Stranieri in fuga sull'Audi A6 rubata,
rabbia in caserma per la liberazione
di Andrea Zambenedetti
TREVISO - I carabinieri riescono a prenderli dopo un'imponente caccia all'uomo fra due regioni,
ma gli elementi raccolti nel cuore della notte vengono ritenuti
insufficienti dalla Procura e, dopo essersi asciugati e rifoncillati i
tre stranieri bloccati tornano tranquillamente a casa. Erano sull'Audi
A6 rubata e in fuga oltre che sospettati di aver messo a segno una serie
di furti, ma se la sono cavata con una semplice denuncia a piede
libero.Tensione ieri nei comandi delle forze dell'ordine: c'è chi non nasconde il disappunto perchè la Procura trevigiana ha ritenuto che la ricostruzione prima dei tuffo nel Livenza di due dei fuggitivi non fosse sufficiente al fermo di polizia. Arrivederci dunque ai 3 albanesi, uno di loro con precedenti per furti. Sono i fratelli Lorenc (39) ed Enis Shafloqi (22) ed Elton Alia (incensurato) che erano sull'Audi A6 risultata rubata lo scorso 10 ottobre in provincia di Pordenone. Ora sono già liberi.
Nemmeno
un giorno di arresto. Dopo la folle fuga di tre ladri albanesi subito
liberi. E in caserma scatta la rabbia dei carabinieri
Nemmeno
un giorno di arresto. Dopo la folle fuga di tre ladri albanesi subito
liberi. E in caserma scatta la rabbia dei carabinieri
La caccia all'uomo era durata per ore, con l'incubo dell'Audi Gialla che tornava nella mente dei poliziotti di Treviso e Pordenone.
Questa volta l'auto era sempre un'Audi A6, ma nera.
Al suo interno tre banditi che l'avevano appena rubata e con la quale i
tre albanesi avevano messo a segno diversi furti tra Friuli e Veneto. Lo
spiegamento di forze era riuscito a mettere le manette ai polsi di
Lorenc (39) ed Enis Shafloqi (22) ed Elton Alia (incensurato). Ma il
giudice li ha liberati subito. Graziandoli con la sola "denuncia a piede
libero".
La decisione della procura ha fatto scattare la comprensibile ira delle forze dell'ordine. Secondo il Gazzettino, infatti, i comandanti dei carabinieri avrebbero mostrato il loro disappunto riguardo la scelta del procuratore di Treviso di considerare "insufficienti" gli elementi raccolti dai militari durante la caccia all'Audi nera. In sostanza, sebbene l'auto l'avessero rubata il 10 ottobre a Pordenone, nonostante i carabinieri fossero certi che avevano messo a segno dei furti, nonostante i posti di blocco forzati e gli inseguimenti secondo il procuratore non c'erano "elementi sufficienti" per trattenere in carcere i tre albanesi. Tutti liberi, quindi. In barba al lavoro degli uomini in divisa.
I ladri si erano anche gettati in un fiume per sfuggire alla cattura. Quando sono stati portati in caserma si sono asciugati. E poi il giudice li ha liberati.
La decisione della procura ha fatto scattare la comprensibile ira delle forze dell'ordine. Secondo il Gazzettino, infatti, i comandanti dei carabinieri avrebbero mostrato il loro disappunto riguardo la scelta del procuratore di Treviso di considerare "insufficienti" gli elementi raccolti dai militari durante la caccia all'Audi nera. In sostanza, sebbene l'auto l'avessero rubata il 10 ottobre a Pordenone, nonostante i carabinieri fossero certi che avevano messo a segno dei furti, nonostante i posti di blocco forzati e gli inseguimenti secondo il procuratore non c'erano "elementi sufficienti" per trattenere in carcere i tre albanesi. Tutti liberi, quindi. In barba al lavoro degli uomini in divisa.
I ladri si erano anche gettati in un fiume per sfuggire alla cattura. Quando sono stati portati in caserma si sono asciugati. E poi il giudice li ha liberati.
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