mercoledì 23 gennaio 2019

Risorsa : Quanto costa aiutare una risorsa



Una coppia di italiani, residenti a Forlì, ha avuto la brillante idea di aderire al programma di accoglienza, e da qualche giorno ospitava nella propria abitazione un africano 38enne.
Ma la convivenza è stata subito impossibile, tanto che dopo pochi giorni, al migrante è stato chiesto di sloggiare.
Verso le 22, alla Questura è arrivata la telefonata della padrona di casa, una 42enne, che chiedeva aiuto in quanto lo straniero ospitato stava picchiando il compagno di lei, un 46enne.
Davanti agli agenti accorsi sul posto, si è mostrata la scena di tre persone che si picchiavano furiosamente in mezzo alla strada.
Ad avere la peggio, è stato il 38enne africano che perdeva sangue dalla bocca a causa di un pugno che gli aveva fatto saltare un dente ed ecchimosi varie.
Anche il 46enne era abbastanza malconcio mentre, la donna, presentava diversi graffi.
Il migrante era stato già protagonista in passato di gravi episodi di violenza.

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Coppia di Forlì ospita un magrebino in casa, ma se ne pente subito: il buonismo finisce in rissa


Forse volevano essere ospitali, in nome di un credo buonista di stampo rigorosamente dem che etichetta come cinici e immorali chiunque non condivida un propagandato spirito di accoglienza e di ecumenico fervore. Forse si sono ottimisticamente fidati a prima vista del loro ospite, un nordafricano 38enne, dal passato sconosciuto e dal futuro incerto. Forse, semplicemente, si sono fidati, punto: e hanno sbagliato a farlo e dell’errore, marito e moglie – un 46enne e una  42enne di Forlì – si sono presto resi amaramente conto…

Una coppia di Forlì ospita un immigrato magrebino. E se ne pente subito…

Infatti, sono bastati pochi giorni perché insorgessero le prime serie incomprensioni, divenute poi a stretto giro veri e propri dissapori che hanno convinto i proprietari di casa a mettere alla porta il magrebino, disattendendo invito e ospitalità. La coppia, però, non ha fatto i conti con la reazione – a dir poco scomposta – dell’immigrato nordafricano che, rifiutatosi di sloggiare, ha armato un caos tale degenerato in una violenta rissa, al termine della quale, sono finiti in ospedale tutti e tre: moglie, marito e ospite magrebino. Prima dei soccorsi, però, sono arrivati gli agenti della questura di Forlì: chiamati dalla padrona di casa a intervenire quando la furiosa lite è ancora in corso, e ai quali ha denunciato l’aggressione e il ferimento del compagno da parte dello straniero. A quel punto, dopo aver separato con grande dispendio di tempo e di energia i duellanti, gli uomini delle forze dell’ordine hanno richiesto l’intervento del 118. L’ospite straniero, infatti, risultato il più ridotto male tra i tre, accusava lividi ed escoriazioni e perdeva sangue dalla bocca dopo aver incassato un cazzotto in pieno volto che gli aveva fatto saltare un dente. Il 46enne italiano, invece, ha riportato diverse ferite, mentre la donna se l’è cavata solo con qualche graffio.

Ma quando decidono di metterlo alla porta, l’immigrato si rifiuta di andare via…

Arrivate le ambulanze, perciò, i due contendenti sono stati portati in ospedale, mentre la padrona di casa è stata condotta in questura per essere interrogata sulla vicenda, e dove ha raccontato che, una volta ospitato, lo straniero ha iniziato da subito ad assumere atteggiamenti poco consoni a un convivenza. Tanto che, dopo l’ennesima discussione, secondo quanto raccontato dalla 42enne di Forlì, lei e il marito avrebbero deciso di allontanare l’ospite dalla loro abitazione. Una decisione che, a detta della signora, l’ospite avrebbe preso male. Tuttativa, come riporta il sito de il Giornale, «dagli approfondimenti in questura,  è emerso che tutti e tre i coinvolti fossero già noti alle autorità per l’uso di stupefacenti, ed è verso questa direzione che si è venuto ad orientare il racconto del nordafricano. Secondo lo straniero la lite avrebbe avuto inizio da diatribe relative alla spartizione della droga. Una perquisizione effettuata in casa dopo la violenta colluttazione ha permesso di rilevare la sola presenza di pochi grammi di marijuana, ad uso personale». E ora, per i tre protagonisti della vicenda l’accusa è di rissa aggravata e lesioni aggravate e in più, solo per il marocchino, si aggiunge anche la contestazione per violazione di domicilio aggravata. Una storia che, però, presenta ancora dei lati oscuri.

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