sabato 23 marzo 2019

Un partito nazista camuffato da religione

Un partito nazi camuffato da religione

Corano
3:85, Chi vuole una religione diversa dall'Islam, il suo culto non sarà accettato, e nell'altra vita sarà tra i perdenti.
4:24, Vi sono ancora illecite le donne coniugate, fatta eccezione per quelle cadute nelle vostre mani come schiave. Così vi prescrive Allah; a parte queste, vi è lecito procurarvi col vostro danaro, a fine matrimoniale, non fornicatorio, ogni altra donna.
4:100, Chi emigra per la causa di Allah trova sulla terra grande spazio pronto a ospitarlo e abbondanza; chi, uscito dal suo paese per emigrare alla volta di Allah e del suo Messaggero, è colto dalla morte, Allah, che è perdonatore e misericordioso, prende su di sé il compito di ricompensarlo.
9:33, È Lui [Allah] che ha mandato il suo Messaggero con la buona direzione e la vera religione, per farla trionfare, a dispetto degli associatori(*), su ogni altra religione.
24:30, Di’ ai credenti di abbassare lo sguardo e di sorvegliare i loro sensi. Ciò è più corretto da parte loro. E Allah sa ciò che essi fanno.
24:31, E alle credenti di’ di abbassare lo sguardo e di sorvegliare i loro sensi e di non mostrare i loro vezzi, eccetto quelli esterni, e di gettarsi i veli del capo sul seno e di non mostrare i loro vezzi se non ai loro mariti, padri, padri di mariti, figli, figli di mariti, fratelli e figli di fratelli o di sorelle, o alle loro donne, o ai loro maschi, o ai loro familiari uomini che non hanno più desiderio di donne o ai fanciulli che ancora non notano la nudità delle donne. Né agitino le gambe perché si conoscano i loro vezzi nascosti. E riconvertitevi tutti ad Allah, o credenti, se volete prosperare.
48:28, Egli è colui che ha mandato il suo Profeta con la buona direzione e la vera religione, per far trionfare questa sopra ogni religione. E come testimone basta Allah.
61:9, Egli è colui che ha inviato il suo Messaggero con la buona direzione e la vera religione, per farla prevalere su ogni forma di religione, a dispetto dei pagani.

Tratti da IL CORANO, ed. 1967, a cura e traduzione dall'arabo di Martino Mario Moreno
IL CORANO

Questi versetti del Corano fanno capire, più di altri, come e quanto l'islam sia più un'ideologia politica che una vera e propria religione. Può essere considerato, per assurdo, il primo partito politico della storia. In quanto ideologia totalitaria, l'islam è molto simile al nazismo: il nazismo è stata un'ideologia razzista verso gli ebrei e nella sua follia ha cercato di annientarli come sappiamo dalla storia; l'islam si pone come unica vera religione, per cui è un'ideologia razzista verso tutti i non musulmani, chiamati infedeli, per cui ambisce a diventare la religione unica mondiale, secondo i dettami del Corano. È un partito il cui programma elettorale si può dire sia scritto tutto nel Corano e negli hadith (l'insieme degli hadith costituisce la Sunna), cioè i racconti di ciò che ha detto e fatto Maometto che può essere considerato il capo politico del partito. Nei versetti 3:85, 9:33, 48:28 e 61:9 si afferma che non è ammesso nessun altro culto all'infuori dell'islam, e quindi che tutti gli altri culti sono da intendere illeciti, falsi e spregevoli. Se fosse una vera religione di pace, le altre religioni non sarebbero trattate come illecite e superate, ma avrebbero pari dignità, ognuna nel suo proprio atto di fede. Mentre invece in ogni parte del mondo, con l'unica eccezione forse della Siria, quando vi è una presenza massiccia di musulmani devoti, gli adepti di altre religioni sono spesso bersaglio di maltrattamenti e atti di violenza, che a volte arrivano fino all'assassinio. I musulmani devoti così, quando vedono di essere una presenza massiccia, diventano attivisti di questo subdolo partito politico. Quando invece vedono di essere in minoranza si comportano come è più conveniente: cioè come persone mansuete, gentili e cordiali, ricorrendo al principio islamico noto con il termine taqiyya(**).

Nel versetto 4:24, attraverso l'obbligo del velo islamico (24:31), con l'autorevolezza di Allah, di cui Maometto è il messaggero, si permette la cattura di donne infedeli per abusarne sessualmente. E nell'islam per donna si intende da 9 anni in su: infatti Aisha, una delle mogli di Maometto e figlia dell'amico Abu Bakr, fu scelta all'età di 6 anni e presa in sposa a 9 anni (vedi hadith Sahih Muslim/Book-8/Hadith-3310). Da questa prospettiva l'obbligo del velo islamico assume una funzione morale autoreferenziale che giustifica lo stupro delle donne vestite all'occidentale, che non rispettando le norme coraniche possono diventare prede sessuali.

Nel versetto 4:100, infine, si incitano i musulmani devoti a emigrare in altre terre e fare proselitismo, in modo che il “partito” islamico acquisisca sempre più consenso fino a diventare un partito di governo, grazie soprattutto all'alta natalità degli islamici, fattore in linea con le norme della sharia, ad es. la poligamia, e grazie alle nostre leggi che con il generoso welfare permette a queste persone di moltiplicarsi a spese della comunità. Da questo contesto deriva naturalmente, con l'aiuto e il favore del pensiero unico politicamente corretto, l'islamizzazione in atto dell'Occidente (vedi Svezia, Belgio, Inghilterra, Francia, etc etc).

(*) Con il termine “associatori” si intende cristiani, in quanto si fa riferimento al Vangelo che associa la figura di Dio a un Profeta/Messaggero, cioè Gesù Cristo: ovvero la Trinità della dottrina cristiana (Padre/Figlio/Spirito Santo).
(**) La taqiyya indica, nella tradizione islamica, la possibilità di nascondere o addirittura rinnegare esteriormente la fede, di dissimulare l'adesione a un gruppo religioso, e di non praticare i riti obbligatori previsti dalla religione islamica per sfuggire a una persecuzione o a un pericolo grave e imminente contro sé stessi a causa della propria fede. Il fine consiste nel non destare sospetti, simulando un atteggiamento accondiscendente e non antagonista, all'interno di una comunità ostile verso il singolo credente o l'intera comunità. Il termine arabo è traducibile in italiano come paura, stare in guardia, circospezione, timore di Dio, santità, ambiguità o dissimulazione, menzogna.

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