lunedì 1 aprile 2019

Porti Aperti? Restiamo Umani? Ci avete ammazzato!

Lettera scritta da un abitante di Caserta L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute e spazio all'aperto
A tutti quelli.... favorevoli agli sbarchi e deportazione di massa dall'Africa in Italia faccio presente la situazione in provincia di
CASERTA (Campania).
Castel volturno, Pescopagano e zone limitrofe.L'immagine può contenere: una o più persone
Località della Domiziana in cui da tempo comandano gli africani che hanno occupato le case degli italiani.
La mafia nigeriana è la vera padrona del litorale con spaccio di droga, traffico di armi, prostituzione di giovani ragazze e ragazzi, prostituzione minorile di ragazzine dai 12 ai 15 anni, furti nelle abitazioni e infine da tempo si vocifera che ci sia anche il traffico di organi umani.
Si parla di bambini, adolescenti africani ma in un muro di omertà è difficile trovare prove tangibili per cui i media non ne riportano notizie certe.L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
Lunica cosa certa è che contro la mafia nigeriana hanno perso anche i clan locali.
Il degrado;
è visibile per i rifiuti per le strade, i topi, sono soltanto un simbolo del degrado di Castel Volturno e Pescopagano.
Ovviamente non soltanto a causa degli africani ma anche dei Rom, altre etnie di stranieri ma anche dei turisti villegianti italiani che buttano immondizia per le strade e non nei cassonetti.
Due periferie completamente allo sbando nonostante i vani sforzi delle amministrazioni .
È qui che sono sorti indisturbati i covi della mafia nigeriana, dei tossicodipendenti, dei spacciatori pusher neri, delle prostitute ecc.
(Di cui nessuno è scappato dalla guerra o dalla fame).
Un esercito anonimo di clandestini che si muove, vive e delinque lungo la Domiziana.
Un esercito figlio di una piaga di proporzioni mondiali ignorata dai 4 governi non eletti....e dai governi precedenti.
Infatti sono circa 30 anni in cui i cittadini vivono in questo disagio ma potrebbe capitare anche nel resto d'Italia.L'immagine può contenere: 1 persona
La tratta di esseri umani sbarcati in Italia e poi costretti a spacciare droga, a prostituirsi nel caso delle donne, per pagare il riscatto con la mafia nigeriana: una somma di 35 mila euro. Fonti citano che sono 15.000 altri dicono circa 24 mila immigrati che transitano per Castel Volturno e Pescopagano ma in realtà il numero è incalcolabile poiché sono in aumento esponenziale quoditianamente grazie agli sbarchi incontrollati.L'immagine può contenere: pianta, albero e spazio all'aperto
Naturalmente, visto che il Litorale è considerato porto franco per i clandestini, ciò non mitiga in alcun modo la presenza di immigrati irregolari in zona.L'immagine può contenere: oceano, cielo, spazio all'aperto e acqua
Sul litorale domizio si stima che siano circa 40.000 i clandestini senza alcun controllo.
Se a Castel Volturno e Pescopagano sono in queste condizioni e comandano gli africani la colpa è di tutti coloro che hanno permesso tutto ciò.L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio all'aperto
I pochi residenti italiani si lamentano che lo stato è assente.

In realtà i Carabinieri, poliziotti e finanzieri fanno quello che possono, sul fronte della droga ed altre attività criminali ma sono in mancanza di mezzi adatti a contrastare questo fenomeno delinquenziale.L'immagine può contenere: spazio all'aperto
A livello sanitario
È accertato che il 50 per cento degli africani sono malati di Aids e Tbc.
Il rischio di contrarre malattie, per chi opera in questo ambiente, è altissimo.
Ciò nonostante ce un via vai di gay italiani in cerca di sesso con gli africani anche in pieno giorno.
Non è difficile vedere ragazotti africani pronti a prostituirsi con clienti gay passivi.L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe e spazio all'aperto
Case e villette abbandonate sono un attrattiva.
I migranti clandestini la cui presenza è favorita dal considerevole numero di abitazioni abbandonate dagli italiani.L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Lo sfruttamento degli schiavi.
Gli africani che non sono delinquenti che non vogliono stare in ozio a spese dello stato, ma preferiscono lavorare vengono impiegati a basso costo e a nero per lo più in attività agricole o edilizie, spesso in condizioni di disagio (per non dire disumane).
La piaga del caporalato, in effetti, si somma a quella della prostituzione e dello spaccio.
Al sud Italia, si stima che siano 430.000 i nuovi schiavi.L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe e spazio all'aperto
La triste realtà;
Gli italiani che si sono ritrovati con le case occupate dagli africani.
Gli italiani costretti ad abbandonare la zona per paura degli africani.
L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Perfino i latidanti che si erano nascosti in quelle zone sono scappati via a causa degli africani.
Perfino le volontarie animaliste hanno paura di portare cibo ai randagi della zona.
(Il randagismo è un'altra piaga del degrado).L'immagine può contenere: spazio all'aperto
La paura dei furti agli ordini del giorno, gli stupri che non vengono quasi mai denunciati e tanto altro ha contribuito alla formentazione dell'odio che gia in alcuni casi è degenerato in sparatorie e morti africani.L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe e spazio all'aperto
La storia di Castel Volturno in passato è stata macchiata da clamorosi fatti di sangue, da stragi, da scontri di mafie tra clan dei casalesi e africani ma anche scontri di comuni cittadini che non tollerano più la situazione che è da anni degenerata.
A loro volta gli africani sono insorti bruciando auto e mezzi ai residenti.
L'inefficenza dello stato dei governi precedenti ha causato non pochi problemi nella zona.
Credetemi se vi dico di non averli descritti tutti ma soltanto una piccola parte.
Se poi volete verificare di persona vi renderete conto che la realtà è molto peggio.L'immagine può contenere: spazio all'aperto e natura
Attualmente
Ce chi si lamenta dei blocchi navali voluti da Salvini e Toninelli ?
I blocchi sono soltanto il primo passo per contrastare il problema di enormi dimensioni che sta coinvolgendo tutta l'Italia.
Nelle zone elencate dovrebbero intervenire le forze militari congiunte alle FO per espulsioni di massa di tutti gli irregolari e non soltanto gli africani.
Ma il blocco delle navi ed un eventuale espulsione di massa dei clandestini nuocerebbe gravemente a;
Chi ci lucra con i centri accoglienza,
agli alberghi e hotel che sono a disposizione per il cospiquo guadagno a spese dello stato,
A chi percepiva i 35 euro al giorno,
Ai propretari terrieri che sfruttano la manodopera a basso costo e a nero,
Ai gay e donne che per fare sesso, preferiscono i neri,
Ai clienti della prostituzione africana.
Ai finti buonisti e ai partiti che subito scendono in piazza per manifestazioni ma poi non fanno niente di concreto ma subito pronti ad etichettare razzisti chi non la pensa come loro !
La realtà è questa.

Non hano documenti però..
Le foto si commentano da sole.L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

domenica 31 marzo 2019

Ma chi sono quelli contrari alla famiglia tradizionale!LGTB. satanisti!Ecc.



Ah!Eccoli!L'immagine può contenere: 3 persone, folla e spazio all'aperto
L'immagine può contenere: 8 persone, persone in piedi e spazio all'aperto
L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, spazio all'apertoL'immagine può contenere: 1 personaL'immagine può contenere: 3 persone


Risultati immagini per il corpo è mio e non di quel porco diRisultati immagini per contestazioni congresso di verona sulla famiglia
Immagine correlataL'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi, scarpe e spazio all'aperto
Nessuna descrizione della foto disponibile.


L'immagine può contenere: 7 persone, persone che sorridono, testoL'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e spazio all'apertoL'immagine può contenere: 1 persona, in piediL'immagine può contenere: 2 persone, testo

Cristo nell'urina: l'opera scandalo patrocinata dalla regione Toscana

L'opera di Andres Serrano verrà esposta al Photolux Festival di Lucca e ritrae un crocifisso in un bicchiere di urina. L'ira della Lega Nord




Un crocifisso, simbolo non solo di una religione ma anche della cultura italiana ed europea, immerso nell'urina.
Chiamatela pure arte. Ma blasfema. Al Photolux Festival di Lucca, dal 21 novembre al 13 dicembre prossimi, verrà esposta "Piss Chirst", una fotografia realizzata da Andres Serrano, fotografo statunitense, che ha immortalato un crocifisso immerso in un bicchiere pieno della sua urina.
Sono anni che l'opera crea scandalo. Succede dalla sua prima esposizione nel lontano 1987 negli Usa. In quel caso due senatori repubblicani portarono il caso anche in Parlamento. Da noi, invece, il Pd ha deciso addirittura di patrocinare la mostra in cui verrà esposta. Il simbolo della regione Toscana, infatti, campeggia su volantini e sul sito della mostra internazionale di fotografia.

A denunciare il fatto sono stati due esponenti locali leghisti in una nota: "È inammissibile - affermano i consiglieri regionali Manuel Vescovi ed Elisa Montemagni - che si sostengano iniziative di questo genere, dove vengono esposte opere che offendono pesantemente il cristianesimo. Un'opera che umilia Cristo e rende omaggio all'Islam". Gli esponenti leghisti annunciano che durante il festival "organizzeranno un presidio davanti alla sede della mostra per esprimere il nostro totale dissenso. Invitiamo i cittadini toscani ad unirsi a noi in questa forma di pacifica protesta che vuole difendere le nostre profonde radici cristiane".
Secondo il direttore del festival, Enrico Stefanelli, invece, l'opera ha pieno diritto ad essere esposta. "Lo spirito del festival - ha detto - è quello dell'equilibrio in un contesto di libertà". "Quell'opera - continua - non è nata come un oltraggio o una contestazione del Cristo, quanto piuttosto della mercificazione delle immagini. Poi dobbiamo collocarla nel periodo storico in cui è stata realizzata, negli anni '80".
Sarà. Ma mentre il crocifisso nell'urina merita di essere visto e pubblicizzato, solo ieri in una scuola di Firenze ad alcuni bambini è stata vietata la mostra con dipinti raffiguranti il Cristo perché "urtano i non cattolici". Allora facciamo una proposta: si annulli anche questa che infastidisce i seguaci di Gesù. Anche se già sappiamo che i buonisti ci diranno di no ed utilizzeranno i soliti due pesi e due misure. Le ragioni dei cattolici, per loro, non hanno ragione d'esistere.


PER NON DIMENTICARE 


Nessuna descrizione della foto disponibile.

Su Verona anche la menzogna clericale

Non bastava l'odio laicista, sul Congresso mondiale delle Famiglie svoltosi a Verona si è abbattuta la menzogna clericale con due narrazioni: la storia delle piazze contrapposte che danneggiano le famiglie vere e il complotto conservator-tradizionalista che unisce Usa ed Europa.
Un momento della marcia di domenica
Della marea di odio e menzogna che i media laicisti e i vari partiti e organizzazioni progressiste hanno volentieri rovesciato sul Congresso mondiale delle Famiglie di Verona si è già detto: un’operazione violenta e scorretta con pochi precedenti. Ma in questi giorni ciò che ha colpito forse ancor di più è la menzogna clericale: di quei giornali e di quei personaggi che, ritenendosi gli unici titolati a parlare in nome del mondo cattolico, non hanno esitato a sparare ad alzo zero sul Congresso di Verona. Non parliamo qui di legittime critiche o di appunti che si possono tranquillamente fare a questo o a quell’aspetto dell’organizzazione. Parlo proprio della menzogna scientemente diffusa per infangare un’iniziativa autonoma del laicato. Lo avevano già fatto con i Family Day, lo hanno ripetuto in dosi massicce per una iniziativa che non intendeva neanche avere la portata e l’ambizione di quei grandi raduni romani.
Impossibile qui elencare tutti i tweet e i commenti al veleno di tanti personaggi, da padre Spadaro a don Ciotti. Mi limiterò ad evidenziare i due filoni principali di menzogna. Il primo segue il sentiero tracciato già dalle lobby Lgbt e femministe: una narrazione inventata per poter demonizzare e delegittimare l’evento veronese, descritto come un raduno di estremisti provocatori che alla voglia dello scontro hanno sacrificato il vero interesse delle famiglie. È la linea data dalla Conferenza Episcopale Italiana, sostenuta dal quotidiano Avvenire e testimoniata dal Forum delle Associazioni Familiari.

Dopo settimane di silenzio davanti alle incredibili accuse che arrivavano da sinistra, e non solo, sulla battuta del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, in risposta a un giornalista che gli chiedeva un parere («Siamo d’accordo sulla sostanza, c’è qualche differenza sulle modalità»), si è costruita la strategia. Intanto quella «qualche differenza» è diventata per Avvenire un perentorio «non siamo d’accordo sul metodo», poi ecco la tesi precostituita: a Verona si è radunata una piazza che vuole la guerra, e che quindi ha provocato la risposta di un’altra piazza, un muro contro muro sterile che danneggia le vere famiglie, che sono in mezzo – ovviamente rappresentate da Cei, Avvenire e Forum Famiglie – e cercano invece il dialogo per il bene vero.

Si potrebbe dire quel dialogo grazie al quale hanno ottenuto la legge Cirinnà sulle unioni civili, che si sarebbe probabilmente potuta evitare se la Cei non avesse sponsorizzato il Partito Democratico. Ma non infieriamo. Limitiamoci a constatare che questa lettura di quanto avvenuto a Verona è pregiudiziale, menzognera e politicamente interessata.

Dispiace rilevare che a teorizzare questa linea sia stato il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, con una intervista a Il Giornale lo scorso 22 marzo: la famiglia «non è terreno di scontro, deve vederci uniti», diceva Bassetti. E poi denunciava: «Da una parte chi la usa per legittimare le discriminazioni e le divisioni, dall’altra chi la considera ormai superata e retrograda… Ma in mezzo ci sono le famiglie vere, quelle che chiedono risposte…». Con tutto il rispetto per il cardinale Bassetti, tale definizione dei partecipanti al Congresso di Verona è menzognera e gravemente offensiva.

Quali «discriminazioni e divisioni» si sarebbero volute legittimare? Piuttosto certe irresponsabili dichiarazioni davano ancora più forza a quanti in quei giorni stavano facendo opera di intimidazione per impedire lo svolgimento del Congresso. E il tutto per voler promuovere il Forum delle Famiglie come unico interlocutore delle istituzioni; certo, perché è totalmente controllato dalla Cei e piegato alle politiche di una certa gerarchia ecclesiastica.

Non è neanche bastata quella splendida marcia di domenica a cui hanno partecipato festosamente oltre ventimila persone: non sono «famiglie vere» queste? Evidentemente no, per il cardinale Bassetti, che ieri nel discorso di apertura del Consiglio permanente della Cei ha riproposto la narrazione delle due piazze contrapposte e delle istanze familiari che sarebbero rappresentate soltanto dal Forum delle Famiglie. Del resto chi fa ideologia, quando decide una linea va avanti fino in fondo, e tanto peggio per la realtà. Come fa, fedele alla linea, Avvenire, soprattutto preoccupato della presenza a Verona di certi leader politici, che da mesi vengono descritti quotidianamente come l’incarnazione del demonio.

Esemplificativo l’editoriale di domenica del direttore Marco Tarquinio, sul copione già scritto: si è concesso solo un tocco di creatività parlando di «tenaglia» che avrebbe preso in mezzo la «povera, povera famiglia», ma il tema è lo stesso: il Congresso ha «alla fine trasmesso un messaggio polemicamente inutile», le idee sono state secretate nei gruppi di lavoro, all’esterno sono stati comunicati «solo comizi di partito e gadget». Se davvero ha visto solo comizi di partito, Tarquinio ne chieda conto al suo inviato a Verona Luciano Moia; c’è stato molto altro e bastava volerlo vedere. Sicuramente non c’erano quei gadget di cui parla Tarquinio, su cui tanto hanno polemizzato – e inventato - altri giornali. Ridicolo anche il tentativo di minimizzare la marcia di domenica per non dover ammettere che le famiglie vere erano lì, in numero comunque superiore ai lettori veri di Avvenire.
C’è stato poi un secondo filone di menzogne, quello secondo cui il Congresso di Verona aveva in effetti soltanto un obiettivo da colpire: papa Francesco. Ci spiegava Vatican Insider il 30 marzo che si tratta di una “crociata” dell’ala conservatrice che «utilizza i temi “famiglia” e “vita” per indebolire Bergoglio». In questo senso sarebbe stata importata in Italia «una tensione politico-culturale-religiosa che nasce e si è amplificata negli Stati Uniti». Insomma una storiella che gira da un po’ di tempo secondo cui ci sarebbe un complotto conservator-tradizionalista anti-Francesco che unisce ricchi cattolici americani alle frange estreme del cattolicesimo in Europa e soprattutto in Italia. Dunque, se capiamo bene, il Congresso mondiale delle famiglie è stato fondato nel 1997 e si è svolto già in dodici paesi, per colpire papa Francesco che è stato eletto nel 2013. Complimenti agli organizzatori per la straordinaria preveggenza.
La lettura del complotto è molto gettonata nel circolo dei collaboratori più stretti del Papa, secondo i quali è evidentemente Francesco e non Cristo il criterio di giudizio del mondo. E infatti ieri non poteva mancare la parola definitiva di Alberto Melloni su Repubblica, che ribadisce: «Il bersaglio non era questa o quella legge. Era papa Francesco come espressione della fede cristiana». Ma poi entra nel dettaglio, ed ecco un esempio della sua inconfutabile ricostruzione del complotto: «Il mondo reazionario che occupa e cannibalizza i conservatori europei deve infatti espugnare il papato per poter consolidare l’Amalgama Nera che per questo obiettivo salda la componente clerico-fascista del tradizionalismo cattolico, l’evangelicalismo suprematista antisemita e le correnti dell’ortodossia contaminate dall’autoritarismo. Una Amalgama Nera trans-confessionale il cui odio investe tutte le ossessioni dell’integrismo: donne ed ebrei, istituzioni democratiche e antropologie, libertà». Giuro che ha scritto proprio così. E non c’è altro da aggiungere.Nessuna descrizione della foto disponibile.
Guardate che faccia tosta !!

Sabato 30 marzo le strade di Verona si sono riempite di persone che hanno reagito alle istanze reazionarie e conservatrici in scena sul palco del WCF. È stata una risposta forte e importante che dimostra come, anche grazie al femminismo, possiamo riportare nel dibattito politico i diritti civili e sociali di tutti e tutte.


L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone in piedi



Informazioni su questo sito web

THEVISION.COM|DI ANTONELLA SERRECCHIA
La contromanifestazione di Verona ha raccontato l'Italia più libera.
Ora vi mostriamo un esempio di libertà




Si dicono a favore della vita, ma alcuni di loro vogliono criminalizzare l'omosessualità e altri paragonano le donne che abortiscono ad assassine cannibali. Ecco chi sono gli estremisti del Congresso delle famiglie che sfileranno a Verona.


Informazioni su questo sito web

THEVISION.COM|DI ANTONELLA SERRECCHIA
Si dichiarano pro-life, ma odiano i diritti degli altri.

e ci chiamano estremisti!!!!

L'immagine può contenere: 3 persone, folla e spazio all'aperto



Mi permetto di dissentire
15 h
Questa é l'incoerenza della Sinistra e delle femministe radical-chic riassunta in un solo post. Anche gli omosessuali sono esseri umani e vanno difesi, ma gli ipocriti buonisti hanno pensato invece di scagliarsi contro il Congresso delle famiglie tenutosi a Verona. Troppa paura ad affrontare i musulmani? Fortuna che dicono di essere democratici e di difendere i diritti umani di tutti...

Ecco cosa ha sequestrato la Polizia ai manifestanti di Torino

Nessuna descrizione della foto disponibile.Nessuna descrizione della foto disponibile.L'immagine può contenere: una o più persone e scarpeL'immagine può contenere: una o più personeNessuna descrizione della foto disponibile.L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute e cibo