tutti parlamentari italiani dei
partiti sopra citati hanno votato a favore.
Il testo approvato è
piuttosto lungo e ad alcuni osservatori è venuto il sospetto che non
tutte le pagine siano state lette con attenzione; in caso contrario,
questa decisione è da considerarsi storica, un passo in avanti
considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona “Bella ciao”
e scopre fascisti ovunque, mentre coloro che si ergono ancora a difesa
della libertà e della democrazia sono i comunisti. Quelli veri.
Fra i vari passaggi della risoluzione leggiamo che il “patto
Molotov-Ribbentrop, e i suoi protocolli segreti, dividendo l’Europa e i
territori di Stati indipendenti tra i due regimi totalitari e
raggruppandoli in sfere di interesse, ha spianato la strada allo scoppio
della Seconda guerra mondiale”. E ancora parla di “riconoscimento del
retaggio europeo comune dei crimini commessi dalla dittatura comunista,
nazista e di altro tipo” e più avanti prosegue: “i regimi nazisti e
comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni,
causando, nel corso del XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di
una portata inaudita nella storia dell’umanità”. Infine, il testo
“invita tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a formulare una
valutazione chiara e fondata su principi riguardo ai crimini e agli atti
di aggressione perpetrati dai regimi totalitari comunisti e dal regime
nazista” e poi sostiene che “la Russia rimane la più grande vittima del
totalitarismo comunista e che il suo sviluppo in uno Stato democratico
continuerà a essere ostacolato fintantoché il governo, l’élite politica e
la propaganda politica continueranno a insabbiare i crimini del regime
comunista e ad esaltare il regime totalitario sovietico; invita pertanto
la società russa a confrontarsi con il suo tragico passato”.
Tra
le varie considerazioni, si “esprime inquietudine per l’uso continuato
di simboli di regimi totalitari nella sfera pubblica e a fini
commerciali e ricorda che alcuni paesi europei hanno vietato l’uso di
simboli sia nazisti che comunisti” e si osserva “la permanenza, negli
spazi pubblici di alcuni Stati membri, di monumenti e luoghi
commemorativi (parchi, piazze, strade, ecc.) che esaltano regimi
totalitari, il che spiana la strada alla distorsione dei fatti storici
circa le conseguenze della Seconda guerra mondiale, nonché alla
propagazione di regimi politici totalitari”. Cosa dirà il sindaco di
Cavriago con la sua statua a Lenin? Naturalmente è scoppiata la polemica
e sono iniziate le prese di posizione critiche quando ieri, 20
settembre, il testo è stato diffuso anche in italiano...
Il
Partito della Rifondazione Comunista, con il segretario Maurizio Acerbo,
il Partito Comunista di Marco Rizzo e il PCI di Mauro Alboresi hanno
gridato al revisionismo storico e politico. Per altri, a quanto pare la
maggioranza, è iniziata una fase più distaccata che condurrà ad
osservare la storia moderna non con l’occhio dell’ideologia, ma con
quello obiettivo di chi giudica i fatti e le conseguenze.
Massimo CarpegnaManuela Pasini
42 min
BUONE NOTIZIE, DA ADESSO POTREMO URLARE A CHI CANTA BELLA CIAO CHE SONO
"COMUNISTI CRIMINALI" IN BASE AD UNA RISOLUZIONE DI STRASBURGO CHE LI
METTE AL BANDO
E l'Europa equipara nazismo, fascismo e comunismo
Data:21 Settembre 2019 - 11:51 di
Massimo Carpegna
Un passo in avanti considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona Bella ciao e scopre fascisti ovunque.
Ciò che per molti è sempre sembrata una ovvietà, ieri, 20 settembre, è
stata sancita anche dal Parlamento Europeo di Strasburgo. Con un’ampia
maggioranza è stata approvata una risoluzione dal titolo: “Importanza
della memoria europea per il futuro dell’Europa”. Detta così, per i non
addetti ai lavori, pare nulla di determinante, ma leggendo il testo si
comprende la ragione per la quale ha fatto molto discutere e alcuni
gruppi la contestino apertamente. La risoluzione equipara nazismo,
fascismo e comunismo. Sì, anche il comunismo!
La risoluzione è
stata votata con 535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti. In
particolare, si sono espressi a favore il gruppo del “PPE”, di cui fa
parte Forza Italia, il gruppo “Identità e Democrazia”, a cui aderisce la
Lega, il gruppo dei “Conservatori e Riformisti”, di cui fa parte
Fratelli d’Italia e… udite udite, anche quello dei “Socialisti e
Democratici” di cui è membro il PD. Tutti parlamentari italiani dei
partiti sopra citati hanno votato a favore.
Il testo approvato è
piuttosto lungo e ad alcuni osservatori è venuto il sospetto che non
tutte le pagine siano state lette con attenzione; in caso contrario,
questa decisione è da considerarsi storica, un passo in avanti
considerevole, per un Paese che ad ogni piè sospinto intona “Bella ciao”
e scopre fascisti ovunque, mentre coloro che si ergono ancora a difesa
della libertà e della democrazia sono i comunisti. Quelli veri.
Fra i vari passaggi della risoluzione leggiamo che il “patto
Molotov-Ribbentrop, e i suoi protocolli segreti, dividendo l’Europa e i
territori di Stati indipendenti tra i due regimi totalitari e
raggruppandoli in sfere di interesse, ha spianato la strada allo scoppio
della Seconda guerra mondiale”. E ancora parla di “riconoscimento del
retaggio europeo comune dei crimini commessi dalla dittatura comunista,
nazista e di altro tipo” e più avanti prosegue: “i regimi nazisti e
comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni,
causando, nel corso del XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di
una portata inaudita nella storia dell’umanità”. Infine, il testo
“invita tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a formulare una
valutazione chiara e fondata su principi riguardo ai crimini e agli atti
di aggressione perpetrati dai regimi totalitari comunisti e dal regime
nazista” e poi sostiene che “la Russia rimane la più grande vittima del
totalitarismo comunista e che il suo sviluppo in uno Stato democratico
continuerà a essere ostacolato fintantoché il governo, l’élite politica e
la propaganda politica continueranno a insabbiare i crimini del regime
comunista e ad esaltare il regime totalitario sovietico; invita pertanto
la società russa a confrontarsi con il suo tragico passato”.
Tra
le varie considerazioni, si “esprime inquietudine per l’uso continuato
di simboli di regimi totalitari nella sfera pubblica e a fini
commerciali e ricorda che alcuni paesi europei hanno vietato l’uso di
simboli sia nazisti che comunisti” e si osserva “la permanenza, negli
spazi pubblici di alcuni Stati membri, di monumenti e luoghi
commemorativi (parchi, piazze, strade, ecc.) che esaltano regimi
totalitari, il che spiana la strada alla distorsione dei fatti storici
circa le conseguenze della Seconda guerra mondiale, nonché alla
propagazione di regimi politici totalitari”. Cosa dirà il sindaco di
Cavriago con la sua statua a Lenin? Naturalmente è scoppiata la polemica
e sono iniziate le prese di posizione critiche quando ieri, 20
settembre, il testo è stato diffuso anche in italiano...
Il
Partito della Rifondazione Comunista, con il segretario Maurizio Acerbo,
il Partito Comunista di Marco Rizzo e il PCI di Mauro Alboresi hanno
gridato al revisionismo storico e politico. Per altri, a quanto pare la
maggioranza, è iniziata una fase più distaccata che condurrà ad
osservare la storia moderna non con l’occhio dell’ideologia, ma con
quello obiettivo di chi giudica i fatti e le conseguenze.
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