giovedì 17 novembre 2016

Padre di quattro figli perde il lavoro e si impicca.

Ennesimo suicidio di stato! Senza lavoro, con la cassa integrazione terminata, ha scelto di mettere fine alla sua vita legandosi un cappio al collo e lasciandosi andare.


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La tragedia, l’ennesima della disperazione causata da una crisi che non ne vuol sapere di terminare, si è consumata questa mattina a Serravalle di Chienti.
Fabrizio Cerreti, 54 anni, quattro figli, si è impiccato intorno alle 11 nella sua abitazione in pieno centro, a due passi dall’ufficio postale. Una situazione di grande disagio, culminata nel peggiore dei modi, nella scelta di farla finita per sempre.
Sul posto i carabinieri di Serravalle e il sindaco Santamarianuova: ad occuparsi dei funerali dovrebbe essere proprio il Comune di Serravalle.
Dunque, ecco purtroppo l’ennesimo suicidio “di stato” . I cittadini italiani si sentono sempre più soli ed abbandonati e di fronte a debiti di fronte a questa crisi incessante decidono spesso di farla finita! In quel momento non vedono una luce al di là del tunnel.
Lo stato dovrebbe aiutare i propri cittadini e permettere loro di “rifarsi una vita” una volta perso il lavoro. Dovrebbe, cioè permettere loro di vederla questa maledetta luce consentendo loro di rimanere con i propri cari e le proprie famiglie.
Questo dovrebbe fare uno stato che tutela i propri cittadini in difficoltà.

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