
Tutto ciò che non possono combattere, tutto ciò che non sanno, che non vogliono e non possono spiegare lo chiamamo BUFALA!
Molti sono i venduti, traditori e parassiti che imperversano sulla nostra penisola.
Alcuni di questi sono sfacciati e pensano che gli italiani si lasciano condizionare da articoli miseri con riferimenti errati.
Ma noi cara sig.ra Clara Amodeo siamo svegli .
Quando gridavamo per fermare le scie chimiche ci accusavate di complottismo, ora che anche la Cia e l' esercito italiano ammette che le Scie chimiche esistono, non dite più nulla.
Gentile sig.ra Clara Amodeo, il web è pieno di filmati ed articoli che parlano di Kalergi e dei crimini degli immigrati .
Non vi sono solo leghisti, fascisti patrioti ad essere preoccupati per questa invasione, ma cittadini comuni.
Ma una domanda sorge spontanea.
Lei a quale gruppo politico appartiene?
Da chi lei è pagata?
Di chi fa gli interessi ?
Chi sono e cosa sono gli italiani per lei?
Se ha gli attributi mi risponda
Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei
L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI
Ne l s u o l i b r o «P r a kti s ch e r Id e a l i s m u s », Ka l e r g i d i ch i a r a ch e g l i a b i ta n ti d e i fu tu r i “ S ta ti Un i ti
d ’Eu r o p a ” n o n s a r a n n o i p o p o l i o r i g i n a l i d e l Ve cch i o co n ti n e n te , b e n s ì u n a s o r ta d i s u b u m a n i tà r e s a b e s ti a l e d a l l a m e s co l a n z a r a z z i a l e . Eg l i a ffe r m a s e n z a m e z z i te r m i n i che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multiet nico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere
.
«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità. [2]
Ecco co m e G e r d Ho n s i k d e s cr i ve l ’e s s e n z a d e l P i a n o Ka l e r g i Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente,
l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici
separatisti o l’immigrazione allogena di massa.
Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile.
Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.
I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht
.
Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo.
La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. [3]
Fu Kalergi a mandare i primi memorandum ai governi di Italia, Francia, Germania e Regno Unito, negli anni ’60, perché adottassero una unione monetaria. E per non farsi mancare niente, nel libro “Practical Idealism” il conte traccia anche l’idea di Europa che aveva in mente dal punto di vista demografico. E dice: “L’uomo del futuro sarà di razza mista. Le razze e le classi di oggi gradualmente scompariranno” e ci sarà un’unica “razza euroasiatico-negroide, simile in apparenza agli antichi egizi”, che sostituirà i popoli con gli individui. Questo, nelle intenzioni del conte, avrebbe dovuto portare a una maggiore governabilità delle masse, sempre secondo i principi dell’elitismo di cui sopra (la democrazia non esiste poiché il popolo non ha le capacità di autogovernarsi e nel momento in cui si organizza esso porta automaticamente un’élite a prendere il potere).
Riporto l' articolo di questa soggetta che non ha affatto letto le opere di Kalergi
«È in corso un tentativo di genocidio delle popolazioni che abitano
l’Italia da qualche secolo e che qualcuno vorrebbe soppiantare con
decine di migliaia di persone che arrivano da altre parti del mondo. Non
possiamo permettercelo, un Paese normale con un governo normale blocca
le partenze, blocca gli sbarchi e non ne arriva più neanche uno». Così
parlò lo scorso 15 agosto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini
alla festa leghista di Ponte di Legno, ai microfoni di Rai News 24.
Una frase che si può smontare pezzo per pezzo. Passi per il leitmotiv della difesa dei confini italiani: “rimandarli da dove sono venuti” pare essere la soluzione leghista a tutti i mali dell’umanità. Passi anche per i dati, poco certi. Se è vero che l’Italia ha raggiunto l’unificazione politica nel 1861, non esistono popolazioni che abitano l’Italia da “qualche secolo” ma solo un popolo italiano che è tale da 154 anni. Consultando poi gli ultimi dati, gli stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2015 sono 5 milioni 73mila e rappresentano l'8,3% della popolazione residente totale. Eppure, stando alle parole di Salvini, “decine di migliaia di persone” vogliono soppiantare una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti.
Una frase che si può smontare pezzo per pezzo. Passi per il leitmotiv della difesa dei confini italiani: “rimandarli da dove sono venuti” pare essere la soluzione leghista a tutti i mali dell’umanità. Passi anche per i dati, poco certi. Se è vero che l’Italia ha raggiunto l’unificazione politica nel 1861, non esistono popolazioni che abitano l’Italia da “qualche secolo” ma solo un popolo italiano che è tale da 154 anni. Consultando poi gli ultimi dati, gli stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2015 sono 5 milioni 73mila e rappresentano l'8,3% della popolazione residente totale. Eppure, stando alle parole di Salvini, “decine di migliaia di persone” vogliono soppiantare una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti.
Insomma, passi per tutto questo. Ma un dettaglio lascia davvero senza
parole: il segretario della Lega Nord non si è fermato al concetto, a
lui tanto caro, dell’invasione, ma è andato oltre, arrivando a parlare
di genocidio. Un termine che, stando al vocabolario
della lingua italiana Treccani, indica la “metodica distruzione di un
gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio
degli individui, la dissociazione e dispersione dei gruppi familiari,
l’imposizione della sterilizzazione e della prevenzione delle nascite,
lo scardinamento di tutte le istituzioni sociali” e altri crimini
efferati.
Se vogliamo cercare un retrorerra culturale a tutto ciò, dobbiamo cercarlo dalle parti del “piano Kalergi”. Una bufala, equiparabile solo a quella dei Protocolli dei Savi di Sion, secondo cui i poteri forti (qualunque cosa significhi) stanno facendo di tutto per realizzare una sorta di meticciato totale attraverso le migrazioni e l’abbattimento delle frontiere. Il loro obiettivo? Arricchirsi per poi distruggere lo stesso “melting pot” così creato.
Capofila di questa teoria è Gerd Honsik, autore del libro “Assoluzione per Hitler?”, un volume pubblicato nel 2005 che è costato al suo autore una condanna per razzismo e negazionismo in Austria. Paese dove era stato estradato al termine di una lunga latitanza in Spagna, dove si era a sua volta rifugiato per sfuggire ad altri procedimenti del genere. Ma al di là di queste quisquilie, Honsik, e con lui tanti siti Internet che gridano al complotto (compreso il blog di Beppe Grillo), copiano, incollano e travisano le parole di Kalergi. Secondo loro è andata più o meno così: nei volumi “Paneuropa” (1923) e “Praktischer Idealismus"(1925) Kalergi dichiarerebbe che gli abitanti dei futuri Stati Uniti d’Europa non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di “subumanità resa bestiale” (sic!) dalla mescolanza razziale. Affermerebbe poi, senza mezzi termini, che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere. Proclamerebbe infine l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa.
Se vogliamo cercare un retrorerra culturale a tutto ciò, dobbiamo cercarlo dalle parti del “piano Kalergi”. Una bufala, equiparabile solo a quella dei Protocolli dei Savi di Sion, secondo cui i poteri forti (qualunque cosa significhi) stanno facendo di tutto per realizzare una sorta di meticciato totale attraverso le migrazioni e l’abbattimento delle frontiere. Il loro obiettivo? Arricchirsi per poi distruggere lo stesso “melting pot” così creato.
Capofila di questa teoria è Gerd Honsik, autore del libro “Assoluzione per Hitler?”, un volume pubblicato nel 2005 che è costato al suo autore una condanna per razzismo e negazionismo in Austria. Paese dove era stato estradato al termine di una lunga latitanza in Spagna, dove si era a sua volta rifugiato per sfuggire ad altri procedimenti del genere. Ma al di là di queste quisquilie, Honsik, e con lui tanti siti Internet che gridano al complotto (compreso il blog di Beppe Grillo), copiano, incollano e travisano le parole di Kalergi. Secondo loro è andata più o meno così: nei volumi “Paneuropa” (1923) e “Praktischer Idealismus"(1925) Kalergi dichiarerebbe che gli abitanti dei futuri Stati Uniti d’Europa non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di “subumanità resa bestiale” (sic!) dalla mescolanza razziale. Affermerebbe poi, senza mezzi termini, che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere. Proclamerebbe infine l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa.
Insomma una vera catastrofe. E pensare che Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi,
politico e filosofo austriaco, sosteneva tutt’altro. Figlio (e qui già
la sua prima colpa) di un diplomatico asburgico e di una donna
giapponese, nel 1923 dà alle stampe il pamphlet “Paneuropa”: il progetto
era quello realizzare l’unificazione dell’Europa in una confederazione
(la Paneuropa, appunto) di Stati, al fine di integrarla all’interno di
un’organizzazione mondiale politicamente unificata. Elementari quanto
obbligate le regole del gioco: una garanzia reciproca di delegazione
legale della sovranità, il rispetto della diversità delle culture
europee così come la protezione delle minoranze nazionali.
Nessuna distruzione di massa, nessun odio verso i bianchi, nessun tipo di associazionismo segreto tra logge massoniche o banche (anche se, lo sapete, le due categorie vanno sempre di pari passo). Eppure la rete è piena di queste idee a dir poco balzane, a metà tra il complotto e l’odio razziale, tanto che ne sono nate delle pagine Facebook. Ognuna declina la propria idea sull’immigrazione, ognuna mette in guardia dallo straniero, ma tutte sono accomunate da un unico elemento: l’ignoranza. A partire dalla grammatica, come dimostra la trascrizione della parola “immigrati” su questa pagina, attiva fin dal 2013.
Nessuna distruzione di massa, nessun odio verso i bianchi, nessun tipo di associazionismo segreto tra logge massoniche o banche (anche se, lo sapete, le due categorie vanno sempre di pari passo). Eppure la rete è piena di queste idee a dir poco balzane, a metà tra il complotto e l’odio razziale, tanto che ne sono nate delle pagine Facebook. Ognuna declina la propria idea sull’immigrazione, ognuna mette in guardia dallo straniero, ma tutte sono accomunate da un unico elemento: l’ignoranza. A partire dalla grammatica, come dimostra la trascrizione della parola “immigrati” su questa pagina, attiva fin dal 2013.
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