Mariologi italiani a Salvini: uso strumentale della Madonna
senti senti che cosa scrivono!!
Roma, 9 ago. (askanews) - L'Associazione mariologica interdisciplinare
italiana critica il vicepremier Matteo Salvini, in una lettera ad
Avvenire, per "l'uso strumentale del nome di Maria, quando è invocato
contro qualunque essere umano".Il ministro dell'Interno aveva invocato
la Madonna di Medjugorje per l'approvazione del decreto sicurezza
bis."Caro direttore, noi, membri del Consiglio direttivo dell'Ami
(Associazione mariologica interdisciplinare italiana), ci uniamo ai
docenti della sezione San Luigi della Facoltà teologica dell'Italia
meridionale e ai membri dell'Associazione italiana dei docenti di
teologia morale (Atism) - che un mese fa hanno espresso pubblicamente al
presidente Mattarella la forte preoccupazione per le scelte del
Governo, lesive dei diritti dei poveri, e per la pericolosa
strumentalizzazione della fede da parte del ministro dell'Interno -,
alle diverse religiose degli Ordini delle carmelitane scalze e delle
clarisse e ai molti teologi italiani e ai tanti esponenti della Cei, fin
nei suoi più alti vertici, che si sono espressi chiaramente in tal
senso, per ricordare, in particolare, che - al di là delle differenti
opinioni politiche di ciascuno e delle diverse proposte di soluzioni
tecniche rispetto all'accoglienza delle persone che fuggono da
condizioni di vita estremamente dolorose alla ricerca di un'esistenza
più dignitosa - esiste una profonda contraddizione tra due immagini
opposte della Madre di Gesù: da un lato la figura della Madonna che
approverebbe e benedirebbe le scelte governative contro i migranti e che
viene brandita per difendere la presunta identità occidentale e
cristiana dell'Italia e dell'Europa contro gli altrettanto presunti
assalti degli immigrati islamici, africani e asiatici;
dall'altro la persona evangelica della profuga Maria di Nazaret, donna
asiatica perseguitata e costretta con la famiglia a scappare e a trovare
rifugio nella nazione più ricca dell'Africa del tempo (Vangelo di
Matteo, 2,13-16); della donna del Magnificat 'che non dubitò di
proclamare che Dio è vendicatore degli umili e degli oppressi e rovescia
dai loro troni i potenti del mondo' (Paolo VI, Marialis cultus 37);
della madre del Crocifisso, che - secondo la bimillenaria tradizione
cristiana - continua a reclamare dignità e giustizia per tutti i
crocifissi della storia, quale che sia il colore della loro pelle o
l'intonazione della loro lingua; di Maryam, la donna più importante tra
quelle menzionate nel Corano, madre di Gesù (considerato dai musulmani
il più grande profeta, inferiore solo a Maometto), la quale è venerata e
riconosciuta dai fedeli dell'islam come 'santa e piena dello Spirito di
Allah' ed è un perno del dialogo islamo-cristiano. Siamo profondamente
offesi - insieme a tutti coloro che sperimentano in maniera autentica la
presenza della Vergine nella loro esistenza e ne riconoscono la
tenerezza nei confronti dei poveri di tutte le nazioni - per l'uso
strumentale del nome di Maria, quando è invocato contro qualunque essere
umano". Firmano la lettera padre Antonio Escudero Cabello, padre
Giovanni Grosso, Alfonso Langella, Cettina Militello, padre Salvatore
Perrella, padre Gian Matteo Roggio, padre Alberto Valentini.In questi
giorni ha criticato la scelta di Salvini anche il padre gesuita Antonio
Spadaro, pubblicando su Twitter alcune immagini antiche di Maria che
veglia su navi a rischio di naufragio.


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