venerdì 28 giugno 2019

Minori torturati per riempire case famiglia !Il Nuovo Forteto!!

Reggio Emilia, falsificavano carte per allontanare minori dalle famiglie: 18 arresti

arrestata maestra asilo milena caltanissetta
18 persone sono finite in manette dalle prime ore di oggi in provincia di Reggio Emilia nell'ambito dell'inchiesta denominata Angeli e Demoni che ha scoperchiato un vaso di Pandora sulla rete dei servizi sociali della Val D'Enza.
Il quadro emerso è senza precedenti: i servizi sociali avrebbero falsificati documenti e relazioni con l'obiettivo di allontanare i bambini dalle famiglie e darli in affido retribuito ad amici, parenti e conoscenti delle persone coinvolte nel giro.

A finire nell'inchiesta è stato anche il sindaco di Bibbiano (RE) Andrea Carletti, eletto in quota Partito Democratico, ma anche medici, politici locali, assistenti sociali e psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino, che avrebbero impiegato ore ed ore a fare una sorta di lavaggio del cervello ai bambini tolti alle famiglie con l'obiettivo di "alterare lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari".

Le carte parlano chiaro. Gli psicologi e psicoterapeuti coinvolti avrebbero anche utilizzato macchinari ad impulsi elettrici per raggiungere il loro scopo e convincere le piccole vittime di questo giro a testimoniare contro i loro genitori.
Il sistema era ben collaudato ormai da anni e ognuna delle persone coinvolte aveva un ruolo stabilito: i figli venivano allontanati in modo illegittimo dalle famiglie grazie a falsi rapporti dei servizi sociali, che arrivavano a falsificare i disegni fatti dai bambini, rappresentare i genitori come persone cattive che volevano far loro del male e instillare in loro falsi ricordi di abusi sessuali.
Il tutto per riuscire nel dare in affido retribuito le giovani vittime ad amici e conoscenti, spesso anche senza scrupoli. Tra le decine di casi accertati dalle autorità italiane ci sono persone con problemi psichici conclamati o persone che avevano perso da poco i loro figli.
Non solo. In almeno due casi i bimbi sarebbero stati sottoposti ad abusi sessuali da parte delle famiglie affidatarie o all'interno delle comunità in cui venivano sistemati in attesa dell'affido.
18 le persone finite in manette in tutta la provincia di Reggio Emilia con accuse a vario titolo di frode processuale, depistaggio, abuso d'ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d'uso.


Forteto: quegli abusi ai minori protetti dal Pd

fortetoUNA FOLLE SPERIMENTAZIONE SOCIALE
Quella del “Forteto” è una delle più allucinanti vicende italiane. Per decenni, tra le colline del Mugello si è consumata una storia di orrori, abusi, violenze, potere e ideologia sulla pelle di ragazzi e bambini, sotto gli occhi distratti delle istituzioni, in alcuni casi addirittura complici.
Il Forteto è l’incarnazione di una folle sperimentazione sociale nata alla fine degli anni ’70 nella tempesta della contestazione ideologica all’autorità, della liberazione sessuale e delle prime teorie gender fondate sui postulati della neutralità uomo-donna.
La vicenda è raccontata in un libro inchiesta di due giornalisti toscani, Francesco Pini e Duccio Tronci, dal titolo emblematico: “Setta di Stato”.
Forteto viene fondata nel 1978 da Luigi Rodolfo Fiesoli, poi conosciuto come il “Profeta”, sessantottino di Prato inquietante e carismatico.
La comunità, che si struttura come cooperativa agricola, diventa subito un modello per la sinistra toscana; il simbolo realizzato dell’opposizione ai valori della società borghese e della famiglia tradizionale, un’esperienza concreta di nuove relazioni tra i sessi, un riferimento ideale per politici e intellettuali.
Pur non essendo una struttura d’accoglienza, al Forteto vengono inviati in affidamento disabili fisici e psichici, minori con problemi d’inserimento; il modello educativo appare, ai tanti esperti, funzionale e valido.
LA PRIMA CONDANNA
Eppure, fin dall’inizio, circolano strane voci sulle pratiche adottate in quella comunità: si parla di abusi sessuali, violenze e intimidazioni. Il “Profeta” imponeva l’omosessualità come mezzo per la purificazione, e il rifiuto della famiglia d’origine come strumento di liberazione individuale.
Arrivano le prime denunce di genitori picchiati dai figli su ordine di Fiesoli e di ex seguaci riusciti a fuggire dai violenti condizionamenti psicologici e sessuali. Nel 1978 un coraggioso magistrato toscano, Carlo Casini, apre l’inchiesta; Fiesoli ed il suo braccio destro Luigi Goffredi vengono arrestati e nel 1985 condannati in via definitiva per “libidine violenta, corruzione di minorenne e maltrattamenti”. Non sono provate le spedizioni punitive contro genitori e fuoriusciti ma confermati gli abusi sessuali su due disabili affidati e violenze psichiche contro un ragazzo di quindici anni.
In un paese civile la storia finirebbe qui: i due sarebbero in galera e Forteto sarebbe chiusa. Ma nella Toscana rossa la storia continua, incredibilmente.
Nonostante la condanna di Fiesoli, i giudici minorili ricominciano ad affidargli “direttamente” ragazzi minorenni e bambini; il primo (un bimbo down di tre anni) dopo appena sei mesi dall’arresto con il processo in corso. Goffredi riesce persino ad avere due bambini in adozione dopo la sua condanna.
Per decenni gli abusi sessuali e le violenze psicologiche continuano sotto l’occhio distratto delle Istituzioni preposte a proteggere quei ragazzi.
Tutti sapevano che anche i meccanismi di affidamento erano irregolari. All’interno della comunità venivano create “famiglie funzionali”, nuclei fittizi che servivano per ottenere l’affidamento del bambino ma che poi veniva seguito da uno dei “discepoli”. Nessuno controllava.
I racconti dell’orrore che uscivano da quel luogo non distoglievano i giudici minorili, gli psicologi dell’infanzia, gli assistenti sociali dagli elogi sperticati al modello educativo del Forteto.
NUOVE CONDANNE
Nel 2000 arriva una condanna contro lo Stato italiano addirittura dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per le gravi anomalie riscontrate nelle procedure di affidamento al Forteto.
Nel 2002 Bruno Vespa dedica, al caso Forteto una puntata di Porta a Porta; dichiarerà di non aver mai subito così “tante pressioni quotidiane sistematiche e sconcertanti” per impedire che l’inchiesta andasse in onda.
Poi, nel 2012 nuove denunce e un nuovo processo concluso nel giugno 2015 con la condanna di Fiesoli a 17 anni, Goffredi a 8 e di altre 14 persone della cooperativa a pene fino a 8 anni, per violenze sessuali e maltrattamenti ai danni di ragazzi e bambini affidati.
Il libro di Pini e Tronci raccoglie un elenco infinito di racconti di orrori consumati in quella comunità, ricostruisce la storia ed elenca nomi e cognomi di politici, magistrati, intellettuali che hanno coperto o sono stati irresponsabilmente superficiali.
UN FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA SINISTRA
La comunità del Forteto era un fiore all’occhiello delle cooperative rosse toscane e tappa obbligata di tutti i leader della sinistra italiana in campagna elettorale, sia locali che nazionali: da D’Alema a Bersani, fino a Renzi. Antonio Di Pietro, eletto al Mugello, andò oltre; firmò la prefazione ad un libro sull’esperienza comunitaria descrivendolo come uno spazio “di amore reale che trova suggerimenti nel Vangelo e in un’attenta osservazione dell’altro”.
D’altronde la Comunità era anche un serbatoio di tessere e voti.
La Regione Toscana (da sempre governata dalla sinistra), fin dal 1980 quando acquistò per 300 milioni di lire la prima fattoria che poi assegnò a Fiesoli, ha continuato ininterrottamente a finanziare la cooperativa nonostante le denunce e le condanne; milioni di euro in contributi di cui l’ultimo nel 2014, di 700 mila euro. Un fiume di denaro pubblico non solo alla cooperativa ma anche alla Fondazione, presieduta da Goffredi, che organizzava cicli didattici per le scuole e corsi per educatori; un condannato per abuso ai minori che insegnava come educare i minori.
Fiesoli e Goffredi hanno continuato fino in tempi recenti ad essere invitati nei convegni pubblici per parlare dell’esperienza del Forteto, a scrivere libri pubblicati da importanti case editrici.
Nelle loro testimonianze educative nessun accenno all’omosessualità minorile imposta come pedagogia, alle violenze, alla pedofilia e alla zoofilia (secondo alcune testimonianze) indotte come azioni terapeutiche.
Uno dei primi fuoriusciti dalla comunità la definì un luogo “dove il sesso agisce da parafango per la pazzia”.
L’ULTIMA VERGOGNA
Qualche giorno fa l’ultima vergogna. In Parlamento, una mozione unitaria delle opposizioni (da Forza Italia al M5S, da Sel alla Lega a FdI) ha chiesto il commissariamento della cooperativa e l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per accertare i livelli di complicità e connivenze. La mozione è stata bocciata dal Pd.
Chissà cosa sarebbe successo se Forteto fosse stata una parrocchia e Fiesoli un sacerdote cattolico. Ma il pedofilo, quando è di sinistra, va protetto.
Il caso Forteto rimane tuttora una delle pagine più nere e immorali della sinistra italiana.


Ultrà buonista inneggiava alla “capitana”. Arrestata nell’inchiesta sulle torture ai bambini

venerdì 28 giugno 16:29 - di Redazione

Un’inchiesta che svela uno spaccato mostruoso lambendo pezzi istituzionali del Pd. Non finisce mai di di stupire quella sedicente “parte migliore del Paese“, che risulta davvero imbattibile nell’arte di predicare bene e razzolare male. È presto per dire se a detta categoria appartenga anche la 57enne Federica Anghinolfi da Montecchio(Reggio Emilia), responsabile del servizio sociale dell’Unione della Val d’Enza. Fino a un paio di giorni fa il suo nome non diceva nulla ai più, ma da ieri rimbalza sulle cronache dei giornali che hanno riportato la notizia del suo arresto  nell’ambito dell’inchiesta denominata “Angeli e Demoni“. Con lei in manette altre 17 persone, su un totale di 27 indagati.  Ai domiciliari anche Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, del Pd. Le vittime sono bambini, strappati, secondo gli inquirenti, a colpi di elettrochoc dalle famiglie d’origine per essere quindi affidati ad amici e conoscenti di psicologi e assistenti sociali in cambio di mazzette.

Federica Anghinolfi coordinava il servizio sociale della Val d’Enza, in Emilia

Ma c’è anche chi, come il forzista Galeazzo Bignami, non esclude che la vera motivazione sia soprattutto ideologica e che tra le coppie affidatarie non manchino quelle gay, di cui la Anghinolfi, omosessuale dichiarata, era bandiera e punto di riferimento. Difficile trovare qualcosa di più orribile. Secondo quanto riportato da Reggio Sera che ha citato fonti investigative (va tuttavia sottolineato che le accuse devono trovare conferme nelle sentenze), uno degli elementi di spicco della rete sarebbe proprio la Anghinolfi, cioè la stessa persona che solo la notte precedente a quella degli arresti, dal proprio profilo Fb inneggiava a Carola Rackete, la “capitana” di SeaWatch con parole inequivocabili: «Ognuno ha i capitani che si merita. Io scelgo Carola Rackete».

Nell’inchiesta arrestato anche un sindaco del Pd

Era solo il preludio all’attacco dell’altro Capitano, cioè Matteo Salvini, immortalato in una serie di immagini (con il mitra, il rosario, il crocifisso) e accostando la foto a quella della Madonna con le due pistole del libro “Educazione Siberiana“, tatuaggio simbolo della mafia russa e con tanto di commenti del tipo: «Parole non scritte. Parole non dette. Parlano i simboli fra loro contrastanti. Non sono paradossi ma linguaggi». E ancora: «Parla a parti, subpersonalità e linguaggi subliminali». In un’altra immagine pubblicata dalla Anghinolfi c’è sempre Salvini, in veste Barneydei Flintstones con a fianco Donald Trump. Il giorno dopo questa ultrà dell’accoglienza e del buonismo a oltranza, nonché è rimasta impigliata – ribadiamo: da presunta innocente – nei fondali limacciosi di uno dei fatti più turpi mai registrati dalla pur abbondantemente raccapricciante cronaca nazionale. Così va in fumo la storiella della sedicente “parte migliore del Paese”
La Sinistra è anche questo
Questo mostro è lo "psicoterapeuta" della Onlus degli orrori Hansel e Gretel, Claudio Foti, radicalsinistrorso legato al PD, da sempre favorevole all'educazione sessuale nelle scuole, molto attivo per i diritti LGTB, contro il decreto Pillon sull'affido condiviso e da ultimo, obviously, contro il decreto Salvini e, scommettiamo, feroce antifascista. Il bambino allontanato pretestuosamente dai genitori veniva, infine, portato a questa struttura dove l'intera attività di Foti e dei suoi collaboratori era finalizzata alla creazione di falsi ricordi nella mente del bambino con l'intento di rendere credibile un abuso mai subito. Allo scopo lo psicoterapeuta si travestiva anche da lupo inseguendo il bambino e urlandogli contro e associando al termine del gioco la figura del lupo a quella del padre.

mercoledì 26 giugno 2019

I veri razzisti italiani sono La Sinistra e gli Immigrati!


"IMMIGRATI CHE ODIANO GLI ITALIANI"

Sarebbe forse ora di stilare il numero di "Italiani Xeonofobi e Fascisti" uccisi da clandestini...

Forse in troppi hanno già dimenticato i nostri morti..

Vi rinfresco la memoria...

- Alexander Bunduchi e V.Cociu entrambi moldavi, durante una rapina il 13 novembre 2007, uccise il medico milanese Marzio Colturani.

- I tre passanti uccisi a picconate dalla "bestia clandestina" ghanese Adam Kobobo nel quartiere Niguarda di Milano nel 2013..

- Ricordate la piccola Mary, 7 anni, residente a Castel Volturno (Caserta), figlia della compagna del ghanese Richard Fripong, di 30 anni che l'ha uccisa affogandola in un canale?

- Michelangelo Salpietro, il 59enne morto a Roma il 24 luglio del 2013 nella sua abitazione, ucciso dal romeno di 26 anni, Florin Ibanescu.

- Doina Matei, romena di 33 anni, uccise Vanessa Russo, trafiggendole l'occhio con la punta dell'ombrello.

- Ilaria Leone, la 19enne stuprata e poi massacrata nel Livornese nel 2013 da Ablaye Ndoye senegalese di 34 anni.

- Giovanna Calcinaro di 94 anni viene uccisa dalla badante Ucraina 54enne, Tetiana Pivnik.

- Daniela Bani, uccisa a Brescia dal 38enne tunisino Chaanbi Mootaz il 22 settembre del 2014 con 37 coltellate.

- Caterina Ferrari di Brescia, uccisa per 300 mila lire, l'incasso della serata da Abdherraim un clandestino marocchino.

- Veronica Valenti la 30enne uccisa dal senegalese Gora Mbengue, di 27 anni nel 2014.

- Pietro Raccagni ucciso da 4 clandestini nel 2014 con una bottigliata in testa..

- Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez massacrati da un clandestino Ivoriano nel 2014.

- Luca Toscano, il 71enne, infermiere in pensione, ucciso brutalmente da un immigratoLuca Toscano, il 71enne.

- Antonia D'Amico, 54 anni, di Lodi, uccisa con tre coltellate dall'egiziano irregolare Moussad Hassan nel 2015.

- Habib Aznagh, il 29enne marocchino che il 3 gennaio 2015, alla guida di un’auto, investì e uccise a Prato Giancarlo Ravidà, 19 anni.

- Il trans brasiliano Marcio Henrique Barbosa ucciso da 3 immigrati nigeriani, il cadavere fu scoperto a Castel Volturno nel 2015.

- Rahhal Fantasse, marocchino di 40 anni uccise a coltellate la moglie Anna Carlucci, una italiana di 47 anni, nella loro abitazione di via Novello, ad Asti.

- Dimenticato anche David Raggi di Terni, finito sgozzato dal marocchino clandestino Amine Aassoul nel 2015.

- Antonia D'Amico Mazza uccisa in casa a Fiumicino da un egiziano nel 2015.

- Dridi Faouzi, tunisino di 52 anni a Messina uccide la moglie a bastonate.

- 21enne originario dell'Ecuador il 14 Giugno 2015 a Milano decapita una donna. La testa della donna, Antonietta Gisonna, italiana di 51 anni, è stata rinvenuta nel cortile della palazzina di alloggi popolari

- Nicu Radicanu, di 38 anni, ucciso a colpi di spranga in testa, mentre cercava di difendere la moglie, il 26 aprile da quattro tunisini nel maggio del 2015

- Alexe Danut, il romeno che a bordo della propria auto il e la figlia Letizia di 10 anni mentre camminavano sul marciapiede.

- L'albanese Renate kette, che il 27 maggio del 2016 a Perugia, uccise senza pietà la 73enne Danielle.

- Florin Cardos, 26 anni, romeno che nel Catanese, uccise il 18 giugno scorso la 76enne Angelina Cantarella.

- Il tassista sudamericano Joelson Bernasconi uccide un 76enne a bottigliate a Roma nel maggio 2016.

- Antonio Carafa di anni 80 rapinato e massacrato a casa propria da una banda di Rumeni a San Severo nel maggio 2016.

Per approdare ai più recenti..

- Maurizio Gugliotta, il 51enne sgozzato al mercato di libero scambio di Torino nell'ottobre 2017 da Khalid De Greata, nigeriano di 28 anni.

- il marocchino Abderrahim El Mouckhtari, 54 anni, che uccise con 15 coltellate in tutto il corpo l'assistente psichiatirca Nadia Pulvirenti il gennaio 2017 a Iseo.

- Pamela Mastropietro stuprata e fatta in 26 pezzi a Macerata nel 2018 dal nigeriano Oseghale e compagni di merenda..

- Desirée Mariottini, la 16 enne trovata morta dopo esser stata stuprata da 4 africani e morta per overdose in un covo di clandestini.

- Maurizio Gugliotta originario di Francavilla, sgozzato da un extracomunitario il 15 ottobre del 2017 a Settimo Torinese.

- Il 31enne ghanese Charles Kwasi Opoku nel luglio 2018 uccide a pugni in un ospedale l'infermiere in pensione Luca Toscano di 77 anni.

- Bouchaib Frihi, il 34enne originario del Marocco che nel pomeriggio del 30 maggio 2018, in via Romagnosi, uccise la moglie davanti al figlio di 5 anni.

- Norbert Feher, noto con il nome di Igor il Russo che ha assassinato 2 Italiani nel 2017.

- Anna Tomasino, 89 anni, uccisa a Montesacro da 4 clandestini dell'est.

- Ahmed Fdil, noto a tutti come «Il Baffo», clochard da 35 anni in Italia, arso vivo da due minorenni di origini Nordafricane.

- Norveo Fedeli, 74 anni, ucciso a sprangate da un equadoregno di 22 anni a Viterbo nel maggio 2019.

- Zizo d'Algeri un ambulante ucciso a coltellate da un marocchino a Napoli nel gennaio 2019.

- Il 18enne nordafricano che poi ha appiccato il fuoco nella sede dei vigili della Mirandola uccidendo Marta Goldoni, 84 anni, e la sua badante ucraina di 74 anni, Yaroslava Kryvorucnko, sempre nel 2019.

- Marisa Sartori, uccisa dall'ex tunisino Ezzedine Arjoun con sei coltellate riducendo in coma anche la sorella della vittima nel febbraio 2019.

- Il 40enne, Abdelkrim Foukahi, originario del Marocco uccide la moglie a Piacenza, il 9 maggio 2019

- La ex campionessa d’atletica, Imen Chatbouri uccisa dal romeno Stefan Iulian Catoi il 2 maggio del 2019.

- Il marocchino Said Mechaquat che tagliò la gola al povero Stefano Leo il 23 marzo 2019 a Torino.

- Umberto Ranieri pittore, ucciso da un ragazzo di origine tunisina a Largo Preneste il 17 marzo 2019.

Se poi vogliamo parlare anche di immigrati che uccidono immigrati..beh ne troviamo davvero tanti.. come a Palermo, dove un marocchino è ucciso da due bengalesi o un marocchino a Perugia, viene freddato da altri due suoi connazionali, o Abdelkrim Foukahi, il marocchino di 41 anni arrestato per l'omicidio della moglie 45enne Damia El Assali trovata morta sgozzata nell'abitazione della coppia a Borgonovo nel 2019.. o Kouao Jacob Danho, ivoriano di 37 anni che ha ucciso pochi giorni fa la propria bimba di 3 anni.. ma queste sono altre storie..

Parliamo anche di Bollettino di guerra ROM in Italia?

I morti Italiani di matrice ROM, sì proprio i pupilli del politicante di fede in tunica bainca Bergoglio.

Sarebbe ora che i suoi "mea culpa" siano anche dedicati alle loro vittime..

- Anna Tomasino, uccisa da 5 ROM

- Emanuele Fadani, pestato a morte da 3 ROM

- Duccio Dini, ucciso da 7 ROM

- Nicolò Savarino (agente di Polizia) ucciso da ROM

- Aid Abdellah, detto "Aldo" clochard ucciso da due ROM

minorenni

- Vanessa Russo, uccisa da due ragazze ROM

- Domenico Rigante ucciso da un ROM

- Antonio De Meo, ucciso da gruppo di ROM

- Gigliola Male, uccisa da due donne ROM

- Margherita Crivello uccisa per 15 euro da un ROM

- Giovanna Reggiani violentata e uccisa da un ROM

- Oreste Giagnotto travolto da un caravan guidato dalla ROM 21enne Laura Suleimanovic, senza patente che fuggi al volante.

- Eleonora Allevi, 19 anni, Davide Corradetti, 16 anni. Danilo Traini, 17 anni, Alex Luciani, 15 anni, investiti ed uccisi dal 22 enne ROM Marco Ahmetovic.

- Tatiana Kuropatyk ucraina uccisa da un ROM

- Corazon Abordo Perez filippina uccisa e 9 investiti a Roma da ROM minorenni.

- Zhang Yao studentessa cinese rimasta uccisa sotto un treno mentre inseguiva i due ROM Seferovic Sherif e Gianfranco Ramovic che l'avevano derubata.

- Riccardo Bellotti maestro di sci ucciso da un ROM

- Paolo Viscillo rimasto ucciso da cavo elettrico abusivo messo da ROM.

Tutti "nostri frateli Rom.. perchè siamo tuti frateli e sorele.."

Quindi Papa Bergoglio ci vede tutti uguali a loro e dà a tutti degli assassini e pluripregiudicati come troppi di loro..

Non per nulla, infatti, tra i nostri fratelli più prestigiosi e di brava gente possiamo annoverare la famiglia ROM abruzzese dei Casamonica..

Vogliamo fare ora un conticino facendo il raffronto con quanti ROM sono stati uccisi in Italia? ma sopratutto da chi....

- 3 sorelline ROM bruciate vive in un camper.. da chi?...dal ROM Serif Seferovic.

- Bambino morto abbandonato al gelo da genitori ROM

- Jordan, bimbo ROM di 6 anni investito da ROM

- Bimba ROM di 20 mesi uccisa dai genitori ROM Slavko

Seferovic e Dragana Ahmetovic

- Riccardo Fross ROM ucciso da un ROM

- Domenico Bevilacqua pregiudicato capo di comunità ROM ucciso da clan ROM

- Domenico Viceloque pregiudicato ROM ucciso da clan

- Mirko e Goran Radosavljevic entrambi pregiudicati ROM uccisi da clan mafioso

- Roberto Ljatifi, il rom ucciso da due ROM

- Lucian Memet ROM ucciso in una rissa in un campo ROM

- Albano Cassol ROM ucciso dal benzinaio durante la rapina

- Davide Bifolco ROM ucciso durante un inseguimento dei Carabinieri

- Diego Braidic ROM ucciso da rivali ROM

- Antonio Scafaro ROM ucciso da clan rivale

- Luigi Berlingieri di etnia ROM ucciso in un campo ROM

- Codri Hudorovic ROM ucciso da ROM

- I delitti del clan ROM dei Casamonica sono impervenibili..

E un altro paradosso..

Il paradosso di Stato: alla famiglia dell’italiano ucciso Emanuele Fedani 21mila euro, ai ladri rom feriti 135mila.. E niente.. per i "giudici di sinistra", 1 ladro Rom vale 3 volte 1 italiano morto..

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Islam a Palermo! Questa per voi è integrazione???



Oggi la nostra pagina #IoSonoItalia-Palermo ha pubblicato queste foto che evidenziano il problema di una cultura che non solo non rispetta le regole, ma nemmeno la legge. Circolare in ambienti pubblici con il volto coperto non è ammissibile oltre che vietato. Voglia lei, “donna islamica” o non voglia ormai poco mi interessa. Ciò che mi turba profondamente e mi fa incazzare e vedere quella bimba tutta bardata con 35 gradi all’ombra. Vederla già conformata all’islam, al Corano e alla “non scelta” perché se guardate il bimbo sul passeggino è tutto scoperto, ma lui è il “maschio” un giorno diventerà un bravo musulmano barbuto col culo all’aria 5 volte al giorno e perché no, magari anche lui sceglierà di fare il carabiniere. Perché no! Tutto è possibile al “maschio islamico”. Alla femmina, alla donna è precluso ogni sogno, ogni aspirazione, ma se si tratta dei sogni di una bambina e delle sue future aspirazioni, NO, non lo accetto. Ma forse l’hanno già infibulata non solo a livello intimo, forse la violenza nascosta sotto a quelle coperture ha già fatto a pezzi anche il suo cervello e la sua identità.
Ormai è una schiava dell’islam. Non può avere sogni, non può pensare all’amore, al piacere, all’essere donna con tutto ciò che comporta il significato del termine. Lei è solo una proprietà che un giorno sarà donata p venduta a qualcuno. Perché è così che Allah vuole.


#IoSonoItalia🇮🇹



Amici foto appena scattata da Palermo, strada centralissima, ma oramai donne che si autopuniscono in foto come questa ne trovate in questa città un po dappertutto..persino la bimba ha già un velo, e non credo affatto per scelta, oggi 35 gradi all all'ombra...nelle altre foto si evidenzia come iniziano a farsi notevolmente spazio diversi negozi stranieri...l'Italia sempre meno italia, è chiaro che il paese necessita immediatamente di essere da noi tutti italiani considerato, difeso, controllato e coccolato, questa terra ha bisogno del nostro orgoglio di essere italiani

lunedì 24 giugno 2019

Palamara and company!!!


 

L'immagine può contenere: 1 persona, barbaEmergono nomi sempre più prestigiosi tra le intercettazioni di Luca Palamara! Spunta anche Cafiero De Raho! Ve lo ricordate il super procuratore "Ponzio Pilato" che a Reggio Calabria ha squalificato e offeso tutti i cittadini, prima di essere promosso a procuratore nazionale??? Lui ovviamente smentisce... Ma perché Palamara nel suo "fiume di parole" avrebbe dovuto inventare un passaggio simile??? Quanti personaggi sono davvero coinvolti in questo vergognoso scandalo che ancora sono rimasti nell'ombra??? E Palamara perché non è stato arrestato???Le informazioni che possiede sono un deterrente per poter ottenere sconti... Perché in certi momenti si ha l'impressione che se parla Palamara crolla tutto il sistema: inclusi Cassazione e Quirinale. MA CHE PAESE É DIVENTATO L'ITALIA???

Siria ed Assad . LA verità!




L'immagine può contenere: 2 personeSolo pochi giorni fa avevamo evidenziato, con un articolo [1] come sia tornata ad intensificarsi la PROPAGANDA mediatica (ma anche sul web, sempre coordinata dai potenti) contro il governo regolare siriano di Bashar Al Assad.

Per alcune settimane alcuni media avevano iniziato a dire la VERITA' circa la situazione siriana, riconoscendo che se gli USA avessero attaccato la Siria e spodestato Assad la situazione oggi sarebbe MOLTO più grave, visto che la Siria sarebbe caduta in mano a #ISIS [2]

Ma - sorprendendo gli analisti di tutto il mondo - anziché accordarsi con Assad per sconfiggere ISIS come auspicato da tutti, #Obama ha chiesto al "Congresso" (il parlamento USA) 500 milioni di dollari per finanziare quelli che si ostina a definire "ribelli moderati" che combattono Assad! [3]

E "casualmente" si rinfocola la propaganda contro Assad, basata quasi sempre su omissioni e menzogne spudorate [4]

Ieri sera a "Piazza Pulita" su La7 è andata in onda una puntata dedicata a ISIS e al terrorismo fondamentalista; puntata tutto sommato interessante, peccato che - come al solito - sia stato dato voce solo a chi CRIMINALIZZA il governo di Assad, ovvero una una giornalista iraniana e una ragazza musulmana fortemente critiche verso Damasco, che hanno ASSURDAMENTE e INCREDIBILMENTE paragonato il governo di Assad (eletto e confermato con regolari elezioni a cui hanno assistito osservatori di oltre 30 nazioni e che PROTEGGE i cristiani e tutte le minoranze) aIl'ISIS: i terroristi che crocifiggono, decapitano, violentano coloro che definiscono "gli infedeli" (cristiani, yazidi, etc.) e gli "apostati" (i musulmani sciiti)

Un accostamento ASSURDO e INSENSATO; è SCORRETTO dare voce sempre e solo a chi è - per motivi politici o religiosi - critico nei confronti del governo siriano, SENZA MAI DARE VOCE A CHI SOSTIENE LE RAGIONI DEL GOVERNO DI ASSAD; ovvero la maggioranza assoluta dei cittadini siriani, nonché i russi (Putin è un acceso sostenitore di Assad) ma anche molti altri paesi e NUMEROSI OSSERVATORI INDIPENDENTI ITALIANI.

Oltretutto, molti oppositori del governo di Damasco CONTINUANO AD ACCUSARE ASSAD DI AVERE USATO ARMI CHIMICHE, QUANDO è ACCLARATO CHE AD USARLE SIANO STATI PROPRIO GLI OPPOSITORI, CON LO SCOPO DI DARE LA COLPA AD ASSAD - un vero e proprio "false flag" - E FORNIRE AGLI USA IL "CASUS BELLI" PER ATTACCARE DAMASCO! Una verità emersa grazie alla Russia, che ha fornito prove incontrovertibili, ma anche grazie a numerosi osservatori e analisti internazionali, compresi alcuni italiani e svizzeri. [5]

[1] "Torna ad intensificarsi la propaganda contro Assad; Siria nel mirino"
http://www.nocensura.com/2014/09/torna-ad-intensificarsi-la-propaganda.html

[2] "Se gli USA avessero attaccato la Siria, la situazione oggi sarebbe senza dubbio molto peggiore"
http://www.nocensura.com/2014/08/isis-se-gli-usa-avessero-attaccato.html

[3] FOLLIA Obama: vuole finanziare con 500 milioni i ribelli "moderati" (solo lui li definisce così... sono jihadisti fondamentalisti) che combattono il governo siriano di Assad, unico baluardo che ha frenato l'ascesa di ISIS in Siria ed in Iraq!
http://www.nocensura.com/2014/09/follia-obama-vuole-dare-altri-500.html - C'è DA SOTTOLINEARE ED EVIDENZIARE COME QUESTI "MODERATI" ABBIANO STRETTO UFFICIALMENTE UN'ALLEANZA CON ISIS PER SPODESTARE IL GOVERNO DI DAMASCO! Vedi: http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2014/09/12/attivisti-firmato-patto-non-aggressione-tra-stato-islamico-ribelli-moderati-siria_osHs3OA1qJJCKqzq0nsXjO.html

[4] "La propaganda anti-Assad, basata su menzogne spudorate"
http://www.nocensura.com/2014/08/la-propaganda-anti-assad-basata-su.html

[5] Hersh: "Non fu la Siria a usare le armi chimiche"
http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/09/news/hersh_non_fu_la_siria_a_usare_le_armi_chimiche-83106851/

Armi chimiche in Siria, Del Ponte: «Per ora prove solo a carico dei ribelli» Parla la magistrata svizzera.
http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_06/siria-del-ponte-armi-chimiche-usate-da-ribelli_3b5234e0-b636-11e2-9456-8f00d48981dc.shtml

VEDI ANCHE:

Le PROVE di alcune montature mediatiche contro il governo Siriano:
http://www.nocensura.com/2014/08/la-propaganda-anti-assad-basata-su.html (VIDEO e approfondimenti)

#Siria #Daesh #Obama #USA #ISIS #Resistenza_Araba
OBAMA DICHIARA DI AVERE L'AUTORITÁ E L'INTENZIONE DI COLPIRE I TERRORISTI DI DAESH-ISIS ANCHE IN TERRITORIO SIRIANO - A CHI É RIVOLTO TALE MESSAGGIO? E PERCHÉ?
UN NOSTRO BREVE COMMENTO

Al di lá di tutte le considerazioni strategiche e critiche, o delle dichiarazioni di denuncia e condanna che si possano fare per le irresponsabili, temerarie e arroganti frasi espresse dal burattino dei Rothshild collocato alla Casa Bianca, vorremmo solo notare ed evidenziare una cosa. E cioé che tali affermazioni pubbliche del presidente americano suonano (a chi abbia orecchie per intendere) come un chiaro messaggio rivolto ai capi mercenari di Daesh-IS presenti in Iraq e nord-est della Siria: "Guardate che stiamo per imminentemente intervenire con bombardamenti aerei in territorio siriano: collocate la vostra carne da macello, i vostri tagliagole e cacciatori di teste, il piú a ridosso possibile delle postazioni militari di al-Assad, in modo che sia piú facile e giustificabile colpirle, eliminare l'ostacolo duro che é rappresentato dalle Forze Armate Siriane, e lasciarvi cosí il campo libero per facilitare una vostra migliore avanzata verso Damasco".
Non si possono spiegare diversamente le dichiarazioni pubbliche, di un'arroganza inaudita, rese dall'hawaiano che occupa la presidenza statunitense, se non come un chiaro messaggio rivolto, non al mondo e alle popolazioni che in quell'area risiedono (...e che sanno bene che saranno bombardate esattamente come avvenuto in Libia...), ma ai mercenari terroristi delle bande Daesh-ISIS presenti in Siria e Iraq.
Esse, le bande terroristiche Daesh, in realtá non sono omogenee, ordinate, disciplinate, coordinate da una direzione alla quale obbediscono ciecamente, ma sono invece piú unitá disperse e suddivise in una vasta area, le quali rispondono ognuna ad un loro ladrone capo-banda, che spesso agisce in relazione ai suoi propri interessi personali e di fazione armata, magari inconsapevolmente oltrepassando linee e confini che secondo i piani di chi li eterodirige sono invece invalicabili. Quindi vanno rimessi in riga.
Non é difficile pensare che saranno proprio le frange piú scomode, anarchiche ed inutili ad essere sacrificate nei bombardamenti ameriCani.
Perché é fuori ogni ombra di dubbio che lo scopo delle marionette Obama-Kerry-McCain-Clinton-Biden-Cheney... non é la lotta alle bande terroristiche: perché esse hanno commesso, indisturbate ed ignorate (persino dalle NU) sin'ora (..da oltre 3 lunghi anni...) ogni tipo di orrendo crimine immaginabile ed inimmaginabile in Siria, armate di tutto punto e lautamente finanziate, coordinate e coccolate proprio da questa maledetta "santa allenaza" di USA-GB-IsraHell-Francia-EU-Saudi-Qatar e soci minori che oggi si propongono come i "liberatori".
Lo scopo della banda Obama é ed é sempre stato lo stesso: quello di eliminare la Siria per come noi oggi la conosciamo, un baluardo della Resistenza Araba all'entitá coloniale sionista, ed un alleato geostrategico sicuro e affidabile per Russia e Iran, che ha sin'ora impedito, sia la realizzazione completa del progetto sionista, sia l'occupazione di territori ricchi di risorse energetiche, e comunque nodo cruciale per lo smistamento di esse e per l'accerchiamento di Russia e Iran.
E per raggiungere questo criminale scopo, la banda Obama, dietro la quale si nasconde l'elíte sionista, é stata capace di usare ogni mezzo, dal terrorismo mercenario internazionale wahhabita/salafita sino alle cospirazioni chimiche, per tornare ad usare, anche se in chiave diversa, sempre lo stesso terrorismo che ha creato e sin'ora diretto. (NOTA: In Ucraina sará lo stesso per le bande neonazi di utili idioti al servizio USA-EU...e dei nasoni che le dirigono: saranno eliminate appena non serviranno piú, o meglio dire, appena la loro eliminazione tornerá utile per i "liberatori")....
Quello che ancora l'amministrazione criminale USA, come l'entitá delinquenziale sionista, devono provare é la capacitá di reazione di Damasco e alleati.
Noi siamo sicuri di una cosa: che Obama finirá miseramente il suo mandato presidenziale e che Tel Aviv avrá quel si merita da molto tempo.
Ma non vogliamo sciuparvi la sorpresa.
TG24Siria
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https://syrianfreepress.wordpress.com/?p=37038



Bugie bugie bugie sulla Siria e su Bashar Al Assad
La propaganda mediatica è senza limite. E spesso va anche contro ogni logica, contro il buon senso, contro un minimo di raziocinio.
Ma l'undici settembre e le torri gemelle hanno dimostrato che i media possono costruire qualsiasi realtà e c'è chi ci crede.
La Siria da 3 anni e mezzo è alle prese con terroristi islamici provenienti da tutti i paesi arabi, dalla Cecenia alla Tunisia passando per le Filippine e il corno d'Africa, più i jiadisti europei di seconda generazione. ISIS, Al Nusrah, esercito libero siriano, e altri gruppi islamisti armati dall'occidente.
L'esercito di Bashar Al Assad cerca di respingere questi attacchi, frena il loro espanzionismo, ma il nemico è forte, ben armato e ha un ricambio di uomini incredibile, fermarlo non è facile.
La cosa che trovo sia RIDICOLA è sentire continuamente che Assad bombarda il suo popolo, e cazzate simili! Assad e il popolo della Siria difendono la loro nazione dagli islamisti, MA COME SI FA A DIRE E PEGGIO CREDERE CHE ASSAD BOMBARDI LA SUA STESSA NAZIONE E LA SUA STESSA GENTE????
E' COME SE QUALCUNO ATTACCA L'ITALIA, CONQUISTA ALCUNE REGIONI E ALLORA IL GOVERNO BOMBARDA QUELLE CITTA' E UCCIDE I CITTADINI. SE ASSAD FACESSE COSì I SIRIANI LO AVREBBERO GIA' CACCIATO!
L'ESERCITO DI ASSAD FA INCURSIONI CONTRO I TERRORISTI, CONTRO I LORO DEPOSITI, LE BASI, I MEZZI, LE COLONNE CHE AVANZANO VERSO LA SIRIA E DI SICURO NON CONTRO LA GENTE!!!!
SE C'è CHI SPARA IN MODO INDISCRIMINATO CON CANNONI E MORTAI, QUESTI SONO I TERRORISTI, CHE BOMBARDANO I SOBBORGHI DI DAMASCO PER INDEBOLIRE IL GOVERNO, PER COSTRINGERE I SIRIANI A MIGRARE!!!
MA COME SI PUO' CREDERE A CERTE CAZZATE DICO IO?
Poi che via via ci scappi il morto innocente anche da parte dell'esercito siriano è ovvio, sono in guerra non a mangiare ciambelle al bar, ma certi articoli che dichiarano che Assad bombarda sono RIDICOLI e chi ci crede significa che non conosce proprio per nulla la situazione!!!!!!!!!!!!

domenica 23 giugno 2019

Fratelli Musulmani: il loro "Progetto" per l'Occidente


Cosa c’è di sbagliato in un ragazzo musulmano che diventa carabiniere? Oppure sindaco, o deputato parlamentare? Apparentemente nulla, se non ci si rende conto che l’Islam ha in programma già da decenni di infiltrarsi nelle nostre istituzioni e di conquistarci “dall’interno”. Come ci difenderemo da questa ideologia quando dei suoi esponenti saranno alti ufficiali della marina, dell’esercito o della polizia? Quando faranno parte della Camera e del Senato? Quando dirigeranno ospedali, banche e scuole?
Se permettiamo che l’Islam sia una religione (o ideologia) accettata al pari delle altre è anche giusto e normale che chi ne fa parte faccia carriera militare e politica. Ma cosa ci aspetta alla fine di questo percorso? Semplice... la Sharia!
Souad Sbai, già parlamentare, firma della NBQ con il suo libro I Fratelli Musulmani e la conquista dell'Occidente, ci accompagna nel mondo torbido dei Fratelli Musulmani. A partire dal ritrovamento, a casa di Yusuf Nada, il loro "ministro degli esteri" de Il Progetto. Cioè di un programma a lungo termine, redatto nel 1982, per conquistare l'egemonia in Occidente.
la copertina
"[...] Il clima ci lascia intendere che se non verrà disinnescata al più presto, la “questione islamica” si trasformerà in una bomba in grado di far esplodere la società europea", è così che Gianandrea Gaiani spalanca, con una densa e intensa prefazione , la finestra disegnata da Souad Sbai nel suo ultimo libro I Fratelli Musulmani e la conquista dell'Occidente - edito da Armando Curcio Editore. Non entra certo aria fresca, ma pesante e torbida e faticosamente ripulita da quel politicamente corretto che ha compromesso un dibattito urgente, decapitando il sostrato civile che va lentamente svuotandosi.
La Sbai, già parlamentare, da giornalista e scrittrice ci accompagna nel mondo torbido dei Fratelli Musulmani. E nessuno meglio di lei, che li conosce da vicinissimo , avendo ricevuto ripetute minacce di morte per le sue battaglie per i diritti delle donne, può farlo. Il libro si apre all'indomani dell'attentato terroristico delle Torri Gemelle, quando nella casa del banchiere svizzero di origine egiziana, Yusuf Nada, venne ritrovato Il progetto, uno strano documento di quattordici pagine che avrebbe dovuto cambiare l'atteggiamento dell'Occidente nei confronti dell'islam, ma così non è mai stato.
Yusuf Nada, indagato per essere uno dei principali finanziatori di Al Qaeda, quando il documento fu trovato, mobilitò a suo favore i soliti intellettuali della sinistra europea che coprirono con il velo della protesta dell'ormai famosa "persecuzione anti-islamica" una importante pagina di storia. Nada se ne lavò le mani, e il documento venne derubricato a mera opera di qualche accademico, aggiungendo anche di non ricordare come ne fosse venuto in possesso. Ma il nostro banchiere e uomo d'affari, oggi ultra ottantenne, è da sempre legato alla Fratellanza Musulmana e con un ruolo marginale. In più occasioni è stato definito lo stratega finanziario dell'organizzazione o il Ministro degli Esteri, e tutt'oggi la figura di Nada rimane comunque rilevante circa la comprensione di alcuni processi e meccanismi d'azione della Fratellanza.
Con Souad Sbai sfogliamo Il Progetto, datato 1982, e capiamo subito di essere alle prese con pagine delicate, che rappresentano una vera e propria serie di principi di guerra psicologica. Sconosciuto l'autore, il documento risulta essere un insieme di direttive stilate con cura maniacale: come comportarsi, quali obiettivi raggiungere e con quali modalità perseguire lo scopo ultimo, la conquista dell'Occidente. C'è una frase che non può lasciare indifferente chi si appresta a leggere il testo ed è la stessa da cui parte la disamina dell'autrice, «padroneggiare l’arte del possibile». Nel documento non si trovano giri di parole per descrivere come la metodologia venga applicata e dove. Da trentacinque anni a questa parte la dottrina, sebbene chi di dovere non vi abbia prestato mai troppa attenzione, si è aggiornata adottandosi anche ai nuovi strumenti da internet ai social network. E la cosa non è un dettaglio marginale.
Nel volume vengono presi in esame i punti di partenza di questa strategia e si passa dal punto "Conoscere il terreno e adottare una metodologia scientifica per la pianificazione e la messa in opera" al "Conciliare l’impegno politico e la necessità di evitare l’isolamento, l’educazione permanente delle nuove generazioni e il lavoro attraverso le istituzioni" passando per il punto "Impegnarsi a stabilire lo “Stato islamico”. In quest'ultimo è un imperativo a colpire fra i tanti, "studiare i centri di potere locali e mondiali e le possibilità di metterli sotto influenza". Al punto numero 11 della strategia si trova "Adottare la causa palestinese su un piano islamico mondiale e su un piano politico attraverso il jihad, perché si tratta della chiave di volta della rinascita del mondo arabo di oggi". Ma è l’infiltrazione nelle società occidentali il principale fronte di questa guerra di conquista che, come la Sbai sottolinea giustamente, si combatte con fiumi di denaro. A cominciare dai media che vengono sponsorizzati direttamente, o indirettamente, dai petroldollari delle monarchie salafite. Per non parlare del mondo politico con Hillary Clinton in testa.
Con il cavallo di Troia dell’immigrazione è stata creata una rete fitta di islamici che non hanno alcun interesse ad integrarsi nei paesi che li hanno accolti: e non si parla solo della prima generazione, ma anche della seconda e della terza. D'altronde la nostra Europa è piena zeppa di quartieri che sono sotto il controllo di auto-proclamate polizie della sharia. E non vi è alcun dubbio che questo documento del 1982 sia stato ampiamente aggiornato e circoli, potenziato nella sua pericolosità, fra gli immigrati in Europa simpatizzanti e attivisti della Fratellanza Musulmana. L'autrice ci tiene a sottolineare l'atteggiamento servile delle legislazioni europee, così attente a non urtare la sensibilità delle componenti islamiche. Il che sta facendo in modo, per esempio, di ritrovarci, mentre i Fratelli musulmani mettono in atto le loro "linee guida", con scuole in Gran Bretagna che stanno evitando di usare “avanti Cristo” e “dopo Cristo” per non offendere gli studenti di altre religioni, e li hanno rimpiazzati con un “era comune” e “prima dell’era comune”. Annullare la storia come è stata scritta finora per costruire un nuovo ordine (mondiale) è quello che l'islam sta facendo sotto gli occhi indifferenti di tutti.
Perché Il progetto prevede l’abbattimento di ogni resistenza, di ogni contrarietà: chi protesta discrimina e per questo va socialmente, e contemporaneamente giudiziariamente, colpito in maniera pesante e prepotente. Fin dalla sua fondazione, il movimento dei Fratelli Musulmani provò a reislamizzare il Nord Africa. Fallito quel tentativo (a cui non hanno rinunciato), il wahhabismo si è gradualmente tramutato in salafismo che negli anni Settanta ha iniziato a giocare come prima punta. Fino a quando a metà anni Novanta, ha visto la sua evoluzione finale nel jihadismo.
E Souad Sbai, allora, nel suo I Fratelli Musulmani e la conquista dell'Occidente offre una prospettiva privilegiata anche circa le fasi di radicalizzazione a casa nostra. Mostrandoci il "radicalizzato" non come un'entità astratta, ma come un'emergenza del presente. Si tratta di individui che vedono un'esistenza intera "riprogrammata" grazie all’eliminazione delle idee che fino a quel momento si erano consolidate. Studi psicologici accurati hanno spiegato come nella maggior parte dei casi la deradicalizzazione di un jihadista risulti quasi impossibile. Ma, come sopra accennato, per fare proselitismo, radicalismo e jihad, non bastano le idee, serve qualcosa di molto più importante come il denaro. E ce ne vuole tantissimo. Reclutamento degli imam radicali, apertura di moschee fai da te, materiali e beni di prima necessità, soldi per le famiglie, acquisto di qualsiasi cosa faccia al caso di aspiranti jihadisti, sono tutte "attività" che richiedono fiumi di banconote. E il volume, in questo senso, ci fornisce anche i preziosi dettagli di un'inchiesta de L’Espresso, a firma Paolo Biondani e Giovanni Tizian, pubblicata nel giugno 2017. L'inchiesta fornisce dati di estrema importanza, partendo dalle intercettazioni di un kamikaze italiano, che svela come l’isis riesca a movimentare denaro in mille modi, anche su e giù per lo stivale italiano. Si legge: "l’odore dei soldi porta ai santuari del terrore in Siria e Iraq, naturalmente. Ma anche in paesi ufficialmente schierati contro l’Isis come Arabia Saudita, Libano, Egitto o Giordania. Tra Milano e Brescia, in particolare, le indagini stanno ricostruendo movimenti di denaro gestito da integralisti, per un totale di oltre sei milioni di euro. [...] Il procuratore Franco Roberti, fin dall’inizio del suo mandato, ha messo la questione dei soldi in cima alle priorità del suo ufficio. «Ma in Italia esiste una rete di finanziatori del terrorismo?», chiedono i due giornalisti a Roberti. Il procuratore – si legge – risponde con un esempio volutamente vago: «Ricordate Salah Abdeslam, uno dei terroristi del teatro Bataclan di Parigi? Dall’analisi dei suoi trasferimenti di denaro, abbiamo ricostruito tutta una serie di collegamenti con persone che vivono in Italia. E da qui, seguendo altri movimenti finanziari, siamo risaliti ancora a nuovi soggetti»." Roberti ovviamente non fornisce i dettagli sulle indagini in corso, ma si evince con chiara evidenza che i soldi girano e mai per caso.
Ma non è tutto. La Sbai arricchisce il suo volume portando esempi illuminanti di come la finanza sia un elemento fondamentale nell’avanzata del movimento della Fratellanza Musulmana in Italia: è il commercio, specie al dettaglio, a farla da padrone. Eppure è opportuno tornare alla seconda parte del documento trovato in Svizzera per capire cosa si dice circa la relazione alla strategia finanziaria relativa all’infiltrazione in Occidente dei Fratelli Musulmani. Proprio la Nuova Bussola Quotidiana fu uno dei primi quotidiani ad interessarsi della faccenda e chiese all'autrice de I Fratelli musulmani e la conquista dell'Occidente di interpretarne anche la parte legata al denaro e ai finanziamenti. Si legge, "il progetto punta a fornire degli «sforzi individuali» per ripulire i musulmani dalle transazioni usuraie, e soprattutto a creare degli istituti bancari. Il Lussemburgo è così diventato uno dei principali centri finanziari islamici in Europa, da dove vengono controllate altre società bancarie, come The Islamic Investment House di Londra e la Banca islamica internazionale danese, con sede a Copenaghen. Ciò permette di infiltrare dei membri del Gamaat, a cui il progetto si rivolge, nelle varie attività bancarie, al fine di ricevere donazioni per raccogliere fondi utili al reclutamento di nuove leve: lo scopo è «tenere sveglio» il jihad in tutto il mondo. Tradizionalista e conservatore, il Qatar è stato accusato di fornire aiuti finanziari e logistici ad alcuni movimenti radicali come i Fratelli Musulmani, Daesh e Al Qaeda. Riyadh e i suoi alleati, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Egitto e altri Paesi arabi hanno così deciso di isolare il Qatar, interrompendo le relazioni bilaterali e diplomatiche. Il Qatar, secondo le accuse, avrebbe infatti inviato dei fondi ai movimenti Ansar Eddine, Al-Qaeda au Maghreb islamique (Aqmi) e al Mouvement pour l’unicité et le jihad en Afrique de l’ouest (Mujao). E una dozzina di privati, inseriti nella black list del dipartimento americano, finanziano il Fronte Al-Nusra, legato ad Al Qaeda". E tornando al documento nell'introduzione sta scritto: “Senza alcun dubbio l’aspetto economico è importante per la dawa, poiché deve possedere le fondazioni economiche che forniscono le risorse finanziarie che proteggono dai sussulti sul fronte politico e la rendono meno dipendente dai pagamenti caritatevoli individuali". Più chiari di così.
Con I Fratelli musulmani e la conquista dell'Occidente la Sbai porta i lettori alla scoperta della vera storia delle primavere arabe e del ruolo degli Emirati arabi fino ad una visita guidata esclusiva per i "nuovi califfati", Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia e Caucaso. E se è vero, come spiegano i vari report e le analisi comparate, che difficilmente l’islam riuscirà ad insidiare il cristianesimo nel continente americano, rimane però piuttosto preoccupante l'onda anomala e politicamente efficace, che sta divorando le radici cristiane. L'islam ha ormai fatto un importantissimo passo in avanti verso una mondializzazione più compiuta. La demolizione del nuovo continente è appena iniziata, mentre quella del vecchio, scrive la Sbai, "è già acquisita, custodita in qualche cassaforte zeppa di segreti e inconfessabili connivenze".

mercoledì 19 giugno 2019

Sparatoria a Caserta: militare vuole fare una strage al bar, poi il conflitto a fuoco con la polizia

Sparatoria a Caserta: militare vuole fare una strage al bar, poi il conflitto a fuoco con la polizia Terrore in centro, a Caserta, dove un militare ha prima minacciato i passanti con una pistola e poi si è barricato in un bar dicendo di voler fare una strage. Momenti di alta tensione in centro, nel rione Tescione, dove intorno alle 13 si è verificata la sparatoria. Il militare ha esploso diversi colpi di arma da fuoco, tanto che la polizia è stata costretta a rispondere al fuoco. L'uomo è stato centrato alla testa da uno dei colpi esplosi dalla polizia, ora è in ospedale. L'episodio è accaduto nella caffetteria Chimera, in via vescovo Natale, a pochi passi da una parrocchia.