Un immigrato malese di 24 anni arrestato per tentato
omicidio. Ma nei giorni scorsi aveva aggredito due volte con un coltello una
donna. Ed era sempre stato liberato!
Giuseppe De Lorenzo - Mar, 20/12/2016 - 18:23
Che strano
Paese l'Italia. Per finire in galera, infatti, non basta aggredire una
ragazza in pizzeria e tornare dopo alcune ore armato di coltello a concludere
l'opera.
Serve
proprio accoltellarne uno e mandarlo all'ospedale in codice rosso. Solo a quel
punto il giudice si decide a emettere ordinanza di custodia cautelare.
Altrimenti liberi tutti.
Ieri la
polizia di Rieti ha arrestato un immigrato clandestino, accusato di aver
pestato e accoltellato un uomo di fronte alla stazione della città. I fatti
risalgono al 16 dicembre. L'uomo e la sua ragazza erano tranquillamente
all'interno dell'auto parcheggiata in zona quando si è avvicinato minaccioso il
migrante. A quel punto l'uomo è sceso dall'auto per caccciarlo, ma l'immigrato
gli ha sferrato un pugno in volto e lo ha accoltellato alle spalle, provocando
una grave emorragia. I soccorsi lo hanno trasportano all'ospedale di Rieti per
poi portarlo d'urgenza al Policlinico "Gemelli" di Roma. Un agguato
in piena regola.
Dopo alcuni
giorni e diverse indagini la squadra mobile di Rieti riesce a rintracciare ed
arrestare K.M, 24enne del Mali con il permesso di soggiorno scaduto.
Indossava ancora i vestiti macchiati di sangue e il coltello usato per
l'aggressione è stato trovato poco distante. Ammesso, ma non concesso, che un
tentato omicidio si possa ridurre a mero evento di cronaca, la (vera) notizia
non è questa. Perché il migrante, sbarcato sulle nostre cose alcuni mesi fa,
era ben conosciuto alle forze dell'ordine. Non solo alcuni giorni prima aveva
squartato con un coltello le ruote di una volante, ma si era reso protagonista
il primo dicembre di una duplice aggressione ai danni di una donna.
In
quell'occasione in una pizzeria di Porta Romana aveva assalito una
ragazza con un coltello ed era stato bloccato dalla polizia grazie alla
segnalazione di un passante. Ovviamente se l'è cavata semplicemente con una
denuncia a piede libero. Libero di tornare a delinquere. Ed è proprio quello
che ha fatto: nemmeno due ore dopo è tornato di nuovo nella pizzeria armato di
coltello. Questa volta la polizia l'ha salvato dal linciaggio, portandolo di
nuovo di fronte al giudice. Che senza timore l'ha liberato nuovamente.
Fino a ieri.
Quando finalmente gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno sottoposto a
Fermo di Polizia Giudiziaria, associandolo presso la Casa Circondariale di
Rieti, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale
dovrà rispondere del reato di tentato omicidio. Probabilmente l'uomo con una
coltellata alla schiena avrebbe volentieri evitato di finire all'ospedale.
Sarebbe bastato sbattere in galera il migrante una delle tre volte precedenti
in cui ha commesso un reato. Ma l'Italia è questa.
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