lunedì 17 giugno 2019

Risorsa : Catania, calci e pugni ai poliziotti.

Catania, calci e pugni ai poliziotti
Lo fermano per una rissa in via Biondi: il senegalese ubriaco si scatena


CATANIA – Nella notte tra sabato e domenica la polizia di Catania ha arrestato il senegalese Cheiko Talibouya Diba, di 33 anni, per resistenza, violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.

Gli agenti delle volanti sono intervenuti in via Biondi, dove era stata segnalata una lite; i poliziotti hanno trovato un gruppetto di persone che discutevano animatamente tra loro e le hanno invitate a calmarsi e ad allontanarsi.

Improvvisamente si è avvicinato un uomo di colore, in evidente stato di ebbrezza, il quale ha assunto atteggiamenti provocatori nei confronti degli agenti, urlando contro di loro e cercando di venire allo scontro. Visto che, nonostante ripetuti tentativi di farlo calmare, non desisteva dal suo atteggiamento aggressivo, gli agenti hanno cercato di portarlo in questura, scatenando la sua reazione.

Che è andata avanti anche in questura, quando ha ripreso a minacciare tutti, andando in escandescenza e iniziando a mulinare calci e pugni contro gli agenti a cui ha procurato alcune contusioni. E’ stato bloccato con non poche difficoltà.

domenica 16 giugno 2019

Noi stiamo con Franco!!!!!!!!

Nessuna descrizione della foto disponibile.
 


In Italia chi viene scoperto a rubare in case/negozi, se non ha precedenti penali finisce ai DOMICILIARI per qualche mese. Non si fa nemmeno 1 giorno di carcere. In un contesto come quello attuale questo significa LEGALIZZARE il furto negli appartamenti.
Una persona viene in Italia e si mette a fare furti; prima che sia beccato e arrestato ne commette 20, 30 o anche di più, e mette da parte un discreto bottino. Magari compra una casa nel paese di origine. Poi viene pizzicato: si fa qualche mese di relax ai domiciliari e una volta che è libero cambia paese: va in Spagna o in Francia ad iniziare da capo. E andando in un altro paese è considerato INCENSURATO, in quanto i precedenti penali vengono considerati a livello NAZIONALE, e non comunitario. E così via, cambiando nazione ogni volta, senza mai essere considerato "pregiudicato" e beneficiando sempre degli sconti di pena riservati agli incensurati.

E' grazie a questa situazione che assistiamo a numerosi furti; è grazie a questa situazione che il furto in negozi e appartamenti è diventata una 'professione' ben redditizia. Cambiare le cose sarebbe FACILE:

1) I precedenti penali devono essere considerati a livello UE e non nazionale; chi commette reati in Italia, oppure in Francia o Spagna non deve essere considerato "incensurato" negli altri paesi dell'Unione Europea. Visto che c'è libera circolazione, deve essere tenuto in considerazione questo aspetto.

2) Chi entra nelle case non può essere considerato un 'ladro' come chi mette in tasca un pacchetto di caramelle al supermercato; chi entra nelle case è un RAPINATORE, un assaltatore, e deve essere punito più duramente.

3) Quando un ladro viola la proprietà privata, la difesa è legittima SEMPRE. 

Invece anche questo governo ha partorito una legge sulla legittima difesa blanda e inefficace, le pene sono state aumentate di poco e la situazione non è cambiata. Franco, il tabaccaio di Ivrea, probabilmente andrà in carcere. Invece meriterebbe una MEDAGLIA al valor civile, perché un cittadino che ferma un rapinatore dovrebbe essere PREMIATO. Se non lo fermava oggi sarebbe entrato nelle case di altri, oltretutto chi garantisce che si sarebbe limitato solo a rubare?




venerdì 14 giugno 2019

Risorsa: nigeriano tenta di aggredire capotreno e ferisce poliziotti

Follia in stazione, nigeriano tenta di aggredire capotreno e ferisce poliziotti: sarà espulso
Il nigeriano, in Italia con un permesso di soggiorno in attesa di rinnovo, viaggiava senza biglietto sull’Eurocity 81. Il giovane, fermato nella stazione di Verona Porta Nuova, è andato in escandescenza ed ha prima tentato di aggredire il capotreno e, poi, ha spezzato il dito il dito ad un poliziotto e morso un suo collega
Tenta di aggredire il capotreno che lo aveva sorpreso sul convoglio senza biglietto e, poi, si scaglia con violenza contro gli agenti della polizia ferroviaria intervenuti per riportare l’ordine. Il protagonista dell’atto di violenza è O. S., un nigeriano di 26 anni residente a Brunico e titolare di un permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico scaduto nel novembre 2018 e in attesa di rinnovo.
La sua condotta gli costerà caro. Lo straniero, infatti, è stato arrestato ed ora sarà espulso dal territorio nazionale. L’extracomunitario era a bordo dell’Eurocity 81, proveniente dalla frontiera del Brennero, privo del regolare titolo di viaggio. Alla richiesta del capotreno di esibire il ticket, l’immigrato si è innervosito rifiutandosi, inoltre, di fornire le proprie generalità. Il controllore, così, è stato costretto a chiedere l'intervento dei poliziotti della Polfer.
Quando il mezzo è giunto alla stazione Porta Nuova di Verona, il 26enne ha tentato di fuggire ma è stato bloccato dagli agenti e condotto negli uffici per gli accertamenti di rito. Lo straniero, invece di placare la propria rabbia, avrebbe aggravato ulteriormente la sua posizione tentando di aggredire il dipendete delle ferrovie.
A quel punto è nata una violenta colluttazione tra l’africano e gli uomini della Polfer intervenuti per sventare l’aggressione. Lo straniero, del tutto fuori di sé, sarebbe riuscito a ferire due agenti: ad uno ha fratturato il dito della mano sinistra e all’altro ha dato un morso alla mano destra.
I poliziotti, nel tentativo di rendere inoffensivo l’esagitato, hanno allertato 2 volte il pronto intervento medico per verificare e tutelate le condizioni del soggetto e la sua incolumità.
Nessun intervento si è reso necessario per lo straniero. Gli agenti, invece, sono dovuti ricorrere alle cure in ospedale per le ferite riportate, che il personale sanitario ha refertato guaribili, rispettivamente, in 30 e 4 giorni.
Da accertamenti è emerso che il giovane aveva numerosi precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, lesioni e violenza a Pubblico ufficiale. In considerazione della condotta violenta, il nigeriano è stato portato su disposizione dell’autorità giudiziaria nel carcere di Montorio.
Nel processo per direttissima svoltosi ieri è stato convalidato l’arresto per l’extracomunitario e concesso il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale. Il questore Petricca ha emesso nei confronti del 26enne l’ordine di accompagnamento presso il CPR.

Risorsa: Questo è per l'Afghanistan e rompe la bottiglia sulla testa di un tedesco .

Germania: migrante musulmano grida: "Questo è per l'Afghanistan" e rompe la bottiglia sulla testa di un tedesco che passava casualmente di li.
"Un giovane bianco tedesco" urla di dolore mentre giace sanguinante per strada dopo che all'improvviso fu colpito alla testa da un migrante musulmano che urla: "questo è per l'Afghanistan".
Il video può essere visto QUI, ma una parola di avvertimento: è inquietante.
Tale violenza da parte dei jihadisti e dei suprematisti islamici è diffusa a livello mondiale, e sta aumentando nelle nazioni occidentali, ma poi ci chiamano "islamofobici".
E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! (Corano 8:12)
https://summit.news/…/this-is-for-afghanistan-shocking-bot…/

This is For Afghanistan”: Shocking Bottle Attack by Migrant in Germany Caught on Camera

Viral video showcases disgusting act of random violence.
Published
on

A shock video out of Germany shows a migrant smashing a bottle over another young man’s head while saying, “This is for Afghanistan.”
It is not known where the incident took place, but the video began circulating on social media earlier today.
The young migrant is seen talking in German on camera while holding the bottle in his hand.
He then states, “This is for Afghanistan” before smashing the bottle over the head of a white German man, who then screams out in pain as he lay bleeding on the street.
According to the German government’s own statistics, violent crime in Germany rose by 10 per cent between 2015 and 2016, when the country began accepting large numbers of migrants, many of them young men. More than 90 per cent of the rise was attributable to young male “refugees”.
“Young male refugees in Germany got the blame…. for most of a two-year increase in violent crime,” reported Reuters.
We anticipate this story receiving widespread media coverage to the same extent that a similar attack on a migrant would receive.
Or maybe not.

This is For Afghanistan”: Shocking Bottle Attack by Migrant in Germany Caught on Camera


A shock video out of Germany shows a migrant smashing a bottle over another young man’s head while saying, “This is for Afghanistan.”
It is not known where the incident took place, but the video began circulating on social media earlier today.
The young migrant is seen talking in German on camera while holding the bottle in his hand.
He then states, “This is for Afghanistan” before smashing the bottle over the head of a white German man, who then screams out in pain as he lay bleeding on the street.
According to the German government’s own statistics, violent crime in Germany rose by 10 per cent between 2015 and 2016, when the country began accepting large numbers of migrants, many of them young men. More than 90 per cent of the rise was attributable to young male “refugees”.
“Young male refugees in Germany got the blame…. for most of a two-year increase in violent crime,” reported Reuters.
We anticipate this story receiving widespread media coverage to the same extent that a similar attack on a migrant would receive.
Or maybe not.
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giovedì 13 giugno 2019

139 Paesi musulmani sottoscrivono la ‘Dichiarazione di La Mecca’: “no all’islamofobia”


La Mecca  – 139 Paesi a maggioranza musulmana hanno ratificato la nuova “dichiarazione della Mecca”, definita nei giorni scorsi sotto la direzione del Mufti dell’Arabia Saudita a conclusione della XIV sessione ordinaria della Organizzazione della Cooperazione islamica (OIC), tenutasi a la Mecca venerdì 31 maggio.
Il documento, tra le altre cose, invita tutti i Paesi firmatari a fare fronte comune contro il diffondersi dell’islamofobia, deplora le ingerenze degli Stati nelle vicende interne di altre nazioni abitate in maggioranza da musulmani. Nella dichiarazione si prendono le distanze anche dalle politiche che usano la religione per fomentare conflitti, si riafferma il necessario rispetto delle differenze culturali e religiose e si indica anche il dialogo interreligioso tra gli strumenti utili a contrastare discorsi e comportamenti islamofobici.

Nel testo, si sottolinea, tra l’altro l’importanza di “stare al fianco di quei musulmani che nei Paesi non islamici soffrono persecuzione, ingiustizia, coercizione e aggressioni”, insieme all’urgenza di “sostenerli e farsi carico della loro causa nei forum internazionale, per tutelare il loro pieno esercizio dei diritti politici e sociali nei loro Paesi, e sviluppare programmi e meccanismi che garantiscano la loro piena integrazione nelle loro società, lontano da ogni discriminazione”

Risorsa :Tabaccaio Aggredito da un nigeriano!

La moglie del tabaccaio picchiato: "Mio marito ridotto in fin di vita, il nigeriano aveva modi da boss"
L'uomo rimane ricoverato in prognosi riservata a Napoli. Il racconto dell'aggressione in metro nelle parole della moglie
Aggredito da un nigeriano, ora lotta tra la vita e la morte in ospedale. Un tabaccaio di Napoli è stato preso a pugni da uno straniero di 36 anni perché chiedeva ai suoi clienti, alla stazione Chiaiano, di non far l’elemosina.
L’episodio s’è verificato sabato scorso nell’area della fermata della metropolitana. L’esercente ha subito un colpo in pieno volto dal 36enne, poi fermato dai vigilantes e portato in commissariato è stato arrestato. La vittima, intanto, era è stata soccorsa e trasferita presso l’ospedale Cardarelli di Napoli dove rimane ricoverato in prognosi riservato. A scatenare la furia dell’aggressore sarebbe stato il fatto che questi tentava di tenerlo a distanza dai suoi clienti a cui lo straniero s’era abituato a chiedere, talora con insistenza, l’obolo.
Nei giorni immediatamente successivi all’aggressione, la tabaccheria è rimasta chiusa. Con un cartello a spiegarne i motivi: “Ulderico Esposito, grande marito, padre esemplare, amico di tutti, è stato ridotto senza motivo in fin di vita da un nigeriano.
Più volte era stata denunciata la pericolosità di questo soggetto, ma non è mai stato allontanato”. Ieri l’esercizio ha riaperto e la moglie del 52enne, Daniela, ha spiegato in un’intervista rilasciata al Mattino l’accaduto. "Bisognava proteggere mio marito".
“Avevamo appena chiuso e stavamo andando via quando il nigeriano ha detto ad alta voce e in napoletano ‘tabaccaio, omm’ ‘e m..’. Mio marito s’è voltato e quello gli ha scagliato un pugno violentissimo”. La donna, poi, ha raccontato dei tentativi fatti per ottenere l’allontanamento di quell’uomo. “Era insistente, opprimente, seguiva le persone e non dava loro tregua finché non aveva avuto i soldi. Mio marito si limitava ad urlargli di allontanarsi e di smettere di importunare le persone. Ho scritto (all'Anm, l'ente che gestisce la metro di Napoli ndr) quello che avevo detto al telefono mille volte, quell'uomo era pericoloso e andava allontanato".

Islam Religione di Pace!

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorrisoQuesto è un padre con la propria figlioletta, dopo aver partecipato ad una festa dove sono stati sgozzati degli animali. La foto ha diviso le persone in due schieramenti: ci sono quelle indignate che condannano l’azione di aver pubblicato un’immagine terrificante, sostenendo che in questo modo si induce a pensare che la loro religione incoraggi lo spargimento di sangue, mentre altre affermano che tutto questo rientra nella libertà di espressione.
L'immagine può contenere: una o più persone, piscina e nuotare