mercoledì 21 agosto 2019

La faccia tosta del Senatore Morra!

Il Senatore Morra ha avuto la faccia tosta di accusare Salvini alludendo falsamente a presunti accordi contatti di Salvini colla 'ndrangheta locale calabrese, affermando che il gesto di baciare il rosario è un modo che usano i mafiosi locali del posto per affermare la propria appartenenza alla 'ndrangheta. Peccato che questo senatore ingiustamente eletto e ingiusto rappresentante del popolo italiano, non abbia detto che nessuno dei mafiosi ha mai affidato la nazione al Cuore Immacolato di Maria ma ha affidato se stesso e il male l'affare alla Madonna e che tale giuramento non è valido poiché è contro gli insegnamenti del figlio della Santissima Maria e Nostro Signore.

Tuttavia quest'uomo che si proclama come difensore del diritto, della giustizia, si è dimenticato di dire che non ha voluto indagare, così come aveva promesso, sulle collusioni Stato mafia tralasciando e abbandonando il signor Francesco Carbone(il coraggio di denunciare) che gli aveva consegnato e lo aveva reso edotto di tutte le denunce che lui aveva fatto contro la mafia all'interno degli apparati statali. Il senatore Morra che sicuramente ha degli interessi o ha paura di esporsi pubblicamente ha abbandonato ogni tipo di indagine e adesso viene a fare  il maestro di trasparenza e di giustizia difatti ha preferito l’omerta’, violando di fatto oltre l’omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale, anche l’art 40 c.p. rendendosi complice dell’associazione mafiosa denunciata e che continua a delinquere indisturbata anche per merito suo. .
Dovrebbe solo vergognarsi e stare in silenzio ma noi faremo in modo che questa notizia venga pubblicata in tutto il Web affinché si riconoscano i valori di queste persone che  come avvoltoi si tuffano sul cadavere dimenticando di avere volutamente omesso di cercare la verità dei fatti tremendi e spiacevoli che sono accaduti ad un soggetto come Francesco carbone che è stato colpito ingiustamente dalla giustizia e che ha dovuto condurre la sua battaglia contro i poteri forti dello Stato collusi con il male. Inoltre ha dichiarato di essere un uomo di fede, tuttavia non ha precisato quale fede, e dubito che la sua sia una fede cristiana, in quanto se avesse letto le pagine della sacre scritture si sarebbe reso conto che diversi uomini di fede sentendo il compito gravoso come  quello di governare una nazione, si sono affidati a Dio, affinché il loro compito fosse guidato dal creatore dell'universo, ma lui , povero Senatore Morra abituato ad abbandonare le giuste battaglie ed a chiacchierare invano di giustizia,  questo non lo poteva sapere e non lo poteva conoscere


Delucidazioni per la Stampa e per i simpatizzanti e attivisti del Movimento 5 Stelle in merito alle mie accuse contro il Sen. Nicola Morra , portavoce del Movimento.
Leggete , informatevi , ascoltate e
poi decidete voi se continuare a insultarmi o fare finta che io non esista o se chiedere spiegazioni a Grillo e al Sen. Morra.

A luglio del 2016 sono stato convocato dal Sen. Morra al senato visto che era scattato lo scandalo Alfano junior per l'incarico avuto da Poste Italiane e il Sen. Morra voleva utilizzare la mia denuncia contro il Min. Angelino Alfano per aver protetto l'associazione mafiosa da me denunciata dentro Poste Italiane prima che il fratello fosse assunto dalla stessa.
Sono andato a mie spese a Roma, fatto visionare e consegnato gran parte di tutte le mie denunce e documenti.
Il Sen. Morra doveva farmi convocare dalla commissione al Senato e farmi convocare da un magistrato affinché dopo dieci anni io riuscissi ad avere un processo per poter mandare in carcere tantissimi criminali istituzionalizzati per Associazione di tipo mafioso.
Per poter utilizzare la mia denuncia contro il Min. Alfano, doveva per forza far emergere tutte le mie denunce anche contro magistrati, funzionari di stato forze dell'ordine e li si è bloccato, iniziando a farmi perdere tempo con tante scuse.
Fino a quando non avendo più scuse da darmi, il 25 gennaio 2017 mi ha detto che non poteva più far nulla in quanto si stava dimettendo dal movimento.
Da allora non solo non si è dimesso ma non mi ha più risposto.
È Senatore ma non si rende conto sia della correttezza morale che deve dare come esempio a tutti voi del Movimento visto che l'onesta è il vostro cavallo di battaglia e forse non si rende conto sia del fatto che è un pubblico ufficiale e nel momento in cui viene a conoscenza di un reato procedibile d'ufficio ha l'obbligo per legge di attivarsi e di riferire tali reati agli organi competenti affinché vengano perseguiti i reati e i rei. Anziché dimostrare il coraggio, la voglia di legalità e l'onesta decantata dal Movimento come biglietto da visita
ha preferito l'omerta', violando di fatto oltre l'omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale, anche l'art 40 c.p. rendendosi complice dell'associazione mafiosa da me denunciata e che continua a delinquere indisturbata anche per merito suo.
Per ulteriori informazioni visitate la
Pagina Facebook
Francesco Carbone
(Il coraggio di denunciare)

P.s. in questo canale trovate anche dei video girati al Festival della Cultura Opulentia dove vado a descrivere dettagliatamente chi ho denunciato , cosa ho denunciato e tutti i sabotaggi e depistaggi delle mie denunce da parte della Politica e della Magistratura Italiana anche attraverso l'uso delle forze dell'ordine.







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