
A Mestre domenica pomeriggio sconvolgente a causa di un cittadino
tunisino scatenato che prima aggredisce personale ACTV, poi tenta anche
di rapinarlo, infine si scaglia sugli agenti delle Volanti e sul
personale Suem che lo assisteva.
Un comportamento purtroppo non raro da parte di alcuni
stranieri violenti in occasione della verifica a bordo dei mezzi pubblici.
Il fatto nel pomeriggio di domenica scorsa, 16 giugno, quando arriva
una chiamata alla Squadra Volante della Questura per un intervento in
via Colombo a Mestre. La segnalazione denuncia che un uomo aveva
aggredito un autista dell’azienda ACTV.
Gli Agenti subito intervenuti fermavano l’aggressore. L’uomo
risultava essere un cittadino tunisino, N. O. di 35 anni, che all’atto
del controllo manifestava nei confronti degli Agenti di verifica un
atteggiamento oltraggioso e violento.
L’uomo, a quel punto, si toglieva la maglietta con fare provocatorio
pronunciando: “Lasciatemi andare… uccidetemi… andate affan…”, per poi
scagliarsi violentemente contro un Agente colpendolo al viso.
Nella circostanza, al fine di preservare la sua e l’incolumità degli
altri, gli operatori di Polizia ammanettavano il cittadino tunisino che
però non desisteva dal suo comportamento, continuando a dimenarsi con
forza, urlando, sputando e cercando di colpire con dei pugni gli Agenti
costretti a riccorrere anche alle fascette in velcro in dotazione per
immobilizzarlo.
Nella concitazione dei fatti, un altro agente veniva colpito nella
zona cervicale oltre che trovarsi il sangue dell’uomo violento sul volto
a causa di una ferita alla mano che egli aveva già prima del controllo.
Finalmente bloccato il tunisino veniva trasportato con fatica
all’interno dell’autovettura di servizio ed accompagnato presso la sede
della Questura ma l’aggressività non era terminata dato che l’uomo
durante il tragitto colpiva più volte e violentemente con la testa il
divisorio in plexiglass dell’autovettura di Polizia.
Anche negli Uffici l’uomo non desisteva dal suo atteggiamento tanto
da rendere necessario l’intervento di altri operatori di Polizia, in
presenza dei quali continuava nel cercare di aggredire, offendendo gli
agenti e cercando ripetutamente di colpirli, tanto che gli stessi erano
costretti a ricorrere allo spray urticante per fermarlo.
Durante tutta la permanenza negli uffici N.O. non accennava a calmare
la sua agitazione e, sebbene disteso per terra e assicurato con le
manette di ordinanza e le fasce in velcro, continuava a dimenarsi
cercando di sputare contro gli Agenti.
I poliziotti si accorgevano anche che la ferita che l’aggressore
presentava alle dita della mano destra continuava a sanguinare, quindi
richiedevano l’intervento di personale medico del 118 SUEM, che
provvedeva a trasportare presso l’ospedale SS Giovanni e Paolo di
Venezia il soggetto per le cure del caso.
Durante il trasporto lo straniero non smetteva di essere aggressivo e
violento con gli agenti e, a questo punto, anche con il personale
sanitario, sputando contro chiunque si avvicinasse, tanto che un
infermiere è stato centrato all’occhio destro. Il soccorritore ha dovuto
poi ricorrere ai dovuti accertamenti clinici per attivare l’eventuale
profilassi medica.
Anche in pronto soccorso, il tunisino manteneva il suo stato di
agitazione e di aggressività costringendo il personale medico a sedarlo
per poterlo assistere.
Dai successivi accertamenti clinici risultava che lo stesso
presentava un tasso alcolemico di 1,6 g/l nonché risultava essere
positivo all’assunzione di Cocaina.
Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti procedevano
all’arresto del cittadino Tunisino poiché resosi responsabile dei reati
di tentata rapina, lesioni, minacce e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Per le percosse subite, anche gli Agenti intervenuti ricorrevano alle
cure mediche presso l’ospedale di Mestre, dal quale venivano dimessi
con una prognosi di tre giorni s.c. per contusioni post traumatiche da
colluttazione.
Lo straniero risultava avere svariati precedenti per reati contro il
patrimonio, alla persona ed in materia di stupefacenti, risultando
inoltre non ottemperante all’Ordine del Questore di Venezia a lasciare
il territorio dello stato italiano.
Nel processo tenutosi lunedì 17 il giudice ha convalidato l’arresto
comminando al cittadino tunisino la pena di due anni e due mesi di
reclusione e 440 euro di multa, pena sospesa con conseguente immediata
scarcerazione, e ha emesso il divieto di dimora nella regione Veneto.