domenica 21 aprile 2019

LE BUFALE DI ROLANDO DUBINI! Gli rispondo!

Rolando Dubini
uno strano personaggio con una cultura ridotta che si muove solo in un unica direzione :esaltazione della pseudo sinistra anche se questa è stata responsabile di crimini orripilanti come il bombardamento della Libia, esaltazione dell'Islam, favorevole allo svuotamento dell' Africa ed entusiasta per portare gli Africani in Italia
Rispondo a questo suo post scritto da un ateo

GESÙ GIUSEPPE E MARIA ERANO CLANDESTINI E MIGRANTI
«Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’...

Rolando Dubini
Crea spesso contenuti visivi interessanti · Ieri alle 08:59

GESÙ GIUSEPPE E MARIA ERANO CLANDESTINI E MIGRANTI
«

Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, resta là finché non ti avvertirò, ...

( Dunque fu per un periodo limitato poichè, pur la Palestina essendo sotto il giogo di Roma, la sacra famiglia tornò indietro) perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo.

Non ci risulta che in tutta l' Africa ci sia una oppressione faraonica poichè molte delle oppressioni sono causate dai tuoi  amici che difendete : i colonialisti !!Ci risulta invece che i vostri amici della finta sinistra hanno bombardato la Libia costringendo questo esodo immane ..
Un' altra oppressione è quella causata dai seguaci di una religione sanguinaria .

Se vi dicono che Gesù era un migrante e che la famiglia venne cacciata e gli venne rifiutata l' ospitalità, rispondete che non è affatto vero, Gesù non era un migrante, ma era il Figlio di Dio, il Messia, la sua venuta era stata profetizzata da numerosi profeti biblici centinaia di anni prima, la sua famiglia non venne cacciata ma gli alberghi erano pieni e non c'era posto per via del censimento.
1) Gesù NON è MAI stato un migrante. Giuseppe e Maria andarono a Gerusalemme per obbedire ad un decreto imperiale di Cesare Augusto. Si spostarono all'interno del loro stato in osservanza alla legge. Ridicolo paragonare il loro viaggio a quello di chi raggiunge illegalmente e privo di ogni documento paesi stranieri.
2) La fuga in Egitto, fu soltanto il tentativo, limitatissimo nel tempo, di salvare Gesù da un infanticidio. Passato il pericolo, la sacra famiglia tornò a casa sua, nonostante il giogo dell' impero romano.
3) Nessuno nega che chi è davvero perseguitato debba essere aiutato ed accolto. Asia Bibi dovrebbe essere accolta in occidente. Invece gli occidentali preferiscono spalancare e porte a molti che sono d'accordo coi suoi persecutori.
4) Se viaggiando di auto mi imbatto in un incidente stradale ho il dovere di fermarmi, aiutare e cercare soccorso. NON ho il dovere di ospitare a casa mia e mantenere vita naturale durante la vittima dell'incidente, e con lui ospitare e mantenere moglie, figlie e figli, suoi parenti, affini, amici e conoscenti specie se poi giunti nella mia casa cominciano a comportarsi male .
Inoltre in tutto questo i governi di sinistra hanno usato discriminazione verso gli italiani disoccupati e poveri , infatti i governi di sinistra sono arrivati a spendere dalle 35 alle 80 euro per ogni migrante ed invece per un pensionato italiano hanno speso solo 480 euro per pensione minima e per l'assegno di invalidità solo 280 euro.
Gesù inoltre non era un clandestino, non aveva benefit, non aveva vitto e alloggio gratuiti, non defecava per strada, non stuprava ragazzine, non convertiva tagliando la gola o lapidando la gente , non imponeva la sua religione, ma predicava, guariva e convertiva con amore.
Inoltre nessuno dei sacerdoti che si lamenta contro Salvini e contro lo stop agli sbarchi è un vero cristiano. Gesù infatti diceva in Marco : E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Ora ditemi quale prete o vescovo o cardinale, che parla a favore della immigrazione compie questi segni.
Dunque sono solo dei chiacchieroni traditori ed infedeli.
Imparate e ripetete quanto scritto.

Inoltre quando vi parlano di accoglienza e del dovere civile e morale dell' accoglienza rispondete L' Africa è un paese ricchissimo di materie prime e di terra.
L' AFRICA non ci entra in Italia,
Soltanto la Nigeria è più grande dell' Italia, e l' Italia rispetto alla Nigeria sembra un puntino.
Molti Africani sono disperati perchè i loro figli vanno via dall'Africa privando il paese della loro forza lavoro,
In Italia ci sono 6 milioni di poveri,
250 mila italiani lasciano la propria terra per cercare lavoro
all' estero,
alcuni pensionati italiani prendono solo 480 euro di pensione al mese e sono costretti a frugare nella spazzatura dei mercati, lo Stato dice che non ci sono soldi ma spende di tasca propria 1300 euro al mese per i cosiddetti migranti Nigeriani, Marocchini , Tunisini, Senegalesi che scappano dalla guerra in Siria,
abbiamo un 45% di disoccupazione giovanile, abbiamo migliaia di suicidi per disoccupazione e fallimento,
Nessun padre di famiglia toglierebbe il pane ai suoi figli affamati per darlo a stranieri. E i cittadini Italiani presenti nel territorio : bianchi, neri, mulatti eccetera, hanno la precedenza rispetto ad altri.
In molti paesi africani si pratica cannibalismo, riti vodoo, sterminio delle minoranze come albini e pigmei, stupri di massa; molti leader appoggiano una religione sanguinaria e anzichè spendere denaro per la propria gente e nell'acquisto di beni essenziali, preferiscono acquistare armi per sterminare il loro stesso popolo, vedi Congo Uganda eccetera.
In Sudafrica si sta compiendo un genocidio di bianchi e i neri vogliono uccidere i bianchi ed imposessarsi delle terre che con tanta fatica i coloni hanno bonificato.
Tutte le terre in cui gli Africani hanno acquistato l' indipendenza hanno finito per distruggere le proprie terre poichè non si sanno governare vedi Zimbawe, Nigeria eccetera.
La Francia sfrutta l' Africa con la sua moneta la FCA depredando inoltre la terra africana delle sue risorse, se qualche leader prova a nazionalizzare i prodotti lo uccidono, se qualche altro prova a fare una moneta africana lo uccidono organizzando una rivolta vedi Gheddafi ; alcuni paesi con la scusa di fermare la dittatura di Gheddafi hanno distrutto la Libia bombardandola e radendola al suolo derubandola di oro e dollari e congelando tutti i conti di Gheddafi cioè della Libia.
;, gli USa hanno inventato l' Isis, distruggendo la Siria per cercare di circondare la Russia ed isolarla, Obama ha sganciato 250mila bombe in medio oriente, molti clandestini che sono arrivati nel nostro paese si sono distinti per la ferocia e il loro modo di comportarsi portando usi e costumi barbari ed una religione sanguinaria e noi dobbiamo aprire le braccia ai profughi finti e veri per causa del malgoverno degli africani e di altri paesi che portano guerra ??


Cari migranti Andate in Uk , in USa , In Francia e dagli altri guerrafondai, sono loro la causa del male e se noi vogliamo aiutare l' Africa liberiamola e civilizziamola, con la speranza che poi non vogliano sterminarci come stanno facendo in sudafrica.
Inoltre la dabbenaggine degli europei e il suicidio dei paesi europei è diventata cosi evidente che non si rendono conto, che hanno fatto entraee degli aguzzini e che sono sfruttati da questi furbacchioni che si definiscono profughi perseguitati, oggi ho scoperto che il padre dell'attentatore di Strasburgo ha 2 mogli e 8 figli di cui 4 Islamisti radicali, e sono tutti mantenuti dal welfare Francese.
Molti di costoro che affermano di scappare dalla guerra, ora improvvisamente sono diventati dei leoni coraggiosi, e vogliono far la guerra nel nostro paese e minacciano addirittura di morte i nostri ministri ; non hanno detto una parola contro i loro capi e contro i colonialisti che li hanno sfruttati per secoli e che li hanno costretti ad emigrare, ed ora gridano in Italia nelle piazze : cibo no bono, era meglio Africa, cancelliamo Salvini, vogliamo casa e lavoro, vogliamo carta di credito eccetera .

Inoltre oltre ai nunerosi delitti commesi da costoro nel nostro paese, come stupro, spaccio, scippi, rapine, accoltellamenti vari, condotte indicibili si è formata un’organizzazione paramilitare come la mafia nigeriana che ha deciso di occupare un pezzo di territorio italiano come Castel Volturno per farci la Capitale dello sfruttamento di essere umani e dell’espianto di organi. A Castel Volturno si stima la presenza di 25 mila immigrati clandestini e 22 mila case occupate e c’è un controllo ormai totale da parte di un’organizzazione criminale internazionale, che ha deciso di mettersi a fare a casa nostra il traffico di essere umani, di organi e di donne portate in Italia e costrette a prostituirsi con i riti vodoo».
Se questa per voi è cultura!!!!

La Bibbia dice che dobbiamo essere Mansueti come Colombe e astuti come serpenti
A Napoli si dice Ccà Nisciuno è Fesso.


venerdì 19 aprile 2019

Rispondo alla Murgia

Michela MurgiaLa scrittrice Michela Murgia risponde alle offese di Matteo Salvini con il gioco della "sinossi dei curriculum"
Ieri il ministro degli interni Matteo Salvini ha pensato bene di fare l’ennesimo tweet contro di me virgolettandomi come intellettuale radical chic e snob. È il suo giochetto preferito quello di far passare chiunque lo critichi per un ricco altolocato che non ha contatto con la gente e con la realtà, che non conosce i problemi veri e che non sa cosa sia la fatica del lavoro, ambiti in cui lui invece si presenta come vero esperto. Le propongo un gioco, signor Ministro: si chiama “sinossi dei curriculum”.
Nel 91, anno in cui mi diplomavo come perito aziendale, mi pagavo l’ultimo anno di studi lavorando come cameriera stagionale in una pizzeria. Purtroppo feci quasi due mesi di assenza perché la domenica finivo di lavorare troppo tardi e il lunedì mattina non sempre riuscivo ad alzarmi in tempo per prendere l’autobus alle 6:30 per andare a scuola. A causa di quelle assenze, alla maturità presi 58/60esimi.
Nel 92, mentre lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe.
Nel 93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega Nord, diventando segretario cittadino e poi segretario provinciale. Non avendo mai svolto altra attività lavorativa, è lecito supporre che la pagasse il partito. Chissà se prendeva quanto me, che allora guadagnavo 900 mila lire al mese.
Nel 1999 per vivere consegnavo cartelle esattoriali a domicilio con un contratto co.co.pro. Ero pagata 4mila lire a cartella e solo se il contribuente moroso accettava di firmarla. Lei invece prendeva la tessera giornalistica facendo pratica alla Padania e a radio Padania, testate di partito che si reggevano sui finanziamenti pubblici, ai quali io non ho nulla in contrario, ma contro i quali lei ha invece costruito la sua retorica.
Nel 2000 ho iniziato a lavorare in una centrale termoelettrica, dove sono rimasta fino al 2004. Mi sono licenziata perché ho scelto di testimoniare in tribunale contro il mio datore di lavoro per un grave caso di inquinamento ambientale. Mentre lasciavo per coscienza l’unico lavoro stabile che avessi trovato vicino a casa, lei era segretario provinciale della lega Nord, suppongo sempre pagato dal partito, dato che anche allora non faceva mestieri.
Nel 2004 ho lasciato la Sardegna per lavorare come cameriera in un albergo al passo dello Stelvio, in mezzo alla neve, con un contratto stagionale a poco più di mille euro. Mentre io da precaria rifacevo letti lei si faceva eleggere al parlamento europeo a 19.000 euro al mese.
Nel 2005 ho lavorato un mese e mezzo in un call center vendendo aspirapolveri al telefono ed ero pagata 230 euro lordi al mese più 8 euro per ogni appuntamento che riuscivo a fissare. Durante quella esperienza ho scritto un blog che ha attirato l’attenzione di un editore. Nello stesso periodo lei a Bruxelles bruciava un quarto delle sedute del parlamento ed era già lo zimbello dei parlamentari stranieri, che nelle legislature successive le avrebbero poi detto in faccia quanto era fannullone. Io sono a favore della retribuzione dei politici, purché facciano quello per cui li paghiamo.
Nel 2006, mentre usciva il mio primo libro, io facevo la portiera notturna in un hotel, passando le notti in bianco per lavorare e riuscire anche a scrivere. Lei invece decadeva da deputato, ma atterrava in piedi come vicesegretario della lega nord e teneva comizi contro i terroni e roma ladrona. Non facendo ancora altro mestiere che la politica, immagino che la politica le passasse uno stipendio. Chissà se somigliava al mio, che per stare sveglia mentre gli altri dormivano prendevo appena più di mille euro al mese.
Dal 2007 in poi ho vissuto delle mie parole, della fiducia degli editori e di quella dei lettori e delle lettrici. Negli stessi anni lei ha campato esclusivamente di rappresentanza politica e da dirigente in un partito da dove – tra il 2011 e il 2017 – sono spariti 49 milioni di soldi pubblici senza lasciare traccia.
Se adesso le è chiaro con chi è che sta parlando quando virgoletta il mio nome nei suoi tweet, forse le sarà altrettanto chiaro che è lei, signor Ministro, quello distaccato dalla realtà. Tra noi due è lei quello che non sa di cosa parla quando parla di vita vera, di problemi e di lavoro, dato che passa gran tempo a scaldare la sedia negli studi televisivi, travestirsi da esponente delle forze dell’ordine e far selfie per i social network a dispetto del delicatissimo incarico che ricopre a spese dei contribuenti. Lasci stare il telefonino e si metta finalmente a fare il ministro, invece che l’assaggiatore alle sagre. Io lavoro da quando avevo 14 anni e non mi faccio dare lezioni di realtà da un uomo che è salito su una ruspa in vita sua solo quando ha avuto davanti una telecamera.

Signora se le dovessi scrivere il mio curriculum lei prenderebbe il suo e lo getterebbe nel cestino.. Le ricordo che lei da diverso tempo vede fascisti dappertutto e usa questo metodo infame per demonizzare ed accusare chi non la pensa come lei, (pur essendo anche io antifascista), che solo per averle chiesto i motivi della nascita del fascismo e dei lavori assembleari della costituente lei mi ha bannato. Lei in un clip televisivo dove afferma " Si tratterebbe di diventare fascisti ""compie degli errori madornali , storici economici e culturali specie quando parla di nemici nebulosi, e lo fa solo e giusto per deridere chi accusa i soggetti responsabili lo sfacelo economico dell' italia , Lei ha affermato che sono nebulosi e non concreti i burocrati che gestiscono il potere economico, Non so se ridere pensando a Monti e ai suicidi causati da questo soggetto e a come sia stato inserito a forza da Bruxelles ricattando Berlusconi ... Si documenti , il dialogo dei funzionari di Bruxelles è oramai conosciuto da molti : O FATE CADERE IL GOVERNO BERLUSCONI O DA DOMANI CHIUDIAMO I RUBINETTI E NON VI DIAMO PIU' DENARO PER PAGARE I VOSTRI IMPIEGATI".
Mi dica se questo non è un ricatto , un reato eppure il suo amato Presidente Napolitano ha avallato tutto questo con la vostra complicità 
Lei ha anche affermato che basta un solo reato commesso da un clandestino per accusare tutti gli altri profughi  , non so dove lei viva ma le assicuro che sono circa 9 al giorno, i reati commesi da costoro, oltre a macellazioni, spaccio, stupri, riti vodoo, cannibalismo, accoltellamenti, risse, rapine ecc come se non bastassero i reati commessi dai nostri delinquenti...
Mi dica quando lei ha mai scritto sulla tragedia che i suoi amici di una finta sinistra hanno causato in Libia  votando compatti per bombardare quella parte dell Africa e solo perchè Gheddafi voleva stampare una sua moneta , come è stato possibile che lei non abbia inserito nel fascitometro i bombaroli ? Oppure i colonialisti francesi? Come è possibile che lei non abbia detto nulla quando degli idioti appartenenti al suo gruppo hanno difeso la FCA e fatto gli alza bandiera alla FRancia ? 

vede signora  quando io combattevo e perdevo non stavo a deridere i miei avversari o a criticarli, e coem m ai avrei potuto? Mi avevano sconfitto!!! ma studiavo per diventare piu forte ed abbattere il mio nemico ma voi usate lo stesso sistema dei nazisti : ridicolizzare e demonizzare il nemico e la lezione del 4 marzo seguite dalle altre sconfitte non vi è servita ...
Secondo il mio parere lei dovrebbe leggere di più e fare un bel bagno di obiettività  





giovedì 11 aprile 2019

Il Duce governò col consenso. E De Felice lo ha dimostrato

Il monumentale studio del ricercatore risultò ben documentato e inaccettabile. Ma negli anni '70 era inaccettabile. Pansa e Pavone ne hanno seguito le orme

Sono pochissimi i libri di storia diventati essi stessi un fatto storico. È il caso della biografia di Mussolini scritta da Renzo De Felice, uscita in otto volumi da Einaudi fra il 1965 e il 1997 (l'ultimo, postumo e incompleto).
Più che una biografia è una storia del fascismo, e il grande merito di De Felice fu basare i suoi studi sui documenti e non su pregiudiziali ideologico/politiche, pro o contro. Sembra ovvio, trattandosi di storia, ma all'epoca non lo era. I primi tre tomi (Il rivoluzionario e Il fascista, dal 1883 al 1929) avevano semplicemente disturbato la dominante storiografia di sinistra. Il quarto ebbe un effetto dinamitardo: le quasi mille pagine di Mussolini il duce. Gli anni del consenso, 1929-1936 uscirono nel dicembre del 1974 e la loro tesi di fondo provocò polemiche a non finire. Vi si sosteneva, e vi si dimostrava, che il regime godette per un lungo periodo di una straordinaria partecipazione popolare. Oggi è un dato acquisito (malvolentieri) anche dalla storiografia più schierata a sinistra, però a quei tempi De Felice venne addirittura accusato di filofascismo: lui, ebreo liberale che fino a allora si era occupato soprattutto della Rivoluzione francese.Visto che non tutti potevano affrontare quelle mille pagine, nel 1975 De Felice volle pubblicare Intervista sul fascismo (Laterza, a cura di Michael Arthur Ledeen), dove spiegava in sintesi il proprio pensiero, a partire dall'inedita distinzione tra fascismo regime e fascismo movimento. Il primo ebbe sostanzialmente funzioni conservatrici, il secondo aveva forti aspirazioni di modernizzazione: «Il movimento è l'idea della realtà; il partito, il regime, è la realizzazione di questa realtà, con tutte le difficoltà obbiettive che ciò comporta».
E continua: «Con tutti i suoi innumerevoli aspetti negativi, il fascismo ebbe però un aspetto che in qualche modo può essere considerato positivo: il fascismo movimento aveva sviluppato un primo gradino di una nuova classe dirigente». Fondamentale è anche l'individuazione dell'elemento che distingue il fascismo dai regimi reazionari e conservatori, ovvero la mobilitazione e la partecipazione delle classi: «Il principio è quello della partecipazione attiva, non dell'esclusione. Questo è uno dei punti cosiddetti rivoluzionari; un altro tentativo rivoluzionario è il tentativo del fascismo di trasformare la società e l'individuo in una direzione che non era mai stata sperimentata né realizzata». In più De Felice sostenne, per primo, che fascismo e comunismo erano entrambi figli della rivoluzione francese, e avevano quindi un codice genetico simile. Per la sinistra era (non lo è più così tanto) un'affermazione inaccettabile. Il Pci aveva da poco lanciato l'idea del «compromesso storico» con la Dc e si sentiva minacciato nella sua egemonia culturale da un libro che appena dieci anni prima avrebbe semplicemente ignorato. L'unico comunista che difese, in parte, le posizioni di De Felice fu Giorgio Amendola, uomo coraggioso e onesto.
Riguardo agli effetti che ebbe il lavoro di De Felice, posso ricordare un episodio personale. Studiavo a Milano, quindi non ero un suo allievo quando nel 1974 mi laureai con una tesi su Giuseppe Bottai, un fascista critico: dove dimostravo appunto che Bottai era stato un modernizzatore e che erano esistiti una cultura fascista e intellettuali fascisti di valore. La tesi venne pubblicata nel 1976 addirittura da Feltrinelli, grazie a un direttore editoriale illuminato come Gian Piero Brega: non credo sarebbe stato possibile senza il varco aperto dal docente romano, ma l'accoglienza non fu diversa da quella del libro sul consenso.De Felice veniva cucinato a fuoco vivo e lento per avere sostenuto in sostanza che gli italiani erano stati fascisti. Nessuno riusciva a contestare seriamente le sue tesi, perché non si poteva, e però fioccavano allusioni e accuse sulla sua onestà intellettuale, sulle sue capacità storiografiche, sulle sue tendenze politiche: specialmente con quell'atroce sospetto di filofascismo. Fino a tutti gli Anni Settanta, infatti, fascista! era l'offesa più di moda e più violenta, tutto ciò che di male esisteva nell'universo era fascista, persino le prevaricazioni amorose e i comportamenti automobilistici. Dunque, per contrastare le tesi di De Felice si arrivò addirittura a sostenere che avrebbero finito per rafforzare il neofascismo italiano, ovvero il Movimento Sociale. I risultati delle elezioni politiche di quegli anni dimostrarono il contrario, per non dire che quasi vent'anni dopo il Movimento Sociale si autodissolse a Fiuggi e che il suo erede, Alleanza Nazionale, si sarebbe fuso con il liberale Popolo delle Libertà.
Agli storici i loro studi dovrebbero servire non soltanto per capire il passato, ma anche per interpretare il presente e intuire il futuro. Per i contestatori di De Felice non fu così. Lontani dal capire il presente e dall'interpretare il futuro, lasciarono a bande di studenti il compito di dare del fascista a uno storico più bravo di loro e rispolverarono per lui e per chi la pensava come lui un termine da tempo fuori moda e fuori uso: «revisionista». La definizione fu appioppata per la prima volta al socialdemocratico tedesco Eduard Bernstein, che nel 1899 sostenne la necessità di rivedere alcune tesi di Marx (I presupposti del socialismo e i compiti della socialdemocrazia). Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, «revisionista» diventò sinonimo di eretico, nemico, e così furono bollati tutti i capi comunisti che accennarono a deviare dalla linea del Cremlino.Applicata agli studi è una definizione malsana, visto che uno storico, come ogni altro studioso, non può che essere revisionista. Qualsiasi scienza, qualsiasi attività umana progredisce in quanto non si accontenta dei risultati raggiunti. Cioè: se gli architetti non fossero revisionisti, staremmo ancora nelle grotte; se i medici non fossero revisionisti, saremmo ancora a farci operare dai barbieri. Gli storici devono essere revisionisti perché non si debbono accontentare di quello che è già acquisito. Sergio Romano nel 1998 pubblicò Confessioni di un revisionista (Ponte alle Grazie), con una definizione esemplare: i revisionisti sono semplicemente «coloro che mettono in discussione, con nuovi documenti e nuove prospettive, l'antica versione di un avvenimento». Senza questo continuo andare oltre, la storia sarebbe ridotta a leggenda, cronaca o propaganda politica.
Purtroppo De Felice non fece in tempo a terminare i suoi studi, altrimenti avrebbe con ogni probabilità realizzato lui il nuovo filone di revisionismo sulla guerra civile 1943-45, inaugurato da Claudio Pavone (Una guerra civile, Bollati Boringhieri 1991) e proseguito da Giampaolo Pansa con Il sangue dei vinti (Sperling & Kupfer 2003). Due libri che hanno provocato le stesse polemiche del saggio sul consenso: a dimostrazione che De Felice vinse la sua battaglia, ma non la guerra contro chi guarda la storia con i paraocchi dell'ideologia. @GBGuer

mercoledì 10 aprile 2019

Pedofilia, violenta una bimba di 3 anni: arrestato nigeriano


mercoledì, 10, aprile, 2019




BRESCIA, 10 APR – Un 22enne nigeriano, irregolare sul territorio italiano, è stato arrestato a Brescia con l’accusa di aver violentato la figlia di tre anni di una coppia di conoscenti. E’ stato il padre della bimba a denunciare l’episodio dopo che la vittima aveva mostrato perdite di sangue dai genitali.

L’uomo, ora in carcere, è un amico del cugino del padre della bambina e avrebbe trascorso dei momenti da solo con la piccola. Gli esiti degli accertamenti effettuati al Pronto Soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia hanno confermato la violenza subìta dalla bambina. Il fermo del 22enne è stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere. (ANSA)

martedì 9 aprile 2019

Tonno e cracker alla bimba dell’asilo? La verità sui genitori immigrati che non pagano la mensa per la bambina


 Tonno e cracker alla bimba dell’asilo? La verità sui genitori immigrati che non pagano la mensa per la bambina



aprile 9, 2019



E’ scoppiato il caso della bambina che ha dovuto mangiare tonno e cracker perché i genitori, immigrati, non pagavano la mensa. E la sinistra ha gridato allo scandalo, alla discriminazione. La verità, spiega Pietro Senaldi a #90secondi, è un’altra: “I genitori della bambina non hanno fatto mai domanda di esenzione, sono stati contattati più volte dalla scuola, gli è stato anche offerto un lavoro ma loro non hanno mai risposto. Siccome il sindaco è leghista è facile gridare al fascismo ma la realtà è completamente diversa”.

Le Bergoglionate !

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