domenica 17 marzo 2019

Risorsa : Quarto arresto in cinque mesi, ma il pusher continua a spacciare. E non cambia zona

Quarto arresto in cinque mesi, ma il pusher continua a spacciare. E non cambia zona il 15 marzo 2019


É finito in manette per l'ennesima volta uno dei volti noti del piccolo spaccio cittadino. In Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari, non abbandona il suo giro
Conosce ormai a menadito le camere di sicurezza della caserma cittadina Abdel Aziz Kamara, trentarenne del Gambia che dallo scorso ottobre ci è finito quattro volte. Sempre per spaccio di marijuana.

Avvistato e fermato

Lo hanno scovato giovedì nel tardo pomeriggio i carabinieri del Nucleo radiomobile di Padova ai giardini dell'Arena. Notato mentre con fare inequivocabile cedeva una dose a un cliente, è stato poi perquisito e scoperto con addosso 9 grammi di marijuana e 30 euro appena racimolati spacciando. Elementi sufficienti per farlo arrestare con l'accusa di detenzione a fini di spaccio.

Una sfilza di precedenti

Un provvedimento sul quale hanno pesato i curiosi precedenti dell'africano. La sua vicenda aveva destato scalpore a fine ottobre, quando è stato prima denunciato e poi arrestato in meno di due giorni. Poche settimane prima era già stato ammanettato e in tutti i tre casi stava spacciando marijuana a giovani clienti lungo passeggiata Miolati, che tra l'estate e l'autunno è diventata una roccaforte del traffico di stupefacenti. Condannato a sei mesi con pena sospesa e in Italia con un permesso umanitario, è tornato libero. Il 30 novembre il copione si è ripetuto identico, con il terzo arresto, e così pure ieri, con il quarto. La costante rimane il luogo: con i giardini dell'Arena tornati in mano ai pusher, anche Kamara ha potuto continuare a spacciare laddove ha stabilito la sua vera e propria base operativa. Si attende il pronunciamento del giudice al termine della direttissima.Pusher irriducibile: terzo arresto in poche settimane ma non abbandona la postazione il 30 novembre 2018

Sembra incredibile: un arresto, una denuncia e altri due arresti non sembrano far desistere un 33enne, con permesso di soggiorno umanitario. Torna sempre nello stesso luogo


Pusher irriducibile: terzo arresto in poche settimane ma non abbandona la postazione

Sembra incredibile: un arresto, una denuncia e altri due arresti non sembrano far desistere un 33enne, con permesso di soggiorno umanitario. Torna sempre nello stesso luogo
Quarto incontro ravvicinato con le forze dell'ordine per un 33enne africano, che nell'ultimo mese è stato sorpreso ben tre volte a spacciare. Stessa sorte anche per un tunisino, rientrato in Italia nonostante l'espulsione.

Recidivo

A Padova sembra davvero aver trovato la sua isola felice. Quel tratto erboso lungo il Piovego che dal nome sembra perfetto per trascorrere qualche minuto di relax, è invece diventato la sua tana. Lungo la passeggiata Miolati i pusher abbondano, ma ce n'è uno che pare non avere alcuna intenzione di abbandonare la sua zona di lavoro, nemmeno dopo una denuncia e tre arresti. Kamar Abdel Aziz, 33enne gambiano, di mestiere fa lo spacciatore. La marijuana è il suo forte, tanto che non si fa problemi a commerciarla in pieno giorno. Le forze dell'ordine lo conoscono bene: nelle ultime settimane è finito quattro volte tra caserma e questura.

L'ennesimo arresto

Arrestato una prima volta perché sorpreso a vendere della droga, il 23 e il 25 ottobre il copione si è ripetuto. A distanza di soli due giorni i carabinieri lo avevano prima denunciato e poi arrestato nuovamente. Una notte nelle camere di sicurezza, poi l'udienza di convalida e la sentenza: condanna a sei mesi con pena sospesa. Che significa tornare in libertà. Per nulla intimorito è tornato a dedicarsi allo spaccio nella zona di sempre. Qui, in passeggiata Miolati, lo ha scoperto la polizia venerdì mattina. Viste le forze dell'ordine, ha cercato di nascondere tra l'erba alcune dosi di marijuana, 10 grammi in totale. Tentativo sfumato, perché gli agenti le hanno viste e sequestrate mentre il 33enne, che è in Italia per motivi umanitari, veniva arrestato per la terza volta con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Incurante del rimpatrio

E gli agenti della questura hanno fermato per un controllo anti droga anche un 26enne tunisino, che però è stato arrestato per tutt'altro motivo. Individuato alle 10.30 in via Isotta Nogarola, una piccola traversa di via Altichieri da Zevio all'Arcella, il ragazzo è stato trovato mentre armeggiava con una dose di hashish. Dopo averlo identificato si è scoperto che in Italia non sarebbe dovuto stare: rispedito in Tunisia nel maggio 2017 dalla procura di Palermo, per cinque anni la legge gli vietava di rientrare nel Paese. Evidentemente non se ne è curato, ma anzi ha deciso di stabilirsi a Padova. Ammanettato, sarà accompagnato al centro di espulsione di Potenza




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