sabato 16 marzo 2019

La gang di immigrati che ha stuprato 1.500 bambine




La gang di immigrati che ha stuprato 1.500 bambine
 


Quello che in Italia ha sconvolto in questi giorni, in Inghilterra è ormai la ‘normalità’.
Abbiamo parlato spesso degli stupri etnici di massa di ragazzine inglesi da parte di gang di pakistani: carne bianca in balìa di chi è venuto in Europa a predare.

Si contano migliaia e migliaia di stupri, con ragazzine come Desirée – in Inghilterra le famiglie ‘disagiate’ sono molto più numerose rispetto all’Italia – che vengono attratte in tenera età nel giro della droga e poi letteralmente schiavizzate. Non sempre però, a volte vengono semplicemente rapite per strada.

Dopo anni di menefreghismo, per non favorire il ‘razzismo’, la polizia ha avviato recentemente l’“Operazione Stovewood”, una maxi-indagine diretta a individuare i membri di una banda di stupratori che, negli ultimi anni, ha seminato il terrore a Rotherham, città del Sud dello Yorkshire.

Il governo britannico, dopo anni di complicità, ha stanziato 90 milioni di sterline e affidato la supervisione alla National Crime Agency, l’autorità nazionale impegnata nel contrasto al crimine organizzato.

Gli inquirenti hanno accertato finora 1500 stupri, commessi da una singola gang tra il 1997 e il 2013 ai danni di ragazzine minorenni residenti a Rotherham.

Secondo le testimonianze fornite alla polizia dalle vittime delle violenze, i responsabili sarebbero tutti “individui di origini maghrebine e asiatiche”. E con ‘asiatici’ si intende pakistani, non giapponesi.

Al momento le forze dell’ordine hanno arrestato solo sette componenti del “branco”: Mohammed Imran Ali Akhtar, Nabeel Kurshid, Iqlak Yousaf, Tanweer Ali, Salah Ahmed El-Hakam, Asif Ali e Abid Saddiq. Tutti di nazionalità pachistana. Sono accusati di essere parte di una gang di 100 musulmani che ha violentato, in gruppo, una ragazzina inglese di 14 anni.

L’indagine, molto tardiva, riguarda almeno 275 stupratori. Solo in una città.

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