L’intento era quello di mascherare il processo di invecchiamento ed acidificazione, aggiungendo alla materia prima dell’idrossido di sodio prodotto potenzialmente dannoso per la salute pubblica. In qualche occasione avevano anche acquistato ed immesso nel processo di produzione dei latticini, anche latte proveniente da allevamenti non indenni da TBC (tubercolosi) senza l’avvenuta adozione delle cautele imposte dal protocollo sanitario normativamente previsto. Insomma un caso di gravita inaudita.
Gli amministratori di fatto della CASEARIA SORRENTINO di S.Maria La Carità adulteravano il latte che compravano con soda caustica per poi rivenderlo, al caseificio BELLOPEDE & COLINO di Marcianise e al CASEIFICIO SAN MAURIZIO srl di Frattaminore, che, pur consapevoli dell’adulterazione, utilizzavano il latte negli ordinari processi produttivi.
Ma non è finita. E’ stato accertato che gli allevatori di latte vaccino e bufalino di San Polito Sannitico CRISPINO Marcellino, CRISPINO Cannine, CRISPINO Cecilia e ALTIERI Anna, titolari di altrettante ditte individuali, vendevano latte crudo proveniente dai loro allevamenti risultati non indenni da tubercolosi bovina.
GLI EFFETTI PER LA SALUTE (LEGGI QUI)
Soda caustica nella mozzarella: cos’è e quali sono gli effetti per la salute
Cos’è la soda caustica
La soda caustica è il nome comune del composto alcalinizzante idrossido di sodio. Cos’è la soda caustica? Una
base minerale forte, appare solida a temperatura ambiente, è
estremamente igroscopica (assorbe tanta acqua!) e deliquescente (assorbe
l’umidità presente nell’aria!).
In commercio si trova in forma di gocce biancastre chiamate comunemente perle di soda caustica, pasticche o perline. La soda caustica è impiegata in diversi settori industriali e anche in ambito domestico. L’uso più comune in casa vede la soda caustica impiegata come disgorgante per sturare tubi e lavandini intasati. E’ impiegata nella produzione fai da te del sapone e in un gran numero di settori.
In commercio si trova in forma di gocce biancastre chiamate comunemente perle di soda caustica, pasticche o perline. La soda caustica è impiegata in diversi settori industriali e anche in ambito domestico. L’uso più comune in casa vede la soda caustica impiegata come disgorgante per sturare tubi e lavandini intasati. E’ impiegata nella produzione fai da te del sapone e in un gran numero di settori.
L’ingestione di sostanze caustiche, come la soda stessa, può avere conseguenze gravi per la salute perché questi liquidi contengono agenti caustici (cioè sostanze che possono corrodere, bruciare, i tessuti del corpo umano). Le conseguenze dell’ingestione di caustici possono essere svariate e dipendono dal tipo di sostanza ingerita, dalla concentrazione e dalla quantità.
I sintomi e i segni che in genere possono comparire dopo l’ingestione di una sostanza caustica sono:
– irritazione delle mucose;
– tosse;
– crampi e dolori addominali;
– vomito;
– ustioni del tratto gastrointestinale;
– ulcerazione del tratto gastrointestinale;
– convulsioni.
Cosa fare
L’approccio diagnostico-terapeutico si differenzia a seconda che il paziente sia adulto o bambino e l’ingestione sia accidentale o volontaria. La prima fase è però comune a tutti i possibili scenari e consiste nel:
- – garantire le funzioni vitali se compromesse;
– raccogliere l’anamnesi e cercare di identificare la sostanza assunta, reperendo la confezione originale del prodotto o, per i prodotti non noti, magari travasati in altri contenitori o diluiti con acqua, misurando il pH con cartina al tornasole con range 0-14;
– valutare i sintomi e condurre un attento esame obiettivo: i sintomi variano in base alla gravità del danno subìto, andando dalla quasi assenza a dolore, disfonia, scialorrea, vomito ematico, fino a compromissione delle funzioni vitali; l’assenza di lesioni del cavo orale non esclude la presenza di lesioni esofagee o gastriche;
– somministrare un farmaco gastroprotettore (per esempio un inibitore di pompa) per via endovenosa;
– effettuare gli esami di laboratorio prescritti, in particolare la determinazione degli indici di flogosi, l’equilibrio acido-base, l’amilasi, la funzionalità epatica e renale, i parametri della coagulazione. - Nella maggioranza dei casi è indicata una radiografia toraco-addominale standard, al fine di identificare segni di perforazione (pneumomediastino, pneumoperitoneo) o di mediastinite e polmonite (anche da aspirazione). Peraltro la assenza di questi reperti non esclude una perforazione o una lesione grave a livello viscerale. Indagini più approfondite con mezzo di contrasto idrosolubile (gastrografin) o mediante TC sono riservate ai pazienti con sospetta perforazione in atto.
- L’endoscopia è il cardine della valutazione diagnostica e della stadiazione, poiché permette di verificare:
– la presenza di lesioni;
– la gravità delle singole lesioni;
– l’estensione delle lesioni e gli organi coinvolti;
– la presenza di elementi oggettivi correlabili al rischio di perforazione. - Va tuttavia segnalato che è molto dibattuta la necessità di procedere sempre a una endoscopia digestiva in urgenza nel bambino. In linea di massima si raccomanda di eseguirla entro 24 ore dall’ingestione così da valutare le lesioni in modo completo e attendibile. Se però l’endoscopia digestiva viene effettuata troppo precocemente (4-6 ore dopo l’ingestione) si potrebbe sottostimare la gravità del danno.
- BELLOPEDE Salvatore, nato a Marcianise (CE), il 07.10.1965 nella sua qualità di socio e consigliere di amministrazione dell’azienda casearia BELLOPEDE & COLINO S.r.l.;
- BELLOPEDE Luca, nato a Marcianise (CE), il 11.02.1956, nella sua qualità di amministratore dell’azienda casearia BELLOPEDE & COLINO S.r.l.;
- CROCE Vincenzo, nato a Lettere (NA), il 13.03.1955, nella sua qualità di amministratore di fatto della CASEARIA SORRENTINO S.r.l.;
- CROCE Antonio, nato a Lettere (NA), il 26.03.1968, nella sua qualità di amministratore di fatto della CASEARIA SORRENTINO S.r.l.;
- FALCONIERO Gennaro, nato a Frattamaggiore (NA), il 07.09.1970, nella sua qualità di amministratore del CASEIFICIO SAN MAURIZIO S.r.l.;
- CRISPINO Marcellino, nato a Piedimonte Matese (CE), il 13.12.1972, nella sua qualità di titolare dell’omonima ditta individuale (P . IV A 02299880613) esercente attività di allevamento bovino e bufalino e produzione di latte crudo;
- CRISPINO Carmine, nato a Piedimonte Matese (CE), il 22.02.1970, nella sua qualità di titolare dell’omonima ditta individuale (P. IVA 02089230615) esercente attività di allevamento bovino e bufalino e produzione di latte crudo;
- ALTIERI Anna, nata a Piedimonte Matese (CE), il 25.07.1946, nella sua qualità di titolare dell’omonima ditta individuale (P. IVA 01229720618) esercente attività di allevamento bovino e bufalino e produzione di latte crudo;
- CRISPINO Cecilia, nata a Piedimonte Matese (CE), il 18.12.1980, nella sua qualità di amministratrice di fatto degli allevamenti di bovini e bufalini della famiglia CRISPINO;
- CIERVO Antony Jean, nato in Belgio il 29.11.1972, procacciatore d’affari nel settore lattiere caseario.
CASEIFICIO BELLOPEDE & COLINO S.r.l. con sede legale ed amministrativa in Marcianise (CE) alla via S.S. 265 km 27,500 snc, esercente l’attività di produzione dei derivati del latte;
CASEARIA SORRENTINO S.r.l. con sede legale ed amministrativa in Santa Maria La Carità (NA) alla via Madonna delle Grazie n. 20, esercente l’attività di produzione dei derivati del latte;
CASEIFICIO SAN MAURIZIO S.r.l. con sede legale in Frattaminore (NA) alla via Nazionale n. 3 e sede amministrativa in Otta di Atella (CE) alla via Scirea n. 16
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