venerdì 29 gennaio 2016

Ladro ucciso dal tabaccaio, la sorella di Igor in lacrime: «Fatta giustizia»




Ladro ucciso dal tabaccaio, la sorella
di Igor in lacrime: «Fatta giustizia»


CORREZZOLA - (m.a.) Alla lettura della sentenza la madre e la sorella di Igor Ursu sono scoppiate a piangere. Angela, la sorella del ventenne moldavo ucciso dal tabaccaio, con un filo di voce ha dichiarato: «Giustizia è stata fatta. Non si può spazzare via in questo modo una giovane vita». La mamma, tra le lacrime e la poca conoscenza della lingua italiana, ha detto: «Sono venuta in Italia perchè l Italia è un paese che per lavorare, vivere imparare la lingua e ora mi trovo senza un figlio...Non è giusto...Non è possibile». Madre e sorella di Igor Ursu, ucciso da Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola, sono difese dalle legali Paola Miotti ed Eleonora Danieletto. «Crediamo - hanno sottolineato - che sia stata una sentenza giusta e soprattutto molto coraggiosa. L’accusa formulata in un secondo momento dal pubblico ministero, quindi di eccesso colposo di legittima difesa, è corretta e da quando si evince dagli atti il giudice ha applicato doverosamente le legge...»...


Condannato a due anni e otto mesi di reclusione. Ma non solo. Oltre al danno, anche la beffa.
Franco Birolo, tabaccaio di Civè di Correzzola che si è difeso da una rapina uccidendo un ladro moladavo, è stato condannato a risarcire la famiglia del bandito. Ben 325mila euro di risarcimento. La decisione del giudice del Tribunale di Padova, inoltre, va in controtendenza con la richiesta avanzata ad ottobre dal pm, che aveva chiesto l'assoluzione per il tabaccaio. "È legittima difesa", aveva detto allora il pubblico ministero. Ma il giudice non ne ha voluto sapere, e ha calato la mannaia sull'uomo.

La vicenda

La notte del 22 aprile 2012 uccise a colpi di pistola un moldavo entrato nel suo negozio per commettere un furto. L'uomo, che abitava sopra al negozio, allarmato dai rumori provenienti dalla tabaccheria, è sceso per difendere la sua famiglia e la sua proprietà. Appena messo piede nel locale, il ladro gli è saltato addosso da dietro il bancone. A quel punto non ha potuto che aprire il fuoco. E ha ucciso il malvivente.
Il pm aveva chiesto l'assoluzione per "legittima difesa putativa", proprio perché l'uomo aveva cercato con la sua azione di difendere la famiglia che dormiva al piano di sopra. La prima imputazione fu per omicidio volontario, poi trasformatosi in eccesso colposo di legittima difesa. Poi la sorpresa della richiesta di assoluzione. Che però non è stata accolta. E questo nonostante la consulenza balistica realizzata da Marco Piovan affermasse che il 23enne moldavo era stato colpito da una distanza talmente ridotta (meno di mezzo metro), un fatto sufficiente per giustificare la reazione dell'uomo e la decisione di premere il grilletto.

1 commento:

  1. La mia versione: Sono venuta in Italia perchè l Italia è un paese di merda, tratta da schifo gli italiani e noi stranieri siamo rispettati e salvaguardati, possiamo rubare, amazzare, stuprare, rapinare e non ci fanno niente e se uno stronzo italiano si permette di toccarci gli fanno il culo. Adesso ringrazio quei due avvocati traditori che hanno difeso quella merda di mio figlio, lui è morto, ma io ho una bella liquidazione che non avrei mai preso in 50 anni di lavoro; ringrazio l Italia, il governo che abbandona gli italiani, i miei avvocati e i giudici.

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