lunedì 6 febbraio 2017

La vendetta del Vedovo di Vasto! Roberta era incinta e Italo d'Elisa dopo l 'omicidio non si era mai scusato..

 Fabio Di Lello e Roberta Smargiassi

Gli avvocati dell' assassino, ora defunto, nel tentativo di non riconoscere il danno "in toto"avevano cercato di imputare delle responsabiltà alla vittima affermando che il casco della vittima era slacciato!!!!!!!!!!!!!
In poche parole la vittima presa in pieno dalla vettura del sig. Italo D’Elisa, e spiaccicata mortalmente secondo la difesa era anche lei stessa responsabile della sua morte!!!!!!!!!!!
Fabio non è riuscito ad accettare la morte di Roberta e questa tesi orribile. Andava al cimitero anche di notte, saltava il muro e stava lì con lei. Sempre, notte e giorno. Poi ha smesso con le notti ed entrava alle 7 del mattino, quando aprivano i cancelli, tornava a mangiare un boccone, poi di nuovo lì fino alle 6 di sera, l’orario di chiusura. Un’ossessione: suo fratello lo invitava a Roma e lui rifiutava: “E poi chi ci sta con Roberta?”. La rabbia di Fabio cresceva irrimedibilmente. 

Ad alimentarla, c’era anche un altro particolare, che sua madre rivela per la prima volta: «Oggi possiamo confermarlo, non avevamo mai voluto parlarne prima: Roberta era incinta.
E il responsabile del sinistro non aveva mai chiesto scusa, mai una lacrima , mai un pentimento! 
Questo omicidio, questo triste fatto di sangue, deve essere un monito per i magistrati che giudicano, per le forze dell'ordine che operano nel settore, ma soprattutto per i responsabili dei sinistri stradali e per gli avvocati delle parti che hanno causato il danno. Quando si è causato un danno soprattutto provocato lesioni o danneggiato una persona irreparabilmente bisogna solo fare ammenda e non accusare la parte lesa o i parenti della parte che ha subito il danno. Sia di monito a tutti, poiché non tutti reagiscono allo stesso modo, dunque come dice il nostro codice civile bisogna comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia. Questo messaggio rivolto anche a coloro che non credono in una divinità ma che almeno hanno un'etica, una semplice morale.

Immaginate adesso di avere un incidente stradale nel 2004, procurato da un balordo che percorre la rampa d' accesso dell autostrada con la retromarcia inserita. 
Immaginate di finire a terra intrappolati dalla moto con danni al ginocchio, alla spalla, e al braccio sinistro. polizia stradale, ambulanza, eccetera
Immaginate di finire all'ospedale, di subire un intervento chirurgico in anestesia completa.
Immaginatevi anche la cura con antibiotici, antitrombotici, psicofarmaci e altre sostanze che vi sfondano l'apparato digerente.
Immaginate di uscire dall'ospedale, di recarvi presso il comando della polizia stradale e di venire a conoscenza che il soggetto ha declinato ogni sua responsabilità ed ha accusato invece la vittima affermando che la stessa era la sola responsabile del sinistro.
Immaginate di scrivergli una lettera molto accorata chiedendo in nome di Dio e della giustizia di fare denuncia regolare all'assicurazione per potere così ottenere così il risarcimento.
Immaginate che il soggetto invece si rechi dai carabinieri in compagnia della figlia avvocato e Giudice Got e faccia una denuncia per diffamazione ingiuria e calunnia!!.
Immaginate di venir a scoprire che questo soggetto è stato in carcere per spaccio di droga, contrabbando, e altri reati...
A questo punto non mi resta altro che fare una denuncia e dare mandato agli avvocati. 
Immaginate che l'avvocato della controparte (giudice Got che presta servizio al Tribunale di Velletri) figlia del pregiudicato anziché convincere il padre a costituirsi comincia ad accusare la vittima di essere la sola responsabile del sinistro appellandolo come inetto, idiota, incapace, mentitore, visionario arrivando persino a negare il sinistro e i danni riportati dalla vittima.
Immaginate che al processo venga a testimoniare il falso il figlio del pregiudicato che anni fa ha investito e ucciso un uomo con la propria vettura.
Immaginate adesso di avere effettuato numerosissime denunce contro tali soggetti e di non avere trovato un pubblico ministero che avesse fatto delle indagini complete e condannato questi tre delinquenti. 
Bene immaginate adesso di finire in un tribunale penale e da parte lesa immaginate di diventare imputato.....
Immaginate di trovarvi davanti a tutto questo voi che cosa fareste? 
Se non aveste fede nella giustizia, se non aveste fede in Dio, non sareste già impazziti???, e non vi sarebbe venuto in mente di farvi giustizia da soli, non dico uccidendo questi tre avanzi di galera, ma almeno prendendoli a pedate....
Continuo a confidare nella magistratura aspettando di avere il pieno risarcimento del danno subito e di vedere questi tre soggetti condannati e soprattutto spero che la magistratura interdica la figlia del pregiudicato in modo che essa non indossi più indegnamente la toga di giudice.
Spero inoltre che l'ordine degli avvocati punisca severamente la figlia del pregiudicato facendo in modo che non possa più praticare la professione di avvocato.


 

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