giovedì 24 marzo 2016

Dramma in stazione: le sfonda il cranio per 15 euro Massacrata a martellate in teno, il padre le disse: “Non viaggiare sola …”


 

Un romeno pregiudicato di 32 anni è stato fermato dai carabinieri a Cassano d’Adda, nel milanese, con le accuse di tentato omicidio, lesioni e rapina nei confronti di una ragazza di 22 anni. La vittima dell’aggressione, cosciente, ha avvertito il capotreno che ha chiamato i carabinieri. Secondo quanto si è appreso, l’uomo ha portato via la borsa della 22enne contenente il cellulare e i 15 euro che aveva nel portafogli. La giovane è stata sottoposta a un intervento chirurgico all’ospedale San Raffaele per ridurre la frattura al cranio.
Subito dopo l’aggressione, i militari dell’Arma dei Carabinieri si sono messi alla ricerca dell’uomo, rintracciato in un’area abbandonata della stazione, dove si stanno effettuando dei lavori di ristrutturazione. La giovane ha descritto l’uomo come un individuo con un pantalone con le toppe e un cappellino giallo. Proprio tra i rovi nei pressi dell’area, i carabinieri hanno trovato anche il cappello. Il 32enne è in stato di fermo in attesa dell’udienza di convalida al tribunale di Milano. Secondo quanto si apprende, avrebbe precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera in esecuzione di un ordine di espulsione dall’Italia.
GM

 Sara Arnoldi (foto dal web)


Sta bene e non è in pericolo di vita Sara, la 22enne aggredita a colpi di martelletto in testa da un rapinatore nella serata di sabato 19 marzo sul treno Treviglio-Milano. Per quell’episodio, è stato arrestato un romeno pregiudicato di 32 anni, fermato dai carabinieri a Cassano d’Adda, nel milanese, con le accuse di tentato omicidio, lesioni e rapina. Oggi dovrebbe tenersi, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, l’udienza di convalida del fermo.
La vittima dell’aggressione, cosciente, ha avvertito il capotreno che ha chiamato i Carabinieri. Secondo quanto si è appreso, l’uomo ha portato via la borsa della 22enne contenente il cellulare e i 15 euro che aveva nel portafogli. La giovane è stata sottoposta a un intervento chirurgico all’ospedale San Raffaele per ridurre la frattura al cranio. L’intervento, oltre a ridurre la frattura alla testa, è servito a la mano ferita della giovane, con la quale ha cercato di ripararsi dai colpi dell’uomo.
I suoi genitori non l’hanno mai abbandonata dal momento del ricovero, mentre lei sta decisamente meglio, anche se è ancora scioccata per quanto avvenuto. Il padre  aveva raccomandato più volte alla figlia : “Non viaggiare sui vagoni vuoti, soprattutto di sera”. Sabato sera, Sara  non ha fatto caso alle parole di papà Franco “mai da sola in treno” ed è accaduto quello che i genitori temevano. Sara per non far preoccupare i familiari al telefono si è limitata a dire loro che “era stata scippata” non anche che perdeva grandi quantità di sangue dal capo, dopo essere stata ripetutamente colpita con il martello frangivetro che l’aggressore aveva  preso tra gli oggetti in dotazione in tutti i convogli per le emergenze.  Sara ora è convalescente dopo l’intervento a cui l’hanno sottoposta i medici lunedì mattina, per ricomporre la frattura della teca cranica. Dovrà subire un intervento anche  alla mano  fratturata in più punti per difendersi dai colpi che l’uomo le ha inferto.
GM



 nessuna espulsione venga punito a martellate e dopo cacciato via




 

3 commenti:

  1. Spacca la testa a una donna per pochi euro. Ma il giudice "grazia" il romeno

    Resta in carcere il rumeno che ha spaccato la testa ad una ragazza con un martello frangi vetri. Ma per il pm non è tentato omicidio
    Claudio Cartaldo - Gio, 24/03/2016 - 10:38
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    Le ha spaccato la testa, per rubarle 15 euro e un cellulare. L'ha fatto con un martello di quelli usati sui treni per rompere i vetri in caso di pericolo.

    Il rumeno irregolare e pregiudicato lo ha impugnato per fracassare il cranio ad una ragazza di 22 anni.

    Ma per il pm Bruna Albertini non è tentato omicidio. Il rumeno di 32 anni, infatti, rimarrà in carcere con la sola accusa di lesioni gravi e rapina. Il magistrato che conduce le indagini ha richiesto la conferma del fermo solo per questi reati "minori". Come se fracassare la testa ad una ragazza inerme non sia un tentativo di ucciderla. E se le ferite riportate al cranio l'avessero tramortita a morte?

    L'aggressione era avvenuta alcuni giorni fa in un treno nei dintorni di Milano. La ragazza, nonostante la frattura alla calotta cranica, era riuscita a fornire l'identikit dell'assalitore. L'udienza di conferma del fermo si è tenuta due giorni fa nel carcere di San Vittore a Milano. Il gip di Milano, Maria Vicidomini ha confermato l'arresto.

    Ma quel romeno se la caverà, al massimo, con una condanna per rapina. Non per tentato omicidio.

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  2. Un'inaudita violenza per provare a rapinarla mentre viaggiava su un treno a Cassano d'Adda, paesino alle porte di Milano. La giovane è stata sottoposta a un intervento chirurgico all'ospedale San Raffaele per ridurre la frattura al cranio. Non ha mai perso conoscenza e ha fornito dettagli importanti per riconoscere e arrestare l'aggressore.

    Sabato sera, poco dopo le 21, l'orrore su un treno partito da Treviglio per Milano. All'altezza della fermata di Cassano la ragazza, una 22enne di Bergamo, è stata aggredita alle spalle, mentre era seduta in un vagone tutta sola. Il romeno l'ha colpita diverse volte con il martello frangivetro preso sul treno e che, dopo averla derubata, ha abbandonato nel convoglio. Subito dopo è scappato scendendo a Cassano. Una violenza inaudita per portare via la borsa alla 22enne. Il bottino? Un cellulare e i 15 euro che la ragazza aveva nel portafogli.

    La vittima dell'aggressione, ancora cosciente, ha avvertito il capotreno che ha immediatamente chiamato i carabinieri. I militari hanno subito cercato l'uomo in una palazzina abbandonata per lavori in corso all'interno dell'area della stazione e lì si sono diretti per cercare "un soggetto con un pantalone con le toppe e un cappellino giallo". Lo hanno trovato poco dopo nell'edificio dismesso: anche il cappello era a qualche metro di distanza impigliato tra rovi. Il romeno ha precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera in esecuzione di un ordine di espulsione dall'Italia.

    La Lega Nord intanto ha annunciato un'interrogazione per chiedere al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, come mai il romeno che ha spaccato la stesa a una ragazza per rapinarla era in Italia anche se già espulso. Secondo il deputato Paolo Grimoldi, che è segretario della Lega Lombarda, quanto successo è "inaccettabile". "Questo criminale - ha aggiunto - aveva precedenti per reati violenti e nel 2015 era già stato accompagnato alla frontiera". Da qui l'interrogazione ad Alfano che servirà anche "per ribadirgli che in Lombardia - ha concluso -servono più uomini, più risorse e più mezzi per meglio pattugliare il nostro territorio e prevenire episodi di violenza inaudita e immotivata come questo di Cassano d'Adda".

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  3. Romeno spacca il cranio di una 22enne a martellate, giudice: “Non è tentato omicidio”

    Deve restare in carcere con le accuse di lesioni gravi e rapina il romeno irregolare e pregiudicato di 32 anni che, secondo le indagini, sabato scorso su un treno ha sfondato la testa di una ragazza di 22 anni con un martelletto frangivetro per rubarle un telefono e pochi euro.

    Lo ha deciso il gip di Milano Maria Vicidomini che ha convalidato il fermo ed emesso la misura cautelare come richiesto dal pm Bruna Albertini.
    Da quanto si è saputo, è stato lo stesso pm a chiedere che venisse emessa nei confronti del romeno un’ordinanza di custodia in carcere per i reati di lesioni gravi e rapina, mentre è stata esclusa l’ipotesi inizialmente formulata nel fermo di tentato omicidio. L’udienza di convalida del fermo si è tenuta ieri nel carcere milanese di San Vittore. La stessa ragazza, malgrado la frattura al cranio, aveva fornito dettagli importanti per riconoscere l’aggressore e arrivare al fermo da parte dei carabinieri.

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