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mercoledì 13 marzo 2019
Venezuela
Questa disastrosa
situazione economica, sociale e democratica è il frutto di 20 anni di
comunismo , prima con Chavez e poi col criminale Maduro, che è ormai
sostenuto solo dai cubani e dagli squadroni della morte
dei narcos colombiani. Il petrolio venezuelano, perchè è molto
difficile da raffinare, viene esportato in USA , che consegnano al
criminale Maduro circa 30 milioni di dollari al giorno, di cui il
criminale si serve per mantenere in piedi il regime poliziesco e l'
esercito imbottito da 3.000 generali. Queste notizie le ho direttamente
da italiani emigrati in Venezuela circa 50 anni fa . La comunità
italiana ha fatto prosperare quel paese e ricordiamo che il presidente
della Salernitana Calcio , Gagliardi, era di Montesano sulla Marcellana e
lì ha costruito porti, strade e case. Ora in questo periodo non possono
neppure lasciare il paese, perchè è proibito da Maduro . E comunque i
venezuelani devono fare la fila anche per il sapone e la carta igienica ,
e sono sprovvisti anche dei medicinali . Comunque 3 anni fa le elezioni
politiche furono vinte con oltre il 65 % dei voti da Guaidò, eletto poi
presidente dell' Assemblea. A questo risultato , Maduro rispose con un
referendum farsa e l' istituzione di una nuova assemblea non votata
democraticamente da alcuno.
Risorsa : Parma, nigeriano stupra una bimba di 8 anni in bagno
Un
37enne nigeriano è stato arrestato e posto ai domiciliari perché
accusato di aver abusato di una bimba all’interno del suo negozio a
Parma. Le violenze sarebbero avvenuto nel bagno dell’esercizio
commerciale
Un
37enne nigeriano è stato arrestato e posto ai domiciliari perché
accusato di aver abusato di una bimba all’interno del suo negozio a
Parma. Le violenze sarebbero avvenuto nel bagno dell’esercizio
commerciale
I carabinieri della stazione Oltretorrente di Parma hanno posto agli arresti domiciliari un 37enne nigeriano, residente in città.
L’uomo, infatti, è accusato di aver abusato sessualmente di una
bambina di 8 anni, sua connazionale, all’interno del bagno del suo
negozio.
Le indagini sono partite nel dicembre scorso dopo la denuncia presentata dalla madre della piccina e sono state portate avanti dai militari con il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma.
La donna conosceva bene il 37enne per motivi di lavoro, tanto che sua figlia era solita frequentare senza problemi il negozio dell’indagato situato nel quartiere Oltretorrente. Una disponibilità nei confronti della piccola, quella dell’uomo, forse non solo frutto della semplice gentilezza.
Secondo quanto ricostruito, la bimba avrebbe subito violenze di natura sessuale dall’arrestato in tre distinte occasioni. Gli orrendi atti si sarebbero consumati all’interno del bagno dell’esercizio commerciale, lontano da occhi indiscreti.
Come spiega la Procura guidata da Alfonso D'Avino, la minore è riuscita a raccontare l’orrore vissuto “in modo inequivocabile”, descrivendo nei dettagli le azioni perpetrate nei suoi confronti dal connazionale.
Dalle indagini è, inoltre, emerso che l’uomo avrebbe invitato la bambina, attraverso minacce, a non parlare con nessuno, neanche con la mamma, di quanto accadeva nel negozio.
Gli atti di violenza sessuale sarebbero stati "compiuti improvvisamente all'insaputa della minore, in modo da poterne prevenire la manifestazione di dissenso e comunque ha continuato a compiere atti sessuali anche a fronte del dissenso manifestato dalla bambina".
Il nigeriano non ha mostrato alcuna remora nel compiere gli abusi sulla piccina grazie al rapporto di fiducia instauratosi con la stessa. L’uomo, così, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.
Le indagini sono partite nel dicembre scorso dopo la denuncia presentata dalla madre della piccina e sono state portate avanti dai militari con il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma.
La donna conosceva bene il 37enne per motivi di lavoro, tanto che sua figlia era solita frequentare senza problemi il negozio dell’indagato situato nel quartiere Oltretorrente. Una disponibilità nei confronti della piccola, quella dell’uomo, forse non solo frutto della semplice gentilezza.
Secondo quanto ricostruito, la bimba avrebbe subito violenze di natura sessuale dall’arrestato in tre distinte occasioni. Gli orrendi atti si sarebbero consumati all’interno del bagno dell’esercizio commerciale, lontano da occhi indiscreti.
Come spiega la Procura guidata da Alfonso D'Avino, la minore è riuscita a raccontare l’orrore vissuto “in modo inequivocabile”, descrivendo nei dettagli le azioni perpetrate nei suoi confronti dal connazionale.
Dalle indagini è, inoltre, emerso che l’uomo avrebbe invitato la bambina, attraverso minacce, a non parlare con nessuno, neanche con la mamma, di quanto accadeva nel negozio.
Gli atti di violenza sessuale sarebbero stati "compiuti improvvisamente all'insaputa della minore, in modo da poterne prevenire la manifestazione di dissenso e comunque ha continuato a compiere atti sessuali anche a fronte del dissenso manifestato dalla bambina".
Il nigeriano non ha mostrato alcuna remora nel compiere gli abusi sulla piccina grazie al rapporto di fiducia instauratosi con la stessa. L’uomo, così, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.
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