mercoledì 19 giugno 2019

CI SONO DEI GIUDICI PER I QUALI UN MANIACO CHE CERCA DI STUPRARE UNA BAMBINA DI 9 ANNI NON DEVE ESSERE PUNITO



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E’ accaduto a Roma.
Un pedofilo pluripregiudicato, da poco uscito dal carcere, ha aggredito in un parco una bambina di 9 anni tentando di violentarla.
Lo hanno fermato appena in tempo anche se la bambina è stata ricoverata in ospedale ferita (anche trauma cranico) , con 30 giorni di prognosi.
Ovviamente è stato arrestato ma… il magistrato – malgrado le accuse di ‘lesioni gravi’ e ‘tentato sequestro’ – lo ha immediatamente rimesso in libertà, secondo voi perché?
‘’mancava la flagranza di reato’’…..!
Adesso questo maniaco, estremamente pericoloso per la sua patologia incontrollabile sarà libero di aggredire altri bambini e magari anche di ucciderli, grazie al solito magistrato impunibile e dedito al servizio del crimine.
Io considero questo genere di magistrati allo stesso livello di quei mostri che, invece di mettere in condizioni di non nuocere più a nessuno, li proteggono.
Vorrei farvi notare che è stato proibito a tutte le fonti di informazione divulgare il nome e la nazionalità del pedofilo… con lo scopo di ‘condizionare’ negativamente gli umori della pubblica opinione.
Comunque per voi, cari amici, non sarà difficile intuirlo.

LA CHIESA DI DON BIANCALANI È UN BIVACCO ISLAMICO


La chiesa di Vicofaro, quella di Don Biancalani, ridotta in un bivacco di clandestini afroislamici.
Cinzia Cerdini, consigliere comunale di Pistoia della Lega, è entrata nella chiesa e ha scattato le fotografie che vedete “per documentare il grande disagio che regna nel modello di accoglienza di questa struttura”.
“Dentro la chiesa c’era veramente di tutto – ha raccontato la consigliere comunale – materassi, lenzuoli, coperte, una panchina in legno. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere agli ospiti se disgraziatamente scoppiasse un incendio. Questo tipo di accoglienza non deve essere permesso”.
“Chi bada a queste persone? Il parroco, che stamane non era presente, è in grado di garantire un’adeguata sorveglianza? Inoltre il problema è che tra gli ospiti di Vicofaro non tutti hanno il diritto di stare nel nostro Paese. Questo non può essere permesso”.
La consigliere Cerdini ha anche segnalato anche altri aspetti, evidenziando come “i numeri di ospiti presenti nella struttura sono decisamente superiori a quello che la stessa può sopportare. Ormai tale realtà è conosciuta e arrivano da altre città della regione per pernottare lì. Senza alcun controllo con il sacerdote responsabile di tale realtà spesso assente’.
“Riguardo la situazione che abbiamo trovato stamane nella chiesa, una situazione insostenibile e che non può essere tollerata anche e soprattutto per le normali norme di sicurezza che devono sempre essere rispettate, ho già provveduto a segnalare la faccenda al vescovo di Pistoia che spero faccia sentire la sua voce. Inoltre valuteremo in futuro con il gruppo e con i vertici della Lega quali iniziative siano da compiere”.
FONTE https://voxnews.info/…/la-chiesa-di-don-biancalani-e-un-bi…/

Risorse Accoltella un uomo alla gola!

Accoltella un uomo alla gola, fermato da poliziotta "cintura nera"
È successo in piazza Colombo poco prima dell'una della notte tra martedì e mercoledì. Vittima un 33enne, avvicinato da un uomo che è stato fermato con l'accusa di tentato omicidio
È scesa dall'auto al volo, si è avvicinata all'uomo che stavano cercando e che pochi minuti prima aveva accoltellato un altro uomo alla gola, e lo ha messo fuori gioco in un istante con pochi e ben assestati colpi di Taekwondo: c'è anche una campionessa di arti marziali tra i poliziotti in forze all'ufficio prevenzione generale della questura di Genova, ed è stata lei, nella notte tra martedì e mercoledì, a intervenire per bloccare un 48enne che deve rispondere di tentato omicidio.
I fatti: poco prima dell'una, in piazza Colombo, è scattato l'allarme per la presenza di un uomo che chiedeva aiuto e perdeva sangue dal collo. La chiamata, fatta al numero unico di emergenza, è stata girata agli agenti delle volanti, che sono arrivati sul posto e hanno subito individuato il ferito, un uomo di 33 anni originario della Polonia che ha raccontato di essere stato aggredito con una coltellata alla gola da uno sconosciuto che ha reagito male al suo rifiuto di dargli soldi per le sigarette.
I poliziotti hanno subito chiesto un'ambulanza per il ferito, portato in ospedale d'urgenza, e poi si sono messi alla ricerca dell'aggressore. Che è stato individuato nella vicina via Bosco, seduto su una scalinata. A quel punto dall'auto è scesa immediatamente la poliziotta, istruttrice di Taekwondo, di difesa personale e operatore taser con oltre 20 anni di servizio alle spalle, che dopo essersi avvicinata è riuscita a farlo sdraiare a terra e a bloccarlo con le manette di sicurezza, sfruttando semplicemente le sue capacità.
Il fermato, un 48enne originario del Nepal, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato trasferito nel carcere di Marassi. La sua vittima è ancora in prognosi riservata in ospedale: in un cassonetto poco distante dal luogo dell'aggressione, gli agenti hanno trovato il coltello insanguinato usato presumibilmente per accoltellarla.
Informazioni su questo sito web

Risorse : rapito una studentessa 15 enne indifesa, drogata e poi l'hanno violentata per 3 volte in momenti diversi.

Germania: cinque richiedenti asilo afgani hanno rapito una studentessa 15 enne indifesa, drogata e poi l'hanno violentata per 3 volte in momenti diversi.
Amir A. è stato condannato a due anni e tre mesi di condanna minorile per stupro e aggressione, il suo complice Hamed S. è stato condannato a un anno e otto mesi in libertà vigilata per stupro e aggressione. Inoltre, entrambi devono pagare alla vittima 5000 euro. Altri due afghani (20 anni) che si dice abbiano abusato di Sarah nell'inverno del 2018 sono ancora sotto inchiesta. https://www.bild.de/regional/muenchen/muenchen-aktuell/augsburg-afghanen-sollen-deutsche-schuelerin-vergewaltigt-haben-62600444.bild.html?fbclid=IwAR355BGZt5PcMR-dSO0PxkGkAwLvsqD9EkQntuZysjcmkr5fiTNKwiphCbM
 https://www.bild.de/…/augsburg-afghanen-sollen-deutsche-sch…

Mestre, “prego biglietto”, tunisino fa il finimondo. Pugni e sputi: colpito anche infermiere del Suem. In tasca il foglio di Via

 
polizia autobus tunisino scatena finimondo net 600340
A Mestre domenica pomeriggio sconvolgente a causa di un cittadino tunisino scatenato che prima aggredisce personale ACTV, poi tenta anche di rapinarlo, infine si scaglia sugli agenti delle Volanti e sul personale Suem che lo assisteva.
Un comportamento purtroppo non raro da parte di alcuni stranieri violenti in occasione della verifica a bordo dei mezzi pubblici.
Il fatto nel pomeriggio di domenica scorsa, 16 giugno, quando arriva una chiamata alla Squadra Volante della Questura per un intervento in via Colombo a Mestre. La segnalazione denuncia che un uomo aveva aggredito un autista dell’azienda ACTV.
Gli Agenti subito intervenuti fermavano l’aggressore. L’uomo risultava essere un cittadino tunisino, N. O. di 35 anni, che all’atto del controllo manifestava nei confronti degli Agenti di verifica un atteggiamento oltraggioso e violento.
L’uomo, a quel punto, si toglieva la maglietta con fare provocatorio pronunciando: “Lasciatemi andare… uccidetemi… andate affan…”, per poi scagliarsi violentemente contro un Agente colpendolo al viso.
Nella circostanza, al fine di preservare la sua e l’incolumità degli altri, gli operatori di Polizia ammanettavano il cittadino tunisino che però non desisteva dal suo comportamento, continuando a dimenarsi con forza, urlando, sputando e cercando di colpire con dei pugni gli Agenti costretti a riccorrere anche alle fascette in velcro in dotazione per immobilizzarlo.
Nella concitazione dei fatti, un altro agente veniva colpito nella zona cervicale oltre che trovarsi il sangue dell’uomo violento sul volto a causa di una ferita alla mano che egli aveva già prima del controllo.
Finalmente bloccato il tunisino veniva trasportato con fatica all’interno dell’autovettura di servizio ed accompagnato presso la sede della Questura ma l’aggressività non era terminata dato che l’uomo durante il tragitto colpiva più volte e violentemente con la testa il divisorio in plexiglass dell’autovettura di Polizia.
Anche negli Uffici l’uomo non desisteva dal suo atteggiamento tanto da rendere necessario l’intervento di altri operatori di Polizia, in presenza dei quali continuava nel cercare di aggredire, offendendo gli agenti e cercando ripetutamente di colpirli, tanto che gli stessi erano costretti a ricorrere allo spray urticante per fermarlo.
Durante tutta la permanenza negli uffici N.O. non accennava a calmare la sua agitazione e, sebbene disteso per terra e assicurato con le manette di ordinanza e le fasce in velcro, continuava a dimenarsi cercando di sputare contro gli Agenti.
I poliziotti si accorgevano anche che la ferita che l’aggressore presentava alle dita della mano destra continuava a sanguinare, quindi richiedevano l’intervento di personale medico del 118 SUEM, che provvedeva a trasportare presso l’ospedale SS Giovanni e Paolo di Venezia il soggetto per le cure del caso.
Durante il trasporto lo straniero non smetteva di essere aggressivo e violento con gli agenti e, a questo punto, anche con il personale sanitario, sputando contro chiunque si avvicinasse, tanto che un infermiere è stato centrato all’occhio destro. Il soccorritore ha dovuto poi ricorrere ai dovuti accertamenti clinici per attivare l’eventuale profilassi medica.
Anche in pronto soccorso, il tunisino manteneva il suo stato di agitazione e di aggressività costringendo il personale medico a sedarlo per poterlo assistere.
Dai successivi accertamenti clinici risultava che lo stesso presentava un tasso alcolemico di 1,6 g/l nonché risultava essere positivo all’assunzione di Cocaina.
Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti procedevano all’arresto del cittadino Tunisino poiché resosi responsabile dei reati di tentata rapina, lesioni, minacce e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Per le percosse subite, anche gli Agenti intervenuti ricorrevano alle cure mediche presso l’ospedale di Mestre, dal quale venivano dimessi con una prognosi di tre giorni s.c. per contusioni post traumatiche da colluttazione.
Lo straniero risultava avere svariati precedenti per reati contro il patrimonio, alla persona ed in materia di stupefacenti, risultando inoltre non ottemperante all’Ordine del Questore di Venezia a lasciare il territorio dello stato italiano.
Nel processo tenutosi lunedì 17 il giudice ha convalidato l’arresto comminando al cittadino tunisino la pena di due anni e due mesi di reclusione e 440 euro di multa, pena sospesa con conseguente immediata scarcerazione, e ha emesso il divieto di dimora nella regione Veneto.

I “TROLL” ONLINE

Rosario Marcianò INTERNET: I “TROLL” ONLINE SOFFRONO DI SERIE MALATTIE MENTALI
I cosiddetti ‘troll’ o "negazionisti di Stato", ossia le persone che si inseriscono in contesti sociali online al puro scopo di disturbare, importunare o sviare le discussioni, potrebbero avere personalità narcisistiche, psicopatiche, sadiche o, addirittura, soffrire di disturbi della personalità peggiori. Secondo la ricerca degli scienziati della University of Manitoba, in Canada, il tratto più comune sarebbe il comportamento sadico.
Gli scienziati hanno sviluppato un test per individuare i troll e hanno scoperto che questi mostrano quello che è conosciuto come il “Dark Tetrad” della personalità. “Il trolling – ha spiegato Erin Buckels, fra gli autori dello studio – mostra correlazioni con sadismo, personalità psicopatica e comportamento machiavellico. Sia i troll che i sadici provano una gratificante soddisfazione nel procurare sofferenza agli altri. Il sadico vuole solo divertirsi ed Internet diventa il suo campo giochi”.

Ecco le istruzioni per immigrati: "Così potete fregare gli italiani"


Le Ong distribuiscono un manuale "welcome to Italy" dove spiegano agli immigrati come aggirare le nostre leggi sull'immigrazione

Un manuale per immigrati, per fregare gli italiani. È questa la sintesi del tomo di 53 pagini distribuito dalle Ong ai migranti per spiegargli come aggirare tutti i cavilli burocratici e ottenere l'asilo in Italia.
Si chiama "welcome to Italy" ed è stato redatto dalla "rete euro-africana", nata nel 2009 e aiuta i volenterosi che aiutano i migranti ad accasarsi in Europa.

Il manuale per immigrati

Nell'introduzione, gli autori spiegano che il manuale è una "guida indirizzata a tutti i migranti che arrivano in Italia". E si parla davvero di tutto. Come spiega Libero, nelle 53 pagine si legge che "in questa guida troverete informzioni indipendenti sui vostri diritti fondamentali qui in Italia". Così sembra detta molto bene, ma non è altro che una guida all'immigrazione clandestina. Si spiega, per esempio, che chiunque può fare richiesta di protezione internazionale. Informzioni "sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee". Senza dimenticare, ovviamente, le indicazioni per "muoversi in Italia e chiedere aiuto e si chi contattare nelle varie città italiane". Insomma, c'è tutto.

I ricorsi a spese degli italiani

Ma non basta. Perché per quelli a cui viene respinta la richiesta di asilo, i bravi volontari della Ong spiegano come fare ricorso in Tribunale a spese dei contribuenti. "Se la tua domanda viene rifiutata - si legge - e ricevi un diniego da parte della commssione territoriale, puoi rivolgerti ad un avvocato per fare ricorso in Tribunale. Si può chiedere aiuto allo Stato Italiano chiamato "patrocinio gratuito" cioè la possibilità di fare ricorso contro il diniego senza spese a tuo carico se hai un reddito inferiore a 11mila euro". E, ovviamente, tutti i migranti sono nullatenenti.

Istruzioni per l'invasione

L'ultima chicca di questo manuale è la spiegazione di come farsi raggiungere da altri immigrati. "Se sei in contatto con amici e parenti - si legge ancora - che potrebbero arrivare via mare, comunica loro il numero di telefono dell'Alarm Phone che (...)è un numero di emergenza per sollecitare le operazioni di salvataggio. Gli immigrati chiamano, le Ong rispondono e l'Italia obbedisce: accettare chiunque arrivi. Non solo. Perch quel numero è disponibile anche a rispondere in caso di "pericolo di respingimento".