martedì 9 aprile 2019

Famiglie italiane in piazza contro il PD: “Basta discriminare i nostri figli”


Mentre a Lodi, dove governa la Lega, a protestare sono i genitori degli alunni afroislamici, dopo la revoca dei privilegi, a Torino scendono in piazza da giorni le famiglie italiane, i cui figli sono esclusi dagli aiuti perché se li pappano tutti i loro compagni stranieri.

E’ andata infatti in scena oggi, martedì 18 Settembre di fronte alla Regione Piemonte, la protesta dei genitori i cui figli sono stati esclusi dalle graduatorie dei “voucher” per la scuola dell’obbligo: per fare posto ai figli degli immigrati.

A loro sono finiti i soldi spendibile nei centri convenzionati, per alleviare le spese scolastiche delle famiglie con ISEE sotto i 26.000€.

La Regione Piemonte, che ha ricevuto circa 30.000 domande l’anno scorso, ha pubblicato le graduatorie: «queste graduatorie hanno “premiato” quasi totalmente gli immigrati senza alcune verifiche al di fuori dell’ISEE e delle autodichiarazioni inviate».

In pratica hanno scritto: “Siamo poveri”, e il PD non ha nemmeno controllato.

Così le famiglie italiane veramente indigenti hanno perso il diritto al voucher, e allora protestano: «perché sono oltre 11 i milioni investiti per questo progetto dalla Regione e non devono andare a chi magari non manda il figlio a scuola, oppure falsifica i redditi, o magari ha proprietà all’estero non dichiarate penalizzando di fatto la classica coppia italiana».

Non solo protesta però, i genitori sono pronti a fare ricorso al TAR sulle graduatorie e le successive decisioni, per impugnare questa graduatoria e obbligare le istituzioni ha cambiare le regole e sono già in contatto con gli avvocati per procedere.

«Sono già parecchie le adesioni alla manifestazione, segno che queste incongruenze sono sentite da tante persone – dicono i genitori – vedremo se la Regione interverrà prontamente o si dovrà andare in Tribunale per avere giustizia».

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